E adesso come mi fermo? Fisica dello sci (per tutti)

MaFab

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Ciao a tutti!,
ho trovato oggi questo thread! Il documento di cui state parlando è la presentazione fatta all'Università di Trieste nell'ambito del progetto Scienza&Sport. Il progetto aveva come sottotitolo "lo sport per capire la scienza, … la scienza per capire lo sport" e coinvolgeva gli studenti ed i professori delle scuole medie superiori del Friuli Venezia Giulia.

Sono state fatte anche delle esperienze sul campo delle quali vorrei allegarvi una relazione piuttosto interessante, ma l'uploader continua a dirmi che il documento non è valido (pdf).
EDIT: DOCUMENTO CARICATO E ALLEGATO AL MESSAGGIO


Da pochi giorni ho terminato di scrivere un libretto che raccoglie tutti gli argomenti toccati in quella presentazione e molti altri, derivati dalle lezioni che ho tenuto in questi anni ai corsi di formazione maestri di sci.
Potete vederne le prime 25 pagine collegandovi al sito de "Ilmiolibro.it" E ADESSO, COME FACCIO A FERMARMI?!…, di Mario Fabretto - - Sport - ilmiolibro.it. Gli argomenti di fisica legati allo sci sono trattati in modo semi-serio, cercando di non creare il solito mattone per iper-secchioni.

Successivamente, sempre all'interno dello stesso progetto Scienza&Sport, ho anche trattato della fisica della bicicletta - in particolare della mountain bike - anche se poi la mancanza di fondi e forse anche la disponibilità degli insegnanti, ha fatto fermare il progetto. Assieme al comitato regionale della FISI vorremmo ora riprenderlo, magari in forma un po' diversa.

Mi farebbe piacere se sul forum si sviluppassero maggiormente le discussioni sulla fisica e la biomeccanica dello sci (e dello snowboard).
Ciao!

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Ciao a tutti!,
[...] Sono state fatte anche delle esperienze sul campo delle quali vorrei allegarvi una relazione piuttosto interessante, ma l'uploader continua a dirmi che il documento non è valido (pdf).

benvenuto a scrivere su skiforum Mario!

per la parte in grassetto chiedi info su come fare uploader di pdf a fabio, lui è il boss, magari anche su pagine di servizio così può rimanere utile a tutti!
 
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Da pochi giorni ho terminato di scrivere un libretto che raccoglie tutti gli argomenti toccati in quella presentazione e molti altri, derivati dalle lezioni che ho tenuto in questi anni ai corsi di formazione maestri di sci. Potete vederne le prime 25 pagine collegandovi al sito de "Ilmiolibro.it" E ADESSO, COME FACCIO A FERMARMI?!…, di Mario Fabretto - - Sport - ilmiolibro.it....
Sembra molto interessante. La fisica (a livello comprensibile da un ingegnere, quale sono) applicata allo sport mi interessa molto. Ho scorso le pagine del tuo libro e sembra e me lo farò regalare alla prima occasione.

Ti segnalo nei frattempo ad es. un paio di argomenti fisici su cui abbiamo dibattuto qui nel forum, se hai osservazioni, sono assai benvenute:
Raggi di curvatura
Il paradosso dello sci interno in conduzione

Cerca con l'aiuto di Fabio di uplodare anche il PDF di cui parli.

Alla più disperata per condividere il file usa un servizio tipo:
Deposit Files
 
Ciao a tutti!,
ho trovato oggi questo thread! Il documento di cui state parlando è la presentazione fatta all'Università di Trieste nell'ambito del progetto Scienza&Sport. Il progetto aveva come sottotitolo "lo sport per capire la scienza, … la scienza per capire lo sport" e coinvolgeva gli studenti ed i professori delle scuole medie superiori del Friuli Venezia Giulia.

Sono state fatte anche delle esperienze sul campo delle quali vorrei allegarvi una relazione piuttosto interessante, ma l'uploader continua a dirmi che il documento non è valido (pdf).
EDIT: DOCUMENTO CARICATO E ALLEGATO AL MESSAGGIO


Da pochi giorni ho terminato di scrivere un libretto che raccoglie tutti gli argomenti toccati in quella presentazione e molti altri, derivati dalle lezioni che ho tenuto in questi anni ai corsi di formazione maestri di sci.
Potete vederne le prime 25 pagine collegandovi al sito de "Ilmiolibro.it" E ADESSO, COME FACCIO A FERMARMI?!…, di Mario Fabretto - - Sport - ilmiolibro.it. Gli argomenti di fisica legati allo sci sono trattati in modo semi-serio, cercando di non creare il solito mattone per iper-secchioni.

Successivamente, sempre all'interno dello stesso progetto Scienza&Sport, ho anche trattato della fisica della bicicletta - in particolare della mountain bike - anche se poi la mancanza di fondi e forse anche la disponibilità degli insegnanti, ha fatto fermare il progetto. Assieme al comitato regionale della FISI vorremmo ora riprenderlo, magari in forma un po' diversa.

Mi farebbe piacere se sul forum si sviluppassero maggiormente le discussioni sulla fisica e la biomeccanica dello sci (e dello snowboard).
Ciao!

