passaggio attacco pista-freeride

lore-cimone

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ciao a tutti..ho cercato un Po tra le varie discussioni ma non ho trovato nulla che potesse illuminarmi...x questo chiedo a voi..avrei intenzione di cambiare gli attacchi ai miei armada arv alti175 (attualmente montano degli attacchi salmon sth14) con degli attacchi da freeride. Il cambio lo farei in modo tale da poter pellare un pò e allontanarmi un attimo dagli impianti cmq senza affrontare dislivelli della madonna (anche perche sono alle primissime armi) .. Premetto dato che affronto una spesa abbastanza impegnativa sarei orientato all'acquisto di un attacco per un futuro sci quindi già un bell attacco..per cui dopo tutti questi discorsi voi mi consigliereste un cambio??se si verso che marca , modello e carratteristiche mi dovrei orientare??altra cosa che penso sia utile per darmi indicazioni...sono alto 1.78 peso77 buona sciata in pista e in rapida evoluziine fuori...ultima cosa attualmente utilizzo come scarponi dei nordica speed machine flex 110.. per iniziare posso tenermeli o consigliate anche qua un cambio??
ringrazzio già da adesso tutti quelli che sapranno illuminarmi un pò :)
 
Marker Duke con molla fino a 16 din, Baron con molla fino a 13 din, Tour f12 o f10 con molla fino a 12 e 10 din (più leggeri di Duke e Baron), Diamir Freeride pro e Eagle con molla fino a 12 din: questi sono attacchi più votati alla discesa, ma basculanti, cioè con una barra che collega puntale e talloniera che può essere "sbloccata" per andare in salita.
Ci sono poi gli attacchi da scialpinismo veri e propri: Dynafit TLT Radical (indicato per sci larghi) e TLT Vertical, e svariate altre marche, ma non mi sembra che sia quello che cerchi.
C'è poi un'ultima alternativa che ti consentirebbe di tenere gli attacchi che già possiedi (ottimi attacchi: ho la versione driver, con cui puoi modificare l'altezza e l'apertura del puntale, montata sui Bent Chetler): si chiama Alpine Trekker.

http://www.youtube.com/watch?v=_MC_4dQOPYM

A 3 minuti viene mostrato il funzionamento. Non hanno certo la "tenuta" degli attacchi citati sopra, in virtù del fatto che sono in plastica e che ti rialzano parecchio sullo sci, ma se non vuoi spendere troppo e se la prospettiva è di piccole pellate non impegnative (intendo dislivelli non di 1000 metri e senza traversi ostici) potrebbe essere una soluzione da considerare, anche perchè non dovresti ribucare gli sci. L'anno scorso avevo pensato di comprarli, ma poi ho deciso di aspettare quest'inverno e comprare un sci solo per pellare da montare con attacco da scialpinismo.
 
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Ciao francis 1...grazie per la risposta....sapresti indicarmi delle discussioni dove vengono messi a confronto su qualita e prezzo tutti o parte degli attacchi elencati?altro aiuto... mi sembra di capire che il valore del DIN sia proporzionato per un certo uso/sforzo e per il peso sbaglio?per quanto riguarda gli Alpine Trekker ho visto il video di cui mi parlavi e mi domandavo ma iin discesa è consigliabile (o obbligatorio) staccarli oppure li si usa in continuazione??a primo impatto non è che mi ispirino tantissimo..:-?anche per il fatto che non li regalino proprio...ultima cosa in riguardo agli scarponi...li posso sempre utilizzare i miei nordica per brevi pellate o schianto?dato che ho un 41 di piede per una marca tipo marker dovrei andare su una taglia S vero??
Scusate se faccio domande un pò banali per tanti di voi ma preferisco prima documentarmi e ricevere un pò di consigli da voi del forum e poi andare in avanscoperta nei negozi...almeno capisco da subito di chi potermi fidare o chi mi voglia rifilare qualcosa....
Ciao e Grazie:D
 
