Insegnare a sciare ai bambini piccoli (con o senza "puntine")

Vittorioc73

New member
es. bambini che iniziano a sciare ocn le puntine....si appoggiano eccessivamente al gambetto posteriore. sottololineo questo eccessivamente, ma con le puntine che mi bloccano andare indietro è il solo movimento che posso fare e il mio cervello impara quello.
poi le puntine me le tolgono ma il mio cervello continua ad avere l'imprinting di queste informazioni neurologiche.
quando questi bimbi devono essere impostati a sci paralleli è un vero distastro. ore di lezionione "buttate via" da parte dei genitori per correggere posture che con più accortezza nelle prime ore di lezione si sarebbero potute evitare facilmente.
questi bimbi da troppo arrretrati, non hanno controllo della spatola dello sci, prendono velocità e continuano con uno spazzaneve arretrato e stereotipato. non riescono a stare in piedi appoggiati sulla pianta dle piede e trasmettere pressione allo sci (fondamentale x sciare a sci paralleli). sensazioni che nelle fasi di imprinting motorio non hanno mai conosciuto.

Grazie Chris, interessante....mi sembra di capire che insegni anche ai piccoli?
Per puntine intendi quei blocchi che evitano alle punte degli sci di incrociarsi, giusto? Quindi tu le sconsigli anche per le primissime discese?
 
@chris, grazie per le dritte
@mipi, grazie per la tue esperienza

Vi racconto la mia: l'inverno scorso, a 3 anni, ho messo la mia piccola a scivolare sugli sciettini di plastica. Prima l'ho fatta camminare/scivolare, poi qualche dicesina lieve lieve. Si e' divertita molto ed era lei a chiedermi di andare a sciare. A inizio stagione, forse anche perche' faceva troppo freddo, era piu' titubante, ma a fine stagione stava ore con gli sci ai piedi. Inizialmente non le ho dato le racchettine, ma poi vedeva che le avevano tutti e la ha volute anche lei! E che lotte per convincerla che era troppo piccola per prendere la seggiovia....;)
Ho da subito cercato di metterla sul gioco e non l'ho mai forzata!
C'e' da dire che mia figlia va molto per "emulazione" e non e' difficile coinvolgerla.....a due anni l'ho portata ad arrampicare e oggi e' lei che mi chiede di portarla.....;)
Poi c'e' anche il risvolto della medaglia: due settimane fa ha visto uno sua amichetta col ciuccio e non c'e' stato verso di toglierglielo per giorni.....
 
demonizzare le puntine....si, ma ....alcune considerazioni critico-professionali

si è vero che io ce l'ho molto contro le puntine.....ma forse questo contro ha una sua storia e delle ragioni....sorry se vado per il lungo.

all'inizio della professione vedevi i colleghi che le usavano in italia....e vabbè ci sono...si usano per le prime discese....ok....diciamo che non mi piacevano ....ma ero sul canale indifferenza.
poi decidio di andare a lavorare a st moritz, e qua nella prima scuola devo dire che ho fatto pochissiimi bimbetti 3/5 anni.....avevo le classi di quelli più grandicelli che sciavano già dappertutto (praticamente ero a spasso in vacanza).
cambio scuola di sci (sempre area st moritz) e la direttrice del campetto snowli mi propone di lavorare per un pò di settimane al campetto (con i bimbetti 3/5) nonostante la qualifica (gli svizzereri vanno a gradi e qualifiche, in genere per i livelli bassi usano gente non qualificata) perchè le piacevano le scenette che facevo e l'impatto emotivo sui bimbi. faccio presente che con quelli così piccoli io NON sapevo cosa fare., non ci avevo mai lavorato.
no problem, mi fanno training di 3 gg per imparare tutti i giochetti e capire ocme si lavora in un campetto organizzato con zone di postazione x ogni abilità che il bambino deve sviluppare PRIMA di arrivare sulle piste dei grandi.
grazie al periodo passato al campetto di celerina ho imparato a lavorare ocn quellei piccoli con un metodo didattico che funziona. metodo didattico x la tecnica (le abilità base) e per la gestione emotiva dei pupetti. cose che non vengono adeguatamente affrontate nei corsi maestri di stampo italico. noi purtroppo pensiamo quasi subito a sciare senza affronatare la fase di ambientamento ocn le giuste cure.
purtroppo il corsi italici una volta che ti danno la patacca ti lasciano al più completo fai da te totale x quello che riguarda la didattica e il supporto da parte dei colleghi. insomma il buon vecchio apprendistato artigianale....che serve.

alcune considerazioni:

- ho bisogno delle puntine se voglio subito far scendere il bambino.

- devo far scendere il bambino perchè la mia stazione/scuola non ha un'area adeguata per la fase di ambientamento dei piccoli, e visto che pagano bisogna farsi vedere a far qualcosa.


