Le mie Dolomiti si trasformano

Come dice il geologo nell'articolo, il paesaggio dolomitico è in continua evoluzione. Cosa vuoi che sia la durata della vita di un uomo rispetto a quello che succede naturalmente da migliaia di anni?
Dispiace, ma è così. E poi qualcosa di buono da tutti quei crolli può venire: basti pensare alla Città dei Sassi: cos'è, se non una mega-frana di chissà quanto tempo fa? Alla fine non è venuta malaccio, no? :HIP
 
dico la mia:
secondo me è si colpa del caldo, ma non perchè scioglie il ghiaccio, ma probabilmente perchè la roccia, è sottoposta più a lungo rispetto agli anni precedenti alle dilatazioni caldo/freddo; mi spiego meglio: se prima subivano X cicli di dilatazione, in questi anni i cicli di dilatazione sono aumentati perchè il caldo dura più a lungo anche dopo la fine dell'estate meteo.
 
Prima o poi le montagne sono destinate a sparire a seguito dell'erosione dei venti, dell'acqua, della neve, del ghiaccio ecc. ecc. ecc.

Nulla è eterno....

 

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....basti pensare alla Città dei Sassi: cos'è, se non una mega-frana di chissà quanto tempo fa? Alla fine non è venuta malaccio, no? :HIP
Non mi intendo troppo di geologia, ma credo che i massi erratici che la formano siano stati spostati dai ghiacci nell'ultima glaciazione.:-?
 
:D
da bocciatura!

dico la mia:
secondo me è si colpa del caldo, ma non perchè scioglie il ghiaccio, ma probabilmente perchè la roccia, è sottoposta più a lungo rispetto agli anni precedenti alle dilatazioni caldo/freddo; mi spiego meglio: se prima subivano X cicli di dilatazione, in questi anni i cicli di dilatazione sono aumentati perchè il caldo dura più a lungo anche dopo la fine dell'estate meteo.

il fenomeno detto crioclastismo si verifica per effetto del freddo, l'acqua infiltrata nella roccia congelando aumenta di volume e trak spacca, come se lasci una bottiglia nel freezer ;) e questo insieme a vento e pioggia dilavante consuma la montagna, tra l'altro non sarebbero affiorate le dolomiti se gli agenti atmosferici non le avessero "trasformate" e scolpite in siffatta maniera.

il problema come ben spiega il geologo nell'articolo citato è anche lo scioglimento del permafrost: "Il permafrost, o permagelo, è un terreno ove il suolo è perennemente ghiacciato (non necessariamente con presenza di masse di acqua congelata). Convenzionalmente con questo termine si indica un terreno ghiacciato da almeno 2 anni."

si dovrebbe quindi imputare ad un global warming?

nel caso delle nostre montagne sarebbe da studiarsi questo documento: http://www.permanet-alpinespace.eu/archive/pdf/PermaNETsynthesisreport.pdf

qualcuno sta cercando di monitorare il fenomeno ;)
 
Se non si sgretolassero cosí facilmente, non sarebbero le Dolomiti. È chiaro che in questa condizione di visibilità dureranno pochissimo.
 
E che ce ne frega a noi ? C'è qualcuno che pensa di sopravvivere alle Dolomiti ? :old:
 
Non mi intendo troppo di geologia, ma credo che i massi erratici che la formano siano stati spostati dai ghiacci nell'ultima glaciazione.:-?

Tecnicamente "frana olocenica". Sempre di frana si tratta, comunque... :D

(...) - Dal Wurm all'Olocene la Tmedia del mese di Luglio, caratterizzante l'Europa Centrale, é salita da 3°C a 22°C, con imponente deglacializzazione dello stesso territorio europeo (famosa la frana olocenica della Città dei Sassi, Sassolungo)
 
:D
da bocciatura!



il fenomeno detto crioclastismo si verifica per effetto del freddo, l'acqua infiltrata nella roccia congelando aumenta di volume e trak spacca, come se lasci una bottiglia nel freezer ;) e questo insieme a vento e pioggia dilavante consuma la montagna, tra l'altro non sarebbero affiorate le dolomiti se gli agenti atmosferici non le avessero "trasformate" e scolpite in siffatta maniera.

il problema come ben spiega il geologo nell'articolo citato è anche lo scioglimento del permafrost: "Il permafrost, o permagelo, è un terreno ove il suolo è perennemente ghiacciato (non necessariamente con presenza di masse di acqua congelata). Convenzionalmente con questo termine si indica un terreno ghiacciato da almeno 2 anni."

si dovrebbe quindi imputare ad un global warming?

nel caso delle nostre montagne sarebbe da studiarsi questo documento: http://www.permanet-alpinespace.eu/archive/pdf/PermaNETsynthesisreport.pdf

qualcuno sta cercando di monitorare il fenomeno ;)

scusa perchè? i crolli estivi estivi (a cui fa riferimento l'articolo) non li puoi certo imputare al crioclastismo, quando si c'è acqua fra le fessure delle rocce ma di certo non ghiaccia visto lo zero termico stratosferico.

scusa kiss ma se devi entrare in un topic solo per snocciolare paroloni......................:KEV
 
scusa perchè? i crolli estivi estivi (a cui fa riferimento l'articolo) non li puoi certo imputare al crioclastismo, quando si c'è acqua fra le fessure delle rocce ma di certo non ghiaccia visto lo zero termico stratosferico.

scusa kiss ma se devi entrare in un topic solo per snocciolare paroloni......................:KEV

Credo che la tesi dei geologhi che Skiss ha riportato sia questa:
Il ghiaccio d'inverno e negli anni più freddi penetra e sbriciola, ma (in profondità) non si scioglie e tiene incollate le roccie (permafrost). Se poi un'estate particolarmente calda e prolungata fa sciogliere il permafrost un po' più a fondo... c'è il crollo.

Il senso è quindi che il "danno" invisibile è con il freddo, l'effetto (crollo) è con il caldo.
 
Credo che la tesi dei geologhi che Skiss ha riportato sia questa:
Il ghiaccio d'inverno e negli anni più freddi penetra e sbriciola, ma (in profondità) non si scioglie e tiene incollate le roccie (permafrost). Se poi un'estate particolarmente calda e prolungata fa sciogliere il permafrost un po' più a fondo... c'è il crollo.

Il senso è quindi che il "danno" invisibile è con il freddo, l'effetto (crollo) è con il caldo.

grazie della spiegazione, la mia "ignoranza" mi porta a pensare che il permafrost, sulle cime interessate dai crolli (Latemar circa 3000 mt.), si possa già sciogliere a fine giugno quando lo zero termico supera i 4000 mt. e i crolli in oggetto invece sono avvenuti a fine settembre dopo una lunga stagione calda, da qui la mia idea (personale e confutabile) che più per il permafrost, i crolli siano dovuti alla serie maggiori di cicli di dilatazione caldo/"freddo" (giorno/notte) per via dell'estate prolungata.
 
Se è permafrost, per definizione NON SI SCIOGLIE ogni anno.
"Permafrost significa terreno che rimane ghiacciato per almeno 2 anni."

Questo accade anche a quote umane, perché le condizioni termiche e atmosferiche nelle fratture della roccia non sono esattamente come quelle esterne.
 
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