Quanto allenamento per lo sci ripido?

giannirapaci

New member
Da quando mi sono appassionato allo sci-alpinismo e questo grazie ai report letti su skiforum,ho vissuto sulla mia persona,nonostante scii da trent'anni tutta una serie di difficoltà che nella mia vita da pistaiolo non avevo mai esaminato.
Fondamentalmente sono entrato in un mondo nuovo,le attrezzature sono ancora un mondo piuttosto nebbioso,anche se comincio ad intravvedere schiarite.
La cosa che mi ha più colpito leggendo certi racconti è la leggerezza devastante con la quale vengono raccontati certi avvicinamenti e certe salite.
Quest'inverno ed a fine stagione ho fatto qualche gita ed ho capito cosa significa non essere allenati come si deve ed erano davvero stupidaggini rispetto alle cose pazzesche che ogni tanto saltano fuori qua dentro.


La mia domanda è questa:
Qual'è il vostro allenamento?Nel dettaglio:tipo di allenamento,distanze,dislivelli...
Quanto bisogna essere FORTI per poter affrontare certe sfide nello sci fuori pista fino ad arrivare a certe discese estreme?
 
Da quando mi sono appassionato allo sci-alpinismo e questo grazie ai report letti su skiforum,ho vissuto sulla mia persona,nonostante scii da trent'anni tutta una serie di difficoltà che nella mia vita da pistaiolo non avevo mai esaminato.
Fondamentalmente sono entrato in un mondo nuovo,le attrezzature sono ancora un mondo piuttosto nebbioso,anche se comincio ad intravvedere schiarite.
La cosa che mi ha più colpito leggendo certi racconti è la leggerezza devastante con la quale vengono raccontati certi avvicinamenti e certe salite.
Quest'inverno ed a fine stagione ho fatto qualche gita ed ho capito cosa significa non essere allenati come si deve ed erano davvero stupidaggini rispetto alle cose pazzesche che ogni tanto saltano fuori qua dentro.


La mia domanda è questa:
Qual'è il vostro allenamento?Nel dettaglio:tipo di allenamento,distanze,dislivelli...
Quanto bisogna essere FORTI per poter affrontare certe sfide nello sci fuori pista fino ad arrivare a certe discese estreme?

Ciao,bella domanda,davvero!non é così semplice!l'allenamento é basilare e su questo nessuno può dir nulla;se devi fare una discesa di sci ripido-estremo di 1500 metri di dislivello dopo che ti sei risalito un canale per 3-4 ore o più dal basso,se non hai gambe ti ammazzi al primo tentativo...questo é pacifico!al contempo,però,contano tantissimo(vedo che sul forum pochi considerano questa componente!attenti!!!) sia l'attrezzatura(che deve essere curatissima nei minimi dettagli) che il fatto di saperla usare quando serve(inutile portare via martello e chiodi per es: o ramponi e picche e poi,quando é ora di tirarle fuori...non saperle usare!).A quel tipo di discese ci si arriva dopo anni per gradi,allenandosi bene durante l'anno e aumentando la difficoltà delle stesse volta per volta di poco in base alla maggior esperienza,al miglior allenamento e al fatto di essere attrezzati meglio e aver programmato meglio da casa la gita(bollettini,esposizione,orario di partenza,arrivo,ecc.,dislivello,attrezzatura da portarsi,ecc.) per ridurre al minimo il rischio e "avere un buon margine operativo" che ti garantisca di rischiare sì ma...con giudizio;se,ad esempio,non hai mai sceso con gli sci una discesa 4.2 di difficoltà,é inutile e stupido pensare di andare a fare una discesa 5.1 di difficoltà per lasciarci le penne o chiamare il 118 per farsi recuperare con l'elicottero!non so se sono stato chiaro ma questo é...basilare!se poi sei all'inizio,meglio farti portare in ambiente da qualche guida e imparare bene la tecnica di progressione in salita su terreno ripido usando pelli,rampant,piccozza,ramponi,ecc. e quel che bisogna saper fare bene in discesa come assicurarsi in sosta per brevi calate in corda doppia,autoassicurarsi,ecc.per tentare di portare a casa la "pellaccia" che,diversamente,é quasi impossibile!Da ultimo ma non meno importante,c'é il livello tecnico di discesa;mi spiego:se scendi decentemente in pista e vuoi cimentarti in una discesa di estremo in fuoripista,sai già che ti possono preparare l'epigrafe e puoi già prenotare il loculo in cimitero!allenamento?che dirti,ognuno ha i suoi metodi e tanti sono validi:io di solito mi tengo tutto l'anno in allenamento facendo corsa 4-5 volte alla settimana(5 km tirati per far lavorare bene cuore e polmoni 4 volte a settimana e 10 km tirati abbastanza una volta settimana,il tutto farcito bene di addominali in tutte le sedute!) sempre in collina con salite e discese così,al tempo stesso,faccio anche potenziamento muscolare!non dimenticarti che molto importanti sono i muscoli intorno alle ginocchia ma ancor di più gli addominali che,se ben allenati e ben usati,ti garantiscono reattività,buona indipendenza di gambe e divisione dei carichi con le gambe(altrimenti te le friggi in mezzora!).quando poi la stagione dello skialp-freeride si avvicina,bisogna intensificare le distanze ed il potenziamento,poi il resto della preparazione la fa l'ambiente quando inizi ad andarci:la prima volta ti fai una gita di 800 metri di dislivello partendo dal basso,poi una di mille a quote medie,poi una di 1200 alzandoti un pò di quota per poi arrivare a fine stagione pronto per fare gite lunghe in alta quota!se però vuoi fare del ripido,quella é una disciplina da coltivare sempre e preparare tutta la stagione invernale per poter fare grandi cose alla fine!insomma,non so se ti é servito quanto ti ho detto ma il ripido-estremo prevede un sacco di piccoli step intermedi e l'approccio giusto é la risultante di tante esperienze successive che ti portano a migliorare le valutazioni delle difficoltà degli itinerari,delle tue capacità personali(sia sciistiche che alpinistiche!),e...di tante cose che solo l'esperienza ti può far capire!vai con calma e facendo le cose per gradi e vedrai che non sbagli!ciao!
 
