Sul puntamento del bastone: "vaffanculo semplice" oppure no?

Maxxx155

Teaching passion
Rientro da un weekend allo Stelvio durante il quale, insieme ad altri 3 colleghi, ho avuto il piacere di sciare con una bravissima maestra Pirovano (Marianna).
Come insegna JAM SESSION, come si insegna in Swiss Ski, come raccontava Fabio in un vecchio post, io scio con un movimento che viene chiamato "vaffanculo semplice": il braccio accompagna (leggermente) la curva, in modo da descrivere un cerchio esterno alla curva finchè non si arriva a puntare il bastone all'altezza dei 3/4 dello sci, momento nel quale avviene l'inversione di spigolo.
Lo so che l'ho spiegato malissimo ma so che i destinatari di questo messaggio avranno capito.

Marianna invece mi ha spiegato, apportando argomentazioni più che convincenti, di quanto sia invece migliore per tutta una serie di motivi una posizione più composta: le braccia NON accompagnano il movimento nemmeno in piccola parte (come nel vaffa) ma muoviamo solamente i polsi: ciò porta ad essere più "chiusi" e ad evitare possibili rotazioni.

In effetti, con il "vaffa" se non ci si limita si può potenzialmente arrivare a "danzare" tra le curve, ruotando (anche se di poco) busto e spalle avendo la sensazione di essere più eleganti; ma mi sembra più divertente.... il sistema del quale parla Marianna (che poi è quello "classico") è meno divertente ma forse più "didattico".
Che sega mentale.... oppure no?

Mi piacerebbe conoscere l'opinione dei vari tecnici del forum.
 
Ciao Maxxx vengo da un corso avanzato full immersion (tre allievi, 4 giorni) fatto due settimane fa allo Stelvio con un maestro del Pirovano di Selva di Val Gardena. Anche lui ha la stessa impostazione della Marianna...infatti mi ha corretto diverse volte il "vaffa" in questione che se leggermente accentuato si trasforma in un "tirare di braccio" che può diventare una brutta abitudine. In effetti ora ho il busto molto più fermo, mi sento più compatto e soprattutto concentro l'attenzione, dopo la massima pendenza, solo sul lavoro di caviglie e ginocchia, lasciando alla parte alta del corpo quasi esclusivamente il compito "d'indirizzamento" del peso nella giusta direzione.
 
Hai sciato con Patrick.....magari sei uno di quelli che ho incontrato a fine pista del passo domenica quando mi sono fermato a salutarlo:D

Sì, immagino sia l'impostazione generale della scuola, hai descritto esattamente le sensazioni che ho provato io.
Quello che mi interessa sapere è: perchè Swiss Ski insegna il vaffa? Perchè AMSI no? PErchè JAM (che in teoria fa parte di AMSI... o no?) insegna il vaffa?
E soprattutto: cosa è meglio secondo voi (maestri, allievi) e perchè?

Io da maestro E allievo la mia idea ce l'ho ma vorrei sentire la vostra.
 
Si esatto...se avessi saputo...ti avrei fermato, ti leggo spesso sul forum. In merito al vaffa, anch'io ho seguito diversi corsi sia con i malfatto's che con altri maestri AMSI, ed ho riscontrato bene o male la coincidenza degli insegnamenti, forse con jam il discorso è un pò più marcato.
Dal mio punto di vista, preferisco la sciata pulita, con il busto fermo, bacino alto e con tanto movimento ma solo al disotto dello stesso:D...
 
ciao ragazzi,

c'e' un grosso equivoco di fondo....

il concetto del vaffa e' proprio quello di isolare il piu' possibile il movimento di preparazione del bastoncino solo all'articolazione del polso, in modo che non ci sianoaccompagnamenti del braccio che vadano ad interferire con l'assetto del busto provocandone rotazioni.......quindi busto e braccia fermi e mano e polso attivi...abbiamo fatto puntate specifiche di Check Point su questo argomento

Le particolarita' del "vaffa" inoltre, cosi' per come noi lo insegnamo, sono 2)

