Campitello Matese... primo tentativo di snowboard

stefano.mc

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E' da quando ho cominciato a sciare che volevo provare lo snowboard, anche se forse sono troppo vecchio per imparare bene e già sono abbastanza una schiappa sugli sci....
L'occasione si presenta mercoledì scorso a campitello matese, per chi non lo sapesse un bel posticino in Molise che dei gestori incapaci stanno mandando in malora, infatti metà degli impianti sono fermi per mancanza di manutenzione. Ma non fa niente tanto io passerò la giornata a cadere per terra nel campo scuola e poi il mercoledì c'è una super offerta con skipass a soli 12€.

Vado a noleggiare tavola e scarponi e mi metto in cerca di un maestro ma.... sorpersa! Gli unici due maestri di snowbord non ci sono per tutta la giornata. Dopo un attimo di panico decido di provare lo stesso da solo, al massimo mi romperò la testa. Fortunatamente trovo un gruppo di ragazzi nelle mie stesse condizioni (saluto Luca di Montesarchio se dovesse leggere il forum) e qualcosa ne viene fuori.
Pensavo peggio, (a parte i dolori traumatici che a una settimana di distanza ancora non mi sono passati) sono riuscito a tenermi in piedi e a scendere lungo la pista scuola.
Addirittura passo dal tappeto alla seggiovia (domanda per i tavolari: come si fa a non cadere e a cambiare direzione all'arrivo con un solo piede attaccato?), poi mi dirigo verso lo skilift San Nicola convinto che abbatterò anche quel leggendario mostro . Ma stavolta niente... dopo tre cadute consecutive il tizio dello skilift comincia a guardarmi storto, stacco tutto e me ne risalgo a piedi (altra domanda retorica: come si prende lo skilift?)

Impressioni sullo snowboard: la cosa che mi è piaciuta di più è la comodità degli scarponi, stacchi la tavola e... miracolo!! Puoi camminare!!! Sarà forse questo il leggendario senso di libertà che dicono di provare gli snowboarders?? C'è però un risvolto della medaglia: niente bastoncini, quindi appena finisce la discesa non resta che staccare una zampa e spingere. Ed è forse la cosa più snervante in assoluto visto che l'effetto è quello di uno zoppo o un carcerato che si trascina la palla di ferro. Se il percorso è lungo l'alternativa è portare la tavola a mano (ma è pesante) oppure trasformarti in un cane da slitta e trascinartela con il "leash".
Questo ogni volta che devi risalire, ed è la cosa che mi è piaciuta di meno: praticamente metà del tempo lo passi a chiudere e aprire gli attacchi, operazione che, almeno quando sei principiante, devi fare seduto a terra sulla fresca neve...
Fateci caso, sulle piste si vedono continuamente queste mandrie di tavolari seduti a terra. Finora mi ero chiesto che facevano, adesso lo so anche io!! Cricchettano gli attacchi, chiudono il leash, raffreddano gli ematomi nella neve, prendono coraggio in attesa della prossima caduta!! Ed è un rito collettivo, perchè essere uno snobbodderrr, o meglio un "rider", significa appartenere ad una tribù!!! :D :D

Tecnicamente ho avuto l'impressione che sulla tavola sia necessario più equilibrio rispetto agli sci ma meno sforzo fisico: i dolori riguardano la parte alta del corpo (e sono dovuti quasi esclusivamente alle cadute) mentre nello sci mi distruggo solo le gambe. Il raggio di curvatura è molto più largo, e forse forse si va meglio in neve fresca che in pista, almeno ti fai meno male quando cadi. Mi piace la possibilità di cambiare rapidamente fronte... front-back, back-font... basta un saltino e giri come una trottola...
In confronto allo sci la visuale è peggiore: sei con la testa a 90 gradi rispetto alla direzione di marcia, e siccome il collo lo puoi girare solo fino a un certo punto, c'è sempre una zona morta che non vedi. Quando scendi guardando valle non sai chi ti può piombare addosso da dietro o a chi stai tagliando la strada, quando scendi guardando monte non sai dove stai andando a sbattere.
Sensazione di scivolamento: bella, diversa rispetto allo sci, si derapa di più e si conduce di meno. Direi che tra lo sci e lo snowboard passa la stessa differenza che c'è tra una moto e una macchina.

