[TRK] - info per trekking sulle tofane

il Donda

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Ciao, la settimana di ferragosto sto organizzando un giro in zona Lagazuoi / Tofane

Non conosco la zona, quindi vorrei sapere da chi è più esperto di me se:
- le distanze che ho programmato sono fattibili (considerate che ho un discreto allenamento e di media faccio 450 / 500 metri all'ora)
- se ci sono posti/percorsi/sentieri molto più belli di quelli che ho indicato

tofane.jpg

GIORNO 1 - tracciato blu
partenza da passo falzarego verso le 12:30 / 13:00. salita al rifugio lagazuoi passando dalla galleria lagazuoi. prosecuzione per il sentiero 402 e 404 (eventualemte facendo anche le scalette del menighel se non risultano troppo ostiche) fino al rifugio giussani

GIORNO 2 - tracciato rosa
salita alla tofana di rozes percorrendo la ferrata lipella. ritorno al rifugio giussani (questo giro forse è un po' corto, ma temo di trovare coda sulla ferrata)

GIORNO 3 - tracciato verde
ferrata olivieri fino alla tofana di dentro, rientro a passo falzarego passando dai rifugi ra valles, pomedes e dibona (questa forse è un po' lunga, ma partirei presto al mattino). anche dovessi arrivare tardi alla macchina non penso sia un problema perchè mi pare di capire che il sentiero 402 è facile e ben segnalato



qualsiasi suggerimento è ben accetto


grazie mille
 
Ultima modifica:
Bellissimo giro, forse il verde è un po' lungo ma se il tempo tiene lo riesci a fare senza problemi (non conosco il tratto dal Ra Valles al Pomedes). Se il meteo è incerto puoi scendere con la funivia.

E come detto sopra, se fai la Lipella, quando arrivi alla spalla sali fino alla croce della vetta --> panorama incredibile!
 
grazie ad entrambi

in effetti la mia idea è quella di arrivare in cima alla tofana
mi sono accorto solo dopo i vostri interventi che non avevo segnato il tracciato fino in vetta
:(


se il giro del secondo giorno risulta corto, e mi avanza tempo, dove altro mi consigliate di andare?
 
se il giro del secondo giorno risulta corto, e mi avanza tempo, dove altro mi consigliate di andare?

Per me sarebbe gia abbastanza. :D
Se proprio ti avanza tempo fatti un giretto alla Forcella Averau o Rif Nuvolau entrambi hanno panorami molto belli e sono sono facili.
 

.

Ciao mi permetto due Osservazioni:
Primo giorno : Le gallerie del lagazuoi sono molto belle e consigliabili però in discesa forse potresti sostituire con Ferrata Col del Bos (stesso tempo)

Secondo Giorno : Obbligatorio per il panorama che finita la ferrata tu salga in cima alla Rozes ed in questo caso ti posso garantire sarai già pienamente soddisfatto della giornata.
 
Ottima idea, anche io ti consiglio la ferrata del Col dei Bos. Bellissima, parte difficile ma poi è un bel sentiero con tratti verticali mai impegnativo ma con quel bel senso di vuoto che te la fa gustare. Purtroppo sarà stragonfia di gente e questo a tutte le ore. Le mie foto ed impressioni qui: http://www.skiforum.it/summer/25-ferrata-col-dei-bos.html mentre sul giro tofane: http://www.skiforum.it/summer/30-giro-delle-tofane-punta-anna-e-tofana-di-mezzo.html

Se puoi stravolgere completamente il giro io valuterei anche la discesa in Val Travenanzes e poi su al Monte Casale, Vallon Bianco, malga fanes grande e rifugio Fanes/Lavarella e poi Rifugio Capanna Alpina, ferrata Tomaselli etc. etc. Più trekking e meno ferratistico ma in Monte Casale/castello e Vallon Bianco cammini da solo per ore. Qui qualche foto: http://www.skiforum.it/summer/26-bivacco-della-pace-monte-casale-e-monte-cavallo.html

Ciao e buone passeggiate!
 
Ottima idea, anche io ti consiglio la ferrata del Col dei Bos. Bellissima, parte difficile ma poi è un bel sentiero con tratti verticali mai impegnativo ma con quel bel senso di vuoto che te la fa gustare. Purtroppo sarà stragonfia di gente e questo a tutte le ore. Le mie foto ed impressioni qui: http://www.skiforum.it/summer/25-ferrata-col-dei-bos.html mentre sul giro tofane: http://www.skiforum.it/summer/30-giro-delle-tofane-punta-anna-e-tofana-di-mezzo.html

Se puoi stravolgere completamente il giro io valuterei anche la discesa in Val Travenanzes e poi su al Monte Casale, Vallon Bianco, malga fanes grande e rifugio Fanes/Lavarella e poi Rifugio Capanna Alpina, ferrata Tomaselli etc. etc. Più trekking e meno ferratistico ma in Monte Casale/castello e Vallon Bianco cammini da solo per ore. Qui qualche foto: http://www.skiforum.it/summer/26-bivacco-della-pace-monte-casale-e-monte-cavallo.html