1) iniziare l'oscillazione del bastone piuttosto presto (praticamente all'inizio della curva.... e non solo nel cortoraggio, dove praticamente e' una necessita' implicita dovuta al ritmo incessante delle curve, ma anche negli archi piu' ampi) e gestirne il tempo in modo che sviluppo della curva e sviluppo dell'oscillazione coincidano

2) oscillare il bastone in maniera che soprattutto nella 2^ parte della curva l'estremita del bastoncino sfiori il terreno, cosa che ci garantisce un assetto del busto corretto



La metafora del "vaffanculo" non nasce a caso....serve proprio a capire che il movimento del portare avanti il bastoncino non viene eseguito dal blocco braccio-mano insieme, ma come nel famoso "gestaccio", la mano deve muoversi libera attraverso l'articolazione del polso.

Altro discorso e' quando, per correggere eventuali controrotazioni del busto, si insegna a seguire di piu' la direzione degli sci durante la curva, magari avvalendosi proprio di una "tiratina" col braccio esterno
 

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il concetto fondamentale, come dice malf, è proprio quello del pendolo assunto dal bastoncino. e questo di può ottenere esclusivamente con rotazione del polso...
spingere il braccio avanti non è il movimento corretto per preparare il bastone
 
il concetto fondamentale, come dice malf, è proprio quello del pendolo assunto dal bastoncino. e questo di può ottenere esclusivamente con rotazione del polso...
spingere il braccio avanti non è il movimento corretto per preparare il bastone

e pure una volta da qualche parte ho letto che il movimento del bastoncino è dovuto non solo alla movimento del polso ma anche alla forza centrifuga durante l'azione circolare del busto in fase di inserimento in curva
 
e pure una volta da qualche parte ho letto che il movimento del bastoncino è dovuto non solo alla movimento del polso ma anche alla forza centrifuga durante l'azione circolare del busto in fase di inserimento in curva

ciao Raffaele,

quello che ricordi e' corretto, anche se mi da l'impressione che tu immagini erroneamente questa "azione circolare" come una rotazione aggiuntiva del busto e del braccio esterno rispetto alle gambe ed agli sci che gia' stanno girando in quella direzione.

L' "azione circolare" del busto, come tu la chiami, e' gia' data dal fatto che sci e corpo girano nella curva solidali tra loro, come un "insieme unico",.....nel cambio di spigolo ed inserimento nella nuova curva, il busto e' compatto rispetto al resto del corpo, quindi e' sufficiente in quella fase rilasciare le ultime dita che sorreggono il bastone e per "gravita' " e centrifuga te lo ritrovi quando sei a meta' curva che ha gia' effettuato una parte di oscillazione, ed il tempismo e' perfetto.
 
ciao Raffaele,

quello che ricordi e' corretto, anche se mi da l'impressione che tu immagini erroneamente questa "azione circolare" come una rotazione aggiuntiva del busto e del braccio esterno rispetto alle gambe ed agli sci che gia' stanno girando in quella direzione.

L' "azione circolare" del busto, come tu la chiami, e' gia' data dal fatto che sci e corpo girano nella curva solidali tra loro, come un "insieme unico",.....nel cambio di spigolo ed inserimento nella nuova curva, il busto e' compatto rispetto al resto del corpo, quindi e' sufficiente in quella fase rilasciare le ultime dita che sorreggono il bastone e per "gravita' " e centrifuga te lo ritrovi quando sei a meta' curva che ha gia' effettuato una parte di oscillazione, ed il tempismo e' perfetto.

Ciao Malf,
in effetti mi sono espresso male indicandola come una rotazione del busto, perchè in effetti non vi è una rotazione del busto, ma diciamo un cambio repentino di direzione e quindi una curva che sposta le forze... (insomma mi sono espresso male ma per il concetto ci siam capiti) :D

(minkia ragazzi passerei intere giornate a disquisire, mi sa che dovrei cambiare lavoro)!!!!!!HIHIHI
 
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