Cadute: questo merita un capitolo a parte, ogni tavolaro che si rispetti sa che per essere tale dovrà cadere e farsi male. Sugli sci, per ovvie ragioni, non si può cadere avanti o indietro, in pratica si cade di lato, si scivola a terra, e nella peggiore delle ipotesi gli sci si sganciano. La tavola non si sgancia.... :evil: e sempre per ovvie ragioni, sulla tavola si cade in avanti (sui polsi) o all'indietro (sull'osso sacro). Però mentre sugli sci non puoi prevedere quali saranno le conseguenze di una caduta, con lo snowboard, nell'immediato istante in cui percepisci che stai per cadere, sai anche esattamente quanto ti farai male nel momento in cui toccherai terra. Perchè il dolore è direttamente proporzionale al cubo della velocità!! Per me il momento più critico è quando si passa da una lamina all'altra, un attimo di distrazione e la tavola si impunta, e ti ritrovi fiondato a terra, tipo polpo sbattuto sullo scoglio (per chi non sapesse, in pratica questo http://www.youtube.com/watch?v=TuE3_k70Ezk&feature=related).

Poi ricordarsi di non portare addosso nessun ogetto che potrebbe fare male... dunque... io mi sono portato uno zainetto riempito con le solite cose (cappello, guanti, macchina fotografica, ecc), pensando che in caso di caduta mi avrebbe anche protetto la testa e la schiena. Bene, a un certo punto cado di schiena, avevo preso anche una certa velocità per cui, per la legge del cubo della velocità, percepisco che tra poco mi farò molto male. Infatti è così, anche perchè non avevo fatto i conti con la dura plastica giapponese della mia Fujifilm, che mi si conficca allegramente tra la scapola e la spina dorsale lasciandomi a terra per un trentina di secondi a bocca aperta (come una celebre scena... http://www.youtube.com/watch?v=leGGbOj1ZxA&feature=related)
Morale della favola, quando andate sullo snowboard non portatevi niente addosso!

In conclusione, nonostante tutto è stata una bella giornata, è un'esperienza che intendo ripetere. La prossima volta però vado vestito come l'omino michelin...

Alcune foto, ed eccomi mentre cerco di stare in piedi
http://www.youtube.com/watch?v=R1of3DcNHy0

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:skiciao:
 
Complimenti per lo spirito e per il racconto :D

A Campitello non ci sono mai stato..ne parlano tutti malissimo...ma mi sembra una montagna mooolto suggestiva forse anche più bella come panorama di Roccaraso o sbaglio?

Il mio maestro di sci (sui 50-55 anni) l'anno scorso ad Andalo ricordava campitello dove c'era stato in gioventù ed esclamava "Monte Miletto: che montagnaaa!!!!!"


Ma davvero è così decaduta?
 
Pensavo peggio, (a parte i dolori traumatici che a una settimana di distanza ancora non mi sono passati)
Per evitare di farsi male con le culate si può comprare un paracoccige, altrimenti detto paraculo: costa tra i 60 e i 100€, ma può davvero fare la differenza. L'anno scorso ho preso una culata che mi ha fatto male fino a sera, e l'impressione è che senza il paracoccige sarei ancora lì a piangere... Marche note: Red (che è in pratica Burton), Ufo Plast, Dainese...
Poi magari hai preso delle schienate: valuta anche il paraschiena, che è utile anche sciando. Comunque tieni presente che tenere nello zaino qualcosa che può conficcartisi nella schiena quando cadi non è una buona idea, come dici tu stesso più avanti. Oltre tutto, la macchina fotografica rischi di romperla!
Infine il casco: quello secondo me ci vorrebbe sempre, anche sciando.

