Come si può sapere se SI E' PRONTI PER IL FREERIDE?

turuk

maktu
Ragazzi questa domanda può sembrare ovvia..ma non lo è tanto.. è chiaro che è necessario saper sciare bene in pista prima di avventurarsi fuori.
Però so comunque, che è diverso "l'atteggiamento" di sciata, in situazioni di neve diverse da quella battuta.. e quindi immagino che un bravissimo sciatore su pista, può non essere ugualmente bravo fuoripista...e se è vero questo, mi viene da pensare che magari uno sciatore intermedio potrebbe progredire la propria tecnica direttamente fuoripista...
Vi chiedo quindi qual'è il livello minimo di tecnica di discesa (su pista), necessario per poter iniziare ad andare fuori.
Insomma quando si è pronti? Come si fa a sapere se si è pronti?
Quando parlo di livello non intendo i livelli oro - argento - bronzo..quindi spero possiate rispondere diversamente.. scusatemi ma nonostante i filmati, queste definizioni a me dicono poco e niente..visto che non riesco a identificarmici.. ci sono delle cose di un livello che ho appreso altre invece,mi rimangono un po' più difficili..e contemporaneamente posso riuscire agilmente addirittura in alcune cose del livello successivo, e poi mi sembra che contemplino solo le tecniche carving, che mi trovo pochissime volte ad applicare, ed avendo io, una sciata tendenzialmente più vecchio stile ..visto che prediligo le pendenze importanti, le nevi bagnate primaverili, e se non troppo alti e dalla "forma filante" adoro i dossi, inosmma le cosiddette piste disastrate sono il mio luna park.
 
Quando si è pronti per il freeride?

Quando sciare in pista è diventato estrememente facile, ripetitivo e noioso.
 
Non è facile rispondere al tuo quesito ma posso dirti che mi sono avvicinato al freeride l'anno scorso sul monte Bianco con una guida alpina, dopo 30 anni di sci su pista e con una discreta conoscenza di montagna, alpinismo, ecc.
Non è solo una questione di pura tecnica sciistica - che comunque è fondamentale - ma occorre tanta pazienza per apprendere le manovre di sicurezza, conoscere i modi di uso di artva, pala e sonda, nonchè conoscere l'ambiente montano invernale.
Questi ultimi due aspetti (sicurezza e ambiente invernale) per chi scia su pista passano quasi sempre nella totale indifferenza (anche mentale).
Per quanto riguarda la tecnica sciistica credo che un minimo di livello oro base ci debba essere poi puoi affinare la tecnica sciistica freeski anche sciando bordo pista , però se vuoi fare freeski devi cambiare atteggiamento mentale: devi iniziarti a rapportare all'ambiente montano invernale, seguendo corsi e persone molto esperte, con umiltà e massimo rispetto per LEI, la MONTAGNA che non perdona errori, specialmente in inverno.
Spero di non essere andato fuori tema e di aver risposto almeno in parte al tuo quesito.
Se decidi di lanciarti, ti auguro buon divertimento.
 
Non è facile rispondere al tuo quesito ma posso dirti che mi sono avvicinato al freeride l'anno scorso sul monte Bianco con una guida alpina, dopo 30 anni di sci su pista e con una discreta conoscenza di montagna, alpinismo, ecc.
Non è solo una questione di pura tecnica sciistica - che comunque è fondamentale - ma occorre tanta pazienza per apprendere le manovre di sicurezza, conoscere i modi di uso di artva, pala e sonda, nonchè conoscere l'ambiente montano invernale.
Questi ultimi due aspetti (sicurezza e ambiente invernale) per chi scia su pista passano quasi sempre nella totale indifferenza (anche mentale).
Per quanto riguarda la tecnica sciistica credo che un minimo di livello oro base ci debba essere poi puoi affinare la tecnica sciistica freeski anche sciando bordo pista , però se vuoi fare freeski devi cambiare atteggiamento mentale: devi iniziarti a rapportare all'ambiente montano invernale, seguendo corsi e persone molto esperte, con umiltà e massimo rispetto per LEI, la MONTAGNA che non perdona errori, specialmente in inverno.
Spero di non essere andato fuori tema e di aver risposto almeno in parte al tuo quesito.
Se decidi di lanciarti, ti auguro buon divertimento.