MA:
- se ho un'area calma ed adeguata (e non ci vuole molto)
- posso:

* insegnare al bimbo a camminare con gli sci e spostarsi da solo (mica con il maestro/papà che lo spinge da dietro)
* insegnare al bimbo ad alzarsi da solo, prima con uno sci solo, poi due. prima in piano e poi su una pendenza. in modo che prima impara a calbrare lo sforzo e poi a farlo nella situazione reale - pendenza e 2 sci
* insegnare al bimbo a fare la scaletta!!!!!!! (quandti grandicelli non la sanno fare!!!), prima in piano, con uno sci, con i 2 sci e poi in pendenza....
* insegnare lo spazzaneve in piano....in modo che prima prende padronanza della postura e di come farlo da solo e poi lo mettiamo con le difficoltà della pendenza + velocita......[se le difficoltà sono troppe....e certo che ci devo mettere le puntine, ma perchè non lo si mette nelle condizioni di imparare:shock::shock::shock:]
* insegnare a fermarsi da solo su lievissima pendenza prima di andare sulla pista

ecc....

capite che queste cosine portano via almeno un oretta ( se va bene), due in genere o anche più.
ma se le faccio bene prima, con i giochetti, zac, quando lo porto sulla pista ho tutti gli ingredienti pronti e imparati dal bimbo....che NON ha bisogno di puntine, e se ci sono difficoltà gli si ricorda che lui lo sa già fare....lo ha fatto in piano....


certo che se per un motivo o per l'altro non si fa sta fase e voglio scendere subito....ovvio che gli devo mettere le puntine ....per gestirlo.
ma per molti bimbi scendere subito è una cosa superiore alle loro capacità emotive. sciare è una cosa totalmente nuova e devono approcciarla step by step.

il punto che molte stazioni non sono atttrezzate x i bimbi (in lombardia un kinder decente c'è solo a livigno:shock:), le scuole sono interessate a incassare piuttosto che investire ( e un buon kinder è come il bankomat, ma non ci arrivano.....) eccc......
last but not least: a fare una buona fase di ambientamento è una "palla" per molti maestri.....che si sentono ocme dei deficienti e si annoiano, quindi didatticamente si decide di depennare.(non ha caso i pupetti vengono rifilati ai neo maestri, donne e pensionati)

ma una buona fase di ambientamento garantisce:
- autostima del bambino che non fa mai il passo troppo lungo. è sempre nella condizione emotiva...io posso farlo. l'ho già provato sul facile...solo un piccolo sforzo in più.
- nel momento che va sulle piste sa: alzarsi, fare la scaletta, muoversi da solo, frenare e curvare. praticamente autonomo.occhio!!!!!
- padronnza totale del bambino sui gesti fatti.....sono un bimbo che è sempre attivo.
- è vero all'inizio si va molto lenti. ma poi tutto va veloce....


visto in quest'ottica le puntine diventano l'obbligato tappabuchi di carenze didattiche e organizzative, ci aggiungiamo il felice giuggularsi del genitore che vede il pargolo scendere.......il risultato è presto fatto: arriviamo a 6/7 anni, facciamo finta di sciare paralleli (ma siamo sui due spigoli interni, altrimenti non sto in piedi) e sprattutto se cado papà mi alza, il maestro mi alza e mi recupera il bastoncino se lo perdo 3 metri sopra, perchè io la scaletta non la so fare. quadretto realistico e non esagerato dello sciatore bimbo della domenica che ha iniziato a 3 anni con un pò di "lazzaronite" da parte del suo primo maestro.

scusate se sono andata x il lungo....e molto off off topic rispetto allo scarpone iniziale.
ritornando al roces......video????
 
Ultima modifica:
Ciao Chirstiania, io ho usato per mia figlia gli scarponi roces. Lei è di dicembre, così ha iniziato a Sant'Ambrogio (2008) che non aveva ancora compiuto i quattro anni. A Madesimo, dove hai lavorato (capace che di vista ci conosciamo), naturalmente sull'arlecchino. Ho postato all'epoca un video che chiamai primaneve, dove effettivamente c'era poco da vedere dal punto di vista sciistico, visto che l'ho girato alla sua seconda discesa dall'arlecchino (prima di prendere la seggiovia le ho fatto fare mezz'ora d passetti in piano, e qualche rudimento di scaletta, e poi via). Dpo soli due o tre pomeriggi di sci (lei scia dalle 14 alle 16,30 circa) ho postato secondaneve, orgoglioso dei suoi progressi.... Non ha mai preso il maestro, ha sciato con me, che me la cavo, ma maestro non sono e sono pure praticamente autodidatta (avrò preso una decina di lezioni, di cui solo cinque consecutive, in tutta la mia vita). Quindi di errori ne ho certo fatti molti. Tra questi, le puntine, che a onor del vero ho usato per due o tre discese dell'arlecchino di numero alla terza o quarta "giornata" di sci, poi appena ha intuito la dinamica gliele ho tolte. Ora scendiamo quasi dappertutto (le ho evitato canalone e nere varie, ma si è fatta dei bei muretti, vanoni compresa, anche con 30 cm di neve fresca), ma sarebbe bene prendesse qualche lezioncina. E' arretrata (anche se, considerata l'età, mi pare nemmeno troppo), ma ha capito come usare la deformazione dello sci. Anche se certo non sta veramente sui due spigoli.
Vedremo se ce la faremo, il fatto è che i corsi collettivi sono al mattino e noi non arriviamo su in tempo (ho casa vicino a chiavenna). E poi non siamo costanti, in tutto scierà (poche ore, come detto) una decina, massimo dodici volte a stagione, con giorni continui solo durante le vacanze di Natale.
Ti posto i link ai video in senso cronologico, quest'anno va per i sette e per la sua quarta stagione sugli sci e dovrò cambiarle scarponi (ancora roces, ma di taglia superiore?) e sci, perchè i suoi da 90, ora che è alta 120, le andranno corti. Ci ha fatto dunque la stagione 2008-2009, la 2009-2010 e la scorsa (primo modello, dal 25 al 29).