Ciao,bella domanda,davvero!non é così semplice!l'allenamento é basilare e su questo nessuno può dir nulla;se devi fare una discesa di sci ripido-estremo di 1500 metri di dislivello dopo che ti sei risalito un canale per 3-4 ore o più dal basso,se non hai gambe ti ammazzi al primo tentativo...questo é pacifico!al contempo,però,contano tantissimo(vedo che sul forum pochi considerano questa componente!attenti!!!) sia l'attrezzatura(che deve essere curatissima nei minimi dettagli) che il fatto di saperla usare quando serve(inutile portare via martello e chiodi per es: o ramponi e picche e poi,quando é ora di tirarle fuori...non saperle usare!).A quel tipo di discese ci si arriva dopo anni per gradi,allenandosi bene durante l'anno e aumentando la difficoltà delle stesse volta per volta di poco in base alla maggior esperienza,al miglior allenamento e al fatto di essere attrezzati meglio e aver programmato meglio da casa la gita(bollettini,esposizione,orario di partenza,arrivo,ecc.,dislivello,attrezzatura da portarsi,ecc.) per ridurre al minimo il rischio e "avere un buon margine operativo" che ti garantisca di rischiare sì ma...con giudizio;se,ad esempio,non hai mai sceso con gli sci una discesa 4.2 di difficoltà,é inutile e stupido pensare di andare a fare una discesa 5.1 di difficoltà per lasciarci le penne o chiamare il 118 per farsi recuperare con l'elicottero!non so se sono stato chiaro ma questo é...basilare!se poi sei all'inizio,meglio farti portare in ambiente da qualche guida e imparare bene la tecnica di progressione in salita su terreno ripido usando pelli,rampant,piccozza,ramponi,ecc. e quel che bisogna saper fare bene in discesa come assicurarsi in sosta per brevi calate in corda doppia,autoassicurarsi,ecc.per tentare di portare a casa la "pellaccia" che,diversamente,é quasi impossibile!Da ultimo ma non meno importante,c'é il livello tecnico di discesa;mi spiego:se scendi decentemente in pista e vuoi cimentarti in una discesa di estremo in fuoripista,sai già che ti possono preparare l'epigrafe e puoi già prenotare il loculo in cimitero!allenamento?che dirti,ognuno ha i suoi metodi e tanti sono validi:io di solito mi tengo tutto l'anno in allenamento facendo corsa 4-5 volte alla settimana(5 km tirati per far lavorare bene cuore e polmoni 4 volte a settimana e 10 km tirati abbastanza una volta settimana,il tutto farcito bene di addominali in tutte le sedute!) sempre in collina con salite e discese così,al tempo stesso,faccio anche potenziamento muscolare!non dimenticarti che molto importanti sono i muscoli intorno alle ginocchia ma ancor di più gli addominali che,se ben allenati e ben usati,ti garantiscono reattività,buona indipendenza di gambe e divisione dei carichi con le gambe(altrimenti te le friggi in mezzora!).quando poi la stagione dello skialp-freeride si avvicina,bisogna intensificare le distanze ed il potenziamento,poi il resto della preparazione la fa l'ambiente quando inizi ad andarci:la prima volta ti fai una gita di 800 metri di dislivello partendo dal basso,poi una di mille a quote medie,poi una di 1200 alzandoti un pò di quota per poi arrivare a fine stagione pronto per fare gite lunghe in alta quota!se però vuoi fare del ripido,quella é una disciplina da coltivare sempre e preparare tutta la stagione invernale per poter fare grandi cose alla fine!insomma,non so se ti é servito quanto ti ho detto ma il ripido-estremo prevede un sacco di piccoli step intermedi e l'approccio giusto é la risultante di tante esperienze successive che ti portano a migliorare le valutazioni delle difficoltà degli itinerari,delle tue capacità personali(sia sciistiche che alpinistiche!),e...di tante cose che solo l'esperienza ti può far capire!vai con calma e facendo le cose per gradi e vedrai che non sbagli!ciao!
Scusa tanto,avevo dimenticato una componente fondamentale:la mente é,talvolta,il 90% di quel che serve per ben gestire le situazioni intricate in ambiente!se sei un emotivo di carattere puoi già lasciar perdere ancor prima di iniziare!la mente é decisiva per tenere i nervi ben saldi di fonte agli imprevisti e alle difficoltà in ambiente e,soprattutto,per improvvisare e trovare la miglior soluzione per "saltarci fuori" senza drammi,patemi d'animo e attacchi di panico!valutare al momento sul posto l'insieme dei fattori che compongono la discesa é più importante che essere ben allenati e ben attrezzati!non si può prescindere da questo aspetto,come del resto non si può prescindere dal fatto di avere un pò di "pelo sullo stomaco"!basta,adesso credo tu abbia un pò di elementi su cui riflettere!a tua disposizione!ciao!
 
