[pdf JS-10] Classificare la propria sciata: da 0 a 100

Fabio

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Da 0 a 100: come classificare uno sciatore?

Le «classi» comunemente adottate sono veramente obiettive e stimolanti per chi vuole continuare a migliorare?

Jam Session propone di collocare le varie fasi dell'apprendimento in un'ampia scala numerica, per dare ad ognuna la giusta proporzione

Per il decimo appuntamento con i pdf della Jam Session ne mettiamo uno di "tosto" e molto interessante: come classificare la bravura di uno sciatore?
Molti già diranno che è inutile parlarne, che è aria fritta, etc e quindi per evitare polemiche sterili chiedo cortesemente di non leggere questa discussione.
Per gli interessati all'argomento in allegato al messaggio c'è l'interessante pdf.

Ecco alcuni estratti:
Domanda: «Come scii?» Risposta: «Abbastanza bene... scio dappertutto, anche otto ore di fila, domenica mi hanno dovuto mandare via dagli impianti, oggi non sono caduto neanche una volta, faccio anche le nere, ho fatto la Gran Risa, con gli amici ci sfidiamo a chi arriva prima in fondo».
Ok, allora è ora di cominciare ad imparare «veramente».
È qui che viene il bello! Aver imparato da zero fino alle curve a sci paralleli per poter andare più o meno dappertutto (anche sulle nere) non è che l’aperitivo di una possibile, grande abbuffata di piacere: il piacere di imparare a «sciare bene», avendo come obiettivo «una sciata dal gesto tecnico bello perchè adeguato, sobrio ed efficace, che in ogni situazione esprime armonia, fantasia e voglia di inventare, una padronanza assoluta dei diversi tipi di curva e capacità di adattamento a terreni diversi e difficoltà improvvise, anche a diverse velocità».
E se qualcuno volesse fare distinzioni tra la pista e il fuori pista, parteggiando per l’una o per l’altro, lo fermiamo subito... La neve è neve, fuori e in pista, profonda o battuta, sul liscio e tra le gobbe, sul morbido e sul ghiaccio, sul piano e sul ripido: sciare bene è «sciare bene», dappertutto ed in piena simbiosi con neve, pendenze e velocità
[...]
classi sci
Prendiamo come esempio la classe «Argento Avanzato», una classe a spettro molto, molto ampio. La diffusione degli sci «carving» ha dato a tutti la possibilità di curvare con facilità pur senza alcuna consapevolezza del gesto e a molti, alla prima curva «a binario», l’illusione di saper condurre. In questo «limbo» possiamo collocare tutti gli sciatori che «vanno dappertutto senza troppi problemi» e che ancora non sciano in conduzione (non più argento base e non ancora oro base), cioè l’80% del totale: da chi comincia a concatenare timide sequenze di Cristiania a chi va come un pazzo senza chiudere una curva, a chi scia ancora «alla vecchia«, a chi ha una buona destrezza su tutti i tipi di terreno ma non sa condurre, a chi scia quasi da maestro variando a proprio piacimento i diversi archi di curva.
Tutti «Argento Avanzato». In questa fascia di livello medio/medio-avanzato coesistono quindi molti modi di sciare, più o meno corretti, più o meno evoluti, con idee sul proprio livello più o meno condivisibili.
[...]
Una scala ipotetica «da 0 a 100» potrebbe essere la seguente: Bronzo base 0-3; Bronzo Avanzato 3-5; Argento Base 5-15; Argento Avanzato 15-50; Oro Base 50-65; Oro Avanzato 65- 100;
Fascia di livello per aspirante maestro/maestro 80-90; Fascia di espressione di uno sciatore completo 70-100.


Continua sul pdf allegato.
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Allegati

  • js-classe-sciatore.pdf
    604.2 KB · Visualizzazioni: 1,891
@malf64 mi rivolgo direttamente a te che fai parte di questo team di maestri che hanno curato l'articolo per alcune delucidazioni in merito

Non c’è niente di peggio, per chi ha voglia di progredire, del non sapere bene a che punto del cammino si trova



avete poi sperimentato questa classificazione numerica?
l'anno scorso se ne era parlato in qualche 3d, per Voi oggi è cambiato qualcosa?


Cioè ritenete questa valutazione ancora proponibile e soprattutto motivante?


