Mercoledì guardo le previsioni del tempo: per sabato mette sole anche se con abbassamento delle temperature. Non ci penso su due volte e decido di chiudere la stagione con una meta seria. Dato che del solito gruppo nessuno è disponibile, provo a sentire apo e macs, ma entrambi hanno degli impegni (inutile dire che macs ha un impegno serio mentre apo... lasciamo perdere) ed e così che mi ritrovo da solo. E sfortuna vuole che la sera prima si rompa anche la digitale ( 

): quindi mi scuso in anticipo per la pessima qualità delle foto ma ho dovuto farle con un cellulare.
Sveglia ore 6.00, faccio colazione, perdo 45 minuti per una stupidata, fatto sta che per le 7 entro in A23. Uscita a Tolmezzo, poi proseguo in direzione Sutrio, poi Timau ed al terzo tornante del passo Monte Croce prendo la sterrata (in ottime condizioni) che in 15 minuti mi condurrà fino alla casera Val di Collina dove posteggio la macchina alle ore 8e15. Il termometro della macchina segna 1°.
Carta dell'escursione
Entrata strada sterrata
Parcheggio dalle parti di casere di Val collina
Lasciata la macchina proseguo a piedi per la sterrata (che è segnata come sentiero num. 148) dirigendomi verso la prima tappa, il rifugio Marinelli, dove arrivo in un'ora e mezza di cammino. Lungo questo primo percorso trova anche un bivio che conduce alla cima del Passo Monte Croce.
Bivio. A sinistra si va al passo, a destra sono salito io
Il rifugio Marinelli da lontanto...
...e da vicino
Per arrivare al rifugio o si segue la strada che ho percorso io, altrimenti vi si può accedere dal versante di Collina (decisamente molto più frequentato durante la stagione estiva)
Di qui sono salito io
Di qui si sale da Collina
L'abitato di Collina
Vicino al rifugio si trovano varie indicazioni per le mete della zona (sentiero dei Tedeschi, rifugio Lambertenghi, ecc..): io ovviamente seguo per il Coglians, sentiero num. 143.
Bivio nei pressi del rifugio
Dopo circa 10 minuti di cammino, che mi porteranno al Pic Chiadin, inizio ad intravedere la meta di giornata.
Il Coglians da Lontano
Il sentiero prosegue in piano e, lasciandomi sulla destra la Forcella Monumenz con il sentiero num. 172 e il sentiero num.143a, raggiungo la base del ghiaione del Coglians.
Il sentiero e, in fondo sulla sinistra, l'attacco del ghiaione
Forcella Monumenz con il sentiero num.172 che conduce alla cima di mezzo (a destra), io proseguo a sinistra
Il bivio con il sentiero 143a, altra via di accesso per la cima
Da qui in avanti purtroppo non ho più foto: causa della bassa temperatura ma soprattutto del forte vento che spirava.
Inizia la parte, secondo me, più impegnativa del percorso: si scivola molto ed ogni tanto, dalle pareti, piove qualche sasso. Il tutto dura per circa un chilometro, chilometro e mezzo, prima che il sentiero svolti a sinistra ed inizi la parte finale del percorso. Quest' ultima parte è la più divertente: si prosegue in leggera arrampicata alternata a dei tratti di salita normale, il tutto contornato dalla presenza di neve a tratti (la prima neve della stagione per me, era ora!
) fino a raggiungere la vetta in circa 20 minuti.
Alle ore 11.45 raggiungo la cima, suona la campana come di rito e mi concedo un panino. In cima soffia un pò di meno vento, ma la temperatura penso sia sotto lo zero (alleluia
). Il panorama che si gode è incredibile: Mangart, Montasio, Canin, Grossglockner, Marmolada, fino a vedere in fondo la pianura e l'Adriatico. La parte Austriaca è la più bella, moltissime cime sono bene innevate, al contrario delle nostra dove c'è poco o niente.
Tempo di finire il panino, qualche foto panoramica, e si ritorna alla macchina per lo stesso itinerario di salita.
Infine vorrei ringraziare e fare un plauso agli addetti del C.A.I.: dal Marinelli alla cima del Coglians il sentiero era segnalato benissimo, c'erano bollini ogni 100 metri.
