Passaggio tappeti elastici - realtà

ntm82

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Ciao a tutti,
sto facendo un corso di presciistica per freestyle a Milano con la Zero Gravity su tappeti elastici. Sono all'inizio ma stiamo già imparando le prime rotazioni, flip e grab.
Il tappeto elastico lo trovo utilissimo per prendere confidenze con "lo stare per aria" e imparare a conoscere gli equilibri del proprio corpo ma la mia domanda da un milione di dollari è: quanto ci passa tra un trick girato su un tappeto elastico ed uno reale in park?
Sulla neve c'è il peso dell'attrezzature, c'è la velocità, poi c'è l'ollata, l'imgombro degli sci, etc. Insomma ce ne passa eccome. :PAAU
Zero Gravity organizzerà delle trasferte con Bigairbag al seguito per provare i trick in sicurezza prima di provarli nella realtà, e questo credo sia fondamentale come passo intermedio. Ma io sono curioso e vorrei sapere se qualcuno ha esperienze in merito! :MULLET
 
Io non ho esperienza in merito.. Anzi mi sono distrutto la faccia già sui tappeti elastici, quindi figurati se provo sulla neve :DDD

Volevo chiederti, dato che sono di zona, come sono questi corsi che fai sui tappeti, come si sviluppano ecc.. Anche in privato se non vuoi andare fuori tema in questa discussione.. Ciao grazie in anticipo..
 
cavolo peccato l'abbia scoperto solo ora,abito a 1 fermata di metro da dove si tiene il corso,che mi sembrava molto interessante...mi sarebbe piaciuto iscrivermi...per quanto riguarda la domanda io,che sono scarso e sto iniziando solo ora,e i salti li faccio più che altro in fresca ti posso dire che il 360 non è così difficile,certo all'inizio si cade,ma si tratta di bilanciare bene il peso in aria per una rotazione relativamente semplice....rotazioni più complesse non ne ho mai provate per il principio di autoconservazione...pare che il backflip,se eseguito nelle migliori condizioni (rampa,zona di atterraggio ecc)sia il più intuitivo,certo se cadi secondo me è parecchio doloroso...cmq si,indubbiamente quando si è tutti paludati la differenza si sente,poi dipende anche dal trick...
 
Il corso è iniziato 3 settimane fa. Non vorrei dire una boiata ma forse faranno partire un altro corso vista l'alta richiesta. Si aspettavano una dozzina di persone, siamo già un cinquantina divisi in quattro gruppi. E questo fa riflettere sul "bisogno" che ha il movimento freeski italiano di una preparazione sistematica e seria vissuta comunque in totale libertà secondo i propri limiti ed esigenze.
Comunque il corso è strutturato in 35 ore di lezione da ottobre a febbraio e la sede è la palestra Milano2000 dove si allena la nazionale di trampolino elastico.
Si fa potenziamento gambe e ginocchia, rotazioni a terra, e poi via sui trampolini. C'è quello piccolo quadrato stile "pedana" da prendere con la rincorsa e poi si atterra su un materasso e poi ci sono i classici tappeti elastici olimpionici. Si va per gradi dal 180 del primo giorno, ai grab, al 540 e al parziale backflip dell'ultima lezione.
Come didattica è organizzato molto bene, ci sono 3 o 4 maestri di trampolino affiancati da uno snowboarder e uno skier del team Zero Gravity. In questo modo gli insegnanti di trampolino ti danno le basi del salto e degli equilibri, mentre i riders danno quegli accorgimenti fondamentali sui grab e sui trick. Insomma per ora sono mooooolto soddisfatto ma vorrei capire quanto è il gap tra questo tipo di allenamento e un bel park dove si cartella sul serio. :MONKEY
 
grande il mito gilles!!! be io sono uno scarsissimo sui trampolini non so fare praticamente niente! un 3 lo trovo molto piu facile farlo sulla neve che sui trampolini!!!è vero che le due cose possono sembrare simili ma non le trovo cosi vicine! io personalmente ho fatto mini corso di pre acrobatica e mi è servito non pèer migliorare il mio livello ma per capire cosa stavo facendo in aria!!
 