Questo per quel che riguarda le cadute all'indietro; quando cadi in avanti, invece, rischi polsi e ginocchia. Esistono parapolsi (di cui però non mi fido molto) e paraginocchia (più utili in park che in pista, secondo me). Più che altro, quando cadi prova a cadere sulle braccia piuttosto che le mani, così eviti di prendere una botta sul polso.

Addirittura passo dal tappeto alla seggiovia (domanda per i tavolari: come si fa a non cadere e a cambiare direzione all'arrivo con un solo piede attaccato?), poi mi dirigo verso lo skilift San Nicola convinto che abbatterò anche quel leggendario mostro . Ma stavolta niente... dopo tre cadute consecutive il tizio dello skilift comincia a guardarmi storto, stacco tutto e me ne risalgo a piedi (altra domanda retorica: come si prende lo skilift?)
Entrambe le cose richiedono un po' di pratica, specialmente lo skilift. Per la seggiovia, spero che ti abbiano dato una tavola con il "gommino", o chiodini, su cui appoggiare il piede non allacciato: assicurati che non ci sia neve sopra e metti il piede lì. Poi cerca di sederti sui seggiolini laterali, non quelli centrali, così all'arrivo hai più spazio per muoverti. Un modo per frenare la tavola è tenere la punta del piede sopra e il tallone sulla neve, ma mentre lo fai cominci a ruotare... Temo che serva più che altro esperienza (anche se in effetti un maestro ti può spiegare trucchi che io non saprei indicarti... Mi sembra che sia utile mettere il peso sulla gamba davanti piuttosto che su quella dietro, ma non vorrei dirti cretinate!).
Per lo skilift, la prima volta io lo lascerei perdere... Comunque cerca di non stare su una lamina, perché se sbagli e ti si impunta la tavola poi cadi. Se gira un po' fregatene, si raddrizzerà da sola, tirata dallo skilift. Se ti sembra di cadere considera che hai un piede libero, che puoi benissimo usare per appoggiarti un attimo, riprendere l'equilibrio, e rimetterlo a posto... Anche se non viene per niente spontaneo. Alla disperata, siediti sulla tavola tenendo il piattello incastrato in qualche modo... Così sei sicuro che non cadi più (sei già a terra!), io l'ho fatto la primissima volta che ho provato la tavola, ma l'addetto all'arrivo mi aveva cazziato! :D

Confermo purtroppo quello che dici sul fatto di dover camminare, è pallosissimo. Slacciare l'attacco prima di una seggiovia non mi pesa, riallacciarlo è un po' più lungo ma niente di che... Ma il leash non lo dovresti mai togliere, in teoria, se non prendendo una cabinovia!

In confronto allo sci la visuale è peggiore: sei con la testa a 90 gradi rispetto alla direzione di marcia, e siccome il collo lo puoi girare solo fino a un certo punto, c'è sempre una zona morta che non vedi. Quando scendi guardando valle non sai chi ti può piombare addosso da dietro o a chi stai tagliando la strada, quando scendi guardando monte non sai dove stai andando a sbattere.
Questo è un errore gravissimo: non devi guardare davanti a te, altrimenti appunto non vedi niente! Devi SEMPRE guardare verso la punta della tavola, SEMPRE! Questo significa che devi tenere la testa girata di 90°? Sì. E' scomodo? Sì! Lo devi fare lo stesso? Sì! Tieni presente, inoltre, che il busto deve stare diritto, le spalle devono essere in linea con la tavola, è proprio la testa che gira! Se cominci a ruotare il busto, è vero che la testa è meno scomoda, ma ti rovini l'equilibrio sulla tavola: la torsione del busto si riflette sulle gambe, ed è come se le tue gambe stessero chiedendo alla tavola di girare anche quando vuoi andare dritto. E' un errore che paghi moltissimo quando fai la curva passando dai talloni alle punte, perché lì imprimi una rotazione contraria a quella che devi fare. Anche le braccia, tienile diritte, non portare il braccio dietro davanti alla pancia, non sembra ma può influire!