Grazie per la risposta.
Beh...è chiaro che avendo un certo interesse per la cosa, un pochino mi sono informato...ma comunque basta avere un pochino di coscienza per rendersi conto di quanti rischi ci sono nella pratica dello sci fuoripista...e questo implica necessariamente, sia l'apprendimento delle procedure di sicurezza per la prevenzione degli incidenti e di come agire nel caso essi accadano...ma anche e soprattutto la conoscenza dell'ambiente in cui si vanno a svolgere le attività..e cioè la montagna. Ed' è proprio quest'ultimo aspetto che mi preoccupa..perché se è vero che per l'apprendimento delle tecniche di sicurezza valutazione dei rischi, esisteranno sicuramente dei corsi, per quanto riguarda invece la propria relazione con l'ambiente montano punto di vista fisico - emozionale credo sia una cosa soggettiva e legata molto all'esperienza. Guarda ti dico che questa mia voglia di uscire dalla pista, nasce prima di tutto da una mia necessità di sentirmi parte della natura e non semplicemente un osservatore, nasce dalla voglia di silenzi, di solitudine, di fatica, dalla necessità di conoscerle queste montagne, toccarle e prenderne in prestito l'illusione di dominarle. Ho chiesto del freeride, e non dello scialpinismo, perché chiedevo un parere sull' eventuale possibiltà di poter cominciare a frequentare un corso RELATIVAMENTE ALLE MIE CAPACITA' DI DISCESA, e poi anche perché sinceramente non c'ho capito un emerito czo di dove sta la vera differenza.... per quanto ne so forse il freeride contempla solo le tecniche di discesa fuoripista alla continua ricerca della powder...(oltre ovviamente la valutazione rischi). In realtà il mio interesse è molto più ampio....ma se avessi parlato di scialpinismo allora si sarebbe cominciato a parlare solo di salita (come se poi ci fosse una pista ad attenderti per la discesa dalla "vetta"). Se qualcuno vuole intervenire anche solo per fare luce in questa mia oscura confusione...ben venga.
La discesa, il volo planato sulla neve fresca, sarebbe per me solo la ciliegina sulla torta, la mia necessità è ben altro...spero di averlo fatto capire in un certo modo...
tutto questo per dirvi che di pazienza ne ho cavolo!, e posso averne tanta, voglio iniziare piano, ma vorrei iniziare..se fosse possibile.
Ho 34 anni NON vivo in montagna..ho avrei disposizione tra i 15 e i 25 gg di sci all'anno sulle dolomiti...qualcosa in più se nevicasse da me in appennino (quest'anno è stato una tragedia), e tecnicamente credo di essere uno sciatore intermedio.
Ed questo che vi sto chiedendo...con queste caratteristiche potrò mai un giorno
solcare per primo la neve vergine di un pendiio fuori dal mondo?!

Mi ero arreso all'idea che questo resterà per me solo un sogno..ma ora mi chiedo perchè non provare.
 

.

mii turuk il fuoripista/skialp mica e' una setta segreta sai? mica bisogna esser superman..
:D
il mio consiglio e' rilassati e buttati..
inizia coi boschetti, i bordopista, i sottoseggiovia.. vai con qualche amico/a che ha piu' esperienza..fai un SA1, vai sulla crosta..se hai soldi prenditi una guida/maestro..vai nei fuoripista bonificati... whatever ma buttati, esci dalle piste,fai bala l'occ e scia!!!

con 15/25 gg l'anno di montagna e 34 anni aivoglia.. hai tutto il tempo di diventare valeruz!!


ciao
f.
 
purtroppo da quel che ho visto non esistono veri e propri "corsi di freeride", dove vengano dati uguale ed elevata importanza ai due aspetti:

1) sciistico di discesa fuoripista, salita con impianti e poi eventualmente pelli quel pochissimo che servono per raggiungere bei pendii immacolati.

2) studio, valutazione e pratica della montagna, sicurezza, etc.


Quest'anno io ho fatto un "corso di fuoripista" organizzato da una sottosezione CAI di Milano con quattro weekend di lezione e di pratica con maestri e guide di prim'ordine, ma l'aspetto numero 2 è stato scientemente messo fuori programma (se non quattro chiacchiere in seggiovia o alla sera davanti a una birra) e delegato alla partecipazione alla giornata nazionale della sicurezza, che si è svolta in varie località delle alpi mi pare il 15 gennaio.

Fino a qualche anno fa la stessa sezione CAI organizzava invece un vero "corso di freeride" dove anche il secondo punto aveva pari importanza al primo punto. Alla mia domanda ai nostri accompagnatori (tutti sciapinisti e molto attenti sull'aspetto sicurezza) sul perchè non esistesse più questo corso, la risposta è stata "perchè purtroppo gli aspetti della sicurezza non fregano granchè a nessuno, e allora se uno è veramente interessato venga a fare il corso di scialpinismo base...."

Se uno vuole crescere dal punto di vista della sicurezza deve perciò frequentare un corso di scialpinismo (magari controvoglia) oppure avere la fortuna di avere amici molto esperti e molto generosi che possano trasmettergli queste conoscenze.
 
Ti hanno già detto tutti dell'importanza dell'ambiente e quindi su questo punto, che ovviamente condivido, non ci torno.

D. Quando iniziare.
R. Quando vuoi.

Insomma quando feci il corso di scialp nel lontano 1986 (con la Falc che penso sia la sottosezione dove è andato pierr) c'era moltissima gente (non solo tra i partecipanti al corso) che non sapeva assolutamente sciare (nè in pista nè fuori) :shock::shock:

Io porto regolarmente i "nanetti" (nipoti e figli di amici dai 5 ai 10 anni) in fuori pista e si incazzano se non ci andiamo.

Ovviamente sia i primi che i secondo non sono sciatori provetti.

Quindi come già detto, la risposta alla tua domanda è: quando vuoi.