Per me, ad esempio, più che un voto, sono motivanti anche dei piccoli progressi, ma più di tutto sapere cosa mi aspetta cioè se ormai ho acquisito un'abilità (che parola grossa:shock:) quali sono gli step successivi, in fondo mi interessa sapere su cosa concentrarmi (che potrebbe essere <<non ti concentrare più!>>) ma la cosa più importante è se ho possibilità di miglioramento e fino a che punto!

p.s. non mi rispondere che non siete dei maghi, avrete una casistica di soggetti no? poi non sto trattando il caso mio in particolare:WHY:testone: )

:D:D
 
Ciao Skiss


avete poi sperimentato questa classificazione numerica l'anno scorso se ne era parlato in qualche 3d, per Voi oggi è cambiato qualcosa

no non e' cambiato cio' che pensiamo rispetto una valutazione di quel tipo...pero' confesso che non siamo andati a fondo con questo discorso e non e' stato fatto.

..diciamo che alcuni anni fa abbiamo "lanciato il sasso" in occasione di un aggiornamento maestri e c'e' da dire che finalmente nella nuova classificazione ufficiale dei livelli (nel test tecnico 2010 AMSI) e' prevista l'assegnazione di un punteggio che tiene in debito conto i differenti tempi di apprendimentoi rispetto al livello tecnico, oltre che considerare come valori aggiunti elementi di freeride e freestyle.. so che ne avete gia' discusso in qualche post.

Cioè ritenete questa valutazione ancora proponibile e soprattutto motivante?

proponibile sicuramente, motivante ..mah! dipende dal soggetto

Per me, ad esempio, più che un voto, sono motivanti anche dei piccoli progressi, ma più di tutto sapere cosa mi aspetta cioè se ormai ho acquisito un'abilità (che parola grossa:shock:) quali sono gli step successivi, in fondo mi interessa sapere su cosa concentrarmi (che potrebbe essere <<non ti concentrare più!>>) ma la cosa più importante è se ho possibilità di miglioramento e fino a che punto
anch'io da allievo la penserei come te....

tuttavia essendo "addetti ai lavori" dobbiamo tenere conto anche degli allievi che hanno a cuore la votazione.

Mi piace come fanno qui in Francia...votazione "globale" sulla sciata, cioe' il classico tesserino, ma c'e' sempre disponibile un tracciato di GS ed uno di SL per confrontarsi con maestri "parametrati", la stessa cosa che si fa nelle selezioni maestri (nb, possono farlo tutti, da un certo livello in su) e questo lo trovo molto motivante..e pensare che una volta lo facevano anche in Italia.
 
avete poi sperimentato questa classificazione numerica l'anno scorso se ne era parlato in qualche 3d, per Voi oggi è cambiato qualcosa

no non e' cambiato cio' che pensiamo rispetto una valutazione di quel tipo...pero' confesso che non siamo andati a fondo con questo discorso e non e' stato fatto.
...
Mi piace come fanno qui in Francia...votazione "globale" sulla sciata, cioe' il classico tesserino, ma c'e' sempre disponibile un tracciato di GS ed uno di SL per confrontarsi con maestri "parametrati", la stessa cosa che si fa nelle selezioni maestri (nb, possono farlo tutti, da un certo livello in su) e questo lo trovo molto motivante..e pensare che una volta lo facevano anche in Italia.

La valutazione, quanto più "oggettiva" possibile, del livello raggiunto e dei progressi e quindi della strada da fare direi che è importante... almeno per me.

A mio avviso però è IMPOSSIBILE condensare la valutazione in un numero secco e unico da 0 a 100.

Ammesso che 100 significhi un atleta ai vertici della CdM in tutte le discipline (dalla libera allo speciale) e egualmente abile in tutte le condizioni di neve (dal ghiaccio blu, alla poltiglia, alle gobbe, alla polvere...anche quelle che non si troveranno mai in gara...) mi chiedo come è possibile confrontare e dare un punteggio numerico sintetico a chi non è così polivalente, ma magari è assai abile in certe situazioni o discipline e non in altre?

A mio avviso sarebbe meglio pensare ad un pagellino articolato in 8 o 10 voci di abilità distinte. Alcune abilità elementari (es. "capacità di frenata", "capacità di curva pilotata a corto raggio", "capacità di curva condotta a largo raggio") su neve "invernale" andrebbero, per gli allievi da un certo livello in su, affiancate a valutazioni di abilità specifiche ("fresca", "gobbe", "ghiaccio", "ripido"...) e per livelli ancora superiori, ove possibile con prove oggettive, andrebbero affiancate a valutazioni di discipline agonistiche o di esibizione ("speciale", "gigante", "libera", "free-style"...)