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Dalli dalli che è utilissimo!!!!!!!! ci passa un pò, ma per quanto riguarda lo stare in aria e capire cosa fai e devi fare, a parere mio può servire molto.
Magari è più utile per imparare a girare un front o back al posto delle varie rotazioni superiori a un 5 sia cork o normali, mi spiego; il front una normale capriola in aria in avanti è un movimeto più naturale e semplice di un 5 ,7 cork 7 o rodeo 5(nn dico un 3 perchè quello è banale in tutti i casi e suppongo che ormai lo chiudi), ma può fare più paura a meno che non la giri su un tappeto elastico o piscina di gomma piuma, che per la loro superfice tolgono tutte le paure(attento a atterrare di muso sul tappeto). Detto questo, fai tappeto giri e rigiri il front fino a che il movimento nn sia naturalissimo e a quel punto è tuo anche in park, naturalmente dopo esserti informato sulle velocità di giornata e qualche drittone di sicurezza............:HIP
 
i tappeti elastici servono esclusivamente per imparare che dove ruota la testa ruota tutto il corpo.... logico, più aiuti la rotazione con i muscoli della parte superiore del corpo più farai rotazioni estreme!!! Più avanti ancora potrai aiutare la rotazione anche con la parte inferiore del corpo facendo si che tutto il tuo corpo lavori in sintonia con la parte che decide cosa fare, cioè la testa!! Non da sottovalutare anche l'utilizzo del "flex" degli "strumenti" che hai sotto ai piedi!!

Il problema di passare a girare le rotazioni sulla neve è la componente.... "velocità"!! Intendo che sui tappeti sei praticamente fermo, salti quasi esclusivamente in verticale.... mentre in montagna devi anche "scivolare" verso il basso ad una velocità adeguata che ti consenta di passare il flat del salto ed atterrare nel punto migliore... non troppo in alto... non troppo a valle.... insomma sull'atterraggio!!!

Il mio consiglio è di imparare prima a girare le rotazioni a velocità sostenuta su cunette o cambi di pendenza che si trovano in pista o bordopista, più saranno basse le cunette e meno accentuati i cambi di pendenza più sarai costretto a prenderli veloci per riuscire a chiudere le rotazioni abbituadoti così alla velocità "elevata" indispensabile per passare un qualsiasi kicker dello snowpark!!

Inoltre se vuoi imparare alla svelta dovresti farti 2 giorni in montagna a settimana!!
 
Grazie dei consigli ragass :HIP
Tra un pò gli snowboarders utilizzeranno sui tappeti i Bounce Boards che sono delle tavolette (in poliuretano credo) per simulare l'ingombro e il peso dell'attrezzatura e la posizione dei piedi.
bounce_board_new.jpg


Noi skifosi invece ci inventeremo qualcosa come i pesi alle caviglie o robe simili. Un conto è tirare un mute al petto a piedi scalzi, un conto è con kili e kili di plastica sotto ai piedi. :MUCCA
 
Secondo il mio parere la differenza che si sente saltando con i tappeti elastici e con gli sci è davvero molta!
 
il tappeto, secondo me, è utile per capire cosa stai facendo in aria senza prenderti male, qualsiasi rotazione tu stia lanciando. è un ottima palestra, sugli sci poi è ovvio che le cose cambino, anche abbastanza: hai gli sci ai piedi, hai gli scarponi, sei in movimento e devi andare abbastanza veloce (dipende dai salti), devi staccare al momento giusto, sai che sotto c'è neve e non un materasso = indecisione (componente psicologica che non vale per tutti).
diciamo che il tappeto ti permette di abituarti al movimento che vuoi fare in aria, affinchè tu possa riproporlo su neve non concentrandoti più sul "cosa fare", ma sul "cosa migliorare", al fine di chiuderlo.
 