Magari ti aiutano anche nella tua valutazione degli scarponi roces. Fammi sapere, e se insegnereai ancora a made, mandami un pm che ci vediamo (così magari ti affido la pargola)!

Primaneve

Secondaneve

Boschetti

terza neve

p.s. a proposito del "capace che ora ci conosciamo", scio quasi sempre con mia figlia e un altro bimbetto al seguito (nipote) e ora ho un guscio TNF arancio e un inconfondibile casco in pelle di struzzo! :)
 
Ultima modifica:
il punto che molte stazioni non sono atttrezzate x i bimbi (in lombardia un kinder decente c'è solo a livigno:shock:), le scuole sono interessate a incassare piuttosto che investire ( e un buon kinder è come il bankomat, ma non ci arrivano.....) eccc......
last but not least: a fare una buona fase di ambientamento è una "palla" per molti maestri.....che si sentono ocme dei deficienti e si annoiano, quindi didatticamente si decide di depennare.(non ha caso i pupetti vengono rifilati ai neo maestri, donne e pensionati)

scusate se sono andata x il lungo....e molto off off topic rispetto allo scarpone iniziale.
ritornando al roces......video????

Ok Chris, ottimo intervento. Hai chiarito il tuo punto di vista e la tua esperienza. Penso che tutti i genitori del forum concorderanno con la tua opinione, anzi: hai toccato un tasto dolente. Come ti dicevo più sopra, in alto adige ho visto come insegnavano al bimbo di un amico, proprio come lo hai descritto tu! In modo giocoso gli hanno fatto imparare i concetti base di scivolamento, caduta, etc, intervallati a pause merenda al caldo......il problema è che qui in zona Lombardia ma credo anche Piemonte e VdA è un concetto di insegnamento pressochè inesistente!!!
Questo è anche il motivo per il quale vorrei dedicarmi io alle prime discesine della piccola (ho casa all'Aprica).
Chiarissimo il discorso puntine: meglio faticare un po' di più prima di farle fare la prima discesa....

p.s. anche se è un OT, è comunque molto interessante!! varrebbe forse la pena di aprire un post ad hoc e trasferirne i contenuti!?
 

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Ok Chris, ottimo intervento. Hai chiarito il tuo punto di vista e la tua esperienza. Penso che tutti i genitori del forum concorderanno con la tua opinione, anzi: hai toccato un tasto dolente. Come ti dicevo più sopra, in alto adige ho visto come insegnavano al bimbo di un amico, proprio come lo hai descritto tu! In modo giocoso gli hanno fatto imparare i concetti base di scivolamento, caduta, etc, intervallati a pause merenda al caldo......il problema è che qui in zona Lombardia ma credo anche Piemonte e VdA è un concetto di insegnamento pressochè inesistente!!!
Questo è anche il motivo per il quale vorrei dedicarmi io alle prime discesine della piccola (ho casa all'Aprica).
Chiarissimo il discorso puntine: meglio faticare un po' di più prima di farle fare la prima discesa....

p.s. anche se è un OT, è comunque molto interessante!! varrebbe forse la pena di aprire un post ad hoc e trasferirne i contenuti!?

Concordo con Vittorio, discussione molto interessante. Mi viene in mente che in realtà, nella sua prima stagione di sci, abbiamo regalato una lezione a zoe, più per parcheggiarla che con intenti di insegnamento, perchè eravamo ospiti da amici a carezza. Bè, nemmeno da quelle parti tutti i maestri sanno il fatto loro. Il nostro è stato deleterio: approccio ecisamente poco adatto psicologicamente a bimbi così piccoli (aveva quattro anni e i suoi compagni idem o giù di lì), scendeva senza guardarli, dando l'esempio, e poi si piazzava ad aspetarli chiacchierando con due colleghi. Sempre e solo così. Quando gliel'ho fatto notare mi ha detto che se non mi andava bene il metodo potevo protestare alla scuola! ma soprattutto da quella volta mia figlia non ha mai più voluto sentir parlare di maestro, vuole solo sciare con me. Ovvio che mi sta bene e che se volessi lo prenderebbe (e trovandone uno/a simpatico e che le va a genio, cambierebbe subito idea) , ma certo la cosa non ha aiutato..... :(
 
Grazie Franky x i video di Zoe (?)......se ho capito male il nome sorry.

