demonizzare le puntine....si, ma ....alcune considerazioni critico-professionali
si è vero che io ce l'ho molto contro le puntine.....ma forse questo contro ha una sua storia e delle ragioni....sorry se vado per il lungo.
all'inizio della professione vedevi i colleghi che le usavano in italia....e vabbè ci sono...si usano per le prime discese....ok....diciamo che non mi piacevano ....ma ero sul canale indifferenza.
poi decidio di andare a lavorare a st moritz, e qua nella prima scuola devo dire che ho fatto pochissiimi bimbetti 3/5 anni.....avevo le classi di quelli più grandicelli che sciavano già dappertutto (praticamente ero a spasso in vacanza).
cambio scuola di sci (sempre area st moritz) e la direttrice del campetto snowli mi propone di lavorare per un pò di settimane al campetto (con i bimbetti 3/5) nonostante la qualifica (gli svizzereri vanno a gradi e qualifiche, in genere per i livelli bassi usano gente non qualificata) perchè le piacevano le scenette che facevo e l'impatto emotivo sui bimbi. faccio presente che con quelli così piccoli io NON sapevo cosa fare., non ci avevo mai lavorato.
no problem, mi fanno training di 3 gg per imparare tutti i giochetti e capire ocme si lavora in un campetto organizzato con zone di postazione x ogni abilità che il bambino deve sviluppare PRIMA di arrivare sulle piste dei grandi.
grazie al periodo passato al campetto di celerina ho imparato a lavorare ocn quellei piccoli con un metodo didattico che funziona. metodo didattico x la tecnica (le abilità base) e per la gestione emotiva dei pupetti. cose che non vengono adeguatamente affrontate nei corsi maestri di stampo italico. noi purtroppo pensiamo quasi subito a sciare senza affronatare la fase di ambientamento ocn le giuste cure.
purtroppo il corsi italici una volta che ti danno la patacca ti lasciano al più completo fai da te totale x quello che riguarda la didattica e il supporto da parte dei colleghi. insomma il buon vecchio apprendistato artigianale....che serve.
alcune considerazioni:
- ho bisogno delle puntine se voglio subito far scendere il bambino.
- devo far scendere il bambino perchè la mia stazione/scuola non ha un'area adeguata per la fase di ambientamento dei piccoli, e visto che pagano bisogna farsi vedere a far qualcosa.
MA:
- se ho un'area calma ed adeguata (e non ci vuole molto)
- posso:
* insegnare al bimbo a camminare con gli sci e spostarsi da solo (mica con il maestro/papà che lo spinge da dietro)
* insegnare al bimbo ad alzarsi da solo, prima con uno sci solo, poi due. prima in piano e poi su una pendenza. in modo che prima impara a calbrare lo sforzo e poi a farlo nella situazione reale - pendenza e 2 sci
* insegnare al bimbo a fare la scaletta!!!!!!! (quandti grandicelli non la sanno fare!!!), prima in piano, con uno sci, con i 2 sci e poi in pendenza....
* insegnare lo spazzaneve in piano....in modo che prima prende padronanza della postura e di come farlo da solo e poi lo mettiamo con le difficoltà della pendenza + velocita......[se le difficoltà sono troppe....e certo che ci devo mettere le puntine, ma perchè non lo si mette nelle condizioni di imparare:shock::shock::shock:]
* insegnare a fermarsi da solo su lievissima pendenza prima di andare sulla pista
ecc....
capite che queste cosine portano via almeno un oretta ( se va bene), due in genere o anche più.
ma se le faccio bene prima, con i giochetti, zac, quando lo porto sulla pista ho tutti gli ingredienti pronti e imparati dal bimbo....che NON ha bisogno di puntine, e se ci sono difficoltà gli si ricorda che lui lo sa già fare....lo ha fatto in piano....
certo che se per un motivo o per l'altro non si fa sta fase e voglio scendere subito....ovvio che gli devo mettere le puntine ....per gestirlo.
ma per molti bimbi scendere subito è una cosa superiore alle loro capacità emotive. sciare è una cosa totalmente nuova e devono approcciarla step by step.
il punto che molte stazioni non sono atttrezzate x i bimbi (in lombardia un kinder decente c'è solo a livigno:shock

, le scuole sono interessate a incassare piuttosto che investire ( e un buon kinder è come il bankomat, ma non ci arrivano.....) eccc......
last but not least: a fare una buona fase di ambientamento è una "palla" per molti maestri.....che si sentono ocme dei deficienti e si annoiano, quindi didatticamente si decide di depennare.(non ha caso i pupetti vengono rifilati ai neo maestri, donne e pensionati)
ma una buona fase di ambientamento garantisce:
- autostima del bambino che non fa mai il passo troppo lungo. è sempre nella condizione emotiva...io posso farlo. l'ho già provato sul facile...solo un piccolo sforzo in più.
- nel momento che va sulle piste sa: alzarsi, fare la scaletta, muoversi da solo, frenare e curvare. praticamente autonomo.occhio!!!!!
- padronnza totale del bambino sui gesti fatti.....sono un bimbo che è sempre attivo.
- è vero all'inizio si va molto lenti. ma poi tutto va veloce....
visto in quest'ottica le puntine diventano l'obbligato tappabuchi di carenze didattiche e organizzative, ci aggiungiamo il felice giuggularsi del genitore che vede il pargolo scendere.......il risultato è presto fatto: arriviamo a 6/7 anni, facciamo finta di sciare paralleli (ma siamo sui due spigoli interni, altrimenti non sto in piedi) e sprattutto se cado papà mi alza, il maestro mi alza e mi recupera il bastoncino se lo perdo 3 metri sopra, perchè io la scaletta non la so fare. quadretto realistico e non esagerato dello sciatore bimbo della domenica che ha iniziato a 3 anni con un pò di "lazzaronite" da parte del suo primo maestro.
scusate se sono andata x il lungo....e molto off off topic rispetto allo scarpone iniziale.
ritornando al roces......video????