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Io sto leggendo "I miei ricordi". però è da oltre un mese che l'ho iniziato e non riesco ad appassionarmi (a differenza di altri libri che ho letto ad esempio di Mauro Corona, Cesare Maestri, Bruno Detassis..). Sicuramente Bonatti è stato un grande alpinista, uno dei migliori. Mi sembra però che dai suoi scritti (almeno i capitoli che ho letto sinora) traspariva molta (forse troppa?) sicurezza di sè, tant'è che talvolta poteva a mio avviso essere scambiato quasi per uno un tantino presuntuoso... Sicuramente fu però un grande alpinista e una persona molto intelligente (da quanto ricordo in qualche intervista televisiva).
Comunque tanto di cappello e R.I.P.
Bisogna andare in ordine cronologico, necessariamente; quindi "Le mie montagne" per primo, poi "I giorni Grandi" e così via.
Tutta la bibliografia successiva risente, però, a mio modo di vedere del vero e proprio "trauma" che Bonatti ha subito sul K2.
E' una vicenda che l'ha segnato e che, forse, non ha mai superato.