Ciao e buone passeggiate!


alcune domande:

1- credi che sulla ferrata col dei bos ci sia casino anche partendo a ora di pranzo?
2- dal tuo report mi sembra di capire che dopo la tofana di mezzo non prosegui per la "ferrata tofana di dentro" ma torni indietro al rifugio giussani per un sentiero, giusto? la ferrata tofana di dentro com'è? vale la pena?
3- bellissima anche l'idea di stravolgere l'itinerario (mi piace tantissimo anche camminare, oltre che fare ferrate. e l'idea di trovare meno gente possibile mi attira molto). questa sera mi studio bene il percorso sulla cartina (e magari decido di attaccarci una giornata in più)
 
Rispetto a quello che ti dice Fabio allora osserverei che :
Il percorso da Forcella casale alla Val Travenanzes è ASSOLUTAMENTE da fare in discesa non in salita.
Dei 1000 metri circa di discesa almeno 800 sono di ghiaione fruibilissimo (e divertentissimo) :D:D
 
ecco il resoconto della gita:

GIORNO 1 - passo falzarego - gallerie lagazuoi - rifugio lagazuoi - val travenanzes - majarie - rifugio giussani

parto da milano ipotizzando di metterci circa 4 ore per raggiungere il passo di falzarego (l'anno scorso ci ho messo 3 ore per il passo pordoi)
ne impiegherò la bellezza di 6 dato che da cavalese in poi è un delirio di traffico, camper e pullman
arrivato al passo di falzarego guardo la funivia e penso se non mi convenga prenderla per recuperare il tempo perso

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cambio idea subito, ed inizio a camminare in direzione delle gallerie lagazuoi
sono le gallerie scavate durante la prima guerra mondiale, ripide, buie ed incredibilmente umide
ripercorrere i luoghi dove si è combattuto un secolo fa mi fa sempre una certa impressione

quando esco dall'ultima galleria si palesano davanti a me le tofane, meta della mia escursione

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ridiscendo subito lungo la val travenanzes che si rivela essere bellissima
in più, complice anche l'ora tarda (sono le 16 passate) non c'è in giro praticamente nessuno, e questo me la fa apprezzare ancora di più

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arrivo all'attacco delle scalette del minighel e, dopo una rapida occhiata, preferisco non farle
è tardi, non c'è anima viva e sono un po' stanco. meglio non rischiare
proseguo quindi per il sentiero majarie che risale in maniera molto ripida fino alla forcella tra la tofana di rozes e la tofana di mezzo, dove è situato il rifugio giussani
sarà colpa del passo sostenuto che ho tenuto fino a qua a causa del ritardo della partenza, oppure dello zaino a pieno carico
sarà colpa della fibia della ventrale che mi si è rotta e mi ha costretto a scaricare tutto il peso sulle spalle, ma faccio un bel po' di fatica a salire al rifugio
è evidente che non sono in forma come speravo...

raggiungo il rifugio quando oramai il sole sta tramontando, ceno e mi butto a letto

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piccola parentesi sul rifugio giussani
è il miglio rifugio CAI in cui abbia mai pernottato
gestione ottima, disponibilità totale, camere pulite e comode, bagno di lusso e cucina ottima
mi chiedono se voglio dormire in camerata da 10 o in camera da 5, vista la piccola differenza economica opto per la camera da 5 e la prima sera me ne danno una solo per me
meglio che stare in albergo


GIORNO 2 - rifugio giussani - vallon de tofana - castelletto - ferrata lipella - tofana de rozes - rifugio giussani

dopo un'abbondante colazione parto per affrontare la ferrata lipella
scendendo lungo il vallon de tofana incontro parecchi camosci (o almeno così sembrano da lontano)
raggiunta la parete della tofana di rozes la costeggio, aggiro tutto il versante est ed arrivo al castelletto

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questa prima parte si può anche aggirare per attaccare direttamente la ferrata lipella
si tratta sempre di un percorso all'interno delle gallerie scavate durante la prima guerra mondiale
in questo caso la salita è aiutata da una moderna scala in metallo a tratti quasi verticale

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usciti dal castelletto, dopo qualche roccetta attrezzata in discesa si aggira tutta la parete sud della tofana di rozes lungo un ghiaione e si raggiunge l'attacco della ferrata vera e propria

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la ferrata lipella è bellissima, immersa in un panorama stupendo (sale per la parete ovest della tofana, è quindi sempre affacciata sulla val travenanzes)
parte subito molto verticale, caratteristica che non cambia per tutto il percorso
la difficoltà è data proprio dalla verticalità e dalla lunghezza (a metà però si puù uscire e raggiungere il rifugio giussani)
i tratti verticali sono interrotti in un paio di casi da delle lunghe cengie (in alcuni casi non attrezzate) che mi fanno procedere a passo lento (le cengie mi obbligano a guardare verso il basso, e se non sono assicurato il vuoto mi fa sempre un po' di paura)

