L'impiccato: esercizio del cappio al collo: capire quanto "compattarti" mentre scii

Fabio

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L'impiccato: esercizio del cappio al collo: capire quanto "compattarti" mentre scii

L'esercizio dell'impiccato per compattarsi maggiormente
Come scritto qui "miglior consiglio tecnico ricevuto" uno degli esercizi che il mitico Marco della Jam Session mi ha fatto fare per provare a farmi stare "giù con il busto" è stato quello che cappio al collo, l'esercizio dell'impiccato.

Prima di tutto Marco ci ha fatto mettere in posizione come dire "compatta": da farmi ci ha fatto mettere le mani sulle ginocchia. Quella è la posizione di riferimento.
A quel punto con un filo ha misurato la distanza tra uno dei ganci di uno scarpone e la fibia del mento del casco.
Ha creato un filo di quella lunghezza e ci ha fatto fare un paio di piste "impiccati" in quel modo :D legando il filo tra scarpone e casco. Se tu ti distendi maggiormente il filo si tira e per non spezzarlo rimani con il busto piegato in avanti.

Per chi come me scia (spero un giorno di poter dire "sciava") con il busto dritto durante l'esercizio mi dicevo: è impossibile che questa sia una posizione "normale", mi sento scemo, etc,
Quando mi sono rivisto al video invece si nota che effettivamente in quelle piste avevo una posizione migliore rispetto alla solita.

Questa posizione "serve" per quando si vogliono tirare 2 belle curve; per farsi la Città dei Sassi in Dolomiti o una stradina di collegamento non serve essere compatti.

Passando da così in cui sembro seduto sulla tazza:
31236-fabio-sci-piega-08.jpg


a così in cui una parvenza di compattezza soprattutto nel cambio pare esserci:
64594-sciare-compatto.jpg


PS: come avrete ben capito non conosco e dimentico in fretta i termini tecnici e delle scienze motorie... ma spero di aver condiviso ugualmente l'idea dell'esercizio.
 
concordo e' un esercizio molto efficace, lo facciamo spesso (naturalmente con cordini che all'occorrenza si spezzano facilmente :PAAU)...il classico esercizio stile "terapia d'urto" che pero' rende l'idea; recepito il messaggio una volta "liberati" dal cappio ci si ricorda di stare compatti nel cambio, chiaramente acquisendo la giusta scioltezza perche' si e' liberi.
 
Leggendo questo post e mettendomi davanti allo specchio di profilo, provavo a vedere quanto piegati col busto bisogna stare per tenere le mani sulle ginocchia (esercizio che un maestro mi ha proposto piú volte). Cosí, grazie al riflesso, mi sono accorto che sto troppo diritto col busto, cioè col busto piegato sí in avanti, ma troppo "teso", dritto; insomma quella cosiddetta posizione "cifotica" impone che il busto sia proprio incurvato in avanti? Guardandomi "incurvato" mi sembra di assumere una posizione piú "sciisticamente elegante". Sbaglio?
 
Leggendo questo post e mettendomi davanti allo specchio di profilo, provavo a vedere quanto piegati col busto bisogna stare per tenere le mani sulle ginocchia (esercizio che un maestro mi ha proposto piú volte). Cosí, grazie al riflesso, mi sono accorto che sto troppo diritto col busto, cioè col busto piegato sí in avanti, ma troppo "teso", dritto; insomma quella cosiddetta posizione "cifotica" impone che il busto sia proprio incurvato in avanti? Guardandomi "incurvato" mi sembra di assumere una posizione piú "sciisticamente elegante". Sbaglio?


se non hai mal di schiena va bene quello che dici, purche' la cifosi non si localizzi troppo nella parte alta della schiena (altrimenti sembri "gobbo", col collo "incassato" tra le spalle).
Se soffri di mal di schiena pero' (vedi il sottoscritto ultimamente), pare sia meglio conservare nella zona lombare la naturale curva (lordosi), il che ti da quella postura un po' piu' di "schiena dritta" alla quale alludevi.
 

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L'esercizio dell'impiccato per compattarsi maggiormente
.......ci ha fatto mettere in posizione come dire "compatta": da farmi ci ha fatto mettere le mani sulle ginocchia. Quella è la posizione di riferimento.....[/SIZE]

Lo conosco anche io l'esercizio e conosco la posizione del busto con mani sulle ginocchia, ma ho forti dubbi messi nel mio capo da 1 istruttrice nazionale che ho avuto modo di conoscere e sciarci per 2 giorni e da 1 istruttore nazionale.

Bisogna secondo me distinguere fra sciata agonistica e sciata libera.

A detta degli istruttori la parte sopra, con la didattica odierna, deve essere ben alta-eretta. Stare su, quindi..in tutti e 3 gli archi.

Venerdì all'Abetone c'erano le selezioni maestri e tutti, dico tutti, stavano ben su-eretti.
 
Lo conosco anche io l'esercizio e conosco la posizione del busto con mani sulle ginocchia, ma ho forti dubbi messi nel mio capo da 1 istruttrice nazionale che ho avuto modo di conoscere e sciarci per 2 giorni e da 1 istruttore nazionale.

