Lunedì 16 maggio azione - commandos al Presena

Oggi impianti aperti fino alle 13:30 , io ho abbandonato un po' prima coi crampi.

Che sciata !

Arrivo verso le nove, la temperatura al parcheggio è di circa 4 gradi. Il cielo è terso, l'aria secca e frizzante, solo qualche nuvola bianca e cotonata si nasconde dietro la zona del Bleis e dell'Alpino , un'altra gioca a rimpiattino con la cima Presanella; al passo non c'è neve, ma, appena sopra, l'erba appena cresciuta deve forse per l'ultima volta capitolare alla Dama , che in poche decine di metri di dislivello diventa consistente e uniforme; la parte alta delle piste del Tonale sembra quasi sciabile, a vederla da sotto.

Dall'altro lato , la Paradiso si presenta ancora quasi tutta innevata, con tracce di snow profonde come sfregi visibili fin dal parcheggio sulla neve "cotta" più scura dei giorni precedenti rimasta scoperta .

Arrivo già pronto, in pochi minuti prendo sci, bastoni e casco e mi dirigo veso l'agognata casa degli ovetti rossi.
31 euro , di cui 5 di cauzione per la tessera magnetica; salendo con la cabinovia studio se è fattibile la discesa con gli sci, ma il pezzo scoperto (l'ultimo shuss, praticamente dal bivio in poi) è troppo lungo per i miei gusti , e il pensionamento della vecchia funivia a ridosso della montagna non migliora la situazione... tuttosommato farsela a piotte fino alla strada da 2200 in giù è troppo per la mia forza di volontà. A fine giornata però vedrò un tipo che si fa tentare.

La neve fresca inizia a 2300 circa, le rocce ai lati della pista ne sono ricoperte come krapfen con lo zucchero a velo...
da 2500 in su 10 cm e ... la solita meraviglia della natura.
Ne troverò quasi 30 in quota... non neve... zucchero sopraffino !

La forma a conca della zona del Presena fa da catalizzatore ai raggi solari che sembrano convergere tutti sulla linea della vecchia biposto; è un piacere assaporarne il calore , un ossimoro sapendo che la temperatura è sottozero. Mi piace questa sensazione che fa provare lo sci primaverile ed estivo: la pelle ti dice che potresti essere su una spiaggia, gli occhi ti ricordano che in certe zone l'inverno non finisce mai.

A 2700 son quasi emozionato; nonostante conosca il Presena come le mie tasche, vedere battuta sia la parte destra che quella sinistra mi rimanda a tempi lontani; appena sotto l'arrivo della vecchia biposto invece la modernità si estrinseca con una serie di salti e rampe per il "park", non so quanto utilizzate ma certamente di altezza ragguardevole e di pregevole fattura; certo che una volta sfruttate, farsi tutto il pianoro fino a 2500 non dev'essere il massimo anche per gli appassionati del genere, tra cui io non sono certo presente.

Il vecchio skilift ha solo una linea funzionante, quella di sinitra, montata tutta ad ancore.
L'affluenza di gente è maggiore del previsto, ma non si fanno code fastidiose.

Guardando a sinistra si vedono i tracciati per gli allenamenti; guardando a destra campo libero, ma atleti scendono con ogni mezzo sotto l'occhio vigile dei maestri e delle telecamere: snow, sci, fat, race, telemark... tutto il materiale conosciuto è presente all'appello!
A metà skilift il candore si fa abbacinante anche con gli occhiali da ghiacciaio.
Qualcuno ulula... un gruppo di telemarkers sta andando ancora più a sinistra del tracciato da slalom, su un angusto spazio che fa il filo al vallone alto (non il Cantiere , quello ancora più alto) , per poi allargarsi tra il tracciato e le rocce che segnano l'ingresso del Cantiere: saranno una decina... in pochi passaggi "l'intonsitè" è solo un ricordo: qualcuno prova non solo a sciarla, ma a ficcarci dentro testa e spalle dopo un volo roccambolesco: all'ululato del gruppo seguono sonore risate. Io sorrido, un po' li invidio, ma poi mi compiaccio del fatto di aver imbroccato un'altra giornata perfetta, mentre molti sono al lavoro o con la testa già al mare. Faccio qualche foto , salendo; il cellulare però ha lo schermo quasi nero confronto alla luce che c'è nell'ambiente circostante ; anche mandare messaggi mi è difficile.
Fine skilift. Mi volto verso nord. Tutte le cime della zona Vioz-Cevedale sono a ridosso di una linea di nuvole più grigia e minacciosa del previsto; per fortuna starà lì fin quasi le 11:30.