il din è un valore proporzionato sia al peso dello sciatore, sia alla forza che viene impressa sull'attacco: per quanto riguarda il peso dello sciatore si calcola un din ogni circa 10 kg di peso; questo valore verrà aumentato proporzionalmente allo "stile" dello sciatore (più o meno potente). Ovviamente non bisogna aumentare nè troppo, nè troppo poco questo valore perchè nel primo caso lo sci non si stacca quando dovrebbe farlo (con ovvie eventuali conseguenze su articolazioni e ossa), nel secondo caso lo sci si stacca troppo facilmente.
L'alpine trekker si usa soltanto in salita e va tolto per affrontare la discesa; cmq non è certo la scelta migliore, considerato, come giustamente dici tu, il prezzo. E' un attrezzo che ritengo poter essere comodo per brevi e semplici pellate, quando ti sposti ad esempio poco più in alto dall'arrivo dell'impianto di risalita.
Per quanto rigurda lo scarpone, è ovvio che i modelli che hanno lo sblocco della camminata sono più confortevoli in salita; io proverei una volta a salire con gli scarponi che gia possiedi e poi deciderei: in fondo se farai pellate molto brevi, è una spesa che potresti risparmiarti.
Comunque se stai su Marker vai sul sicuro.....la differenza tra Duke\Baron e Tour sta fondamentalmente nel peso: il tour è più leggero ma anche più "delicato" perchè fatto quasi interamente in plastica.
 
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Grazie francis1 mi sei stato di molto aiuto...con poche risposte precise e semplici mi hai illuminato..:D..penso che andrò sul Baron dato il mio peso e dato che so già che non abbandonerò facilmente alle prime fatiche...mi sorgono solo un po di dubbi sullo sci che ho ora..come detto è un armada arv 175cm e le misure sono 125 92 114 non proprio uno sci da freeride anche se non mi trovo affatto male anche in fresca...che mi consigliate per il momento cambio l attacco (comprandone uno buono come investimento per il prossimo paio di sci) oppure aspetto qualche offerta di gente che vende i propri sci da freeride???Io sarei piu per l'acquisto dell attacco voi che ne dite(dovrei riforarli gli sci ma sinceramente non mi importa molto..anche su questo che dite?)????qualcuno mi darebbe anche delle dritte sulle pelli che mi occorrerebbero per l utilizzo che voglio fare e per lo sci in questione??:D:D
Grazie a tutti
 

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Per quanto riguarda le domande che hai posto lascio la parola a utenti più esperti di me su pelli e problemi di riforatura...
L'ultimo consiglio che mi sento di doverti dare è di non avventurarti in fuori pista da solo; sei alle prime armi e capisco la foga dell'avventura e l'emozione al solo pensiero di sciare su pendii immacolati: ma non è tutto oro quello che luccica; avventurarsi fuori dai tracciati può diventare molto pericoloso se non si è adeguatamente preparati o accompagnati da qualcuno più esperto. Il CAI (Club Alpino Italiano), di cui trovi una sede in ognuna delle principali città italiane, organizza presso molte sue sedi corsi su nivologia e utilizzo dell'ARVA, apparecchio per trovare qualcuno ed essere trovati se si finisce sotto una valanga. Questo apparecchio, insieme ad una pala e una sonda, "dovrebbero" essere il primo acquisto di chi decide di fare sci fuoripista. Nel caso poi che tu decida di diventare uno scialpinista più esperto, il CAI organizza anche corsi specifici (SA1 e SA2). All'inizio è comunque una buona idea andare con una guida alpina o comunque con un amico più esperto. So che posso sembrare "noioso" e pesante, ma questo, a mio avviso, è l'aspetto più importante da sottolineare a qualcuno che vuole iniziare a fare freeride; purtroppo si pensa sempre che queste cose (staccare una valanga) non accadano o che accadano agli altri, ma quando ci si trova in una situazione difficile (cosa realmente verosimile in aperta montagna) bisogna essere in grado, per la propria ed altrui incolumità, di agire nel modo migliore. Questo mio sproloquio non vuole certo essere un consiglio a non fare fuoripista, ma un monito a farlo con cognizione di causa e cervello.
 
Non ti preoccupare...mi sono fatto leggendo tutte le varie discussioni una buona cultura sul fatto che in montagna non si scherza..per questo inverno ho intenzione di comprare tutto il kit completo ARVA sonda e pala e di fare o un corso con qualche CAI oppure una due gironi con qualche guida :D:D...in base al buget scegliero..grazie comunque dei consigli ;-) .... Nessun altro mi sa dare consigli utili alle mie domande sopra??dai dai :D
 
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