Grazie BONO VOX,molto dettagliato ed esplicativo.
Tu dove abiti?In città?Perchè credo che anche quello un pò faccia la differenza nel senso che io che vivo in basso parto decisamente svantaggiato da uno che vive a 1000 metri...


Mi piacerebbe davvero che molti altri ripidisti ed amanti del fuoripista scrivessero il loro allenamento per avere un'idea...
 
Grazie BONO VOX,molto dettagliato ed esplicativo.
Tu dove abiti?In città?Perchè credo che anche quello un pò faccia la differenza nel senso che io che vivo in basso parto decisamente svantaggiato da uno che vive a 1000 metri...


Mi piacerebbe davvero che molti altri ripidisti ed amanti del fuoripista scrivessero il loro allenamento per avere un'idea...

ciao!prego!se posso esserti utile non c'é problema!io abito in collina,a castelvetro di modena (220 m.s.l.m),quindi non é che sia tanto più avvantaggiato di te se non per il fatto che correndo in collina non ho bisogno di fare potenziamento muscolare alle gambe in palestra!per il resto...sono messo come te!bisogna per forza avere grandi motivazioni dentro perché allenarsi tanto a casa comporta grandi sacrifici e poi...quando é ora di andare in ambiente bisogna cercare di "costruire" la stagione con sagacia,bisogna fare le cose per gradi e dar tempo al fisico di metabolizzare pian piano dislivelli,quote,pendenze,impegno muscolare,impegno psicofisico ecc. Per quel che mi riguarda é fondamentale programmare bene la stagione all'inizio,fissandosi alcuni obiettivi di massima per la fine e cercando di pensare con senso i vari step da "inanellare" cammin facendo in stagione per giungere preparati ai traguardi di fine stagione!é ovvio poi che chi vive a 1000 metri é fisicamente assai avvantaggiato,proprio per questo tu devi essere più volenteroso,determinato e agonisticamente "cattivo" per raggiungere risultati apprezzabili!capito?può darsi che altri la pensino in altro modo ma più o meno vedrai che la vita dei ripidisti...é questa!comunque...si faranno tanti sacrifici ma ne vale proprio la pena,fidati!non aver fretta di bruciare le tappe,però...ogni cosa a suo tempo!il ripido é una malattia grave,in confronto il freeride é...un raffreddore!ciao e a presto!
 

