critiche ai nuovi maestri di sci!!

Raffaele75

New member
.......sto leggendo sempre più spesso di critiche nei confronti dei nuovi maestri di sci. Molti, mi pare, non li considerino all'altezza dei loro compiti.
E pure, sento sempre parlare di quanto sia difficile passare le selezioni ed allora mi domando: come mai le nuove generazioni di maestri risultano sempre meno graditi anche se allo stesso tempo le selezioni rimangono sempre così dure da passare?

E' lo sciatore "della domenica" che è migliorato notevolmente rispetto agli anni passati mettendo un po' più in ombra la tecnica dei maestri forse?

Mah, forse un po' è anche così, però....!?!?!?
 
Quella che segnali è una presunzione dell'allievo o del genitore dell'allievo.
Accade purtroppo anche in ambito scolastico. Il risultato è un maestro o insegnante che perde autorità nei confronti dell'allievo e quest'ultimo che impara poco e niente.
Spesso si ha la presunzione in una settimana di giudicare il maestro che mangia pane e neve. E allora non ci si affida, si tende a mettere in dubbio gli insegnamenti, "ma io ho sempre fatto così e mi trovo bene", "mi porta su piste facili e io sono pronto per le nere",..., si incrina quel rapporto e alla fine "non vale niente", "non ho imparato nulla", "che cavolo di maestri che ci sono quì..."
Peggio ancora se l'allievo è il proprio figlio; gli si infila in testa che, il motivo per cui non è capace di qualcosa, non è per scarso impegno, cattiva volontà, ma per colpa del maestro.
 
Dipende.... Ci sono maestri che sono capaci amano il loro lavoro e insegnano correttamente. Poi naturalmente può capitare che ti capiti quel maestro di sci che è buttato li proprio a caso e se ne sbatte :skifrusta:
 
Quella che segnali è una presunzione dell'allievo o del genitore dell'allievo.
Accade purtroppo anche in ambito scolastico. Il risultato è un maestro o insegnante che perde autorità nei confronti dell'allievo e quest'ultimo che impara poco e niente.
Spesso si ha la presunzione in una settimana di giudicare il maestro che mangia pane e neve. E allora non ci si affida, si tende a mettere in dubbio gli insegnamenti, "ma io ho sempre fatto così e mi trovo bene", "mi porta su piste facili e io sono pronto per le nere",..., si incrina quel rapporto e alla fine "non vale niente", "non ho imparato nulla", "che cavolo di maestri che ci sono quì..."
Peggio ancora se l'allievo è il proprio figlio; gli si infila in testa che, il motivo per cui non è capace di qualcosa, non è per scarso impegno, cattiva volontà, ma per colpa del maestro.

Quello che dici si avverte in maniera ancora più esasperata in ambienti agonistici o pseudo agonistici (sci club e altre associazioni che operano anche in altri sport)...
 
Quella che segnali è una presunzione dell'allievo o del genitore dell'allievo.
Accade purtroppo anche in ambito scolastico. Il risultato è un maestro o insegnante che perde autorità nei confronti dell'allievo e quest'ultimo che impara poco e niente.
Spesso si ha la presunzione in una settimana di giudicare il maestro che mangia pane e neve. E allora non ci si affida, si tende a mettere in dubbio gli insegnamenti, "ma io ho sempre fatto così e mi trovo bene", "mi porta su piste facili e io sono pronto per le nere",..., si incrina quel rapporto e alla fine "non vale niente", "non ho imparato nulla", "che cavolo di maestri che ci sono quì..."
Peggio ancora se l'allievo è il proprio figlio; gli si infila in testa che, il motivo per cui non è capace di qualcosa, non è per scarso impegno, cattiva volontà, ma per colpa del maestro.

ricordo qualche estate fa' in Austria, ebbi incluso nel pacchetto vacanza una settimana di lezioni. Passata la selezione per scegliere il gruppo, inziamo dal giorno dopo con queste lezioni.... Premetto che era da un po' di anni che nn prendevo un maestro, cmq partiamo, dopo qualche discesa inizia con robe, tipo, senza bastoni, alto-basso (adesso non ve le so spiegare ma vi assicuro che era noioso per gente che cmq sciava ad un buon livello) ecc ecc....altre menate varie. Beh io dopo tre giorni ho preferito mollare lui ed il gruppo per sciare con gli amici!! Nn credo gli sia piaciuta la mia azione....ma io mi sono divertito di più ed a fine settimana alla gara di fine corso ho vinto su tutti! :D E son soddisfazioni.... mie e devo dire anche del maestro che ha gongolato lo stesso!

