Dolore alla pianta dei piedi

Pier63

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Ho trovato con la "ricerca avanzata" un topic simile del 2008, ma da ciò che ho letto non riproduce esattamente il mio caso.
Si tratta di un dolore come da crampo alla pianta dei piedi che mi porto dietro dall'infanzia.
Si manifesta specialmente nelle risalite con skilift.
Scarponi diversi (da Tecnica a Nordika) non fanno differenza. Da quando ho messo il plantare anatomico il problema si è molto attenuato. La progressiva scomparsa degli skilift di lunga percorenza, sta collaborando alla risoluzione del problema.... che però si riaffaccia sugli skiweg quasi piatti.
Il mio piede è piuttosto arcuato. A sentimento direi che è un fatto di circolazione. Aggiungo che sulla seggiovia mi giova lasciare penzolare le gambe.
E' un fastidio senza rimedio o si può fare qualcosa?
 
A me fa male la pianta dei piedi quando (sciando) tengo in peso molto all'indietro, l'ho risolto cambiando gli scarponi perché molto probabilmente mi stringevano alla troppo al livello della caviglia....
 
Io ho un piede arcuato e dalla pianta molto larga e avevo un fastidio/dolore credo simile al tuo, all'altezza della terza/quarta testa del metatarso.
All'inizio risolvevo con scarponi un po' più grandi, poi ho scoperto il bootfitting e ho risolto con questo e tagliando la soletta (quella di serie) in corrispondenza del fastidio, creando un vuoto millimetrico tra piede e scarpetta.
Ora non ho più male. Anche io ho avuto l'impressione che aumentando la postura arretrata mi aumentasse il problema....
 
credo che per il tuo piede (che sembra simile al mio) sia necessario un plantare che sostenga molto l'arco plantare...
il dolore è dovuto all'allungamento estremo dell'arco plantare.
Altra soluzione è sganciare i primi 2 ganci durante le risalite in seggiovia... scomodo, ma spesso necessario.
 
credo che per il tuo piede (che sembra simile al mio) sia necessario un plantare che sostenga molto l'arco plantare...
il dolore è dovuto all'allungamento estremo dell'arco plantare.
Altra soluzione è sganciare i primi 2 ganci durante le risalite in seggiovia... scomodo, ma spesso necessario.

Penso anch'io sia necessario un plantare ad hoc.
Inoltre, se il dolore è più verso l'esterno del piede, potrebbe essere dovuto ad una eccessiva pressione sulla parte anteriore della caviglia (comprime non so quale vena..) o addirittura sul polpaccio: così mi disse il bootfitter mentre "operava".
 

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Ho trovato con la "ricerca avanzata" un topic simile del 2008, ma da ciò che ho letto non riproduce esattamente il mio caso.
Si tratta di un dolore come da crampo alla pianta dei piedi che mi porto dietro dall'infanzia.
Si manifesta specialmente nelle risalite con skilift.
Scarponi diversi (da Tecnica a Nordika) non fanno differenza. Da quando ho messo il plantare anatomico il problema si è molto attenuato. La progressiva scomparsa degli skilift di lunga percorenza, sta collaborando alla risoluzione del problema.... che però si riaffaccia sugli skiweg quasi piatti.
Il mio piede è piuttosto arcuato. A sentimento direi che è un fatto di circolazione. Aggiungo che sulla seggiovia mi giova lasciare penzolare le gambe.
E' un fastidio senza rimedio o si può fare qualcosa?


Credo che tu abbia uno scarpone non adatto al tuo piede.
Potresti avere uno scarpone leggermente lungo o con pianta larga.
Sarai così costretto a tirare molto i ganci che così facendo modificano la struttura dello scafo arcuando il tuo piede. Ecco il dolore.

Prova in un negozio specializzato, ma davvero specializzato. Ti consiglieranno davvero bene.

In molti negozi e grandi magazzini ( non faccio nomi...ma sono tutti così....) la persona che in quel momento ti sta servendo è "lo specilista dello sci"...ma la settimana prima era "lo specilista del tennis"...quella prima era "lo specialista del ciclismo".... ovvero non ne sa nulla e spara cavolate per vendere.

Almeno questa è la mia esperienza.
 