Ogni voce potrebbe essere valutata con un voto o un giudizio, lasciando ovviamente a "non classificato" il voto per le prove impossibili (per mancanza di campi di prova) o premature per il livello dell'allievo.

In questo modo avrebbe anche un quadro chiaro dei suoi punti deboli da perfezionare.

Un po' come a scuola, dove uno può essere bravo in storia, ma un asino in matematica.... e mano a mano che progredisce si aggiungono materie più specialistiche
HIHIHI
 
Ultima modifica:
La valutazione, quanto più "oggettiva" possibile, del livello raggiunto e dei progressi e quindi della strada da fare direi che è importante... almeno per me.

A mio avviso però è IMPOSSIBILE condensare la valutazione in un numero secco e unico da 0 a 100.

Ammesso che 100 significhi un atleta ai vertici della CdM in tutte le discipline (dalla libera allo speciale) e egualmente abile in tutte le condizioni di neve (dal ghiaccio blu, alla poltiglia, alle gobbe, alla polvere...anche quelle che non si troveranno mai in gara...) mi chiedo come è possibile confrontare e dare un punteggio numerico sintetico a chi non è così polivalente, ma magari è assai abile in certe situazioni o discipline e non in altre?

A mio avviso sarebbe meglio pensare ad un pagellino articolato in 8 o 10 voci di abilità distinte. Alcune abilità elementari (es. "capacità di frenata", "capacità di curva pilotata a corto raggio", "capacità di curva condotta a largo raggio") su neve "invernale" andrebbero, per gli allievi da un certo livello in su, affiancate a valutazioni di abilità specifiche ("fresca", "gobbe", "ghiaccio", "ripido"...) e per livelli ancora superiori, ove possibile con prove oggettive, andrebbero affiancate a valutazioni di discipline agonistiche o di esibizione ("speciale", "gigante", "libera", "free-style"...)

Ogni voce potrebbe essere valutata con un voto o un giudizio, lasciando ovviamente a "non classificato" il voto per le prove impossibili (per mancanza di campi di prova) o premature per il livello dell'allievo.

In questo modo avrebbe anche un quadro chiaro dei suoi punti deboli da perfezionare.

Un po' come a scuola, dove uno può essere bravo in storia, ma un asino in matematica.... e mano a mano che progredisce si aggiungono materie più specialistiche
HIHIHI


ciao Ulrico,

quello che tu dici lo abbiamo fatto fino a circa il 2005..ecco com'era impostato

Diploma Jam Session Vecchio
64927-diploma-jam-vecchio.jpg




In fondo alla "colonna" che identificava il livello dell'allievo, si leggeva da 1 a 5 il risultato globale, che era una "media " dei voti assegnati nelle varie voci tecniche.

Era un bellissimo lavoro che, come hai detto tu, consentiva anche di vedere le lacune e pregi.

Difetto: tempi di compilazione, giudizi comunque interpretabili dal maestro (problema eterno delle valutazioni non oggettive)


riducendo le voci e adattandole alle nuove esigenze sarebbe comunque un bel diploma
 

.

Mamma mia quante "materie"! È peggio d'ingegneria.... HIHIHI

Mi occupo di metodi di "assessment" e non posso che condividere appieno il tuo: è facile da usarsi, molto chiaro ed efficace. L'importante è che subisca modifiche minime o, meglio ancora, resti invariato per tutto un "ciclo di studi".
 
ciao Ulrico,

quello che tu dici lo abbiamo fatto fino a circa il 2005..ecco com'era impostato

Diploma Jam Session Vecchio

In fondo alla "colonna" che identificava il livello dell'allievo, si leggeva da 1 a 5 il risultato globale, che era una "media " dei voti assegnati nelle varie voci tecniche.

Era un bellissimo lavoro che, come hai detto tu, consentiva anche di vedere le lacune e pregi.

Difetto: tempi di compilazione, giudizi comunque interpretabili dal maestro (problema eterno delle valutazioni non oggettive)

riducendo le voci e adattandole alle nuove esigenze sarebbe comunque un bel diploma

Ho visto, bellissimo. Ma in effetti era fin troppo dettagliato e analitico rispetto a quello che avevo in mente io. Mi immagino che lavoro a fine corso compilare un attestato del genere!:shock: Capisco perché l'abbiate abbandonato.:-?