con lo snowboard, nell'immediato istante in cui percepisci che stai per cadere, sai anche esattamente quanto ti farai male nel momento in cui toccherai terra. Perchè il dolore è direttamente proporzionale al cubo della velocità!! Per me il momento più critico è quando si passa da una lamina all'altra, un attimo di distrazione e la tavola si impunta, e ti ritrovi fiondato a terra, tipo polpo sbattuto sullo scoglio
Bingo! Il cambio di lamina è la cosa più difficile. Se sbagli a farlo, fai un "controlamina", col risultato che cadi e ti fai male. Per questo, all'inizio, ti dicono che per fare le curve devi assolutamente aspettare che la tavola sia ben diritta con la punta verso valle, guai se cambi prima! Più avanti svilupperai l'istinto che ti dirà se e quando puoi cambiare, e sfruttando la velocità potrai cambiare lamina prima; per ora fallo solo quando la tavola è diritta. Ah, tanto per (s)consolarti... Non è vero che quando stai cadendo sai esattamente quanto ti farai male: se prendi un controlamina ad alta velocità ti ritrovi per terra prima ancora di renderti conto che stai cadendo, e guarda che non è un modo di dire, è proprio così! Sembra incredibile finché non lo si prova sulla propria pelle...
Per aiutarti a portare la tavola con la punta a valle, fai così: quando passi da talloni a punte spingi all'indietro con il braccio dietro (prima dicevo di non metterlo davanti alla pancia perché così imprime una rotazione contraria: appunto, usalo per imprimere una rotazione nel senso giusto!), quando passi da punte a talloni controlla di aver steso bene la gamba dietro: probabilmente non lo è, e farlo ti aiuta.

Chiaramente, mentre fai la curva e la tavola è punta a valle, la velocità aumenterà: frena in abbondanza prima di iniziare la curva.

Comunque tieni presente che io NON sono un maestro, e non sono nemmeno così bravo: ho iniziato da 2 anni e ti sto solo ripetendo i consigli che davano i maestri a me. Sicuramente ho dimenticato un sacco di cose, ma spero che questo ti possa aiutare. :wink:

Ciao!
 
Complimenti per lo spirito e per il racconto :D

A Campitello non ci sono mai stato..ne parlano tutti malissimo...ma mi sembra una montagna mooolto suggestiva forse anche più bella come panorama di Roccaraso o sbaglio?

Il mio maestro di sci (sui 50-55 anni) l'anno scorso ad Andalo ricordava campitello dove c'era stato in gioventù ed esclamava "Monte Miletto: che montagnaaa!!!!!"


Ma davvero è così decaduta?

Guarda secondo me paesaggisticamente Campitello Matese è uno dei posti più belli dell'appennino. Se osservi le rocce, gli abeti in zona san nicola, sembrano quasi dei panorami dolomitici.
Da questo punto di vista il vero problema è il meteo, considera che io ho trovato una giornata perfetta con sole splendente e tanta neve, ma di solito, dato che il matese è una montagna isolata e molto esposta alle correnti, è facilissimo trovare brutto tempo con vento e nuvole basse.
Sulla questione del degrado leggiti questo articolo
http://www.snowboardplanet.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1270&catid=1157&Itemid=1
Io sono andato lì per una serie di coincidenze favorevoli: l'offerta del mercoledì, le condizioni meteo ideali, poi mi avevano parlato bene dei maestri di snowboard (che però non ho trovato) e perchè, essendoci già stato con gli sci, sapevo che nella parte bassa ci sono delle piste ideali per i principianti.
In tutta onestà se avessi dovuto fare la classica giornata di sci, con rammarico perchè il posto è bello, ma me ne sarei andato da un'altra parte...
 

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Io non ci sono mai stato...ma dalle foto sembra paesaggisticamente mooolto superiore pure a roccaraso...solo che vedo che gli impianti sono spesso chiusi etc etc...o si stanno riprendendo in questo senso?

come non detto. Ho appena dato uno sguardo al link che avevi segnalato. CHE VERGOGNA!!!
 
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Ti ringrazio per i preziosi suggerimenti che metterò immediatamente in pratica alla prossima uscita su tavola.