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Io non mi alleno per "lo sci ripido",ma per essere adeguato allo sforzo che certe giterelle impongono,per non arrivare a metà via cotto e non sapermi più riconoscere le dita delle mani...
la discesa è saper sciare e gestire lo scenario ( amarlo ) e sapere che lo fai perchè è quello che vuoi fare non per dirlo a qualcuno,poi se fai vedere belle foto ad altri ottimo, ma non così fondamentale,spesso non ho portato la macchina ( ed un pò me ne pento)

per il resto creco di andare con le pelli tutti i giorni e quando non vado pedalo o corro ed ogni tanto non faccio nulla.

Quest'inverno se vuoi dei dati...da dicembre a maggio ho fatto 98000 metri con le pelli (o ramp) e quando non ho potuto,criceto sulla bici da spinning e poi su quella vera...
Visti certi impegni più o meno seri che affronterò a fine estate,ho evitato l'alcolismo sfrenato e perso 8 kg...
 
ciao!prego!se posso esserti utile non c'é problema!io abito in collina,a castelvetro di modena (220 m.s.l.m),quindi non é che sia tanto più avvantaggiato di te se non per il fatto che correndo in collina non ho bisogno di fare potenziamento muscolare alle gambe in palestra!per il resto...sono messo come te!bisogna per forza avere grandi motivazioni dentro perché allenarsi tanto a casa comporta grandi sacrifici e poi...quando é ora di andare in ambiente bisogna cercare di "costruire" la stagione con sagacia,bisogna fare le cose per gradi e dar tempo al fisico di metabolizzare pian piano dislivelli,quote,pendenze,impegno muscolare,impegno psicofisico ecc. Per quel che mi riguarda é fondamentale programmare bene la stagione all'inizio,fissandosi alcuni obiettivi di massima per la fine e cercando di pensare con senso i vari step da "inanellare" cammin facendo in stagione per giungere preparati ai traguardi di fine stagione!é ovvio poi che chi vive a 1000 metri é fisicamente assai avvantaggiato,proprio per questo tu devi essere più volenteroso,determinato e agonisticamente "cattivo" per raggiungere risultati apprezzabili!capito?può darsi che altri la pensino in altro modo ma più o meno vedrai che la vita dei ripidisti...é questa!comunque...si faranno tanti sacrifici ma ne vale proprio la pena,fidati!non aver fretta di bruciare le tappe,però...ogni cosa a suo tempo!il ripido é una malattia grave,in confronto il freeride é...un raffreddore!ciao e a presto!

ma ti chiami andreaaa???????
 
Io non mi alleno per "lo sci ripido",ma per essere adeguato allo sforzo che certe giterelle impongono,per non arrivare a metà via cotto e non sapermi più riconoscere le dita delle mani...
la discesa è saper sciare e gestire lo scenario ( amarlo ) e sapere che lo fai perchè è quello che vuoi fare non per dirlo a qualcuno,poi se fai vedere belle foto ad altri ottimo, ma non così fondamentale,spesso non ho portato la macchina ( ed un pò me ne pento)

per il resto creco di andare con le pelli tutti i giorni e quando non vado pedalo o corro ed ogni tanto non faccio nulla.

Quest'inverno se vuoi dei dati...da dicembre a maggio ho fatto 98000 metri con le pelli (o ramp) e quando non ho potuto,criceto sulla bici da spinning e poi su quella vera...
Visti certi impegni più o meno seri che affronterò a fine estate,ho evitato l'alcolismo sfrenato e perso 8 kg...

98000?????????????!!!!STICAZZI!!!!! e io che mi sentivo quasi soddisfatto di averne fatti quasi 30000 quest anno:(:(:(:(:(:(
 
Io non mi alleno per "lo sci ripido",ma per essere adeguato allo sforzo che certe giterelle impongono,per non arrivare a metà via cotto e non sapermi più riconoscere le dita delle mani...
la discesa è saper sciare e gestire lo scenario ( amarlo ) e sapere che lo fai perchè è quello che vuoi fare non per dirlo a qualcuno,poi se fai vedere belle foto ad altri ottimo, ma non così fondamentale,spesso non ho portato la macchina ( ed un pò me ne pento)

per il resto creco di andare con le pelli tutti i giorni e quando non vado pedalo o corro ed ogni tanto non faccio nulla.

