Copio/incollo un'interessante chiacchierata con Ravetto
"Anche Ravetto pronto a partire per Ushuaia
Quando sabato prossimo metterà piede sull'aereo per Ushuaia, per Claudio Ravetto ricomincerà davvero l'avventura in FISI. L'abbiamo raggiunto telefonicamente, sembrava quasi naturale parlare con lui di squadre nazionali, di programmi di allenamento, come se il filo conduttore non si fosse mai interrotto. «Per ora ho parlato solo con il Commissario e ho velocemente incontrato qualcuno degli atleti durante i test atletici. Per questo ho voluto partire prima possibile per Ushuaia, dato che c'è molto da fare e voglio rendermi conto della situazione». Eccolo qui il dt delle medaglie mondiali, un ritorno atteso un po' da tutti, anche se nelle ultime giornate non sono mancate scie polemiche del dualismo con l'ex presidente, portate avanti dai Comitati 'fedelissimi' a Morzenti. «Non mi interessa, è acqua passata. Posso dire che Carraro mi è sembrato un uomo con le idee molto chiare. L'esperienza per gestire la barca in questo periodo non gli manca. Mi auguro che la scelta del CONI di affidare a un personaggio del suo spessore la gestione della Fisi sottintenda la volontà di portare questa federazione ad un salto di qualità». Poche parole, ma molto chiare. «Come è andata con Carraro? Ci siamo incontrati, mi ha detto che mi vedeva bene come uomo di 'campo', che preferiva mi concentrassi sul settore maschile che a suo giudizio ne aveva più bisogno, mi ha chiesto se per me andava bene. Gli ho risposto di sì, e che avrei potuto incominciare anche subito. Un'ora dopo l'accordo era ufficiale». Tutto è filato liscio anche nei rapporti con i responsabili di categoria, che sembrano aver accettato con entusiasmo il suo ritorno sulla 'panchina' dello sci azzurro maschile, compreso il 'reggente' Gianluca Rulfi. «Tra di noi le cose sono sempre state molto chiare, non a caso ho sempre parlato di progetto condiviso. Penso che Rulfi abbia le carte in regola per essere un ottimo direttore tecnico, quando però deciderà di fare questo mestiere. Ora è concentrato sulla gestione del suo gruppo e le due cariche sarebbero di difficile convivenza a questi livelli. Comunque, ripeto, rapporti molto chiari e trasparenti». Ora Claudio prenderà visione dei gruppi di lavoro impostati in tarda primavera dai colleghi. «Nelle discipline veloci e nei polivalenti si è mantenuta più o meno la stessa struttura. Per quanto riguarda la squadra di slalom e gigante, parlavamo già da tempo di accorparla e di cambiare alcune cose. Sono curioso di vedere come sta andando. Di sicuro dobbiamo guardare avanti, soprattutto in gigante, dove c'è bisogno di nuova linfa e di sciatori che possano essere competitivi su piste come quelle che ci aspetteranno a Sochi per le prossime Olimpiadi».
Intanto, ad attenderlo a Ushuaia, si prospettano condizioni davvero interessanti: la località della Terra del Fuoco ha un accordo di priorità con la squadra italiana fino al 2014: significa, a grandi linee, che le altre squadre possono usufruire di determinate piste solo con il consenso dei tecnici azzurri, oppure quando non vengono utilizzate dalle nostre squadre. «Da anni c'è una collaborazione ottima con Ushuaia, credo che sia il posto migliore per lavorare in Sudamerica. Non a caso ci sono sempre più squadre che la scelgono come meta dei loro stages, come ad esempio l'Austria, oltre alla Francia con cui da anni condividiamo le piste. Fortunatamente godiamo di un rapporto privilegiato che ci consente di lavorare al meglio. Tra l'altro è stato assegnato l'Interski 2014 a Ushuaia e significa che verranno fatti ulteriori lavori di ampliamento e miglioria delle piste. Già da quest'anno è stata esteso l'innevamento artificiale al tratto alto della pista, il che ci renderà meno dipendenti dalle precipitazioni naturali e ci consentirà di sciare su manto nevoso più impegnativo».
E con la ricerca e i materiali? «Non c'è stato ancora tempo di affrontare tutti i discorsi con Carraro. In Argentina proveremo le nuove tute della Kappa, hanno appena consegnato i primi prototipi realizzati su misura per alcuni atleti. Andrà avanti la collaborazione con Stefano Maldifassi, anche se quest'anno non verrà ad Ushuaia. Tutti dettagli, comunque, che conto di affrontare al ritorno dall'Argentina». Sereno, motivato: questo Ravetto sarà sicuramente un valore aggiunto per il team azzurro."