Per evitare di farsi male con le culate si può comprare un paracoccige, altrimenti detto paraculo: costa tra i 60 e i 100€, ma può davvero fare la differenza. L'anno scorso ho preso una culata che mi ha fatto male fino a sera, e l'impressione è che senza il paracoccige sarei ancora lì a piangere... Marche note: Red (che è in pratica Burton), Ufo Plast, Dainese...

Si in effetti si vede spesso gente scendere anche con protezioni di tipo motociclistico. Quella del "parachiappe" è una grande invenzione, non pensavo ne producessero davvero e invece in rete ho trovato addiruttura questo strabiliante affare color carne... :D:D

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Entrambe le cose richiedono un po' di pratica, specialmente lo skilift. Per la seggiovia, spero che ti abbiano dato una tavola con il "gommino", o chiodini, su cui appoggiare il piede non allacciato: assicurati che non ci sia neve sopra e metti il piede lì. Poi cerca di sederti sui seggiolini laterali, non quelli centrali, così all'arrivo hai più spazio per muoverti. Un modo per frenare la tavola è tenere la punta del piede sopra e il tallone sulla neve, ma mentre lo fai cominci a ruotare... Temo che serva più che altro esperienza (anche se in effetti un maestro ti può spiegare trucchi che io non saprei indicarti... Mi sembra che sia utile mettere il peso sulla gamba davanti piuttosto che su quella dietro, ma non vorrei dirti cretinate!).
Per lo skilift, la prima volta io lo lascerei perdere... Comunque cerca di non stare su una lamina, perché se sbagli e ti si impunta la tavola poi cadi. Se gira un po' fregatene, si raddrizzerà da sola, tirata dallo skilift. Se ti sembra di cadere considera che hai un piede libero, che puoi benissimo usare per appoggiarti un attimo, riprendere l'equilibrio, e rimetterlo a posto... Anche se non viene per niente spontaneo. Alla disperata, siediti sulla tavola tenendo il piattello incastrato in qualche modo... Così sei sicuro che non cadi più (sei già a terra!), io l'ho fatto la primissima volta che ho provato la tavola, ma l'addetto all'arrivo mi aveva cazziato!

La tavola che mi hanno dato (se non sbaglio una Burton) aveva una zona "ruvida" vicino all'attacco posteriore, anche se con la neve che ci si accumulava sopra non è che servisse a granchè. Metto una foto del dettaglio

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In discesa dalla seggiovia mi sono limitato ad andare dritto fino a fermarmi spontaneamente, il problema è che poi trovi sempre quello che si ferma nella zona di arrivo e per evitarlo non resta che buttarsi a terra. Lo skilft è una tragedia e forse per il momento è meglio lasciare perdere: al terzo tentativo mi sono comportato un pò come hai fatto tu... prima mi è sfuggito il piattello dalle gambe, allora mi ci sono aggrappato con le mani per farmi trascinare. A un certo punto però si gira la tavola e cado, ma non mollo la presa, non ci sto!! Mi faccio trascinare a terra per una decina di metri, però la tavola comincia a fare un effetto ruspa sollevando una montagna di neve... il peso su braccia e ginocchia diventa insopportabile... il tipo dello skilift comincia a urlare qualcosa, allora sgancio e risalgo a piedi...

Questo è un errore gravissimo: non devi guardare davanti a te, altrimenti appunto non vedi niente! Devi SEMPRE guardare verso la punta della tavola, SEMPRE! Questo significa che devi tenere la testa girata di 90°? Sì. E' scomodo? Sì! Lo devi fare lo stesso? Sì!

Vero, ma il fatto è che dopo un pò viene il torcicollo...
Poi tutti mi dicevano che è più facile scendere guardano monte, ma io mi sono trovato molto meglio guardando valle.

Non è vero che quando stai cadendo sai esattamente quanto ti farai male: se prendi un controlamina ad alta velocità ti ritrovi per terra prima ancora di renderti conto che stai cadendo, e guarda che non è un modo di dire, è proprio così! Sembra incredibile finché non lo si prova sulla propria pelle...

