Il confronto vecchio-nuovo è fattibile, il contrario no ovviamente, a meno che non si prenda un 15enne, gli si diano degli RC4 del '94 (che conservo gelosamente) e gli si dica "tè, prova.."
Nella mia esperienza di insegnante, posso dire con certezza che i ragazzi non imparano solamente la conduzione, ma anche altri elementi come serpentine o scodinzoli o curve in fresca, elementi che presuppongono il possesso di una tecnica ottima; comunque, in questi casi, la tecnica necessaria è superiore a quella richiesta da delle semplici curve in conduzione.
Il passaggio vecchio-nuovo invece è mooolto duro. Ho perso il conto dei clienti che ho avuto in questi anni deisderosi di imparare il "carving", sempre con scarsi risultati.
E ritengo (fortunatamente non solo io

) di essere un buon maestro.
Il nodo è la conduzione, perchè sul resto se la tecnica c'è, il passaggio è facile - anzi, con gli sci più corti si raddoppia il divertimento dimezzando la fatica.
Il problema, alla base, è che i "vecchi" sciatori non riescono a fidarsi dello sci; sono abituati alla derapata, ad uno sci molto più lento e dunque (giusto o sbagliato che sia) "a sensazione" più prevedibile. Non riescono a piegare piedi e gambe in velocità pensando che lo sci terrà, è più forte di loro. Non so se riesco ad essere chiaro: è esattamente come iniziare ad andare in moto: non riesci a piegarti perchè non sei convinto che la gomma anteriore terrà l'asfalto.
Gli unici risultati li ho visti su mio padre (30anni di sci) che però a)scia abbastanza spesso e b)ha un figlio maestro che può sfruttare per molto più tempo rispetto ad un cliente normale, anche in senso di lunghezza della stagione (più ore, e maggiormente distribuite sull'arco della stagione); e beninteso, nonostante tutto non arriverà mai ad avere lo stesso "coefficiente di bravura" che aveva quando sciava in modo classico.
Questo post non ha pretese di Verità, ovviamente.