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IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
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La Giunta regionale del Veneto ha espresso parere favorevole al piano d'area transfrontaliero fra il Comelico e la Pusteria, che comprende anche la futura apertura con l'Austria, nelle valli limitrofe dell'Ost Tirol. Era un passaggio atteso e quasi scontato, dopo la successione dei «sì» espressi dalle varie istituzioni chiamate in causa per esprimere la valutazione sul carosello sciistico che collega Padola a Sesto. Un lavoro che era iniziato ancora negli anni Novanta e proseguito con alterne fortune per tutto il primo decennio di questo secolo. Nell'apertura del Comelico e Nord ovest ha creduto in particolare l'amministrazione comunale guidata da Mario Zandonella Necca, ma anche le Regole di Padola, Dosoledo, Candide e Casamazzagno, così come le associazioni e gli operatori economici. Il progetto che è stato presentato nei giorni scorsi per i fondi Brancher è la somma di un lungo cammino e l'approvazione della Giunta regionale al collegamento sciistico è un buon viatico per le aspettative degli amministratori comunali e dei dirigenti della Nuova Alta Val Comelico, che ha rilevato la proprietà degli impianti di risalita e delle piste e si appresta a realizzare gli anelli mancanti alla catena che legherà il Comelico alla Pusteria. Se a Comelico Superiore la notizia dell'approvazione in Giunta regionale ha dato soddisfazione, si registra anche un commento da parte del capogruppo del Pdl in consiglio regionale, Dario Bond. «L'ultimo tassello è andato al suo posto -dice- è un traguardo importante». Dopo l'esperimento positivo dello scorso inverno, quando centinaia di turisti ospiti in Pusteria hanno travalicato Monte Croce e sciato sulle piste di Padola, utilizzando lo ski bus, ora urgono la realizzazione della pista Campo e l'impianto seggioviarvio dei Collesei.