Grazie dei consigli ragass :HIP
Tra un pò gli snowboarders utilizzeranno sui tappeti i Bounce Boards che sono delle tavolette (in poliuretano credo) per simulare l'ingombro e il peso dell'attrezzatura e la posizione dei piedi.
bounce_board_new.jpg


Noi skifosi invece ci inventeremo qualcosa come i pesi alle caviglie o robe simili. Un conto è tirare un mute al petto a piedi scalzi, un conto è con kili e kili di plastica sotto ai piedi. :MUCCA

Io, anni fa, usavo una tavola da skate senza carrelli attaccata ai piedi con delle fascie di gomma!!! Soluzione artigianale ma valida!!
 
diciamo che il tappeto ti permette di abituarti al movimento che vuoi fare in aria, affinchè tu possa riproporlo su neve non concentrandoti più sul "cosa fare", ma sul "cosa migliorare", al fine di chiuderlo.
prospettiva interessante ;)


Io, anni fa, usavo una tavola da skate senza carrelli attaccata ai piedi con delle fascie di gomma!!! Soluzione artigianale ma valida!!
old school man! :MULLET
 
Grazie per le dritte NTM82.. Ma i corsi sono in giorni prestabiliti oppure hai le tue 35 ore da sfruttare liberamente in qualsiasi giorno..?

Beh poi tornando al discorso iniziale, io ti dico che sui tappeti mi sono grattuggiato tutta la faccia over-rotando un frontflip (eh ma ero ubriaco), mentre il backflip è molto più semplice e naturale, e l'ho chiuso dopo pochi tentativi.. Alla fine il front è una rotazione "cieca", mentre nel back ritorni ad avere i punti di riferimento quasi subito.. Nel back l'unica cosa è che devi vincere la paura del cappottamento, se no tendi ad andare all'indietro con la testa che guarda avanti, atterrando sulla schiena (se sei sui tappeti no problem, sulla neve sono cazzi)..

L'unica cosa che ho provato con gli sci ai piedi è stato backflip sul big air bag.. Beh cambia di brutto.. Gli sci pesano tantissimo e nonostante il jump fosse bello incazzato e con tanta aria (quello di Deux Alpes dell'estate 2010), non sono mai riuscito a tornare in piedi, ho sempre fatto 3/4 di giro.. Forse il peso degli sci aiuta la rotazione nel front, nel back ti frenano tantissimo..

Attendiamo qualche risposta da qualche professionista:DDD
 
Grazie per le dritte NTM82.. Ma i corsi sono in giorni prestabiliti oppure hai le tue 35 ore da sfruttare liberamente in qualsiasi giorno..?

Beh poi tornando al discorso iniziale, io ti dico che sui tappeti mi sono grattuggiato tutta la faccia over-rotando un frontflip (eh ma ero ubriaco), mentre il backflip è molto più semplice e naturale, e l'ho chiuso dopo pochi tentativi.. Alla fine il front è una rotazione "cieca", mentre nel back ritorni ad avere i punti di riferimento quasi subito.. Nel back l'unica cosa è che devi vincere la paura del cappottamento, se no tendi ad andare all'indietro con la testa che guarda avanti, atterrando sulla schiena (se sei sui tappeti no problem, sulla neve sono cazzi)..

L'unica cosa che ho provato con gli sci ai piedi è stato backflip sul big air bag.. Beh cambia di brutto.. Gli sci pesano tantissimo e nonostante il jump fosse bello incazzato e con tanta aria (quello di Deux Alpes dell'estate 2010), non sono mai riuscito a tornare in piedi, ho sempre fatto 3/4 di giro.. Forse il peso degli sci aiuta la rotazione nel front, nel back ti frenano tantissimo..

Attendiamo qualche risposta da qualche professionista:DDD
I corsi sono prestabiliti, 2 ore a settimana, c'è quello da due ore di seguito e quello a ore separate in due giorni.
Tra l'altro in questa palestra ci sono anche i ragazzi che fanno parcours che si allenano, son dei matti!
Anche i maestri lì dicono che il back è più "facile" perchè hai modo di seguire la rotazione con la vista rispetto al front. Ma a me l'idea di buttarmi all'indietro non è che mi faccia impazzire...comunque ci proverò. :D
Di sicuro se lo imparerò, la prima prova sarà senza dubbio su bigairbag.
Inoltre l'organizzazione sta pianificando un tour con bigairbag al seguito questo inverno per varie stazioni sciistiche per "provare" le cose imparate e in più sembra che stiano cercando un accordo col comune di Milano per avere una zona con park fisso in neveplast sempre con bigairbag!!! E non sarebbe niente male! :WHOO
 
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