pensavo molto peggio. direi che fino a quando stiamo sulle pendenze di una pistina baby (come arlecchino di primaneve e secondaneve) il roces va benissimo. tecnicamente qui andiamo a spazzaneve e chiuso li.
non mi convince invece su livelli superiori o su pendii più ripidini. non mi convince perchè mi pare che lasci troppa mobilità alla caviglia, mobilità sia data dal gambetto basso che probabilmente dalla forma dello scafo e della scarpetta nella zona malleolo. d'altronde sta scarpa deve tenere anche un piede più grande.
non sono un ortopedico e non posso valutare quanto questa mobilità possa essere pericolosa per l'articolazione della caviglia o la tibia.
dal punto di vista tecnico delllo sci però è estermeamente limitante. limita il bimbo nella presa di spigolo. (ricordo che la presa di spigolo è un'abilità fondamentale per evolvere nella sciata). se la mia caviglia si muove sempre...riesco sempre a tenere lo sci piatto sul terreno in ogni circostanza....se è piatto ....non 'cè presa di spigolo.
mi spiego meglio. nel video boschetti, all'inizio, si vede Zoe che scia una viratina...ok. ma quando gira lo sci interno lo tiene sempre eccessivamente piatto....e continua sempre così. a questo livello è importante iniziare a far sentire un pò di spigolino ai bimbi....ma se lo scarpone non mi aiuta in sta fase...che bisogno ho dello spigolino se vado da dio piatta??? il poco spigolino che si vede è una conseguenza del terreno....non un'azione della bimba. ok la bimba avrà fatto poca lezione....ma così, come mobilità, è troppo....e non è solo la bimba.
non c'è bisogno di einstein per capire che su facile e neve bella fantastico....sul duretto e più ripidino....sono allo sbando totale.
diciamo che roces qua mi sembra tecnicamente limitante. per prendere correttamente di spigolo chiunque ha bisogno di uno scarpone che sostiene questo gesto tecnico, discorso valido dal bimbetto allo sciatore di coppa del mondo.

seguendo anche il resto del video e successivi confermano sto limite.


discorso puntine, imprinting postura e arretramenti vari
vedi video terzaneve a: 0.03 e 0.19.
il puntale, dove c'è il baricentro dello sci sta avanti 15 cm rispetto al naso di Zoe. non parliamone rispetto al baricentro della testa o del corpo. è troppo ed eccessivo. ben oltre il normale arretramento dei bambini, che sono naturalmente arretrati in quanto hanno una diversa distribuzine de segmenti corporei, testa in rapporto più grande, e da piccoli baricentro all'altezza del diaframma.
questo è un vizio posturale su cui ci si dovrebbe lavorare. adesso che è piccola fa danni minimi...crescendo ed allungandosi i segmenti corporei, con i legamenti meno elastici, può predisporre a infortuni oltre che imporre una sciata molto rigida in quanto la gamba è sempre stinca e bloccata e oltretutto non riesce a trasmettere pressione allo sci e a controllarlo nel dovuto modo. nota che l'unico movimento tecnico della bimba è appoggiarsi indietro, gamba tesa e aprire lo spazzaneve......come se avesse ancora le puntine.....


spostare il topic.....credo che si dovrebbe chiedere a baldax......
 
Grazie Franky x i video di Zoe (?)......se ho capito male il nome sorry.

pensavo molto peggio. direi che fino a quando stiamo sulle pendenze di una pistina baby (come arlecchino di primaneve e secondaneve) il roces va benissimo. tecnicamente qui andiamo a spazzaneve e chiuso li.
non mi convince invece su livelli superiori o su pendii più ripidini. non mi convince perchè mi pare che lasci troppa mobilità alla caviglia, mobilità sia data dal gambetto basso che probabilmente dalla forma dello scafo e della scarpetta nella zona malleolo. d'altronde sta scarpa deve tenere anche un piede più grande.
non sono un ortopedico e non posso valutare quanto questa mobilità possa essere pericolosa per l'articolazione della caviglia o la tibia.
dal punto di vista tecnico delllo sci però è estermeamente limitante. limita il bimbo nella presa di spigolo. (ricordo che la presa di spigolo è un'abilità fondamentale per evolvere nella sciata). se la mia caviglia si muove sempre...riesco sempre a tenere lo sci piatto sul terreno in ogni circostanza....se è piatto ....non 'cè presa di spigolo.
mi spiego meglio. nel video boschetti, all'inizio, si vede Zoe che scia una viratina...ok. ma quando gira lo sci interno lo tiene sempre eccessivamente piatto....e continua sempre così. a questo livello è importante iniziare a far sentire un pò di spigolino ai bimbi....ma se lo scarpone non mi aiuta in sta fase...che bisogno ho dello spigolino se vado da dio piatta??? il poco spigolino che si vede è una conseguenza del terreno....non un'azione della bimba. ok la bimba avrà fatto poca lezione....ma così, come mobilità, è troppo....e non è solo la bimba.
non c'è bisogno di einstein per capire che su facile e neve bella fantastico....sul duretto e più ripidino....sono allo sbando totale.
diciamo che roces qua mi sembra tecnicamente limitante. per prendere correttamente di spigolo chiunque ha bisogno di uno scarpone che sostiene questo gesto tecnico, discorso valido dal bimbetto allo sciatore di coppa del mondo.

