Dimensioni cordino da recupero

Fabio_

New member
Salve a tutti.
Devo comprare un cordino per recuperare la corda che uso per le calate (vorrei evitare di accoppiarla con una delle stesse dimensioni, 35 mt, ma al contempo sfruttare tutta la sua lunghezza).
La corda in questione è una Intera da 10.2 mm e sto pensando ad un cordino da recupero statico da 5 mm o, possibilmente, meno.
Qualcuno sa darmi qualche indicazione.

Grazie,
 
Non credo di capire.. Vuoi fare doppie (o calate ) utilizzanDo tutta la lunghezza della corda e poi recuperarla? Come fai?
Se vuoi sfruttare tutta la corda la devi bloccare in sosta , o no?
Ma magari ho capito male io...:-?
 
Hai capito bene.
Ci sono dei sistemi... poi possono piacere o meno.


Se il cordino è solo per il recupero e non lo carichi con 3 o 4 mm dovrebbe essercene d'avanzo.

(Considera che un dyneema da 5mm ha una tonnellata di carico di rottura - ovviamente statico - in teoria per una doppia potresti usare solo quello - qualcuno lo fa - anzi sarebbe anche meglio di una corda dinamica per la sola calata)
 
Allora vado con 4mm statico. Si, mi serve solo x recupero.
Grazie 1000.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Non credo di capire.. Vuoi fare doppie (o calate ) utilizzanDo tutta la lunghezza della corda e poi recuperarla? Come fai?
Se vuoi sfruttare tutta la corda la devi bloccare in sosta , o no?
Ma magari ho capito male io...:-?

Voglio fare delle "doppie" ma con corda singola.
In poche parole, per non portarmi dietro 70 mt di corda (necessaria per fare una calata di 35 mt in corda doppia), utilizzo i miei 35 mt in singola e, per recuperarla, utilizzo 35 mt di cordino da recupero molto leggero. C'è una tecnica specifica per farlo, neanche complicata una volta che hai visto un disegno (se la descrivo sembra complessa).
 

.

semmai non mi è chiaro perchè ti porti in giro una corda da 35 metri.
Lunghezza strana... anche per i nostalgici della "classica" corda da alpinismo di 40 metri...

E poi toglimi una curiosità: stai parlando di calata su che ancoraggio (chiodo, cordino, vite - magari con recupero della stessa?)? e come la attacchi la corda "singola"? con un nodo d'arresto?

Se vuoi dati nero su bianco prova a consultare qualche catalogo di produttori di cime di dyneema.
Per esempio sul sito di gottifredi e maffioli (probabilmente state of the art per cime statiche) trovi le resistenze in daN e il peso.
Per cime da 4 mm si arriva a 2000 daN per... 10 grammi di peso al metro (110 metri= 1 kg!).
5mm 15 grammi al metro e quasi 3000 daN.
Viene voglia di portarsi 100 metri di cima del 5 per il modico peso di 1,5 kg per le calale (problema: costano care come il fuoco)

Comunque: se devi caricare la cima non scenderei sotto il 5. 4 o 3mm solo se non ti ci appendi su
 
semmai non mi è chiaro perchè ti porti in giro una corda da 35 metri.
Lunghezza strana... anche per i nostalgici della "classica" corda da alpinismo di 40 metri...

E poi toglimi una curiosità: stai parlando di calata su che ancoraggio (chiodo, cordino, vite - magari con recupero della stessa?)? e come la attacchi la corda "singola"? con un nodo d'arresto?

Se vuoi dati nero su bianco prova a consultare qualche catalogo di produttori di cime di dyneema.
Per esempio sul sito di gottifredi e maffioli (probabilmente state of the art per cime statiche) trovi le resistenze in daN e il peso.
Per cime da 4 mm si arriva a 2000 daN per... 10 grammi di peso al metro (110 metri= 1 kg!).
5mm 15 grammi al metro e quasi 3000 daN.
Viene voglia di portarsi 100 metri di cima del 5 per il modico peso di 1,5 kg per le calale (problema: costano care come il fuoco)

Comunque: se devi caricare la cima non scenderei sotto il 5. 4 o 3mm solo se non ti ci appendi su

Rispondo volentieri sottolineando, comunque, che le mie risposte sono quelle di uno che un po segue dei corsi e un po fa da se e che sicuramente non è da considerare tanto esperto da poter dare dritte da seguire.
35 mt E' l'unica che ho!!! In realtà è una corda da arrampicata in palestra (questo spiega la lunghezza strana) ed io l'ho adattata a corda di sicurezza per uscite di vario genere (trek-alpinismo su vie semplici ma che riservano qualche passaggio esposto-scialpinismo ecc.).
L'ancoraggio, in genere, o su supporti esistenti, da attrezzare con cordino o su soste create ex novo. La vite da ghiaccio nn la posseggo nemmeno, per ora.
Come attacco la corda? Provo a spiegarlo: collego alla sosta un cordino su cui pratico un'asola chiusa molto stretta (nel rispetto della conformazione corretta della sosta, chiaramente); dentro questa faccio passare la corda di 10.2 mm (ci passa appena, anche se ci scorre bene). Il capo uscente di questa corda va annodato e munito di moschettone con ghiera. Il moschettone va agganciato sempre alla corda di calata. Sul moschettone va annodato il cordino di di recupero che, a fine discesa, verrà tirato per il recupero.
Guarda questo disegno (scorri il thread che linko), è più chiaro:
http://www.on-ice.it/onice/viewtopic.php?p=94941&sid=f0f7fe39c1b4b9654d5f538b1baa30b0

e grazie x le dritte sul catalogo produttori.
 
