Prendo spunto da un articolo sotto per fare delle considerazioni.
Negli ultimi anni si e' parlato molto di quello che stanno facendo in FVG per migliorare la situazione delle stazioni sciistiche.
Sono stati fatti numerosi nuovi impianti e piste in tutte le localita.
La perdita di gestione nel 2010 di Promotur e' stata di 3.3 mlioni di euro e questa verra ripianata da soldi pubblici.
Molte localita nelle alpi sono in rosso ma a sensazione questo dato non e' affatto trascurabile secondo me, ancora di piu perche viene pagato completamente dalla collettivita' ( a differenza di altri posti dove c'e' anche una partecipazione privata).
Nel momento in cui venivano rinnovati impianti e costruite nuove piste non si poteva essere piu accorti e gravare di meno nei futuri costi di gestione e, ripeto, sulla collettivita ?
Perche non possiamo negare che con le spese si sia stati generosi e allegri anche in paragone a altre localita'
Faccio degli esempi forse esagerati e volutamente provocatori..
Ma soprattutto non sarebbe stato meglio spendere di meno per gli impianti e piu per creare un tessuto di attivita extra sci e alberghi in modo da riempire le piste anche durante la settimana?
Per favore niente campanilismi nelle discussioni..
da Il Gazzettino
Negli ultimi anni si e' parlato molto di quello che stanno facendo in FVG per migliorare la situazione delle stazioni sciistiche.
Sono stati fatti numerosi nuovi impianti e piste in tutte le localita.
La perdita di gestione nel 2010 di Promotur e' stata di 3.3 mlioni di euro e questa verra ripianata da soldi pubblici.
Molte localita nelle alpi sono in rosso ma a sensazione questo dato non e' affatto trascurabile secondo me, ancora di piu perche viene pagato completamente dalla collettivita' ( a differenza di altri posti dove c'e' anche una partecipazione privata).
Nel momento in cui venivano rinnovati impianti e costruite nuove piste non si poteva essere piu accorti e gravare di meno nei futuri costi di gestione e, ripeto, sulla collettivita ?
Perche non possiamo negare che con le spese si sia stati generosi e allegri anche in paragone a altre localita'
Faccio degli esempi forse esagerati e volutamente provocatori..
- Forni di Sopra: Tre seggiovie nuove, era necessario farle tutte a AA?
- Piancavallo: Era necessario fare una Tremol 2 a AA e cosi lunga quando si poteva fare un agganciamento fisso dall'Arneri
- Zoncolan : Ci sono a mio avviso troppi impianti, il Funifor da Ravascletto era necessario, non bastava rinnovare la funivia ?
- Sella Nevea : Una cabinovia S2 era proprio l'unica soluzione possibile ?
- Tarvisio: Zona Florianca, Duca d'Aosta non ci sono quasi piu impianti che piste?
Ma soprattutto non sarebbe stato meglio spendere di meno per gli impianti e piu per creare un tessuto di attivita extra sci e alberghi in modo da riempire le piste anche durante la settimana?
Per favore niente campanilismi nelle discussioni..
da Il Gazzettino
IL PASSIVO DI PROMOTUR ALLA CORTE DEI CONTI.
TRIESTE - Non emergono circostanze di colpa grave o, peggio, di dolo nell’andamento passivo di Promotur, la società per azioni controllata dalla Regione che gestisce gli impianti sciistici del Friuli Venezia Giulia da Tarvisio a Piancavallo, dallo Zoncolan a Sella Nevea.
Viaggiano verso l’archiviazione gli atti dell’indagine avviata dalla Procura della Corte dei conti, in quanto i bilanci in rosso non sono ascrivibili a imperizia o cattiva volontà d chi ha amministrato negli ultimi anni la società, ma piuttosto - come chiarisce il procuratore capo Maurizio Zappatori - all’evidente squilibrio fra i costi per mantenere in efficienza gli impianti di risalita da una parte e la scarsità di utenza dall’altra.
