Il CCS è una tecnologia che prende i fumi d iscarico di una centrale/impianto, li pulisce, tira via da essi la CO2 e poi accumula (in qualche modo) la CO2 tolta.
Il suo potenziale per alcuni studi è "consistente" ma come si vede la tecnologia non è affatto matura, anzi è ancora in fase di sperimentazione (ecco perchè chi prima parte potrebbe avere notevoli vantaggi, soprattutto considerando quanto carbone ciene usato in cina):
C'è un bellissimo progetto in Italia, un progetto d'avantguardia, nel quale si pensa di prendere una centrale a Porto Tole (Veneto) e di farla funzionare a carbone iniziando a studiare questo CCS. Il progetto è un progetto pilota a livello europeo, avrebbe ricadute sulle conoscenze scientifiche della zona ed italiane enormi (dalla chimica, alla fisica, alle scienze applicate passando per geologia etc.).
Bene, o male, questo progetto ora è bloccato.
http://corrieredelveneto.corriere.i...ata-via-ministero-ambiente-190669193439.shtml
A mio avviso, poichè sarà molto improbabile che la nazione non necessiti più di energia, bloccare un progetto pilota del genere è una ferita per l'ambiente.
Il suo potenziale per alcuni studi è "consistente" ma come si vede la tecnologia non è affatto matura, anzi è ancora in fase di sperimentazione (ecco perchè chi prima parte potrebbe avere notevoli vantaggi, soprattutto considerando quanto carbone ciene usato in cina):
C'è un bellissimo progetto in Italia, un progetto d'avantguardia, nel quale si pensa di prendere una centrale a Porto Tole (Veneto) e di farla funzionare a carbone iniziando a studiare questo CCS. Il progetto è un progetto pilota a livello europeo, avrebbe ricadute sulle conoscenze scientifiche della zona ed italiane enormi (dalla chimica, alla fisica, alle scienze applicate passando per geologia etc.).
Bene, o male, questo progetto ora è bloccato.
http://corrieredelveneto.corriere.i...ata-via-ministero-ambiente-190669193439.shtml
A mio avviso, poichè sarà molto improbabile che la nazione non necessiti più di energia, bloccare un progetto pilota del genere è una ferita per l'ambiente.
Fra 15 anni sentiremo forse gli stessi attuali promotori del NO auspicare l'acquisto di questa costosa tecnologia... sviluppata all'estero.I ricorrenti, tra cui il Wwf (insieme con Greenpeace, Italia nostra, operatori turistici, alberghieri, e di balneari, associazioni di pescatori, e cittadini organizzati in gruppi), avevano impugnato il provvedimento del ministero dell’Ambiente prima al Tar che però a giugno dell’anno scorso aveva avuto esito negativo. Il Consiglio di Stato, di cui si attendono le motivazioni, rende nullo il decreto con il parere favorevole sulla Valutazione ambientale da parte del ministero dell’Ambiente. Greenpeace «esulta per la decisione del Consiglio di Stato. Battuta quindi la tesi dell’Enel - si legge in una nota dell’associazione ambientalista - secondo cui la centrale a carbone sarebbe meno inquinante di una equivalente centrale a gas». «Viene travolto anche il provvedimento del ministero dello Sviluppo economico con cui si autorizza la costruzione dell’impianto». A riferirlo all’agenzia Ansa è l’avvocato di tutti i ricorrenti Matteo Ceruti. «La sentenza del Consiglio di Stato arriva in un giorno particolare: quello in cui gli elettori hanno bocciato alle urne quegli amministratori di Rosolina che negli ultimi 5 anni sono stati parte attiva nei ricorsi contro la riconversione della centrale di Porto Tolle». Lo sostiene in una nota Maurizio Ferro, portavoce del Comitato Lavoratori della centrale di Porto Tolle. Lo stop alla conversione a carbone della centrale di Porto Tolle dell’Enel deciso dal Consiglio di Stato è un «danno per l’economia nazionale». Lo afferma in una nota il gruppo elettrico, che «prende atto con stupore della sentenza». (Ansa)
