Ogni mattina,come un automatismo primordiale,osservo sempre il gruppo di montagne che ho davanti:la cima della Rognosa che d'inverno rappresenta il mio campo d'allenamento per lo sci alpinismo,il Furgon,la Grand Roch,il Roc de Bucher...
Proprio quest'ultimo ha una serie di versanti interessanti,una normale sci alpinistica dalla val Thuras,la ovest nello stesso settore e poi la est sulla valle Argentera che nei mesi invernali viene tracciata sui suoi pendii inferiori ,da orde di freerider elicotterari.
Il mio interesse è sempre stato rivolto alla parete est,così alpinistica ed estetica ed in particolare ho sempre desiderato sciare una linea diretta dalla cima.
Collegato alle "canne d'organo"cioè i canali sottostanti alla parete si tratta di più di 1400 metri di bello sci.
Per una volta sono riuscito a trovare due soci per la scampagnata e così il 20 ci siamo portati sotto il vallone con un pick up ed abbiamo attaccato a buon ritmo!
Abbiamo velocemente superato la prima parte per addentrarci nel canale di sx delle "canne d'organo"l'ambiente ha cominciato ad essere degno...
La neve dura ci ha permesso di risalire molto velocemente i circa 800 metri di dislivello del primo settore,nonostante le pendenze costanti molto varie.
Siamo così giunti nella conca nevosa sotto il paretone est,ed una volta calzati i ramponi senza perderci in chiacchiere,abbiamo studiato ed individuato l'itinerario di questa diretta.
Nonostante la neve sia invernale compressa,si riesce a salire discretamente,non sprofondiamo più di tanto ed io batto traccia senza percepire sintomi particolari di stanchezza...
Finalmente si sale per pendii veri,la pendenza interessante le rocce a sbalzo coperte di neve creano uno scenario davvero bello.
Saliamo in verticale il primo tratto per raccordarci ad un traverso verso destra.
Superato il traverso siamo in prossimità dell'ultima rampa ,ma mi imbatto in una gonfia di neve tutt'altro che rassicurante,dopo aver deviato a sinistra per cercare un pò di consistenza,torno sui miei passi...ci consultiamo ed optiamo per fare gli ultimi 100 metri arrampicando sul misto.
Fede passa davanti seguito da Dario,mentre io rimango sul lato per evitare di prendermi roba in testa.
Mentre faccio la punta ai ramponi sulle rocce ,controllo bene dove fisso la picozza vista la consistenza dubbia della roccia dove stiamo facendo il nostro allegro dry...sarebbe antipatico fischiare all'indietro 400 metri con i mano il sasso a cui mi ero arpionato.
Finalmente l'uscita!
Arriviamo in cima con un pò di nuvolaglia,classica sosta ristoro,via i ramponi ed andiamo a vedere da dove iniziare questa bella discesa!
I primi 100 metri sono spettacolari,neve perfetta,un panorama mozzafiato,siamo tutti e tre senza parole...
La sensazione che provo di gioia è sintonia con l'ambiente è davvero difficile da spiegare.
la discesa della est continua tra pendii sostenuti e balze balze rocciose vinte da canalini perfettamente innevati...
Concateniamo curve a manetta accompagnati da colate spontanee e presto siamo alla base della conoide
Siamo davvero al settimo cielo...ci concediamo ancora qualche minuto per ammirare questa bella parete e ripartiamo verso i canali inferiori che ci regaleranno altro bel sciare!
Ci arrendiamo alla primavera,camminiamo verso valle nel bosco per raggiungere il pick up e dopodichè diamo un degno finale a questa spendida mattinata...
Proprio quest'ultimo ha una serie di versanti interessanti,una normale sci alpinistica dalla val Thuras,la ovest nello stesso settore e poi la est sulla valle Argentera che nei mesi invernali viene tracciata sui suoi pendii inferiori ,da orde di freerider elicotterari.
Il mio interesse è sempre stato rivolto alla parete est,così alpinistica ed estetica ed in particolare ho sempre desiderato sciare una linea diretta dalla cima.
Collegato alle "canne d'organo"cioè i canali sottostanti alla parete si tratta di più di 1400 metri di bello sci.
Per una volta sono riuscito a trovare due soci per la scampagnata e così il 20 ci siamo portati sotto il vallone con un pick up ed abbiamo attaccato a buon ritmo!
Abbiamo velocemente superato la prima parte per addentrarci nel canale di sx delle "canne d'organo"l'ambiente ha cominciato ad essere degno...
La neve dura ci ha permesso di risalire molto velocemente i circa 800 metri di dislivello del primo settore,nonostante le pendenze costanti molto varie.
Siamo così giunti nella conca nevosa sotto il paretone est,ed una volta calzati i ramponi senza perderci in chiacchiere,abbiamo studiato ed individuato l'itinerario di questa diretta.
Nonostante la neve sia invernale compressa,si riesce a salire discretamente,non sprofondiamo più di tanto ed io batto traccia senza percepire sintomi particolari di stanchezza...
Finalmente si sale per pendii veri,la pendenza interessante le rocce a sbalzo coperte di neve creano uno scenario davvero bello.
Saliamo in verticale il primo tratto per raccordarci ad un traverso verso destra.
Superato il traverso siamo in prossimità dell'ultima rampa ,ma mi imbatto in una gonfia di neve tutt'altro che rassicurante,dopo aver deviato a sinistra per cercare un pò di consistenza,torno sui miei passi...ci consultiamo ed optiamo per fare gli ultimi 100 metri arrampicando sul misto.
Fede passa davanti seguito da Dario,mentre io rimango sul lato per evitare di prendermi roba in testa.
Mentre faccio la punta ai ramponi sulle rocce ,controllo bene dove fisso la picozza vista la consistenza dubbia della roccia dove stiamo facendo il nostro allegro dry...sarebbe antipatico fischiare all'indietro 400 metri con i mano il sasso a cui mi ero arpionato.
Finalmente l'uscita!
Arriviamo in cima con un pò di nuvolaglia,classica sosta ristoro,via i ramponi ed andiamo a vedere da dove iniziare questa bella discesa!
I primi 100 metri sono spettacolari,neve perfetta,un panorama mozzafiato,siamo tutti e tre senza parole...
La sensazione che provo di gioia è sintonia con l'ambiente è davvero difficile da spiegare.
la discesa della est continua tra pendii sostenuti e balze balze rocciose vinte da canalini perfettamente innevati...
Concateniamo curve a manetta accompagnati da colate spontanee e presto siamo alla base della conoide
Siamo davvero al settimo cielo...ci concediamo ancora qualche minuto per ammirare questa bella parete e ripartiamo verso i canali inferiori che ci regaleranno altro bel sciare!
Ci arrendiamo alla primavera,camminiamo verso valle nel bosco per raggiungere il pick up e dopodichè diamo un degno finale a questa spendida mattinata...
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