Il clamoroso ritorno di Ravetto !!

LUCA SCI

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Poche ore fa il commissario straoridnario della Fisi Franco Carraro ha indetto una conferenza stampa urgente a due ore dall'invito. Sedie semivuote per via del periodo vacanziero, ma la notizia è di quelle importanti, perché Claudio Ravetto tornerà a vestire la maglia di direttore tecnico anche se solo quella della squadra maschile. Ricordiamo che tale incarico offertogli a maggio dal presidente Morzenti e dal Consiglio non era stato accolto da Claudio, ormai divenuto ai ferri corti con l'intera dirigenza. Attendiamo l'esisto deigli imminenti sviluppi per allargare i confini die questa news di piena estate.
 
Non mi è mai piaciuto Ravetto, ha solo avuto fortuna con i mondiali di Garmisch in diverse stagioni deludenti per gli azzurri in coppa!
 
condivido in pieno talpino.... ravetto ha solo avuto un gran botto di cu.lo a garmisch: un atleta in gran condizioni (innerhofer) piste ghiacciate al limite estermo,
avversari in fase calante.... prima si era al disastro!
 
Copio/incollo un'interessante chiacchierata con Ravetto

"Anche Ravetto pronto a partire per Ushuaia


Quando sabato prossimo metterà piede sull'aereo per Ushuaia, per Claudio Ravetto ricomincerà davvero l'avventura in FISI. L'abbiamo raggiunto telefonicamente, sembrava quasi naturale parlare con lui di squadre nazionali, di programmi di allenamento, come se il filo conduttore non si fosse mai interrotto. «Per ora ho parlato solo con il Commissario e ho velocemente incontrato qualcuno degli atleti durante i test atletici. Per questo ho voluto partire prima possibile per Ushuaia, dato che c'è molto da fare e voglio rendermi conto della situazione». Eccolo qui il dt delle medaglie mondiali, un ritorno atteso un po' da tutti, anche se nelle ultime giornate non sono mancate scie polemiche del dualismo con l'ex presidente, portate avanti dai Comitati 'fedelissimi' a Morzenti. «Non mi interessa, è acqua passata. Posso dire che Carraro mi è sembrato un uomo con le idee molto chiare. L'esperienza per gestire la barca in questo periodo non gli manca. Mi auguro che la scelta del CONI di affidare a un personaggio del suo spessore la gestione della Fisi sottintenda la volontà di portare questa federazione ad un salto di qualità». Poche parole, ma molto chiare. «Come è andata con Carraro? Ci siamo incontrati, mi ha detto che mi vedeva bene come uomo di 'campo', che preferiva mi concentrassi sul settore maschile che a suo giudizio ne aveva più bisogno, mi ha chiesto se per me andava bene. Gli ho risposto di sì, e che avrei potuto incominciare anche subito. Un'ora dopo l'accordo era ufficiale». Tutto è filato liscio anche nei rapporti con i responsabili di categoria, che sembrano aver accettato con entusiasmo il suo ritorno sulla 'panchina' dello sci azzurro maschile, compreso il 'reggente' Gianluca Rulfi. «Tra di noi le cose sono sempre state molto chiare, non a caso ho sempre parlato di progetto condiviso. Penso che Rulfi abbia le carte in regola per essere un ottimo direttore tecnico, quando però deciderà di fare questo mestiere. Ora è concentrato sulla gestione del suo gruppo e le due cariche sarebbero di difficile convivenza a questi livelli. Comunque, ripeto, rapporti molto chiari e trasparenti». Ora Claudio prenderà visione dei gruppi di lavoro impostati in tarda primavera dai colleghi. «Nelle discipline veloci e nei polivalenti si è mantenuta più o meno la stessa struttura. Per quanto riguarda la squadra di slalom e gigante, parlavamo già da tempo di accorparla e di cambiare alcune cose. Sono curioso di vedere come sta andando. Di sicuro dobbiamo guardare avanti, soprattutto in gigante, dove c'è bisogno di nuova linfa e di sciatori che possano essere competitivi su piste come quelle che ci aspetteranno a Sochi per le prossime Olimpiadi».
Intanto, ad attenderlo a Ushuaia, si prospettano condizioni davvero interessanti: la località della Terra del Fuoco ha un accordo di priorità con la squadra italiana fino al 2014: significa, a grandi linee, che le altre squadre possono usufruire di determinate piste solo con il consenso dei tecnici azzurri, oppure quando non vengono utilizzate dalle nostre squadre. «Da anni c'è una collaborazione ottima con Ushuaia, credo che sia il posto migliore per lavorare in Sudamerica. Non a caso ci sono sempre più squadre che la scelgono come meta dei loro stages, come ad esempio l'Austria, oltre alla Francia con cui da anni condividiamo le piste. Fortunatamente godiamo di un rapporto privilegiato che ci consente di lavorare al meglio. Tra l'altro è stato assegnato l'Interski 2014 a Ushuaia e significa che verranno fatti ulteriori lavori di ampliamento e miglioria delle piste. Già da quest'anno è stata esteso l'innevamento artificiale al tratto alto della pista, il che ci renderà meno dipendenti dalle precipitazioni naturali e ci consentirà di sciare su manto nevoso più impegnativo».
E con la ricerca e i materiali? «Non c'è stato ancora tempo di affrontare tutti i discorsi con Carraro. In Argentina proveremo le nuove tute della Kappa, hanno appena consegnato i primi prototipi realizzati su misura per alcuni atleti. Andrà avanti la collaborazione con Stefano Maldifassi, anche se quest'anno non verrà ad Ushuaia. Tutti dettagli, comunque, che conto di affrontare al ritorno dall'Argentina». Sereno, motivato: questo Ravetto sarà sicuramente un valore aggiunto per il team azzurro."
 
