Leggere Walter Bonatti, da che libro inizio?

Fabio

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Staff Forum
Ha scritto molto e non ho ancora letto nulla di Lui.

Per non bruciarmi nemmeno minimamente il piacere di leggerlo da che libro mi consigliate di partire? E per secondo e terzo per esempio?

walter_bonatti.jpg
 
Il primo che ho letto io sè "Le mie montagne". Al posto tuo partirei dal primo pubblicato ed andrei avanti seguendo quell'ordine.
 
tornato adesso da una pausa pranzo alla hoepli
ero fermo davanti allo scaffale con tutti i suoi libri e mi sono fatto la stessa domanda

ogni consiglio è ben accetto
 
Io sto leggendo "I miei ricordi". però è da oltre un mese che l'ho iniziato e non riesco ad appassionarmi (a differenza di altri libri che ho letto ad esempio di Mauro Corona, Cesare Maestri, Bruno Detassis..). Sicuramente Bonatti è stato un grande alpinista, uno dei migliori. Mi sembra però che dai suoi scritti (almeno i capitoli che ho letto sinora) traspariva molta (forse troppa?) sicurezza di sè, tant'è che talvolta poteva a mio avviso essere scambiato quasi per uno un tantino presuntuoso... Sicuramente fu però un grande alpinista e una persona molto intelligente (da quanto ricordo in qualche intervista televisiva).
Comunque tanto di cappello e R.I.P.
 
Di Bonatti ho letto solamente "In terre lontane" che raccoglie le sue principali esperienze extra-alpinistiche. E' la storia delle sue esplorazioni e relativi reportage effettuati per, se non ricordo male, "Epoca".

Bonatti racconta di trekking in solitario nella savana africana (esperienze notturne da brivido con la fauna locale), nuotate con i coccodrilli, traversata di un grande lago salato in Australia, e ancora Ande, Antartide, Alaska (incontri con lupi e orsi kodjak!), Amazzonia, Congo... E' un libro stupendo, nel quale il fil rouge è il rapport uomo - natura. Ovviamente te lo consiglio!

Esiste anche (ma per ora mi manca) un libro fotografico che riunisce gli scatti di queste incredibili esperienze. Ahimè non ne ricordo il titolo...
 

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Io sto leggendo "I miei ricordi". però è da oltre un mese che l'ho iniziato e non riesco ad appassionarmi (a differenza di altri libri che ho letto ad esempio di Mauro Corona, Cesare Maestri, Bruno Detassis..). Sicuramente Bonatti è stato un grande alpinista, uno dei migliori. Mi sembra però che dai suoi scritti (almeno i capitoli che ho letto sinora) traspariva molta (forse troppa?) sicurezza di sè, tant'è che talvolta poteva a mio avviso essere scambiato quasi per uno un tantino presuntuoso... Sicuramente fu però un grande alpinista e una persona molto intelligente (da quanto ricordo in qualche intervista televisiva).
Comunque tanto di cappello e R.I.P.

Io ho letto "Le Mie Montagne" e mi è piaciuto Moltissimo!....Il capitolo sul Pilone Centrale è da lacrime :(.... Per me Bonatti aveva 2 problemi nello scrivere:
-A volte un pò tanto Autocelebrativo (ci sarà scritto un milione di volte "Arrampicavo al Limite delle Possibilità Umane"!!)...
-Ripete e riprende davvero un sacco di volte le varie Calunnie che ha subito (K2, Pilone Centrale...)...

C'è da dire che, per quello che ha dovuto sopportare dal mondo alpinistico e dalla stampa dell'epoca, ci può stare questo stile molto sulla "Difensiva". Tolto questo, per me rimane un'ottima penna ed un uomo Immenso!!
 
se lo trovate leggete
le mie montagne per primo..

fino a poco tempo fa era difficile da trovare ma ora, purtroppo, mi sa che lo ristamperanno in fretta..

montagne di una vita e' una versione espansa e rielaborata ma non molto diverso


devo dire che letto questo gli altri alpinistici sono talvolta un po' ripetitivi..

uno diverso e' in terre lontane che non parla di alpinismo ma di esplorazioni..

ciao
 
Bisogna andare in ordine cronologico, necessariamente; quindi "Le mie montagne" per primo, poi "I giorni Grandi" e così via.
Tutta la bibliografia successiva risente, però, a mio modo di vedere del vero e proprio "trauma" che Bonatti ha subito sul K2.
E' una vicenda che l'ha segnato e che, forse, non ha mai superato.
 
Io son partito in ordine cronologico contrario:D, infatti un paio di anni fa ho letto "K2 la verità".
Presi questo libro convinto che fosse raccontato in modo dettagliato la tanto discussa conquista del K2, invece è un'edizione che Bonatti scrisse per richiedere a tutte le istituzioni la riscrizione dei libri ufficiali nel 50 anniversario della conquista.
Cercherò di rimediare partendo dall'inizio.
 
Bisogna andare in ordine cronologico, necessariamente; quindi "Le mie montagne" per primo, poi "I giorni Grandi" e così via.
Tutta la bibliografia successiva risente, però, a mio modo di vedere del vero e proprio "trauma" che Bonatti ha subito sul K2.
E' una vicenda che l'ha segnato e che, forse, non ha mai superato.

In una delle sue ultime interviste lui stesso ha ammesso che la vicenda del K2 lo ha reso una persona peggiore di quella che era a 24 anni.

Io da grande voglio diventare un uomo come lui, pieno di difetti, ma tutto di un pezzo, sicuro e fiero dei propri valori.
 
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