Nel mio post precedente, immaginavo una cosa MOLTO più semplice, anche se non pretendo di avere la competenza sufficiente per definire esattamente in quali e quante voci articolare il giudizio.

Comunque anche pensando ad allievi Argento avanzato / Oro base (che siamo la massa di quelli che frequentano i vostri corsi) distinguerei almeno fra la capacità di condurre a binario (sul facile, sul medio,...) e la capacità di eseguire bene un cortoraggio, magari fra i ciuffetti (sul facile, sul medio,...).

Dando per scontato che uno sciatore del genere sappia fermarsi a comando su qualsiasi pendenza in breve spazio e sappia controllare la derapata su qualsiasi pendenza. Per sciatori più alle prime armi anche questa IMHO sarebbe una competenza da valutare.

E' chiaro che lo sciatore oro base fa abbastanza/molto bene tutte le cose, ma lo sciatore in evoluzione magari è già avanti in una cosa e più indietro nell'altra o viceversa.

Questo tipo di valutazione (con poche voci) si presta bene anche per produrre un diagramma (es. fatto con Excel) come il seguente per uno sciatore immaginario.

Esempio diagramma stella
64929-stella2.gif
 
Ho visto, bellissimo. Ma in effetti era fin troppo dettagliato e analitico rispetto a quello che avevo in mente io. Mi immagino che lavoro a fine corso compilare un attestato del genere!:shock: Capisco perché l'abbiate abbandonato.:-?

Nel mio post precedente, immaginavo una cosa MOLTO più semplice, anche se non pretendo di avere la competenza sufficiente per definire esattamente in quali e quante voci articolare il giudizio.

Comunque anche pensando ad allievi Argento avanzato / Oro base (che siamo la massa di quelli che frequentano i vostri corsi) distinguerei almeno fra la capacità di condurre a binario (sul facile, sul medio,...) e la capacità di eseguire bene un cortoraggio, magari fra i ciuffetti (sul facile, sul medio,...).

Dando per scontato che uno sciatore del genere sappia fermarsi a comando su qualsiasi pendenza in breve spazio e sappia controllare la derapata su qualsiasi pendenza. Per sciatori più alle prime armi anche questa IMHO sarebbe una competenza da valutare.

E' chiaro che lo sciatore oro base fa abbastanza/molto bene tutte le cose, ma lo sciatore in evoluzione magari è già avanti in una cosa e più indietro nell'altra o viceversa.

Questo tipo di valutazione (con poche voci) si presta bene anche per produrre un diagramma (es. fatto con Excel) come il seguente per uno sciatore immaginario.

Esempio diagramma stella
64929-stella2.gif

ciao Ulrico,

la tua soluzione e' esattamente una delle ipotesi che avevamo pensato (personalmente me l'ero immaginata proprio cosi'), poi siamo finiti sul diploma che dava un aspetto piu' "formale" (c'e' anche l'altra facciata frontale con Logo Jam, nome cognome, livello dell'allievo, data), oltre al fatto che con quel formato riuscivamo a condensare tutte le voci tecniche di ogni livello per la valutazione....anziche' stampare per ogni livello un diploma differente.

La tua idea e' comunque da riprendere alla grande, soprattutto per una valutazione semplice e rapida, ma comunque non superficiale, tipo una scheda su supporto digitale.
 
i diagrammi a stella sono molto usati in aziende strutturate proprio per le valutazioni di questo tipo.

Il perimetro esterno diventa quello del "punteggio auspicato per la funzione", così si riesce ad analizzare lo scostamento tra il livello attuale della persona e quello che deve essere raggiunto.

Criteri principali nel suo uso:
-facilità di lettura
-immediatezza
-comprensibilità al profano
 
Esempio diagramma stella
64929-stella2.gif
non lo riesco a capire tanto bene questo tipo di diagramma, come si fa a leggerlo?

cioè vedo dei gradi: come li devo interpretare?
vedo delle "sezioni" tra le diagonali del poligono

ci provo intuitivamente
curve pilotate: ci sono tutti i gradi > si sanno fare
curve condotte: fino a 4 > quindi sono a 1 passo dall'obbiettivo
ghiaccio: sono a 3,
gobbe: 2
insomma tipo così si dovrebbe interpretare?
 