Fill e Mölgg: «Bentornato Ravetto» | Alto Adige

BOLZANO. Ravetto si, Ravetto no. I funzionari sembrano essere compatti nell'essere scettici sul ritorno di Claudio Ravetto a direttore tecnico della squadra nazionale maschile di Coppa del mondo. Positivi consensi arrivano dagli atleti ed in particolare dagli altoatesini, contenti del reintegro del tecnico biellese sperando che resti a dedicarsi al settore assegnatogli.

«Sinceramente devo dire che quando lui ha deciso di smettere mio era dispiaciuto molto - ha rivelato Peter Fill, il primo atleta dopo l'era di Alberto Tomba capace di guadagnare la vetta della classifica generale di Coppa del mondo -. Adesso è tornato solo con l'incarico del maschile mi auspico resti davvero solo con noi. La scorsa stagione aveva il doppio incarico. Di questo ne eravamo dispiaciuti perché non ci dava le giuste attenzioni a tutti. Insomma, aveva meno tempo per correggerci. Lui è bravo sia come allenatore sia come coordinatore». Lei è uno dei pochi ad essere stato allenato direttamente da Ravetto, che ricordo ha?

«Si, è accaduto alcuni anni fa quando avevamo formato il Superteam con Rocca, Blardone, Simoncelli e me. Lui riservava tutte le riflessioni su di noi. Ci diceva dove sbagliavamo e come risolvere il problema - racconta il 28enne carabiniere di Castelrotto che ai Mondiali di Garmisch ha conquistato il bronzo in supercombinata -. Adesso a seguirmi direttamente è Max Carca».

L'ex presidente Morzenti sosteneva che la squadra non voleva Ravetto, corrisponde a realtà? «Io posso dire che quasi tutti lo volevano. Dico quasi perché altri che andavano meno forte e non venivano convocati alle gare erano dispiaciuti». Sabato 20, Fill con il gruppo delle discipline veloci partirà alla volta di Ushuaia ove vi resterà fino al 18 settembre. Sarà un periodo molto importante in vista della stagione e Peter avrà da testare ben 35 paia di sci. Contento del ritorno di Ravetto anche Manfred Moelgg, specialista delle discipline tecniche ed allenato dal transalpino Jacques Theolier.

«Conosco Ravetto da sette anni, prima per un periodo anche come allenatore. Lui è molto bravo a dare consigli e i suoi suggerimenti sono sempre preziosi - ha detto il finanziere di San Vigilio di Marebbe, bronzo in slalom alla recente rassegna iridata -. Mi era dispiaciuto il suo allontanamento anche se effettivamente lo scorso anno era troppo al seguito del settore femminile». Sollevato Gianluca Rulfi, responsabile del settore velocità al quale era stato assegnato il ruolo di direttore tecnico. «Con il ritorno di Claudio per noi tutto è più facile perché ci siamo sempre trovati bene. Tutto il susseguirsi con la dirigenza precedente a noi deve interessare poco. La struttura l'aveva ideata lui».
12 agosto 20
 
Ottima notizia, è un tecnico molto capace e amato dagli atleti, finalmente una buona notizia per i nostri sciatori!.
 
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