seguendo anche il resto del video e successivi confermano sto limite.


discorso puntine, imprinting postura e arretramenti vari
vedi video terzaneve a: 0.03 e 0.19.
il puntale, dove c'è il baricentro dello sci sta avanti 15 cm rispetto al naso di Zoe. non parliamone rispetto al baricentro della testa o del corpo. è troppo ed eccessivo. ben oltre il normale arretramento dei bambini, che sono naturalmente arretrati in quanto hanno una diversa distribuzine de segmenti corporei, testa in rapporto più grande, e da piccoli baricentro all'altezza del diaframma.
questo è un vizio posturale su cui ci si dovrebbe lavorare. adesso che è piccola fa danni minimi...crescendo ed allungandosi i segmenti corporei, con i legamenti meno elastici, può predisporre a infortuni oltre che imporre una sciata molto rigida in quanto la gamba è sempre stinca e bloccata e oltretutto non riesce a trasmettere pressione allo sci e a controllarlo nel dovuto modo. nota che l'unico movimento tecnico della bimba è appoggiarsi indietro, gamba tesa e aprire lo spazzaneve......come se avesse ancora le puntine.....


spostare il topic.....credo che si dovrebbe chiedere a baldax......

Intanto complimenti per la tua capacità di analisi e grazie per il commento tanto preciso, comprensivo di fermoimmagine e timing del video! :)

Finchè mi distruggi i roces, andiamo d'accordo. Che poi alla fine mi sembra prendano la sufficienza o quasi anche nel tuo giudizio. Ma se mi tocchi la sciata di zoe..... :skifrusta:

Scherzo, non sai quanto io insista sulla corretta posizione e sull'appoggio della tibia, e non del polpaccio, allo scarpone! A difesa sua, e del mio lavoro (!!!), tre punti:

1) lo scarpone, credo sia davvero molto lasco e basso di gambetto. Per quanto segua la crescita, lo scorso anno era al limite: terza stagione, regolato sul numero più grande. Forse, lo stesso roces di una taglia in più, regolato sul numero più piccolo, sarebbe già meglio. Inoltre zoe è femmina e testarda: non c'è verso di convincerla a stringere i ganci a dovere, sono sempre troppo molli rispetto a come io vorrei (si vede anche in boschetti quando cade, mobilità della caviglia esagerata).

:OT

2) a parte i bimbetti dello sci club, che stanno sugli sci 50 uscite all'anno e più, e sempre con istruttori e maestri, mi guardo spesso in giro e devo dire che trovo l'arretramento medio di zoe nella.... media, scusa il gioco di parole. Sono sincero, non mi sembra così esagerato. O meglio, mi sembrano tutti molto seduti, i bimbetti. Però è vero che guardando il video, specie nei punti che hai segnalato, va un po' oltre. Ma 15 cm tra naso e puntale no, dai..... sono lunghi 90 cm tutti gli sci, con 15 cm avrebbe avuto il naso dietro alla talloniera!!! :D

3) Era una discesa free, nell'arlecchino, dove ormai non andiamo quasi più. E come tutti i bimbi, si è lasciata andare cercando il "brivido della velocità". Se sciando dietro a me è come in lezione, impegnata nella postura e nella ricerca del gesto (per imitazione, il che considerato il modello non è il massimo), sciando libera bada alla sicurezza lasciando correre gli sci, che tutti i principianti trovano (erroneamente) appoggiandosi dietro e dimenticandosi del resto. Io noto con piacere, invece, l'intuizione che lo sci portato sullo spigolo (anche se poco e con l'interno che invece resta in abbozzo di spazzaneve) giri molto facilmente, e con questo anche la percezione di dosare la curva con il variare della pressione. Ma si sa: ogni scarrafone.... :)

Comunque, difesa d'ufficio a parte, hai parecchio ragione e questo comporta due problemi non da poco:

1) che scarponi le prendo quest'anno?
2) mi toccherà farle prendere qualche lezione.

La soluzione di entrambi mi costerà cara, mi sa! :PAAU

ciao e grazie!

f.

(se sei a madesimo questa prossima stagione, mandami pm)

p.s. Serio e non scherzoso, stavolta: tu termini dicendo "come se avesse ancora le puntine". Ma io sono pronto a giurare che lei delle puntine non si ricordi nemmeno. E neanche la sua memoria fisica, chiamiamola così. Le ha usate pochissimo e tolte subito. Per pochissimo intendo meno di due ore in tutto. E sono convinto che se non lo avesse fatto, saremmo allo stesso punto. Mi sbaglierò, ma ne sono quasi certo..... Io non le ho mai usate, non esistevano: ho iniziato con gli scarponi di cuoio con le stringhe (zero appoggio posteriore) e solo dopo due o tre stagioni ho avuto quelli in plastica (che all'epoca erano una rivoluzione). Li ricordo ancora, dolomite arancioni e blu. L'imprinting quindi è stato diversissimo eppure ho lottato per anni, prima di sentirmi a mio agio centrale, anzichè appoggiato dietro.
 
