Un piccolo paradiso di polvere bianca, il Gaver

Claire

snow's angel
Visto che quest'anno le tante spese non ci hanno permesso di prendere la casa in montagna. Abbiamo deciso di girare alla scoperta (soprattutto per me) di posti nuovi e diversi. Passando dalle montagne affollate e conosciute a posti più piccoli e fermi nel tempo. Così dopo quasi un anno che vivo a Brescia, finalmente sono arrivata in un piccolo paradiso a due passi da casa, il comprensorio del Gaver.
Per arrivare si percorre la strada lungo il lago d'Idro,

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dopo numerosi tornanti in un'ora e venti si arriva a Bagolino, il paese 13 km prima della meta. Un paese fermo nel tempo, dove la mattina alle 7 in pieno inverno, trovi le donne che lavano i panni nelle vasche di pietra.
E mentre continuiamo a viaggiare, piano piano tutto intorno, una montagna rimasta quella di 50 anni fa ti protegge e ti coccola.

La vista del rifugio Campras e la valle che si chiude davanti a noi – la strada procede poi per il passo Crocedomini - sono il segnale che siamo arrivati alla meta.

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Il Gaver - o "Gaverland" - nella stagione invernale offre 15 km di piste, partendo da 1500 metri fino a 2100, 5 km di fondo e lo snowpark, il Soul park city. Il tutto alla modica cifra di 20 euro giornaliero (18 mattiniero).

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Scendiamo dalla macchina e sembra di entrare in paradiso. Nel parcheggio le auto arrivano forse a 100, il sole splende in un cielo di un blu che pare dipinto. Alla biglietteria non c'è ombra di fila. E la neve? La neve è stupenda, tanta e spettacolare.
Cosa volere di più? Visto che il Lucano non mi piace:)..nulla!

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Quindi ci tuffiamo in questo vero e proprio spettacolo della Natura. perché in effetti questo è il Gaver. E' una piccola località dove il silenzio regna sovrano, dove se ti fermi a metà pista puoi ascoltare solo la montagna. Dove non devi guardare mai quando ti muovi, chi sfreccia vicino a te. Dove ci sei te, gli sci, la montagna e la neve.

La giornata è stata uno spettacolo. Le piste non sono tante, ma sono molto belle in particolare la Misa nera che scende a valle.

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Pochi km di piste, ma avrei potuto macinarli mille volte di seguito senza mai stancarmi e sempre con lo stesso entusiasmo. Ogni volta gustando qualcosa di diverso.
Una vera giornata piena, senza mai fermarci tranne per un veloce panino a pranzo e quando salivamo a bordo degli skilift, gli unici impianti che servono il comprensorio. Fatta eccezione per la seggiovia vecchio stile, che da valle porta sul Monte Misa.
La scarsa affluenza di gente, piacevole per noi sciatori, permette di tenere aperto il comprensorio solo nel fine settimana e durante le festività.
E adesso eccovi un po' di foto!

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tracce in fuoripista..
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Almeno una volta nella vita andateci...vi rimarrà nel cuore!
A me è successo, quindi spero di tornare al più presto!:D
Alla prossima!E grazie a Jean per avermi fatto scoprire questo posto! :ABB:
ps. altre info e foto le potete trovare nel mio sito www.lavocechiara.it.
 
E' si drey è proprio questa la Montagna...

ormai in genere si punta sempre verso le montagne più conosciute (e molto belle), ma anche purtroppo le più incasinate..
una giornata in un posto così per chi ama davvero la Montagna resta indimenticabile!
 

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Mi piace questo posto.
Bel report, grazie.

Claire, se non ricordo male il buon Jean aveva avuto un infortunio tempo fa.
Adesso come va?

Ciao e grazie
 
Ultima modifica:
Hai proprio ragione Claire, bisogna riscoprire le località nascoste, che sfuggono alle masse e si riscopre un gusto antico dello sciare e della montagna che in certi comprensori è scomparso da anni. Io posso solo dirti di provare anche a frequentare il Maniva, poco lontano dal Gaver ma simile come ambiente e con lo stesso sapore...! Aggiungo anche un piccolo particolare, che spero non sia frainteso come ragionamento razzista o peggio...sciare in certe località significa anche passare una giornata circondati da persone dello stesso territorio, delle stesse valli, e sentirsi come a casa; sciare in certi grandi comprensori (faccio l'esempio del Tonale) circondati solo da polacchi, cechi, belgi, inglesi...mi ha fatto perdere quel gusto dello sci in pista che provavo quando ero bambino. In posti come il Maniva o il Gaver il tempo si è fermato, per fortuna.
 
Io abito in prov. di Brescia ma non ho mai sciato al Gaver. Sono passato innumerevoli volte dalla strada del lago d'Idro per andare a Pinzolo, Campiglio, Folgarida ecc.. ma non sono mai deviato per il Gaver.A dire il vero ci sono stato per la prima volta alla fine di ottobre 2010, dopo una precoce nevicata. I colori dell'autunno, ancora vivi, e la neve scesa qualche giorno prima, uniti alla pace che regnava nella piana (ma anche nel caratteristico villaggio di Valle Dorizzo), danno davvero ragione a quanto ha descritto Claire.
Le piste? Forse l'anno prossimo le proverò..
 
L'anno scorso gli impianti erano chiusi e tutto il comprensorio era a disposizione dei camminatori,mai visto così tante ciaspole,snowboard e sci tutti in fila in salita!
Spettacolare è stato un fine settimana di marzo con neve fresca a pacchi e le mute dei cani che partecipavano alla gara di sleddog ed ovviamente cielo terso!!!
Quest'anno hanno investito molto sullo snowboard ed in particolare con lo snowpark,da non dimenticare anche la splendida pista di fondo nella piana del Gaver.....che dire,evviva i nostri piccoli paradisi e.......xorex
 
Almeno una volta nella vita andateci...vi rimarrà nel cuore!

Confermo!
Io l'ho visto in versione estiva, e devo dire che anche nella stagione calda il fondovalle del Gaver, così come tutto il comprensorio (zona Crocedomini-Maniva), sono uno spettacolo.
 
Brava, bellissimo reportage :D
Sicuramente mi hai fatto venire voglia di visitarlo.
Prendo nota, in vista di un futuribile tour dei piccoli comprensori di Trentino e Alto Adige... :HIP:MULLET:MUCCA
 
Brava, bellissimo reportage :D
Sicuramente mi hai fatto venire voglia di visitarlo.
Prendo nota, in vista di un futuribile tour dei piccoli comprensori di Trentino e Alto Adige... :HIP:MULLET:MUCCA

occhio però, il Gaver è in Lombardia (BS) anche se al confine con il Trentino
 
Bel reportage! Mai sentito nominare. a 13 km da Bagolino... ma dov'è?? :-? Pensavo ci fossero solo il Maniva e Monte campione da quelle parti. Dalle foto sembra davvero speciale
 
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