[pdf JS-12] Terapie d'urto per correggere alcuni errori

Fabio

Member
Staff Forum
Terapie d'urto

Modificare automatismi molto radicati è difficile, ma con gli esercizi giusti ed un po' di determinazione è possibile fare proprie alcune forti sensazioni, utili per risolvere radicalmente problemi tecnici di vecchia data che rischiano di incancrenirsi col tempo.

[...]
Vogliamo semplicemente rendervi partecipi delle nostre esperienze e farvi vedere come con l’aiuto di due banali attrezzi (un cordino ed un elastico) sia possibile affrontare temi tecnici importanti e cambiare modo di sciare.
Siamo tutti coscienti di quanto sia difficile, in generale, modificare comportamenti istintivi o automatismi consolidati negli anni, scorretti o semplicemente non più adeguati. Lo sci ovviamente non sfugge a questa regola.
[...]
Vere e proprie «terapie d’urto», niente di pericoloso o di impossibile, anzi, proposte didattiche stimolanti e divertenti che quasi infallibilmente provocano le giuste sensazioni.
E possiamo affermare che, anche se appena percepita, una giusta sensazione può essere il punto di partenza di tutta una serie di progressi tecnici.
Non si stanca di ripeterlo Marco Martini, direttore dei corsi estivi Jam Session:
«Non concentriamo la nostra attenzione sempre e solo sull’errore, cerchiamo prima di tutto di formarci l’immagine del giusto e di imparare a riconoscere le sensazioni positive; se c’è una cosa anche piccola fatta nella giusta direzione valorizziamola e sviluppiamola, da questa ne nasceranno altre e otterremo senz’altro il risultato».
[...]
... nel trasformare l’abitudine a distendere troppo verticalmente per l’inizio curva, in abitudine a rimanere piuttosto chiusi e compatti privilegiando il movimento laterale di passaggio da un’angolazione all’altra. Il riferimento per la lunghezza del cordino, teso tra lo scarpone e la zip della giacca a vento, si ottiene mettendo le mani sulle ginocchia e fissando di conseguenza il cordino.
L’unica escursione possibile, di movimento in senso verticale, è data dal piegamento ed estensione delle caviglie. Dopo le prime curve vissute con notevole disagio l’azione va a concentrarsi immediatamente sui piedi e sull’inversione degli spigoli, nonché sulla gestione dell’equilibrio e del carico in prevalenza sullo sci esterno alla curva per evitare la classica «internata».
Si prende subito coscienza dell’inutilità di una eccessiva estensione (peraltro impossibile) e dell’efficacia di un cambio di spigoli per un più pronto ingresso in curva e per una migliore tenuta. L’iniziale titubanza nell’equilibrio in angolazione si trasforma presto in maggiore sicurezza, determinata da una costante presenza sullo sci e sugli spigoli coadiuvata da una costante centralità. L’esperienza diventa in breve tempo talmente acquisita e convincente che ci si trova a volte a dover ricordare all’allievo che può anche «tirarsi un po’ più su».


Altri esercizi e considerazioni sul pdf allegato :HIP
 

Allegati

  • js-terapie-cordino.pdf
    185 KB · Visualizzazioni: 1,705
bello....molto interessante:clap: se ne trovi altri postali che possono essere veramente utili.....anche se c'è da farsi ridere un attimo dietro!ma del resto se funzionano a ridere saremo poi noi dopo guardando gli altri:DDD
 
bhe sicuramente nn deve essere facile..... ma nel peggiore dei casi finisci in terra!e visto che di prove assurde per provare a migliorare ne faccio diverse sono abituato ormai ad appoggiare il culo!...e nn me ne vergogno a dirlo....del resto :checepossofa:
 

.

Se trovi qualcosa da ridere beato te :D! A me l'idea di legarmi le gambe mi terrorizza :PAAU...

è abbastanza terrorizzante...perchè la sensazione di mancanza di libertà di movimento è forte e nel mio caso anche la caduta alla prima curva "legato"....tra l'altro ricordo di aver fatto molta pena ad un vecchietto francese che passava di lì e che voleva a tutti i costi aiutarmi visto che ero caduto....ero legato....avevo perso gli sci.....mentre da giu' il buon Malf64, in un perfetto francese gli diceva...monsieur!!! lo lasci lì si deve arrangiare quell'incapace sciatore da tastiera!!!!:D
 
.....mentre da giu' il buon Malf64, in un perfetto francese gli diceva...monsieur!!! lo lasci lì si deve arrangiare quell'incapace sciatore da tastiera!!!!:D

Povero il mio amico Ale, che scena straziante doveva essere...:uuue: :uuue:
 
Quello dell'elastico che blocca i due scarponi lateralmente
ho avuto modo di provarlo,
sensazioni davvero strana ma in effetti è utile percepire alcune situazioni,
una volta tolto l'elastico dopo dieci discese sembra un'altro mondo,
ma di sicuro tutti questi "esperimenti" aiutano,
complimenti davvero a Valerio e a tutto il team Jam
per aver pensato a soluzioni geniali come questa.
:D
 
Povero il mio amico Ale, che scena straziante doveva essere...:uuue: :uuue:

basta cosi Alex...ho gia' il fazzoletto in mano!:uuue:

lo so...scusate ragazzi se vi ho turbato....ma sono estratti di vita...vera:DDD:DDD:DDD

:D pero' Malf il vecchietto non si è tolto dalle balle subito, chissà che cosa pensava..... a quale terribile tortura tu mi avessi sottoposto e soprattutto per quale misterioso motivo HIHIHIHIHIHI
 
lo so...scusate ragazzi se vi ho turbato....ma sono estratti di vita...vera:DDD:DDD:DDD

:D pero' Malf il vecchietto non si è tolto dalle balle subito, chissà che cosa pensava..... a quale terribile tortura tu mi avessi sottoposto e soprattutto per quale misterioso motivo HIHIHIHIHIHI

Gli potevi dire che la tua colpa era un non sufficiente parallelismo delle tibie causato da una contro-rotazione delle anche: ti avrebbe mollato subito, dicendo "ma questo è completamente matto !"....:DDD
 
Gli potevi dire che la tua colpa era un non sufficiente parallelismo delle tibie causato da una contro-rotazione delle anche: ti avrebbe mollato subito, dicendo "ma questo è completamente matto !"....:DDD


a parte gli scherzi...quell'esercizio lo abbiamo solo "abbozzato" due giri, ma andrebbe provato qualche volta in piu' fino a levarsi la paura e poi da risultati buonissimi...gia' testato molte volte.
La funzione principale e' quella di cambiare lateralmente con le due gambe e piedi insieme, contemporaneamente (corpo che trasla rispetto ai piedi), evitando nel fine curva quel "passetto", cioe' quell'apertura involontaria dello sci a monte.
 
a parte gli scherzi...quell'esercizio lo abbiamo solo "abbozzato" due giri, ma andrebbe provato qualche volta in piu' fino a levarsi la paura e poi da risultati buonissimi...gia' testato molte volte.
La funzione principale e' quella di cambiare lateralmente con le due gambe e piedi insieme, contemporaneamente (corpo che trasla rispetto ai piedi), evitando nel fine curva quel "passetto", cioe' quell'apertura involontaria dello sci a monte.

allora a me non funziona!
perchè io il passetto lo faccio apposta:shock::shock:

:PAAU
 
Top