velocissima xke sono di premurissima....

le puntine non se le ricoda...
certo. ma IL SUO SISTEMA NERVOSO SI!!!! la postura e tutto quello che ne consegue è "governato" dal sistema limbico, che non ha nulla a che fare con la volontarietà e il voler fare..... è il discorso degli imprinting dello stimolo nervoso. è il primo stimolo che viene ricordato.... poi si corstruisce tutto su quello.


arretramento nella media....
si forse su madesimo dove c'è la cultura dell'impacchettamento dell'infante sul arlecchino e lo trascino giù e a quello che tu vedi a madesimo.....
assolutamente no valutato globalmente. e assolutamente no valutato sull'età della bimba.
nota che i punti che ti ho segnalato sono sulla massima pendenza, dove Zoe dovrebbe essere, in teoria, massimamente attiva....invece che massimamente passiva.....indietro=passività:shock: visto che ho la spatola completamente scarica e lo sci con il piffero magico che lo controllo:shock::shock: (altro che sicurezza....sono sicuro se controllo e dirigo lo sci dalla punta alla coda uniformemente......)


centralità
non bisogna stare sulle tibie ma centrali. sulla pianta dle piede. la centralità permette di esse pronti, efficaci e dinamici. stare avanti serve solo a sciare incuzzati e con il culo in fuori. (per le donne).....ecco perchè le prime lezioni sono così importanti. se lo imposti giusto li...zach....vanno avanti fino ai 12 anni così...ovvero fino all'età dello sviluppo.
 
interessante questo confronto, è un vero peccato che questi interventi tecnici siano relegati in un topic la cui origine non c'entra con quello che ne è venuto fuori adesso rischiando di passare inosservati visto il titolo (scarponi che si allungano), che per forze di cose è un argomento molto di nicchia. Un vero peccato, varrebbe la pena di splittare la discussione in un nuovo topic con un titolo più esplicativo.

Tornando in argomento, non vorrei apparire polemico, ma credo che la stragrande maggioranza dei bimbi ad esclusione di quelli appartenenti a skiclub che sciano in modo continuativo, abbiano una postura e un movimento formalmente scorretto e d'altra parte NON credo che tutti questi maestri che hanno seguito tale stragrande maggioranza di tali bambini li abbiano seguiti tanto per portare a casa la pagnotta con il minimo sforzo, anzi se dovessi indicare una categoria professionale dove avverto la passione e dedizione per il proprio lavoro quella di "maestro di sci" sarebbe una di queste. Almeno questo è quello che ho visto io nella mia esperienza in alto adige, ma anche In Toscana all' abetone.
Dove voglio arrivare con tutto questo pistolotto ? Che a mio avviso La stragrande maggioranza dei maestri insegna bene, anche se a vedere i bimbi sciare in modo sbagliato si dovrebbe dire di no leggendo quando scritto sopra. indipendentemente dall' uso di puntine, scarponicini roces che non sono il non plus ultra, ma ho visto decine di bimbi che sciano allo stesso modo con scarponi super calibrati. Le posture scorrette, posizioni abbassate (sedute) spazzaneve sono condizioni normali per i bimbi almeno fino a 7-8 anni (ripeto escludendo ski-club) e che saltano fuori ciclicamente all' avanzare del livello di difficoltà, della stanchezza, o dello stato d'animo del momento: affrontando un passaggio un po' più difficile di quello che si conosce fino a quel momento, mi sembra normale che un bimbo lo affronti con ciò che lo fa sentire più sicuro: spazzaneve, derapata, posizione seduta (più vicino a terra in caso di caduta quindi meno pericolo ?? Boh ) ma questo errare viene compensato dalla maggiore fiducia ed entusiasmo al termine del passaggio "tosto" che lo porta a voler provare cose nuove e "sciare come mi ha detto il maestro" nei passaggi che a quel punto diventano magicamente semplici quasi rilassanti.

A mio avviso il vero compito del maestro è insegnare al bambino (ma anche all'adulto) la sicurezza in sè stessi (applicata allo sci) e che ciò che si è appreso permette loro di affrontare ogni difficoltà, unitamente ad esercizi e tecniche che faccia capire come raggiungere la sciata più efficace e i movimenti più corretti facendone percepire il miglioramento e soddisfazione che essi comportano.

Se l'allievo apprende questo: fiducia nei propri mezzi, voglia di sperimentare e saper cosa fare per ottenere movimenti e posizione corretta, diventerà solo questione di tempo (pratica personale) per ottenere un discreto livello con progressi continui. Fermo restando che ogni tanto un richiamino per limare dei difettucci o migliorare quello che si fa già benino ma si potrebbe fare meglio ci sta sempre.
 
interessante questo confronto, è un vero peccato che questi interventi tecnici siano relegati in un topic la cui origine non c'entra con quello che ne è venuto fuori adesso rischiando di passare inosservati visto il titolo (scarponi che si allungano), che per forze di cose è un argomento molto di nicchia. Un vero peccato, varrebbe la pena di splittare la discussione in un nuovo topic con un titolo più esplicativo.