Ehh infatti credo proprio che tu abbia ragione...
Da questa prima uscita mi sono reso conto che l'ostacolo principale che incontrerò sarà di natura psicologica: la paura di cadere e farsi male seriamente. Con la pratica sarà certamente superabile, ma una sensazione del genere con gli sci non l'ho mai avuta.
Adesso vorrei valutare l'acquisto di un paio di scarponi anche economici (visto che siamo a fine stagione in periodo di supersaldi), perchè sinceramente solo l'idea di rimettermi ai piedi quelle ciabatte sudaticce e puzzolenti che mi hanno dato al noleggio mi fa passare la voglia...
Ciao e grazie ancora per i consigli
 
ahahah:D:D:D:D:D
grande!!!
appena fatto la stessa esperienza e stavo per scrivere le stesse cose.....mi ha preceduto!!!
penso che gli scarponi da snow siano IMPAGABILI!!!!
cmq io avevo un scaco di dolori anche muscolari oltre alle cadute .....addominali, tricipiti (penso per sollevarsi da terra), quadricipiti.....
e collo...nn ho capito xchè!!!
cmq bell' esperienza!!!
 
La tavola che mi hanno dato (se non sbaglio una Burton) aveva una zona "ruvida" vicino all'attacco posteriore, anche se con la neve che ci si accumulava sopra non è che servisse a granchè. Metto una foto del dettaglio
Eh, purtroppo la neve che si accumula lì è un problema. Cerca di pulire bene mentre sei in seggiovia, così è più facile scendere! Comunque mi sembra che nella tavola che ti hanno dato ci fosse una cosa davvero minima, come profondità, il che significa che basta davvero poca neve ad annullarne l'effetto.

Poi tutti mi dicevano che è più facile scendere guardano monte, ma io mi sono trovato molto meglio guardando valle.
Devo dire che la primissima volta mi veniva più facile stare sui talloni, guardando a valle, ma che dopo poche volte mi sono accorto che se ho la tavola punta a valle e devo frenare preferisco mettermi sulle punte. Ma credo che sia più legato al tipo di curva che non alla posizione che si assume alla fine: stare su punte o talloni non mi cambia niente, mentre devo dire che la curva che finisce sulle punte mi viene meglio, più spontanea, più naturale. La cosa buffa è che all'inizio mi veniva molto meglio l'altra! :D

Da questa prima uscita mi sono reso conto che l'ostacolo principale che incontrerò sarà di natura psicologica: la paura di cadere e farsi male seriamente. Con la pratica sarà certamente superabile, ma una sensazione del genere con gli sci non l'ho mai avuta.
Purtroppo temo che sia vero. Anch'io ho imparato a sciare prima di provare la tavola, e devo dire che con gli sci una volta raggiunto un certo livello ho sempre avuto un senso di sicurezza: cadevo solo se me le andavo a cercare, andando troppo forte o su una pista col fondo sconnesso, o cose del genere. Con la tavola, invece, ormai riesco a fare abbastanza tranquillamente anche le piste nere, ma per esempio questa domenica sono caduto su una pista blu, pendenza bassa, fondo bello liscio, neve morbida (ma non pappa), nessuno che mi passa accanto facendomi il pelo, insomma, ero in condizioni perfette, sembrava tutto facile e sono caduto lo stesso. In quanto a questo ho la sensazione che le prime piste della giornata siano più difficili, come se ogni volta dovessi togliere un po' di ruggine. E basta davvero poco per distrarsi.

Adesso vorrei valutare l'acquisto di un paio di scarponi anche economici (visto che siamo a fine stagione in periodo di supersaldi), perchè sinceramente solo l'idea di rimettermi ai piedi quelle ciabatte sudaticce e puzzolenti che mi hanno dato al noleggio mi fa passare la voglia...
Qui purtroppo non ti so aiutare, ti posso solo dire che è importantissimo che ti vadano bene, sia come modello che come numero, e in questo senso non devi assolutamente prendere un modello che non va bene solo perché costa poco. Io i miei li ho comprati a inizio stagione, rinunciando ai saldi ma avendo così la certezza di trovare ampia disponibilità.

Beh, buona fortuna! :wink:
 
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