Vi lascio con due panorami, purtroppo quello della vetta è venuto male
Panorama 360° dalla vetta del monte Coglians
Qui per vederlo a dimensione intera: http://i54.tinypic.com/r1k27s.jpg
Panorama dalla terrazza del rifugio Marinelli
Qui per vederlo a dimensione intera: http://i51.tinypic.com/2h2gxzn.jpg
Piccola parentesi tecnica:
Casera val Piccola: 1445m
Rifugio Marinelli: 2122m
Monte Coglians: 2780m
Casera - Rifugio: 1h e 30m
Rifugio - Cima: 2h
Cima - Casera 2h e 15m
Mandi a ducj
Sveglia ore 6.00, faccio colazione, perdo 45 minuti per una stupidata, fatto sta che per le 7 entro in A23. Uscita a Tolmezzo, poi proseguo in direzione Sutrio, poi Timau ed al terzo tornante del passo Monte Croce prendo la sterrata (in ottime condizioni) che in 15 minuti mi condurrà fino alla casera Val di Collina dove posteggio la macchina alle ore 8e15. Il termometro della macchina segna 1°.
Carta dell'escursione
Entrata strada sterrata
Parcheggio dalle parti di casere di Val collina
Lasciata la macchina proseguo a piedi per la sterrata (che è segnata come sentiero num. 148) dirigendomi verso la prima tappa, il rifugio Marinelli, dove arrivo in un'ora e mezza di cammino. Lungo questo primo percorso trova anche un bivio che conduce alla cima del Passo Monte Croce.
Bivio. A sinistra si va al passo, a destra sono salito io
Il rifugio Marinelli da lontanto...
...e da vicino
Per arrivare al rifugio o si segue la strada che ho percorso io, altrimenti vi si può accedere dal versante di Collina (decisamente molto più frequentato durante la stagione estiva)
Di qui sono salito io
Di qui si sale da Collina
L'abitato di Collina
Vicino al rifugio si trovano varie indicazioni per le mete della zona (sentiero dei Tedeschi, rifugio Lambertenghi, ecc..): io ovviamente seguo per il Coglians, sentiero num. 143.
Bivio nei pressi del rifugio
Dopo circa 10 minuti di cammino, che mi porteranno al Pic Chiadin, inizio ad intravedere la meta di giornata.
Il Coglians da Lontano
Il sentiero prosegue in piano e, lasciandomi sulla destra la Forcella Monumenz con il sentiero num. 172 e il sentiero num.143a, raggiungo la base del ghiaione del Coglians.
Il sentiero e, in fondo sulla sinistra, l'attacco del ghiaione
Forcella Monumenz con il sentiero num.172 che conduce alla cima di mezzo (a destra), io proseguo a sinistra
Il bivio con il sentiero 143a, altra via di accesso per la cima
Da qui in avanti purtroppo non ho più foto: causa della bassa temperatura ma soprattutto del forte vento che spirava.
Inizia la parte, secondo me, più impegnativa del percorso: si scivola molto ed ogni tanto, dalle pareti, piove qualche sasso. Il tutto dura per circa un chilometro, chilometro e mezzo, prima che il sentiero svolti a sinistra ed inizi la parte finale del percorso. Quest' ultima parte è la più divertente: si prosegue in leggera arrampicata alternata a dei tratti di salita normale, il tutto contornato dalla presenza di neve a tratti (la prima neve della stagione per me, era ora!
Alle ore 11.45 raggiungo la cima, suona la campana come di rito e mi concedo un panino. In cima soffia un pò di meno vento, ma la temperatura penso sia sotto lo zero (alleluia
Tempo di finire il panino, qualche foto panoramica, e si ritorna alla macchina per lo stesso itinerario di salita.
Infine vorrei ringraziare e fare un plauso agli addetti del C.A.I.: dal Marinelli alla cima del Coglians il sentiero era segnalato benissimo, c'erano bollini ogni 100 metri.
Vi lascio con due panorami, purtroppo quello della vetta è venuto male
Panorama 360° dalla vetta del monte Coglians
Qui per vederlo a dimensione intera: http://i54.tinypic.com/r1k27s.jpg
Panorama dalla terrazza del rifugio Marinelli
Qui per vederlo a dimensione intera: http://i51.tinypic.com/2h2gxzn.jpg
Piccola parentesi tecnica:
Casera val Piccola: 1445m
Rifugio Marinelli: 2122m
Monte Coglians: 2780m
Casera - Rifugio: 1h e 30m
Rifugio - Cima: 2h
Cima - Casera 2h e 15m
Mandi a ducj