Quoto. Ho trovato qui spunti molto interessanti per l'insegnamento dello sci alle mie figlie, e ci sono capitato più o meno per caso... Magari i mod possono dividere il thread in due e spostare alcuni post in una nuova discussione nella sezione scuola sci. Comunque grazie a tutti per i contributi.
 
arretramento nella media....
si forse su madesimo dove c'è la cultura dell'impacchettamento dell'infante sul arlecchino e lo trascino giù e a quello che tu vedi a madesimo.....
assolutamente no valutato globalmente. e assolutamente no valutato sull'età della bimba.
nota che i punti che ti ho segnalato sono sulla massima pendenza, dove Zoe dovrebbe essere, in teoria, massimamente attiva....invece che massimamente passiva.....indietro=passività:shock: visto che ho la spatola completamente scarica e lo sci con il piffero magico che lo controllo:shock::shock: (altro che sicurezza....sono sicuro se controllo e dirigo lo sci dalla punta alla coda uniformemente......)

centralità
non bisogna stare sulle tibie ma centrali. sulla pianta dle piede. la centralità permette di esse pronti, efficaci e dinamici. stare avanti serve solo a sciare incuzzati e con il culo in fuori. (per le donne).....ecco perchè le prime lezioni sono così importanti. se lo imposti giusto li...zach....vanno avanti fino ai 12 anni così...ovvero fino all'età dello sviluppo.

. Le posture scorrette, posizioni abbassate (sedute) spazzaneve sono condizioni normali per i bimbi almeno fino a 7-8 anni (ripeto escludendo ski-club) e che saltano fuori ciclicamente all' avanzare del livello di difficoltà, della stanchezza, o dello stato d'animo del momento: affrontando un passaggio un po' più difficile di quello che si conosce fino a quel momento, mi sembra normale che un bimbo lo affronti con ciò che lo fa sentire più sicuro: spazzaneve, derapata, posizione seduta (più vicino a terra in caso di caduta quindi meno pericolo ?? Boh ) ma questo errare viene compensato dalla maggiore fiducia ed entusiasmo al termine del passaggio "tosto" che lo porta a voler provare cose nuove e "sciare come mi ha detto il maestro" nei passaggi che a quel punto diventano magicamente semplici quasi rilassanti.
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Dunque, porto l'esperienza del bimbo di un mio amico.
Ne porto l'esperienza perchè l'ho visto in azione nell'asilo/scuola sci in val di Fassa e ci ho sciato lo scorso inverno.
Il bimbo in questione ha iniziato a sciare a 3 anni e mezzo, portato dal papà in una di queste scuole/asilo, dove il primo anno ha trascorso 5 giorni mezza giornata. Così ha fatto l'inverno successivo e l'anno scorso, a 5 anni e mezzo, ha fatto un terzo corso, sempre di 5 giorni e sempre di mezza giornata. Al termine del corso, quando l'ho visto sciare, il bimbo era in grado di sciare a sci uniti in piano o su lieve pendenza e a spazzaneve su pendenze più ripide. Ha sciato agilmente su tutte le azzurre ed è sceso per qualche rossa.
NON è un bimbo di sci club, ma NON scia assolutamente arretrato, anzi mi sono stupito per la sua centralità!! NON ha mai usato le puntine e il giorno che sono andato a trovarlo all'asilo/scuola, l'ho visto giocare sulla neve, affrontando situazioni simili a quelle indicate da Chris.
Sono convinto del discorso "imprinting", forse perchè me lo sono sentito fare già altre volte in ambito pediatrico/formativo.

In merito alle puntine, confesso che ero intenzionato a usarle sulla mia piccola, spinto dall'irrefrenabile desiderio di vederla scendere da qualche lieve pendio.....;)
 
concordo sul punto dell'entrusiasmo dei colleghi e la passione per il proprio lavoro.
ma come ho fatto notare spesso l'uso di queste puntine è un tappabuchi di carenze organizzative...che diventano carenze didattiche oltre la volontà del singolo maestro.....che a un certo punto si adegua. poi uno dentro di se trova una palla a fare certe cose anche perchè forse sono organizzate in modo poco "stimolante" anche per il maestro. a lavorare in una struttura organizzata e valida sono io la prima a "divertirmi"...certo che però se devo insegnare la scaletta in mezzo a pedoni, passeggini, bob e gommoni....il bimbo si distrae....io devo fare il vigile urbano e tutto va a farsi friggere....
fare un kinder che funziona richiede un'area adeguata, l'organizzazione dello spazio, magari l'acquisto di un tappetino elettrico, dei tappetini di gomma per i primi passi, prendere del materiale didattico.progettare un percorso didattico per i bimbi. poi se vogliamo essere ok...anche una bella tendona (tipo esercito) dove dare la possibilità ai piccoli di ripostarsi (basta mettere al bordo delle balle di fieno dove sedersi), magari un un bicchierino di te caldo e qualche biscottino...qualche libro colorato x ripigliare la stanchezza o i momenti di pianto e staccare un attimino dalle fatiche dello sci.(siamo piccoli e non riusciamo a concentrarci per tanto tempo...)....... non è una cifra faraonica....(10/15.000€ fai un kinder a *****) ma ci deve essere la volontà imprenditoriale che manca in molte scuole. volontà imprenditoriale prima di un discorso economico.....(ci sono scuole che chiedono 12.000€ di quota ai nuovi maestri!!...quindi i soldi se non se li mettono in saccoccia ci sono....)
per poter erogare un certo tipo di didattica e a un certo livello bisogna organizzarsi e magari formare i maestri che andranno li a lavorare....e tappare i buchi della formazione ufficiale.