Visualizza allegato 27551

qual buon vento...mario sul forum...
vedrai che di discussioni ne usciranno e non poche!
 
Sono state fatte anche delle esperienze sul campo delle quali vorrei allegarvi una relazione piuttosto interessante:
DOCUMENTO CARICATO E ALLEGATO AL MESSAGGIO


Ho appena finito di leggere il PDF. Complimenti, sei il prof di fisica che tutti i ragazzi desidererebbero avere: prove pratiche (sulla neve poi:D) invece che sterili letture.
Didatticamente una prova come questa è eccezionale per capire il "metodo scientifico".

Nel merito: sarebbe stato interessante un confronto stesso sciatore con sovraccarico di circa 10kg (2 mi sembrano troppo pochi per essere notati con i vs. sistemi di misura)

Da notare però che il modello che prevede un aumento dell'attrito dell'aria prporzionale a: rho R^2, ma ciò NON è coerente con un aumento di peso dovuto a zavorra ( e quindi con praticamente circa uguale sagoma e quindi attrito in aria uguale).

Che velocità di picco si sono toccate? A mia modestissima sensazione di sciatore sotto i circa 2m/s (ossia 64 km/h) l'attrito degli sci sulla neve è di gran lunga prevalente all'attrito aerodinamico: dovreste trovare grosse variazioni legate alla miglior preparazione/sciolinatura dello sci e (specie se la neve non è una lastra di ghiaccio liscissimo) alla maggior lunghezza dell'attrezzo.
 
Nel merito: sarebbe stato interessante un confronto stesso sciatore con sovraccarico di circa 10kg (2 mi sembrano troppo pochi per essere notati con i vs. sistemi di misura)

Certamente, ma l'intento era prevalentemente quello di comprendere le problematiche legate alla preparazione ed all'esecuzione di un'esperienza, per cui abbiamo fatto un po' di "scienza in casa", utilizzando anche quello che anche ai ragazzi veniva in mente, proprio per metterci nei panni di chi voglia "studiare la natura e non i libri di testo" (non so se sono stato chiaro…). 2kg su una media di 60-70 kg non possono avere un'influenza che si evidenzi al di sopra degli altri errori sperimentali.

Da notare però che il modello che prevede un aumento dell'attrito dell'aria prporzionale a: rho R^2, ma ciò NON è coerente con un aumento di peso dovuto a zavorra ( e quindi con praticamente circa uguale sagoma e quindi attrito in aria uguale).

No, non è vero che non c'è coerenza; il peso aggiuntivo, composto da piombo, serviva a modificare la densità mantenendo inalterati i parametri geometrici. Naturalmente, come hai giustamente osservato, la variazione della massa era troppo poca. Era un "esperimento collaterale", non propriamente legato a quello principale.

Che velocità di picco si sono toccate? A mia modestissima sensazione di sciatore sotto i circa 2m/s (ossia 64 km/h) l'attrito degli sci sulla neve è di gran lunga prevalente all'attrito aerodinamico: dovreste trovare grosse variazioni legate alla miglior preparazione/sciolinatura dello sci e (specie se la neve non è una lastra di ghiaccio liscissimo) alla maggior lunghezza dell'attrezzo.

All'epoca nessuno aveva un cellulare con gps con il quale misurare la velocità di picco, cosa che se ripetessimo ora l'esperienza farebbero in molti. Non so dirti le velocità raggiunte dal momento che la loro misura avrebbe comportato incertezze notevoli e quindi si è optato per non passare attraverso quel parametro ma fermarci ai tempi di passaggio.

L'attrito con la neve è molto difficile da studiare. Sicuramente gli sci trattati davano maggiore scorrevolezza, lo abbiamo visto confrontando i tempi degli stessi ragazzi realizzati con gli sci propri e quelli preparati.
Da esperienze che ho fatto in modo molto semplice con bambini piccoli mi sembra che l'attrito con l'aria diventi prevalente a velocità molto più basse di quelle che indichi.

Nonostante si stia ore e ore sulla neve, realizzare un'esperienza che sia significativa implica un grosso lavoro di preparazione, anche perché non è facile riuscire ad avere un tratto di pista dove poter lavorare in pace. Le impressioni che si hanno sciando "normalmente" alle volte ti traggono in inganno, dal momento che non tutte le variabili (se non addirittura nessuna) sono tenute sotto controllo.
 
EDIT Fabio: link allegato: http://www.skiforum.it/forum/attachm...0_italiano.pdf

biomeccanica-sci_2000_italiano.pdf‎
ciao Mario
:D
mi permetto di riportare anche di qui il link al tuo articolo, che ho letto con piacere!

Rappresento un caso di apprendimento tardivo e di fronte ad alcune asserzioni comuni sull'impossibilità di apprendere con soddisfazione questo scivoloso sport dopo i 40 anni, mi sono considerata cavia sperimentale di me stessa mettendomi in una disposizione d'animo infantile...mi sono data un tempo di 5 anni di studio e programmato una serie di step...

Ho riscontrato nel tuo testo considerazioni interessanti e di valore.

Grazie per il contributo!
Cristina
 
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