Morale della storiella è che si, forse, non tutti i maestri sanno tirar fuori il meglio di noi stessi!
Raf
 

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Peggio ancora se l'allievo è il proprio figlio; gli si infila in testa che, il motivo per cui non è capace di qualcosa, non è per scarso impegno, cattiva volontà, ma per colpa del maestro.

Vero quello che dici, però prima qualità di un maestro è la capacità di far imparare, gli viene insegnato come fare ma ovviamente molto conta anche l'attitudine caratteriale che molti putroppo non hanno. Insegnare purtroppo non è un lavoro per tutti e spesso capita che un ottimo maestro a livello tecnico si riveli un pessimo insegnante.
Ovvio che con soggetti più "difficili" è più complicato insegnare, però cari maestri mica vorrete guadagnarvi il pane sempre facilmente con allievi superappassionati, attenti, concentrati e magari anche motoriamente predisposti vero?
Perchè il maestro è pagato dall'allievo (e non è secondario) il quale ha tutto il diritto di pretendere la più alta professionalità possibile, cosa che non sempre accade.
I maestri donna in questo mi sembrano più sensibili e attenti. Ovviamente IMHO.

Cris
 
...anni che nn prendevo un maestro, cmq partiamo, dopo qualche discesa inizia con robe, tipo, senza bastoni, alto-basso (adesso non ve le so spiegare ma vi assicuro che era noioso per gente che cmq sciava ad un buon livello) ecc ecc....altre menate varie. Beh io dopo tre giorni ho preferito mollare lui ed il gruppo per sciare con gli amici!! Nn credo gli sia piaciuta la mia azione....ma io mi sono divertito di più ed a fine settimana alla gara di fine corso ho vinto su tutti! :D E son soddisfazioni.... mie e devo dire anche del maestro che ha gongolato lo stesso
Raf

Noto da questa tua risposta quello che evidenziavo. Sei partito con l'idea di essere "di buon livello" e pensi di essere stato sottovalutato. Hai sminuito, nella tua testa, la sua figura che proponeva "menate". Per tornare "credibile" avrebbe dovuto lanciarvi giù dalla Streif.
Quanto al divertimento è normale che con gli amici ci si diverta. Impegnarsi nell'apprendimento costa fatica.
Vorresti paragonare le lezioni di scuola guida con il fare i testacoda con gli amici nel parcheggio ?? Però non puoi dire che l'istruttore non é bravo perché ti fa andare piano, ti fa mettere correttamente le mani sul volante,...
 
Noto da questa tua risposta quello che evidenziavo. Sei partito con l'idea di essere "di buon livello" e pensi di essere stato sottovalutato. Hai sminuito, nella tua testa, la sua figura che proponeva "menate". Per tornare "credibile" avrebbe dovuto lanciarvi giù dalla Streif.
Quanto al divertimento è normale che con gli amici ci si diverta. Impegnarsi nell'apprendimento costa fatica.
Vorresti paragonare le lezioni di scuola guida con il fare i testacoda con gli amici nel parcheggio ?? Però non puoi dire che l'istruttore non é bravo perché ti fa andare piano, ti fa mettere correttamente le mani sul volante,...

si, ma, abbi pazienza, ho raccontato di lezioni a gente già di buon livello, di livello alto, per cui per usare la tua stessa frase, le mani sul volante le so già mettere!

Ad esempio, se si trattasse della scuola JS che è già dedicata a gente che se la scia, l'avrei accettato di più, loro sono abituati a preparare da un certo livello in su e sanno più che bene cosa devono fare!!

Paolo, io ti ho raccontato una mia impressione, non quella di tutti, per cui non credo che generalizzare nella tua affermazione sia corretto. Io (che ad ogni modo ne mastico sia praticamente che teoricamente da molti anni) mi sono distaccato perchè sicuramente nella mia testa avevo un'altra idea di quelle lezioni, perchè annoiato e perchè non le ritenevo utili per me (non per il gruppo)!

La mia morale (per non uscire fuori tema) è che il maestro deve trovare la chiave per stimolare l'allievo, anche se buttandosi dalla Streif!!!
 
secondo me è la moglie/fidanzata che devono stimolare l'allievo....se uno non ha o una o l'altra si autostimoliHIHIHI

il maestro deve insegnarti ad ascoltare il corpo in movimento e ad associare le sensazioni che ne derivano alle varie fasi di sciata. come lo fa bisogna credere al suo percorso..anche se ci tiene 5 ore al campetto a fare le cose più stupide.

poi che una esperienza vada male ci sta.....................
 
secondo me è la moglie/fidanzata che devono stimolare l'allievo....se uno non ha o una o l'altra si autostimoliHIHIHI

il maestro deve insegnarti ad ascoltare il corpo in movimento e ad associare le sensazioni che ne derivano alle varie fasi di sciata. come lo fa bisogna credere al suo percorso..anche se ci tiene 5 ore al campetto a fare le cose più stupide.

poi che una esperienza vada male ci sta.....................