posture normali fuori dagli sci club
no. assolutamente....a volte le vedi anche nelle preagonistiche degli sci club. molti sci club campano sulla "scuola sci"....è che ormai tutti i bambini vengono messi nelle squadre degli sci club. nessuno rifiuta una quota...e fino ad un certo punto il discorso tecnico non è l'unica misura. diventa tutto agonistico....anche quello che appartiene alla scuola sci. è un discorso di appartenenza...e dire che il tuo bimbo è nello sci club....
dall'altro canto ci sono bimbi che sciano molto bene, turisti, e che non hanno nessuna velleità agonistica. ne loro, ne le famiglie.
non sono campioni ma sciano con delle posture normali. poi ci sono quelli che pur nel loro spazzanevino....sono su giusti, efficaci e vanno da dio dappertutto.

nessuna postura scorretta è una condizione normale. se tuo figlio cammina sempre come se avesse il mal di pancia piegato in due è normale??
se tuo figlio cammina come la torre di pisa è normale??? o ti viene qualche dubbio???
sciare e come camminare. il senso posturale che abbiamo nella camminata lo riportiamo sulla neve.....se il gap sulla neve è enorme.....forse c'è qualcosa che non va in quello che faccio o sento con gli sci ai piedi.
 
forse non mi sono spiegato: Postura scorretta nel momento di affrontare un passaggio difficile o in momenti particolari, non come condizione normale nello sciare. Già che mi citi la torre di Pisa (mai stata ? ) ti faccio un esempio del piffero: Parlavo di postura scorretta come se qualcuno salisse sulla torre di pisa e affaccaindosi all'esterno sotto gli archi (Non ci sono balaustre, almeno fino a qualche tempo fa adesso non so ) camminasse di fianco con la schiena appoggiata al muro invece di camminare normalmente. La postura è scorretta, ma come non capirlo se non è abituato e ha timore di cadere di sotto ? :D
Poi chiaro se il tipo mi cammina con la schiena rasente i muri anche quando è sceso allora mi preoccuperei....

Ohhhhhh è pour parler...

I campetti scuola che ho avuto modo di frequentare (Ortisei e LA Villa ) erano organizzati così come dici tu, eccetto per il tendone: a Ortisei c'è la casetta per i più piccoli mentre per i grandi ci sono bar e tavola calda di strutture adiacenti (sono in paese)
 
Mi piace questa discussione con chris e non vorrei apparire assolutamente polemico, anzi....concordo in molte delle cose che affermi e mi piacerebbe asumerle come obiettivo. Però mi permetto di notare che:

è vero che la sicurezza sciando arretrati è un errore madornale, ma di fatto se non si è capaci di controllare lo sci in posizione centrale (l'appoggio sulle tibie era un modo per parlare di centralità, e d'altronde in fase di piegamento e di spinta si esercita davvero pressione sulla lingua dello scarpone, pur restando centrali, imho), ci si sente molto più sicuri arretrando, si ha la sensazione (errata), di tenere sotto controllo la situazione. La centralità mal governata da la sensazione che lo sci scappi da tutte le parti. Si liberano le spatole, ma sono libere anche le code! L'appoggio posteriore dona invece una (falsa) sicurezza. Da combattere, ma secondo me è così. Prova ne è che il passaggio più ostico nell'apprendimento è proprio quello di passare dalla classica posizione seduta a quella corretta. E moltissimi non ci riescono mai, nemmeno dopo anni di sci.
Io che ormai credo di sciare abbastanza ben centrato, se finisco arretrato perchè sorpreso da ua gobba o perchè perdo il ritmo, sento che sono meno sicuro e che sono prossimo a cadere se non recupero la posizione (anche Tomba saltava spessimo perchè tendeva ad arretrare). Insomma, adesso lo so e lo percepisc esattamente. Ma quando ero principiante, sedermi era un modo per rilassarmi e andare tranquillo!

Detto questo, visto che l'obiettivo è correggere una postura che riconosco come sbagliata, che esercizi si possono fare con i bambini di quest'età, Roces o non Roces, per aiutarli mantenendo l'aspetto ludico? Perchè hai voglia a inanellare discese mostrando loro il corretto piegamento-distensione....... Si stufano a fare sforzi, volgiono divertirsi. E "tirarsi su" e cominciare a usare le gambe come si deve è un bello sforzo!

ciao

f.
 
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