Capito, ingegnoso,
Sicuro per la calata, non credo gli darei il 100% di affidabilità per il recupero
(leggi: farei solo calate di un tiro - se ti si igruppa in cima pazienza la lasci lì, ma se sei a metà parete...)

A questo punto modifico il consiglio: inutile fibre esotiche che costano fino a 3-4 euro al metro.
Cordino qualunque (magari prenderei lo stesso un poliestere prestirato, non un cordino dinamico) da 3mm.

Aggiungerei:
sopra sostenevo una corda statica essere meglio per la calata che una dinamica.
Preciso: vero se la sosta è affidabile; se la sosta è precaria (ammesso ci si voglia calare su una sosta precaria...) la corda dinamca la sollecita meno.

:D
 
Aggiungerei:
sopra sostenevo una corda statica essere meglio per la calata che una dinamica.
Preciso: vero se la sosta è affidabile; se la sosta è precaria (ammesso ci si voglia calare su una sosta precaria...) la corda dinamica la sollecita meno.

:D

da profano leggo con interesse questa discussione, avresti voglia di fare una breve spiegazione corda statica e corda dinamica a chi la corda come me la usa solo per calare il cocomero nel pozzo a rinfrescarsi prima di essere tagliato?
grazie
 
da profano leggo con interesse questa discussione, avresti voglia di fare una breve spiegazione corda statica e corda dinamica a chi la corda come me la usa solo per calare il cocomero nel pozzo a rinfrescarsi prima di essere tagliato?
grazie

la corda dinamica assorbe in parte la forza della caduta allungandosi di una certa percentuale, la corda statica no. la corda statica che sappia io viene usata per speleo o per lavori su fune, non so di altri usi. diverso e' il discorso sui cordini per sosta.

saluti
 
Perchè non compri una dyneema statica da 5mm?
Per le calate va benissimo, è quello che qui a Chamonix fanno tutti gli sciatori e guide.
Spendi un pochino pero' pesa pochissimo, non hai problemi di recupero e rischi meno d'incastrarla e comprandola a metro scegli la lunghezza che vuoi.
Se hai un socio fisso ne prendete 60m a testa e sei tranquillo ovunque; il sistema a recupero funziona ma è molto piu' probabile incastrare le corde a mio avviso.
Inoltre la corda da scalata che usi oltre ad essere pesante è anche dinamica.
 
OK: allora come già detto una corda DINAMICA si allunga quando sottoposta a carico, una corda STATICA no.

Quindi: una corda dinamica mi serve per scaricare sulla corda un (improvviso) aumento di carico, salvaguardando tutti gli altri anelli della catena.
Es: arrampico, cado. I punti chiave sono dal basso in alto
- chi mi fa sicurezza
- freno (es 8, grigri)
- ancoraggio (spit, rinvio)
- imbrago
- e non ultimo io.
Se tutti i punti fossero statici e di sufficiente tenuta nulla si rompe, ma io mi prendo una tranvata esagerata.
Caduta su corda statica sollecita paurosamente tutto il resto (per esempio il chiodo! che non è cosa buona o giusta).

Quindi in montagna in genere si usano corde dinamiche.

Fa eccezione la corda fissa, che è bene sia statica.
Farebbe eccezione una corda per uso solo calata, come accennato sopra, ma più per il confort che a fine calata l'elasticità disturba un po'.
Di solito non è realistico: uno si porta una corda e usa quella.
So che a volte le guide che escono per itinerari di friraid si portano una corda statica da 5mm per eventuali calate (qui il vantaggio non è tanto la staticità quanto una questione di peso e ingombro).
Una volta andava di moda il kevlar, che ha il difetto di essere una cifra sensibile agli UV.
Ora esistono lo spectra e mglio ancora il dyneema.
Come detto sopra a occhio un 5 tiene una tonnellata, un 6 una tonnellata e mezzo.

Corde statiche: servono dove NON DEVE allungarsi. Per esempio nella vela più il modulo di allungamento si avvicina a zero meglio è. Inoltre i carichi sono quasi sempre statici (anche se come niente arrivano a centinaia di kg).

In generale quindi:
- se hai bisogno una corda che "assorba" l'energia allungandosi corda dinamica (esempio: guinzaglio del cane)
- se devi sollevare un peso costante corda statica (es calare il cocomero nel pozzo).

:D

Per finire, visto che il discorso si sta allargando, il tipo di recupero di corda di cui si parla sopra è fattibile ma in genere non si trova sui manuali del CAI.
A buon intenditor poche parole... ;-)
 
A dire il vero non si trova nemmeno sui manuali delle Guide ....
Comunque il sistema sembra funzionale ... na volta o l'altra lo provo!
 
Interessante lo è!
Però anche io lo farei in un posto dove se la corda resta lì... pazienza!
 
A dire il vero non si trova nemmeno sui manuali delle Guide ....
Comunque il sistema sembra funzionale ... na volta o l'altra lo provo!

Si, in effetti non è un sistema di cui s parla nei manuale...qualcosa che nn va deve esserci...
Io lo uso in punti dove posso comunque risalire x liberare l'eventuale "impiccio".
 
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