non lo riesco a capire tanto bene questo tipo di diagramma, come si fa a leggerlo?

cioè vedo dei gradi: come li devo interpretare?
vedo delle "sezioni" tra le diagonali del poligono

ci provo intuitivamente
curve pilotate: ci sono tutti i gradi > si sanno fare
curve condotte: fino a 4 > quindi sono a 1 passo dall'obbiettivo
ghiaccio: sono a 3,
gobbe: 2
insomma tipo così si dovrebbe interpretare?
Ogni raggio indica un livello di capacità in quella determinata "materia". Unendo gli estremi dei raggi si ottiene un poligono: l'area del poligono dà indicativamente l'idea del livello generale di competenza nell'insieme di tutte le materie; la forma del poligono indica la distribuzione della competenza.

L'arte di chi costruisce il grafico consiste nella capacità di piazzare vicini fra loro "raggi" che indicano competenze complementari (cioè che devono coesistere perché la persona sia "completa"); quindi è importante che il poligono sia diviso a fette in poche "macroaree" essenziali, ognuna a sua volta divisa in sottoaree complementari. In questo modo, se il poligono risultante è regolare, la persona sarà mediamente competente in modo equilibrato. Se invece è irregolare, irregolare sarà la preparazione, cioè la persona sarà "incompleta", anche magari con una buona preparazione (area) media. Osservando il poligono, a colpo d'occhio si capirà quali sono i punti di forza della persona e quali quelli di debolezza; inoltre sarà facile confrontare due persone in termini di competenza generale e specifica.
 
ci provo intuitivamente
curve pilotate: ci sono tutti i gradi > si sanno fare
curve condotte: fino a 4 > quindi sono a 1 passo dall'obbiettivo
ghiaccio: sono a 3,
gobbe: 2
insomma tipo così si dovrebbe interpretare?

curve pilotete: sei a livello 4 su 5
curve condotte: sei a 4 su 5
ghiaccio: sei a 3 su 5
gobbe sei a 2 su 5
arresto: massimo
etcetcetcetc

5 livello massimo (poligono esterno) 0 livello minimo (centor) tutto quello che resta di bianco e non di azzurro è l'area di miglioramento possibile.
Resta solo da definire se il 5 è il top per un livello argento (ad esempio) oppure per uno che fa gare. in pratica: c'è un diagramma pe rogni livello?

per questo tipo di diagramma aggiungo la voce wiki per cultura generale:

Un diagramma di Kiviat o grafico radar è un metodo grafico per mostrare dati su variabili multiple in forma di un grafico bidimensionale di tre o più variabili, rappresentate su assi con la stessa origine. La posizione relativa e l'angolo degli assi è tipicamente priva di importanza
Il diagramma è anche conosciuto come grafico ragnatela, grafico ragno, grafico a stella, grafico polare.
Questa rappresentazione grafica consiste di una sequenza di raggi che hanno origine da un centro e formano angoli uguali tra loro; ogni raggio rappresenta una delle variabili. La distanza dal centro del punto marcato sul raggio è proporzionale al valore della variabile rispetto al valore massimo raggiungibile. I punti sui raggi vengono congiunti con segmenti, così che il grafico ha la forma di una stella o di una ragnatela.
Il grafico a stella viene spesso utilizzato per l'immediatezza con cui si possono confrontare n-uple di valori relative ad osservazioni diverse.
Il diagramma di Kiviat fu usato per la prima volta nel 1877 da Georg von Mayr.
 
5 livello massimo (poligono esterno) 0 livello minimo (centor) tutto quello che resta di bianco e non di azzurro è l'area di miglioramento possibile.
Resta solo da definire se il 5 è il top per un livello argento (ad esempio) oppure per uno che fa gare. in pratica: c'è un diagramma pe rogni livello?

Sono lieto che l'argomento e la mia proposta di usare anche per gli allievi sciatori i grafi stellari incontri interesse e (mi pare) approvazione.

Inizialmente pensavo che per un principiante gli assi dovessero essere 3:
- Capacità di arresto
- Curve condotte
- Curve pilotate

E solo in un secondo momento si aggungessero:
- Ghiaccio
- Gobbe
- Neve Fresca
- Neve Bagnata

E solo in un terzo momento
- Slalom
- Gigante
- Discesa
- Free Style

Tuttavia ragionandoci meglio Slalom non è che la capacità di curva pilotata portata alla massima conseguenza, Gigante, idem per la curva condotta. Discesa in fondo è l'estrema conseguenza della capacità base di andare "a uovo" (propria anche dei principianti più evoluti) e il Free Style dei saltelli o saltoni sulle gobbe.