Bisogna secondo me distinguere fra sciata agonistica e sciata libera.
Hai perfettamente, anzi xfettammente ragione, infatti ho specificato che serve per sciate 2.0. quelle in cui al cambio curva sei "a uovo di pasqua". Per sciate non condotte sono cose superflue queste. Grazie per l'osservazione.
Non parlo di curvare il busto, di ingobbarsi, parlo di compattezza. YO
 
Hai perfettamente, anzi xfettammente ragione, infatti ho specificato che serve per sciate 2.0. quelle in cui al cambio curva sei "a uovo di pasqua". Per sciate non condotte sono cose superflue queste. Grazie per l'osservazione.
Non parlo di curvare il busto, di ingobbarsi, parlo di compattezza. YO

Io mi riferivo a tutti i tipi di sciata, anche all'11.0.:shock:

E se te guardi dei video di istruttori nazionali in tutti e 3 gli archi il busto è eretto.

E' una sensazione strana perchè, anche io, ero il primo a pensare di dover stare accucciati, ma è così.

Ci ho fatto una conversazione proprio sull'argomento con questi istruttori che ti dicevo e, entrambi, hanno detto quello che ti ho scritto.

Io faccio solo da portavoce, ma ho ricominciato a tirarmi su e, ti devo dire, si fa anche meno fatica a sciare e si riesce a gestire meglio le asperità del terreno in tutti gli archi.
 
Qua si vede quello che dico...

http://www.youtube.com/watch?v=h57l2VtogJo&feature=related

Si parla solo di avanzamenti del busto nel cambio curva per gestire le accelerazioni che tendono a farti rimanere indietro.

Guarda come, invece, il busto resta su..aperto.

ciao Fiocco,

credo ci sia un errore di fondo nell'interpretare l'esercizio dell'impiccato...

L'obiettivo del "filo" non e' imparare a stare col busto inclinatissimo o con l'assetto "schiacciato", ma soltanto quello di non "verticalizzare".

sappiamo che se in uscita curva "apriamo" il busto, 9 su 10 verticalizziamo, quindi con il filo tra collo e piedi correggiamo questo atteggiamento e ci concentriamo di piu' sulla compattezza ed azione contemporanea di tutto il corpo e sullo sfruttamento della forze nel cambio.

Una volta tolto il filo la posizione sara' sicuramente piu' rilassata, l'importante e' mantenere il busto costantemente semiflesso....se vedi il link che hai postato, il busto pur non essendo "schiacciato", non modifica mai il suo assetto nel cambio.
 
E' verissimo che non si deve essere "schiacciati", ma certamente nemmeno "eretti". Il problema, se posso esprimere la mia opinione, ruota tutto attorno all'atteggiamento corretto che dobbiamo ricercare durante la sciata.
Voglio dire: se parto col presupposto di "stare ben su" sono praticamente certo che sarò, nella fase di cambio soprattutto, arretrato.
Io credo che l'esercizio (come tutti gli esercizi), non voglia certo "farti stare schiacciato" mentre scii, ma semplicemete obbligarti a "sentire" la differenza con una diversa impostazione del corpo, inclinato, per l'appunto.
Detto questo, a mio avviso, è poi la padronanza di una ottima tecnica a dare quell'effetto "naturale ed armonioso" alle sciate migliori. Se ci fate caso, anche nei video dimostrativi dell'ultimo testo (come quello postato da fiocco) ci sono molte differenze di postura tra un dimostratore e l'altro. E questo, credo, sia poi la spettacolarità dello sci. Ognuno, potendolo fare, lo interpreta secondo le sue caratteristiche. Fisiche e tecniche, di dinamismo, di "aggressività" etc. Questo è quello che preferisco. Nessuno sarà mai perfettamente uguale ad un altro, ma l'atteggiamento di fondo è lo stesso.
Vabbè, non so se mi sono spiegato, ma vi garantisco che nella mia testolina ho tutto molto chiaro....HIHIHI
 
concordo e' un esercizio molto efficace, lo facciamo spesso (naturalmente con cordini che all'occorrenza si spezzano facilmente :PAAU)...il classico esercizio stile "terapia d'urto" che pero' rende l'idea; recepito il messaggio una volta "liberati" dal cappio ci si ricorda di stare compatti nel cambio, chiaramente acquisendo la giusta scioltezza perche' si e' liberi.

funziona anche al contrario?
 
Credo che ci sia un elemento che stia sfuggendo: sicuramente la posizione o postura ha un'importanza capitale, ma quello che malf64 credo che voglia ribadire e' anche l'aspetto dinamico.
In altre parole, il busto aperto non soltanto e' piu' arretrato del busto piegato in avanti (perche' la grossa massa del busto si trova piu' arretrata quando eretta), ma il movimento stesso genera delle forze che hanno come risultato una spinta verso il retro dello sciatore ancora maggiore.

Spesso capita che anche un movimento incompleto di apertura del busto (siamo, cioe', ancora relativamente "bassi") ci da' uno "spintone" all'indietro generando le sedute che vediamo in molte curve appena dopo il cambio.
 
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