Dove per nevi bastarde intendo principalmente la crosta (non portante), ma anche quell'ampio spettro di condizioni che capita di incontrare specialmente a stagione avanzata, quando magari per godersi 100, 150 (o anche solo 50) metri di neve bella, più o meno farinosa, ci si deve poi arrangiare su nevi decisamente meno goduriose, spesso proprio bastarde (nel senso che se non fai attenzione ti ribalti e ci lasci qualche pezzo sparso di legamenti, cartilagini, rotule e altre cosine del genere), per rientrare alla base.
Nevi bastarde sono anche quelle che trovi (solo ultimamente?) in pieno inverno, in cui mi sono capitati temporali (!) il giorno di Natale, a 2000 metri, seguiti da gelate a -20 °C e da venti che pelano e accumulano neve.
Sono nevi che richiedono gambe e tecnica, ma credo che siano anche le nevi in cui lo sci può davvero fare la differenza (tra riuscire a scendere a non riuscirci).
La mia curiosità riguarda soprattutto sci che non è necessario pellare, ma ovviamente ogni contributo è benvenuto.
Nevi bastarde sono anche quelle che trovi (solo ultimamente?) in pieno inverno, in cui mi sono capitati temporali (!) il giorno di Natale, a 2000 metri, seguiti da gelate a -20 °C e da venti che pelano e accumulano neve.
Sono nevi che richiedono gambe e tecnica, ma credo che siano anche le nevi in cui lo sci può davvero fare la differenza (tra riuscire a scendere a non riuscirci).
La mia curiosità riguarda soprattutto sci che non è necessario pellare, ma ovviamente ogni contributo è benvenuto.