Quoto in pienissimo quello che scrivi!
nelle ultime due stagioni ho fatto lezioni private con 3 maestri diversi.. e riporto la mia esperienza:

c'è stato il maestro che mi "portava a spasso" e che ci ha provato:-? ovviamente ho buttato soldi e tempo..
c'è stato quello che mi portava a spasso e mi diceva "brava".. ma almeno non ci ha provato:D, anche qui soldi buttati
c'è stato quello che mi ha fatto rimanere 2 ore di seguito in una pista blu a fare esercizi e a cercare di farmi provare nuove "sensazioni" sugli sci:) questo pover uomo mi dovrà sopportare ancora:MULLET
Finalmente ho visto un cambiamento della mia sciata!

per me un bravo maestro deve essere anche un pò psicologo (in senso lato) e capire cosa vuole chi gli sta di fronte e quanto il corsista sia disposto a mettere in discussione..
mi sembra di capire che anche il Balda ha questa filosofia.. si sa mai che venga fino a Tarvisio a trovarti!!! ...è una minacciaHIHIHI

Melodi
 
Ultima modifica:
si, ma, abbi pazienza, ho raccontato di lezioni a gente già di buon livello, di livello alto, per cui per usare la tua stessa frase, le mani sul volante le so già mettere!

Ad esempio, se si trattasse della scuola JS che è già dedicata a gente che se la scia, l'avrei accettato di più, loro sono abituati a preparare da un certo livello in su e sanno più che bene cosa devono fare!!

Paolo, io ti ho raccontato una mia impressione, non quella di tutti, per cui non credo che generalizzare nella tua affermazione sia corretto. Io (che ad ogni modo ne mastico sia praticamente che teoricamente da molti anni) mi sono distaccato perchè sicuramente nella mia testa avevo un'altra idea di quelle lezioni, perchè annoiato e perchè non le ritenevo utili per me (non per il gruppo)!

La mia morale (per non uscire fuori tema) è che il maestro deve trovare la chiave per stimolare l'allievo, anche se buttandosi dalla Streif!!!

Probabilmente non riesco a farmi capire bene.
Quando vai ad una lezione devi avere l'umiltà di metterti in gioco e fatti smontare meccanismi fisici consolidati da anni.
Se fai questo la lezione ha successo se rimani "sulle tue" hai buttato tempo e denaro.
Ti faccio un esempio. Sai quanti "sciatori che si definiscono di buon livello" se perdono uno sci e scivolano a valle non sanno risalire con gli scarponi sul duro ??
Eppure se un maestro ti dice "ora togliamo gli sci..." tu risponderesti che è una "menata" che ti aspetti di dovre fare i pali perchè sei ad un livello alto...
 
L'altra sera ho visto karate Kid 3!!!
Il maestro dice a un certo punto:"Non ci sono cattivi allievi, solo cattivi maestri". ;)

Concordo con PaoloL sul discorso presunzione allievo/genitore allievo, che è aumentata a dismisura (in tutto) in questi anni. Poi che ci siano maestri più bravi perchè più appassionati e altri meno bravi, è sempre successo e succederà sempre, nello sci come in ogni lavoro. La passione è una dote rara, ma che fa la vera differenza!!
 
secondo me è la moglie/fidanzata che devono stimolare l'allievo....se uno non ha o una o l'altra si autostimoliHIHIHI

il maestro deve insegnarti ad ascoltare il corpo in movimento e ad associare le sensazioni che ne derivano alle varie fasi di sciata. come lo fa bisogna credere al suo percorso..anche se ci tiene 5 ore al campetto a fare le cose più stupide.

poi che una esperienza vada male ci sta.....................[/QUOTE

Quoto in pienissimo quello che scrivi!
nelle ultime due stagioni ho fatto lezioni private con 3 maestri diversi.. e riporto la mia esperienza:

c'è stato il maestro che mi "portava a spasso" e che ci ha provato:-? ovviamente ho buttato soldi e tempo..
c'è stato quello che mi portava a spasso e mi diceva "brava".. ma almeno non ci ha provato:D, anche qui soldi buttati
c'è stato quello che mi ha fatto rimanere 2 ore di seguito in una pista blu a fare esercizi e a cercare di farmi provare nuove "sensazioni" sugli sci:) questo pover uomo mi dovrà sopportare ancora:MULLET
Finalmente ho visto un cambiamento della mia sciata!