Per l'occasione ho portato gli sci più morbidi, a volte mi è capitato che dopo nevicate fuori stagione le piste in alto non le battessero; oggi non è il caso: son perfette. Gli sci, comunque, sono dei Dynastar Omecarve 7 "easy" leggeri e morbidi, che si girano in un fazzoletto, ma qualche volta una accelerata se la "assuppano" anche loro... "ah... se avessi gli Head ... che smanettate che farei su questa neve sottile e veloce !" dico tra me e me.

Sulle piste non c'è molto da dire, conoscete bene la zona, e son soltanto due: quella larghissima con due bei muretti centrali e quella, battuta fino a metà pendio, a sinistra dello skilift (salendo). Saran corte, ma inanellare curve da slalom ravvicinate o da gigante più ampie e veloci è sempre una bella soddisfazione su quel terreno.

Lo svantaggio dell'andatura veloce è il fatto che la pista si beve letteralmente...

Qualcuno ha paragonato questo bel campo giochi in una "ruota da criceti" e qualcun'altro qui ha risposto che è vero, ma è comunque una gran bella ruota !
Ecco, oggi ho goduto come un riccio... ops .. come un criceto !

Uniche note da aggiungere a quello che la vostra fantasia ha già immaginato:
- alla fine del tracciato di allenamento, quando i ragazzi "inchiodavano" con gli sci, le "nuvole" di powder che sollevavano anche oltre le loro teste ci mettevano circa 3 secondi a dissolversi; ogni sciatore minimanete aggressivo, sulla pista in campo libero, aveva una scia di powder di quasi due metri e circa mezzo metro di altezza...
- dalle 11:30 alle 13 le nubi (a quota 3500 circa) han raggiunto la parte sinistra della nostra zona ... diciamo sopra il cantiere; la parte destra, zona maroccaro, era al sole pieno. Sullo skilift e sulla pista visibilità eccellente, sole o mezzo-sole e .... NEVICATA in corso ! Si vedeva, soprattutto in contrasto con le molte tute nere del gruppo sanmarinese, o con il verdone del fondovalle trentino, ma non faceva nessun effetto concreto alla sciata o alla visibilità. Però vedere i fiocchini da 1 -2 mm spiaccicarsi sulla salopette salendo con lo skilift .. a metà maggio... è sempre bello
- ho mangiato al nuovo rifugio a quota 2500: tagliatelle "fatte in casa" al ragù... buonissime !
- qualche km prima di Edolo , salendo, c'è una deviazione sulla sinistra che porta a varie località segnate con 5-6 cartelli; di questi, due, posti uno sotto l'altro, indicano rispettivamente "Moscio" e "Loritto"; vi immaginate che prese in giro tra i compesani antagonisti?

Ho smesso coi crampi.

Ora sono ancora indolenzito.

Vado a ninna, risognando quello che ho visto oggi...
 
Ultima modifica:
Miiiii Pat! Ma i tuoi reportages ultimamente sono dei poemi.. Complimenti! E che invidia poter andare a sciare al lunedì...
Com'è il nuovo rifugio Paradiso? C'è una terrazza per prendere il sole o cmq un po' di posto per spaparanzarsi a poltrire?
 
Miiiii Pat! Ma i tuoi reportages ultimamente sono dei poemi.. Complimenti! E che invidia poter andare a sciare al lunedì...
Com'è il nuovo rifugio Paradiso? C'è una terrazza per prendere il sole o cmq un po' di posto per spaparanzarsi a poltrire?

Bello, moderno, ho mangiato bene e c'è un terrazzino lato seggiovia biposto che, quindi, prende il sole diretto. Grandi vetrate
 
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