A questo punto dipende da te. Tu cosa vuoi e cosa di aspetti dal fuori pista? Se pensi di mettere le punte fuori per la prima volta e di sciare a 1000 come in pista scordatelo (anche perchè fuori pista vuol dire tutto da mezzo metro di polvere, a crostone didattico, firn, boschetti, pendii aperti, ce n'è per ogni gusto).

In sostanza non ritengo ci sia un livello minimo per partire, lo si fa quando ci si sente sicuri della propria sciata (CON TESTA E SICUREZZA) e si inzia; ovvio più sai sciare meglio in pista più facile sarà il passaggio.

Poi con il tempo si affina la tecnica ma soprattuto la sensibilità e si comincia a capire il pendio, la neve, ad assecondare e prevedere la morfologia del terreno e capire dove è meglio passare e dove no.
Ma per questo ci vuole tempo.

Auguri.
 
be, per quanto riguarda la sicurezza, iniziare a bordopista ( non in ghiacciao ) e sotto seggiovia, direi che il pericolo è minimo. li puoi già farti le ossa e prendere un po di dimestichezza e capire se ti piace.
discorso a parte per scialp, dove vai incontro alla montagna con tutti i suoi rischi e pericoli.

sicuramente, serve molto piu allenamento che in pista, soprattutto se il tuo stile non è perfetto. sia la crosta che la fresca, ti segano le gambe e il fiato!!

OT
io ricordo che da bambino, quando sapevo sciare già benissimo in pista, mio zio che mi portava a sciare, non mi lasciava andare a uovo e non voleva portarmi fuoripista ( lui ci andava spesso con gli amici della compagnia ).
io spesso e volentieri, quando partivano, aspettavo un attimo che sparivano e poi seguivo le traccie che si avvicinavano al pendio o canaletto.. gli facevo un fischio per farmi notare, mi sgridava, si incazzava, ma alla fine era contento che li seguivo :D
certo che sapevo già muovermi, fare inversione, curvare a salti ecc, nonostante andavamo in percorsi relativamente semplici.
e ai tempi, casco,aps ecc non esistevano in pratica (primi anni 90). gli sci erano lunghi e stretti, ed era molto piu faticoso.
 
perdonate la mia domanda a cui magari avete già risposto da un'altra parte ma devo togliermi questo dubbio :) sciare fuoripista, anche solo ad esempio a bordopista o poco più in la e nel sotto seggiovia è "legale" sempre e ovunque? :) scusate l'ignoranza ma è un mio dubbio
 
perdonate la mia domanda a cui magari avete già risposto da un'altra parte ma devo togliermi questo dubbio :) sciare fuoripista, anche solo ad esempio a bordopista o poco più in la e nel sotto seggiovia è "legale" sempre e ovunque? :) scusate l'ignoranza ma è un mio dubbio


Sciare in fuoripista, di per sè, non è vietato.
Non esiste norma che lo vieti.

Poi qui si apre tutto un mare magno relativamente alle leggi regionali, alle ordinanze amministrative (sindaci), ai cartelli, alle varie interpretazioni, alla nozione di pericolo fino al cd reato di valanga.

Su forum se ne è già discusso a tonnellate. Se fai una ricerca te ne renderai conto. Io adesso non riesco a fare un sunto
 
..e ancora una volta grazie a tutti.. le vostre risposte sono state esaudienti..e soprattutto era proprio quello che volevo sentirmi dire.
 
..e ancora una volta grazie a tutti.. le vostre risposte sono state esaudienti..e soprattutto era proprio quello che volevo sentirmi dire.

Visto che sei vicino al Gran Sasso prova a metterti in contatto con le guide alpine della zona e prova il freeski in queste ultime due settimane (credo???) di impianti aperti e di firn primaverile. Puoi usare anche normali sci da discesa, le guide penseranno al resto dell'attrezzatura... così farai le tue valutazioni nei mesi estivi... quelli in cui il caldo torrido ti fa desiderare la neve fresca... e il prox inverno parti motivato e più sicuro di te e dei tuoi obiettivi da conseguire!
Probabilmente nell'Appennino Centro Meridionale il prox inverno ci saranno diversi raduni freeski - heliski - scialp ecc.
 
Visto che sei vicino al Gran Sasso prova a metterti in contatto con le guide alpine della zona e prova il freeski in queste ultime due settimane (credo???) di impianti aperti e di firn primaverile. Puoi usare anche normali sci da discesa, le guide penseranno al resto dell'attrezzatura... così farai le tue valutazioni nei mesi estivi... quelli in cui il caldo torrido ti fa desiderare la neve fresca... e il prox inverno parti motivato e più sicuro di te e dei tuoi obiettivi da conseguire!
Probabilmente nell'Appennino Centro Meridionale il prox inverno ci saranno diversi raduni freeski - heliski - scialp ecc.

A campo imperatore gli impianti sono aperti?? non credo ma mi informerò comunque lunedì dovrò essere a Chioggia così martedì se è una bella giornata me ne vado a fare due discese al Faloria. Ma per contattare le guide alpine come si fa?
 
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