Dopo la prima sfortunata gita' al Tambo', dove dopo 700 m. di dislivello ho rotto l'attacco (il Tour...), la seconda dove siamo arrivati alla sommita' del Tamborello, per domenica 8 Maggio decidiamo di provare a raggiungere la vetta, e per questo ci "armiamo" di ramponi e picca (io tra l'altro devo provare i miei nuovi scarponi garmond radium).
Sabato pomeriggio sopraluogo sul posto, visto che l'intenzione e' di salire dal versante svizzero,nei pressi della dogana del passo dello Spluga, itinerario classico ma che non conosciamo. Ritrovo a Madesimo per me e il mio amico e compagno di sciate alle ore 07.00, alle 07.30 partenza dal tornante prima della dogana svizzera. Saliamo senza incontrare troppe difficolta 'ma in compagnia di altri escursionisti, la neve e' morbida e "maciniamo" i 1.050 m. di dislivello in 2,5 ore.
Arrivati alla base del pizzo, lasciamo gli sci (che errore, potevamo portarceli un po' piu' in alto)e con ramponi e picca saliamo i circa 250 m. di dislivello che ci separano della vetta in quasi 1 ora e 15. Certo per molti utenti del forum questa salita' e' una passeggiata, (visto i report di quello che fanno), per me' alle primissime esperienze di ski alp. e' piuttosto impegnativa. Con fatica e con un po' di timore raggiungo la vetta: lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi e' una meraviglia, ti ripaga enormente della sforzo. Foto di rito, riprendiamo un po' di fiato e iniziamo a scendere. Raggiunto il punto dove ci aspettavano i nostri cari sci, finalmente iniziamo la discesa, con una neve ancora decisamente appagante. Verso la fine scendiamo da un bel canale inquadrato durante la salita. Alla fine arriviamo alla macchina verso le 13.30, stanchi ma entusiasti delle emozioni che la montagna e lo sci sanno regalarci.
Sabato pomeriggio sopraluogo sul posto, visto che l'intenzione e' di salire dal versante svizzero,nei pressi della dogana del passo dello Spluga, itinerario classico ma che non conosciamo. Ritrovo a Madesimo per me e il mio amico e compagno di sciate alle ore 07.00, alle 07.30 partenza dal tornante prima della dogana svizzera. Saliamo senza incontrare troppe difficolta 'ma in compagnia di altri escursionisti, la neve e' morbida e "maciniamo" i 1.050 m. di dislivello in 2,5 ore.
Arrivati alla base del pizzo, lasciamo gli sci (che errore, potevamo portarceli un po' piu' in alto)e con ramponi e picca saliamo i circa 250 m. di dislivello che ci separano della vetta in quasi 1 ora e 15. Certo per molti utenti del forum questa salita' e' una passeggiata, (visto i report di quello che fanno), per me' alle primissime esperienze di ski alp. e' piuttosto impegnativa. Con fatica e con un po' di timore raggiungo la vetta: lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi e' una meraviglia, ti ripaga enormente della sforzo. Foto di rito, riprendiamo un po' di fiato e iniziamo a scendere. Raggiunto il punto dove ci aspettavano i nostri cari sci, finalmente iniziamo la discesa, con una neve ancora decisamente appagante. Verso la fine scendiamo da un bel canale inquadrato durante la salita. Alla fine arriviamo alla macchina verso le 13.30, stanchi ma entusiasti delle emozioni che la montagna e lo sci sanno regalarci.
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