per me un bravo maestro deve essere anche un pò psicologo (in senso lato) e capire cosa vuole chi gli sta di fronte e quanto il corsista sia disposto a mettere in discussione..
mi sembra di capire che anche il Balda ha questa filosofia.. si sa mai che venga fino a Tarvisio a trovarti!!! ...è una minacciaHIHIHI

Melodi

Il maestro deve essere "psicologo" nel capire le esigenze di chi gli sta davanti: è inutile "tediare" l'allievo con esercizi e spiegazionio tecniche quando magari questo vuole solo un accompagnatore... Bastano i primi 10 minuti di lezione per capire le esigenze dell'allievo (soprattutto se adulto... perchè con i bambini diciamo che il tipo di lezione è molto più improntato all'apprendimento)... Ovviamente per il maestro è molto più gratificante interloquire con un allievo interessato all'apprendimento e miglioramento tecnico e che è motivato ad eseguire esercizi specifici... Però se l'allievo cerca un accompagnatore che lo guidi a scoprire il comprensorio l'attività del maestro dovrà essere più improntata a questo, senza tralasciare chiaramente la didattica... Generalmente quest'ultima categoria di allievi difficilmente si aggrega a corsi collettivi.
 
Poi che ci siano maestri più bravi perchè più appassionati e altri meno bravi, è sempre successo e succederà sempre, nello sci come in ogni lavoro. La passione è una dote rara, ma che fa la vera differenza!!

Questo è vero, come in ogni lavoro.
Però mi aspetto che a giudicare un maestro sia un altro maestro o un istruttore.
Ognuno nel proprio lavoro "accetta" di essere messo "in discussione" dagli altri colleghi, ovviamente l'opinione della persona che passa sotto l'ufficio ha valore nullo o quasi.
Quindi prima di giudicare negativamente un maestro (e ce ne sono) sarei più propenso a credere che l'allievo si è chiuso. Non ha ricevuto quello che si aspettava e non lo ha detto al maestro, ecc...
Alcuni vanno a lezioni per migliorare, altri per avere una sorta di guida turistica, altri per non sciare da soli,alcuni per acquisire il "coraggio" del maestro,...
 
Questo è vero, come in ogni lavoro.
Però mi aspetto che a giudicare un maestro sia un altro maestro o un istruttore.
Ognuno nel proprio lavoro "accetta" di essere messo "in discussione" dagli altri colleghi, ovviamente l'opinione della persona che passa sotto l'ufficio ha valore nullo o quasi.
Quindi prima di giudicare negativamente un maestro (e ce ne sono) sarei più propenso a credere che l'allievo si è chiuso. Non ha ricevuto quello che si aspettava e non lo ha detto al maestro, ecc...
Alcuni vanno a lezioni per migliorare, altri per avere una sorta di guida turistica, altri per non sciare da soli,alcuni per acquisire il "coraggio" del maestro,...

Concordo per quanto riguarda la valutazione tecnica del maestro o del suo metodo di insegnamento. Pero' come cliente io posso/devo giudicare l'attitudine del maestro nei miei confronti: se mi coinvolge, se mi fa divertire mentre mi insegna, se sa alternare momenti di concentrazione ad altri piu' rilassanti, oppure se mi da l'impressione di uno che avrebbe preferito essere altrove o con qualcunaltro (magari una biondona ;) ).
Un maestro (cosi' come qualsiasi professionista) deve essere per prima cosa "venditore" di se stesso e capire le esigenze di chi ha difronte. Oggi giorno i clienti (noi) sono piu' informati, piu' esigenti (anche rompiballe), ma soprattutto con una possibilita' di scelta e di confronto enorme! E la presunzione/arroganza (che detesto) deriva anche da questo aspetto.
Quindi e' vero che tendiamo tutti a sopravvalutarci e quindi mal tolleriamo se qualcuno non ci ritiene a livello, ma e' vero anche che il compito del buon maestro e' proprio quello di "saperci fare" con i suoi allievi!

Non credo comunque sia una questione di nuovi maestri vs vecchi maestri, e' sempre stato cosi'.
Anzi, credo che i nuovi maestri, trovandosi in un mercato molto piu' difficile e con prospettive piu' incerte siano obbligati ad avere una marcia in piu' e col tempo diventeranno migliori dei " vecchi" ;)
 
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