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la ferrata è molto frequentata e mi capita anche di fare incontri particolari
prima una coppia di ultracinquantenni (che poi incontrerò di nuovo in vetta) che procedono a passo molto lento a causa dell'insicurezza della signora
il marito invece non fa altro che urlarle addosso ("sali", "stacca quel moschettone", "appoggia quel piede qua" e via dicendo)
meno male che dopo una ventina di minuti riesco a superarli, se no lo manderei a quel paese

nella parte finale vengo raggiuto da un tedesco che sale senza set e, essendo molto veloce, mi si attacca alle chiappe (letteralmente a non più di 20 cm)
la cosa mi da molto fastidio ed alla prima occasione gli chiedo se vuole passare. la risposta è un seccato NO
gli chiedo allora di non starmi troppo attaccato, dato che mi da fastidio e riparto
la scena si ripresenta identica
mi rifermo, gli richiedo di passare, risponde di no, gli chiedo nuovamente di non starmi attaccato
riparto e si riattacca al mio sedere
a questo punto, visto che le parole non servono, ne mollo una proprio quando mi è più vicino
non si scompone e continua a rimanere attaccato!!!!
a questo punto, al primo terrazzino disponibile, mi stacco dalla ferrata, mi tolgo lo zaino e lo costringo così a passarmi davanti

finita la ferrata ci sono ancora circa 200 metri di dislivello per raggiungere la croce di vetta
peccato che la vetta sia immersa in una nuvola che non si sposta, malgrado io sia rimasto li quasi 45 minuti
solo ogni tanto si apre la visuale e si vedono le altre due tofane

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nel frattempo arriva in vetta anche il cinquantenne di cui parlavo prima che esordisce così "che bello arrivare in cima, spero ci riesca anche mia moglie"
e io "ma non eravate insieme"
e lui "si, ma era troppo lenta e l'ho lasciata indietro, adesso vediamo se arriva fino a qua o no"

:shock:

dopo poco comprare il suo caschetto
lui scende di qualche metro, la prende per mano e la trascina in vetta
lui "dai che facciamo una foto"
lei, visibilmente provata "fammi riposare un attimo, ti prego"
lui "no, ti riposi in macchina, adesso dobbiamo scendere"

glil faccio una foto e fatico a non intervenire per dire qualcosa

nel frattempo le nuvole si sono un po' diradate (solo verso la val travenanzes) e si vede il rifugio giussani ai piedi della parete della tofana di mezzo

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mi incammino verso il rifugio che si raggiunge facilmente per la via normale
altra ottima cena e poi a letto


GIORNO 3 - rifugio giussani - vallon de tofana - sentiero astaldi - rifugio pomedes - ferrata punta anna - sentiero olivieri - rifugio dibona - passo falzarego

visto l'allenamento non ottimale decido di ridurre il percorso dell'ultimo giorno
tagliata senza troppo rammarico la ferrata delle tofana di dentro mi rimangono due opzioni:
1 - scendere lungo il vallon de tofana, prendere il sentiero astaldi e fare la ferrata di punta anna
2 - rimanere in quota e prendere il sentiero che mi porta all'uscita della ferrata punta anna, fare la ferrata olivieri alla tofana di mezzo

siccome un membro autorevole di questo forum mi ha detto che la ferrata di punta anna è "la più bella ferrata che abbia mai fatto", opto per la prima soluzione

scendo lungo il vallon de tofana alla mattina presto

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attacco il sentiero astaldi, che altro non è se non una lunga, stretta e bassa cengia che passa sotto la parete di punta anna

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risalgo fino al rifugio pomedes e guardo la parete che mi aspetta, bella ripida...

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la ferrata attacca poco sopra il rifugio, è molto pià corta della lipella (poco più di un'ora) ma io la trovo più impegnativa
forse a causa dei passaggi estremamente aerei (che mi incutono sempre un po' di timore) forse a causa delle nuvole basse che mi privano della visuale per tutta la salita (cosa che solitamente mi aiuta a stemperare la tensione), però la percorro tutta sempre troppo teso e non me la godo troppo

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anche questa è molto frequentata, per fortuna però non faccio incontri "strani"
anzi, incontro due ragazzi gentilissimi che, nel caso volessi continuare la ferrata fino alla tofana di mezzo, si offrono poi di accompagnarmi in macchina fino al passo di falzarego

ma la stanchezza si fa sentiree preferisco scendere lungo il ghiaione che porta al rofugio ra valles
a metà del ghiaione taglio per il sentiero attrezzato olivieri (qualche scaletta e qualche cengia con cavo d'acciaio) che in poco tempo mi riporta al pomedes
una pausa per un panino e poi scendo fino al rifugio dibona, dal quale prendo un comodissimo sentiero pianeggiante, in mezzo al bosco, fresco che mi riporta alla macchina


evito di parlare degli 87 minuti (cronometrati) per fare gli ultimi 3,5 km del passo pordoi perchè se no mi innervosisco troppo


in conclusione, tre giorni fantastici
e il prossimo week end si replica in valgardena
 
bel report Matteo, che posti maestosi!
oltre al "like" grazie per le illustrazioni!
 
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