Proporrei allora i seguenti assi, uguali per tutti i livelli, ma con dei punteggi che crescono al crescere dei livelli, ipotizzando ad esempio come scala un valore 5 come livello di capacità dello sciatore oro base, ma che potrebbe essere sopravanzato (6, 7...) da un oro avanzato, da un maestro o da un'agonista.
  • Capacità d'arresto: 0 = nessuna, 1 = frena a spazzaneve su piste baby, 2 = frena a spazzaneve su piste azzurre, 3 = cristania monolaterale su rosse, 4 = cristiania bilaterale su rosse e nere, 5 = fluidità nel regolare(arrestare la discesa in derapata su ogni tipi di pendenza da pista, 6 = capacità di tenere su pendenze da sci estremo, 7, 8... BHO?
  • Curve pilotate: 0 = nessuna, 1 = curva a spazzaneve, 2 = curva base a sci quasi paralleli, 3 = curva base a sci paralleli su pendenza facile, 4 = curva pilotata con angolazione su pendenza facile, 5= curva pilotata e con ritmo su ogni pendenza, 6 = capacità di completare senza errori un tracciato di speciale, 7 = distacchi entro 20% da istruttore parametrato, 8 = distacchi entro 10%, 9=istruttore, 10 =atleta da CdM
  • Curve condotte: 0 = nessuna, 1 = conduzione sporca sul facile, 2 = conduzione pulita sul facile, 3 = conduzione perfetta sul facile, 4 = conduzione perfetta sul medio, 5 = conduzione perfetta sul ripido, 6 = distacchi entro 40% da istruttore parametrato su percorso Gigante, 7 = distacchi entro 20%, 8 = distacchi entro 10%, 9=istruttore, 10 =atleta da CdM
  • Scivolamento: 0 = nessuna, 1 = brevi pezzi a "spazza uovo", 2 = posizione corretta, 3 = capacità di tenere la posizione su pendenza facile, 4 = sul medio, 5 = sul ripido, 6 = distacchi entro 40% da istruttore parametrato su percorso di Discesa, 7 = distacchi entro 20%, 8 = distacchi entro 10%, 9=istruttore, 10 =atleta da CdM
  • Salti: 0 = nessuna, 1 = capacità di staccare gli sci dal suolo, 2 = salti fino a 2 m, 3 = salti fino a 4 m, 4 = capacità di eseguire evoluzioni semplici, 5 = capacità di eseguire giravolte, salti mortali..., 6, 7 ...? 10 =atleta di valore internazionale.
  • Ghiaccio ....?
  • Gobbe ....?
  • Neve Fresca ....?
  • Neve Bagnata ....?

Naturalmente fino a che uno è all'inizio della progressione basta limitare gli assi al valor 5.



Con queste riflessioni
 
Ogni raggio indica un livello di capacità in quella determinata "materia". Unendo gli estremi dei raggi si ottiene un poligono: l'area del poligono dà indicativamente l'idea del livello generale di competenza nell'insieme di tutte le materie; la forma del poligono indica la distribuzione della competenza.

L'arte di chi costruisce il grafico consiste nella capacità di piazzare vicini fra loro "raggi" che indicano competenze complementari (cioè che devono coesistere perché la persona sia "completa"); quindi è importante che il poligono sia diviso a fette in poche "macroaree" essenziali, ognuna a sua volta divisa in sottoaree complementari. In questo modo, se il poligono risultante è regolare, la persona sarà mediamente competente in modo equilibrato. Se invece è irregolare, irregolare sarà la preparazione, cioè la persona sarà "incompleta", anche magari con una buona preparazione (area) media. Osservando il poligono, a colpo d'occhio si capirà quali sono i punti di forza della persona e quali quelli di debolezza; inoltre sarà facile confrontare due persone in termini di competenza generale e specifica.

ganzo ho capito!

@ulrico in effetti mi interessa questo argomento tantissimo e l'anno scorso avevo provato a buttar giù pure io una "classifica" di competenze.
però mi ero immaginata una pista da sci..., pure l'idea di un bersaglio da tiro con l'arco mi piaceva molto, ma non sono molto scientifiche come quella da te proposta!
 
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