La magistratura inquirente contabile aveva avviato gli accertamenti di fronte all’evidenza delle passività accusate da Promotur negli ultimi 5 anni e con perdite 2010 pari a 3,3 milioni, aggravate per oltre un milione di euro a causa dei danni generalizzati provocati dalle nevicate di due inverni fa alle reti di recinzione delle piste. Un’esposizione finanziaria, questa, che tuttavia è destinata a essere sanata non appena la compagnia assicurativa avrà versato il risarcimento, al termine di un contenzioso che l’ha vista opposta alla società.
La Procura tiene conto, inoltre, della funzione sociale di Promotur, che come rivela il suo stesso nome deve di fatto promuovere il turismo montano sul territorio del Friuli Venezia Giulia e agisce, in tal senso, da volano per arrivi e presenze. Una prova di ciò si ha proprio in questi frenetici giorni di gare ed eventi collaterali legati alla Coppa del mondo femminile di sci in Val Canale.
È tuttavia evidente che per quanto possibile la società dovrà procedere a un contenimento severo de costi, cosa che la Regione ha semplicemente ordinato ai responsabili della società.
Ancora in pieno svolgimento, invece, le inchieste "parallele" che riguardano la legittimità dell’impiego di tre autovetture di servizio all’agenzia Turismo Fvg e di una all’agenzia di sviluppo agricolo Ersa. In entrambi i casi, come precisa il procuratore Zappatori, la magistratura contabile deve procedere a ulteriori approfondimenti prima di escludere o per contro affermare l’esistenza di un danno erariale. Di recente la Procura aveva chiesto alla Regione e rapidamente ottenuto una serie di documentazioni aggiuntive sulle auto di Turismo Fvg, ma non è detto che siano state sufficienti a delineare del tutto il quadro dell’indagine.
TRIESTE - Non emergono circostanze di colpa grave o, peggio, di dolo nell’andamento passivo di Promotur, la società per azioni controllata dalla Regione che gestisce gli impianti sciistici del Friuli Venezia Giulia da Tarvisio a Piancavallo, dallo Zoncolan a Sella Nevea.
Viaggiano verso l’archiviazione gli atti dell’indagine avviata dalla Procura della Corte dei conti, in quanto i bilanci in rosso non sono ascrivibili a imperizia o cattiva volontà d chi ha amministrato negli ultimi anni la società, ma piuttosto - come chiarisce il procuratore capo Maurizio Zappatori - all’evidente squilibrio fra i costi per mantenere in efficienza gli impianti di risalita da una parte e la scarsità di utenza dall’altra.
La magistratura inquirente contabile aveva avviato gli accertamenti di fronte all’evidenza delle passività accusate da Promotur negli ultimi 5 anni e con perdite 2010 pari a 3,3 milioni, aggravate per oltre un milione di euro a causa dei danni generalizzati provocati dalle nevicate di due inverni fa alle reti di recinzione delle piste. Un’esposizione finanziaria, questa, che tuttavia è destinata a essere sanata non appena la compagnia assicurativa avrà versato il risarcimento, al termine di un contenzioso che l’ha vista opposta alla società.
La Procura tiene conto, inoltre, della funzione sociale di Promotur, che come rivela il suo stesso nome deve di fatto promuovere il turismo montano sul territorio del Friuli Venezia Giulia e agisce, in tal senso, da volano per arrivi e presenze. Una prova di ciò si ha proprio in questi frenetici giorni di gare ed eventi collaterali legati alla Coppa del mondo femminile di sci in Val Canale.
È tuttavia evidente che per quanto possibile la società dovrà procedere a un contenimento severo de costi, cosa che la Regione ha semplicemente ordinato ai responsabili della società.
Ancora in pieno svolgimento, invece, le inchieste "parallele" che riguardano la legittimità dell’impiego di tre autovetture di servizio all’agenzia Turismo Fvg e di una all’agenzia di sviluppo agricolo Ersa. In entrambi i casi, come precisa il procuratore Zappatori, la magistratura contabile deve procedere a ulteriori approfondimenti prima di escludere o per contro affermare l’esistenza di un danno erariale. Di recente la Procura aveva chiesto alla Regione e rapidamente ottenuto una serie di documentazioni aggiuntive sulle auto di Turismo Fvg, ma non è detto che siano state sufficienti a delineare del tutto il quadro dell’indagine.