Quest'inverno se vuoi dei dati...da dicembre a maggio ho fatto 98000 metri con le pelli (o ramp) e quando non ho potuto,criceto sulla bici da spinning e poi su quella vera...
Visti certi impegni più o meno seri che affronterò a fine estate,ho evitato l'alcolismo sfrenato e perso 8 kg...

ciao beo!complimenti per tutte le tue bellissime imprese e concordo con la tua visione della montagna e sul come viverla!concordo anche sul fatto di non fare certe cose solo per il gusto di "farsi belli" con amici e sui forum!credo proprio,infatti,di non aver mai messo un mio reportage sul forum!io mi alleno molto ma molto meno di te ma cerco di "farmi trovare pronto" quando mi si presenta l'occasione buona!ma ho il tuo stesso approccio nei confronti della montagna e del vivere l'ambiente!continua così!ciao!
 
Io non mi alleno per "lo sci ripido",ma per essere adeguato allo sforzo che certe giterelle impongono,per non arrivare a metà via cotto e non sapermi più riconoscere le dita delle mani...
la discesa è saper sciare e gestire lo scenario ( amarlo ) e sapere che lo fai perchè è quello che vuoi fare non per dirlo a qualcuno,poi se fai vedere belle foto ad altri ottimo, ma non così fondamentale,spesso non ho portato la macchina ( ed un pò me ne pento)

per il resto creco di andare con le pelli tutti i giorni e quando non vado pedalo o corro ed ogni tanto non faccio nulla.

Quest'inverno se vuoi dei dati...da dicembre a maggio ho fatto 98000 metri con le pelli (o ramp) e quando non ho potuto,criceto sulla bici da spinning e poi su quella vera...
Visti certi impegni più o meno seri che affronterò a fine estate,ho evitato l'alcolismo sfrenato e perso 8 kg...

Se non sbaglio sei anche maestro di sci e ai 98000 metri di dislievello aggiungerai anche un bel po' di giornate di sci. Quante, a spanne, in un anno?
Questo per dire che certi livelli di allenamento e di adattamento all'ambiente sono difficili o inpossibili da raggiungere per chi non vive in montagna. E allenarsi correndo in un parco o su una cyclette non sono la stessa cosa...
 
Se non sbaglio sei anche maestro di sci e ai 98000 metri di dislievello aggiungerai anche un bel po' di giornate di sci. Quante, a spanne, in un anno?
Questo per dire che certi livelli di allenamento e di adattamento all'ambiente sono difficili o inpossibili da raggiungere per chi non vive in montagna. E allenarsi correndo in un parco o su una cyclette non sono la stessa cosa...

non è assolutamente vero cio che dici tu.....Bonatti era di bergamo e Cassin abitava e Lecco.......non so se ho reso l idea.
 
non è assolutamente vero cio che dici tu.....Bonatti era di bergamo e Cassin abitava e Lecco.......non so se ho reso l idea.

beh in effetti anche un certo Stefano è di Genova!!!Però diciamo che in quegli anni non passava i suoi giorni nella città natale e anche quelli che hai citato in montagna passavano la maggiorparte del loro tempo!:D
 
beh in effetti anche un certo Stefano è di Genova!!!Però diciamo che in quegli anni non passava i suoi giorni nella città natale e anche quelli che hai citato in montagna passavano la maggiorparte del loro tempo!:D

stefanino è il RE!!!!!!! come lui mai nessun altro!!!!:D

cmq sia carmelino......l unico vantaggio che puo avere uno che abita a chamonix piuttosto che uno che abita a milano è di cogliere l attimo al momento giusto per le discese RARE...ovvero che raramente entrano in condizione.....non tutto è dettato dal grado delle difficoltà sciistiche e basta.....nord tour ronde e nord blanche sono entrame 5.3.....peccato che sono 2 cose completamente diverse........per quanto riguarda l allenamento non ci sono grosse differenze.....O MEGLIO forse le differenze si trovano ma quando arriviamo a parlare di livelli ESTREMAMENTE alti.....non di robe CLASSICHE.

daniele nardi non mi sembra l ultimo arrivato...e abita a roma.....a roma raga non ad alagna!
 
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