(...)
Almeno questa è la mia esperienza.

Grazie per l'interessamento. Peccato perchè l'attuale scarpone, Nordika Speedmachine 10, mi calza bene (almeno in apparenza :think:) e vorrei tenerlo. Prima di comprarlo ne ho provati tanti; ad esempio nel Lange pari livello non ci entravo e con la misura superiore ci ballavo dentro; dunque piede arcuato e magro.
Effettivamente quando lo stringo per discese impegnative poi lo devo riallentare, se no mi addormenta il metatarso.
Ripeto non è un problema molto grosso. Per esempio, la 10 Km Seceda-Ortisei, senza stringere, non mi da noie. E' un problema di postura quando vado dritto a velocità basse, se non prendo subito una seggiovia mi devo mettere sdraiato come in sala parto.
Giusto, la grande distribuzione va bene per comprare cavolate. Ho individuato un negozio-laboratorio a Bologna, me ne hanno parlato bene... non dà molta scelta (Fischer o Fischer); andrò a sentire cosa mi dicono.
 
anche secondo me oltre a fare un bootfittaggio devi stare attento a quanto stringi le leve, puo anche essere che la scarpone sia troppo inclinato per fare pezzi piani e ti imponga una postura sbagliata che mette in tensione piede..prova come gia detto e mollare i due ganci alti sugli skilift

azz discussione del 2011...HIHIHI
 
Grazie per le risposte, credo che il bootfitting sia la mia prossima mossa.

Prima di fare il bootfitting cercherei di avere più informazioni con un esame baropodometrico. La mia esperienza è stata quella di passare da uno scarpone con flex 100 al quale NON avevo personalizzato il canting, ad uno scarpone con flex 130 (fischer vacuum) al quale hanno personalizzato il canting (e tutto il resto), il risultato è stato un dolore lancinante sulla parte metatarsale esterna (5° metatarso). Dopo averle provate tutte (5 termoformazioni, 1 plantare sidas custom), mi sono deciso a fare un esame baropodometrico ed ho scoperto di avere un piede cavo e supinante, adesso mi sono rivolto ad un tecnico ortopedico che realizza plantari e protesi che è per mia fortuna anche un maestro di sci. L'obiettivo è di avere un plantare che non sia semplicemente anatomico, ma anche "correttivo" che neutralizzi la supinazione senza dover rinunciare al canting (che equivale a neutralizzare la supinazione correndo però il rischio di avere problemi alla schiena).

Nell'immagine presa dal sito ASICS si vede il comportamento di un piede (iper-)supinante

8img601x201-Underpronation-also-known-as-supination.jpg

questa è una analisi statica di un piede cavo e supinante

Schermata 2015-01-05 alle 12.56.38.jpg

come vedi la distribuzione del peso sul piede è spostata verso l'esterno e se il canting dello scarpone è allineato alle tibie (come dovrebbe essere) si asseconda la supinazione e dunque si potrebbe avere il dolore nella zona metatarsale esterna. Il fatto che la supinazione e il piede cavo vanno spesso assieme, mi fa anche pensare che se uno che ha problemi con il collo del piede (piede cavo) allora potrebbe quasi sicuramente avere problemi con la zona esterna del piede.

Aggiungo solo che non sono un tecnico, ne tanto meno un medico, ho riportato solo la mia esperienza.
 
Beh visto che questa discussione è stata riaperta, la aggiorno.
Cosa ho poi fatto? Nulla, semplicemente nulla.
Mi sono tenuto il Nordica con un flex per me morbido.
Sono sempre stato sul punto di fare il bootfitting, ma di fronte a pareri discordanti
ho convenuto che forse è meglio il buco ad una pezza sfortunata e costosa.
Rispondendo a Kruder non mi trovo il piede supino anzi, sullo sci lavoro molto di alluce e dintorni
per dare traiettoria. Ed è la parte che si affatica di più. Tanto che nei piattoni tengo una postura arretrata
per riposare.
Quest'anno mi ha dato disturbo solo sulla Bellunese solo perché lunga e occorre rimanere in piedi a lungo per la salita.
Forse se calassi quei 10 Kg il problema si attenuerebbe :CICCIO
 
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