[h1]Intervista con Valeria Ghezzi - Il futuro di San Martino di Castrozza[/h1]
Ho trovato questo pdf con una intervista alla signora di San Martino di Castrozza:
http://www.montagnaonline.com/pm/pm85_file/pm85_SMartino.pdf
il pdf è del 2006.
Qualche frase che mi ha colpito:
Penso che il Funifor, trenino o altro impianto che collega San Martino di Castrozza - Passo Rolle prima o dopo si farà. Non mi ricordo se il progetto della funicolare sotterranea-treninoera già del tutto approvato o se era in discussione. Però circolano voci che in Val di Fiemme - Fassa con la storia della mobilità sostenibile faranno trenini a manetta, magari anche San Martino di Castrozza ne approfitta. Essenziale però che ci sia la pista di rientro, altrimenti non serve a nulla se non espandono Passo Rolle.
Ho trovato questo pdf con una intervista alla signora di San Martino di Castrozza:
http://www.montagnaonline.com/pm/pm85_file/pm85_SMartino.pdf
il pdf è del 2006.
Qualche frase che mi ha colpito:
Mi viene da aggiungere: di quel 90% più della metà xè venessian.La destinazione all’ombra delle famose Pale, tra le vette dolomitiche più fotografate, accoglie infatti un turismo prevalentemente italiano (le presenze dal Belpaese rappresentano circa il 90%), a connotazione familiare e all’insegna della tradizionale vacanza in montagna: relax, sport, aria buona.
:shock::shock::shock: Solo poco più della metà sono sciatori? :shock::shock::shock:Gli sciatori rappresentano infatti solo poco più della metà della clientela invernale di San Martino, testimoniando di possedere attrattive più ampie legate a un’atmosfera di montagna, peraltro già ampiamente apprezzata in passato dai nobili asburgici.
:shock: 7 società, 7 teste, 7 persone da accontentare... :shock:“Crediamo che il collegamento con gli impianti di Passo Rolle, che già sono compresi nello skipass di valle e collegati con uno skibus gratuito, possa essere la chiave di volta per lo sviluppo futuro del comprensorio -dice Valeria Ghezzi, presidente del Consorzio impianti a fune San Martino di Castrozza-Passo Rolle, al quale aderiscono sette società.
“La possibilità di raggiungere sci ai piedi tutto il comprensorio stimolerebbe un ricambio della clientela, con una quota maggiore di sciatori”.
Penso sia sulla linea di alberi tagliati che si vede "vicino" la strada per il passo Rolle.In realtà, negli anni Cinquanta esisteva un impianto, la “Seggiovia del Sole”, che saliva da San Martino al Passo; ma fu smantellata nel 1963 perché non fu rinnovata la concessione dai proprietari dei terreni interessati.
Se non si fa il colelgamento il DS si farà sentire? Il far parte del DS è effettivamente una garanzia di qualità e di impegno verso il top.A differenza di altri valli dolomitiche, qui le seconde case fanno sentire il loro peso, quasi come nelle Alpi Occidentali, con 10.000 posti letto.
“Pur essendo ,come già detto, una realtà piccola all’interno del DolomitiSuperski, con i problemi che questo comporta, l’adesione a questo consorzio che rappresenta un marchio di qualità per noi è vitale”.
Penso che il Funifor, trenino o altro impianto che collega San Martino di Castrozza - Passo Rolle prima o dopo si farà. Non mi ricordo se il progetto della funicolare sotterranea-treninoera già del tutto approvato o se era in discussione. Però circolano voci che in Val di Fiemme - Fassa con la storia della mobilità sostenibile faranno trenini a manetta, magari anche San Martino di Castrozza ne approfitta. Essenziale però che ci sia la pista di rientro, altrimenti non serve a nulla se non espandono Passo Rolle.
