Durante questo we ho letto questo libro di cui avevo letto un'ottima recensione su Alp se non ricordo male. Scritto dal grande scalatore, con una prosa coinvolgente, lo consiglio a tutti gli appassionati di montagna per la capacità dello scrittore di trasmettere il suo vissuto. La particolarità di questo libro, rispetto a molti che ho letto sull'argomento montagna è che, pur avendo l'autore una propria morale di alpinista su cui ha basato tutta la sua carriera, non cerca in alcun modo di imporre il suo punto di vista al lettore ma, lo porta a condividerl raccontando ciò che fa con una dovizia di particolari impressionante. I racconti delle sue scalate in giro per il mondo tengono sul "filo del rasoio" chi legge e lo spingono a leggere la pagina successiva.
Straziante l'inizio del libro quando, essenzialmente, ogni capitolo dedicato ad una sua scalata, è frapposto ad episodi che raccontano la morte e lo straziante dolore dei parenti dei suoi amici più cari e compagni di cordata.
Un grande libro di narrativa secondo me che supera i confini della letteratura di genere. Penso potrebbe piacere anche a chi in montagna non ci và per l'immediatezza con cui fa arrivare sensazioni e sentimenti del protagonista delle storie e per la bella prosa.
Lo consiglio a tutti coloro che non l'avessero ancora letto.
Saluti
Straziante l'inizio del libro quando, essenzialmente, ogni capitolo dedicato ad una sua scalata, è frapposto ad episodi che raccontano la morte e lo straziante dolore dei parenti dei suoi amici più cari e compagni di cordata.
Un grande libro di narrativa secondo me che supera i confini della letteratura di genere. Penso potrebbe piacere anche a chi in montagna non ci và per l'immediatezza con cui fa arrivare sensazioni e sentimenti del protagonista delle storie e per la bella prosa.
Lo consiglio a tutti coloro che non l'avessero ancora letto.
Saluti