Dino crodino e l'Antelao

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Dolomitiano
Idea Montagna - Fotogallery DINO CRODINO E L'ANTELAO Storia divertente e allarmante allo stesso tempo.
[...] Torniamo all'Antelao, è bene non far correre troppo i ricordi crudeli. Partiti dal Rifugio Scotter e arrivati alla base delle rocce, dopo un paio di ore di camminata, raggiungiamo un signore, un po' anzianotto, che avevamo scorto da giù mentre faticava su per il ghiaione. Porta con sé un misero zainetto, una felpa grigia e una bomboletta di vernice rossa. Già ha cominciato a segnare la via sui vecchi e sbiaditi segni. Gli chiediamo se avesse il compito di ridare visibilità alla traccia ma, enigmaticamente, ci risponde che si sta segnando la via del ritorno. Lì per lì non facciamo caso al discorso, la troviamo, per così dire, una battuta. Ci chiede se andiamo in cima e se per noi ce la farà anche lui. Vorrei mi descrivesse il suo curriculum ma sinceramente non abbiamo poi così tanto tempo (probabilmente ne bastava molto poco). Mi limito a chiedergli se ha i ramponi. Dopo la sua risposta positiva lo salutiamo e proseguiamo spediti come prima. Raggiungiamo la "Bala" che l'uomo non si vede più. [...]
 
Sembra quasi una storia inventata. Partire per l'Antelao in felpina e senza ramponi con tutta la neve fatta a fine settembre è un po' da incoscienti. Per fortuna che ci sono i Soccorsi però viene sempre da chiedersi come mai a volte uno se le va a cercare.
Alla fine della parte alta delle "laste" c'è da scendere un liscio caminetto. Tre bei bolli rossi dipinti su altrettanti ometti ora indicano l'imbuto. Scendiamo continuando a commentare e una lebile voce si fa viva sotto di noi "Aiuto!". "Ecco, ci siamo" dice Carlo cinicamente. "Che t'avevo detto? Uno così non era detto che sarebbe arrivato fino in fondo". "Stai fermo lì, ora arriviamo, non muoverti!". Arriviamo alla forcella dove sbocca la variante Lindemann e lo scorgiamo giù nel friabile canale per una quarantina di metri. Gli chiedo perché fosse sceso di lì anziché continuare per le "laste" che aveva così decorosamente segnato. "Non sono sceso, sono caduto". Ha fatto quei quaranta metri con salti, ghiaccio e roccia ed è ancora vivo! Ci mettiamo l'imbragatura, svolgiamo la corda e Carlo mi cala fino a pochi metri da lui, la corda non arriva per poco. Ha la faccia tumefatta e dice di avere le costole e un piede rotti. Carlo chiama il Soccorso mentre io lo tengo sveglio e vigile parlandogli e inventandogli la mia vita. Gli passo il maglione visto che ha solo una felpa e si trova in questo canale da circa un'ora. Dopo non più di dieci minuti l'elicottero è già sopra di noi a sventolarci (non ho più il pile) e dopo circa un'ora e mezza di complicate operazioni Dino, questo il nome che mi ha rivelato, è in volo dentro una barella e con un tecnico a fianco. Senza di noi non ne sarebbe uscito vivo. Non c'è nessuno sull'Antelao in un venerdì di fine settembre! Solo noi, saliti per vedere i lavori da fare al Bivacco Cosi.
 
Uno che va in giro a imbrattare l'Antelao più che uno sprovveduto sembra un folle.... ma ce n'è molta di questa gente in giro per i monti? Ce ne sono molti di questi "incidenti"? Mah..
 
Uno che va in giro a imbrattare l'Antelao più che uno sprovveduto sembra un folle.... ma ce n'è molta di questa gente in giro per i monti? Ce ne sono molti di questi "incidenti"? Mah..

l’elisoccorso provinciale AA, dal 11 giugno fino al 2 ottobre 2011. In questo periodo sono stati effettuati 389 interventi di elisoccorso. Nella maggior parte dei casi si tratta di recupero di escursionisti o alpinisti in montagna (138 casi). Negli altri casi incidenti in attività del tempo libero, sul lavoro, in strada nonché emergenze sanitarie. Totale persone soccorse: 401, di cui 188 emergenze sanitarie, 139 feriti; 43 illesi; 31 decessi.

Tipica cronica di quasi ogni giorno
Esito felice per un intervento sulle Tre Cime di Lavaredo dove un alpinista svedese e la sua compagna di cordata inglese erano, causa spossatezza e sfinimento fisico, fermi in roccia. I due giovani sono stati recuperati con l’elicottero e il verricello e portati in salvo. E’ andata peggio a un austriaco di 53 anni caduto nella corda 30 metri durante la scalata della Prima Torre del Sella...
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