Febbraio 2011 - Valanga a Roccaraso

zobo

Well-known member
Non l'ho visto ma, data la gravità dell'accaduto, penso sia giusto aprire nu topic specifico (da Cronaca LIve) su un argomento trattato in vari topic
PS se è già stato aperto mi scuso


ROCCARASO – Sono tutti salvi i 3 sciatori travolti da una valanga intorno alle 12 nei pressi degli impianti dell’Aremogna in Abruzzo. Il giovane è apparso in buone condizioni, ma è stato comunque trasportato in ospedale per accertamenti.

Il ragazzo è stato ritrovato dopo oltre 4 ore di ricerche a cui hanno partecipato circa 100 uomini tra Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Soccorso Alpino. Secondo le prime informazioni, i tre giovani, due di Castel di Sangro (L’Aquila) e uno di Gamberale (Chieti), stavano effettuando un fuoripista sul costone della montagna, denominato Cucchiaio, dal quale si è staccata la slavina.

Il giovane ritrovato per ultimo sotto la slavina è Eugenio Varrati, 28 anni, di Gamberale (Chieti): secondo i soccorritori è riuscito a salvarsi perchè, caduto con la faccia rivolta verso il basso, si è creato una piccola camera d’aria che gli ha permesso di attendere i soccorsi.

Dai primi accertamenti sembra che uno dei giovani coinvolti fosse stato già protagonista, l’anno scorso, di un fuoripista che provocò il distacco di un’altra slavina. In quella circostanza un giovane rimase ferito alle gambe.
 
Ultima modifica:
I soliti idioti

Sono reduce dal fine settimana a Roccaraso e ho seguito minuto per minuto quello che è successo. Siamo in sostanza alle solite. Tre idioti non giovanissimi decidono di sfidare la montagna e di fare un fuoripista senza senso nella zona del Cucchiaio tanto per essere chiari sotto la stazione a monte della telecabina dell'Aremogna. Perchè senza senso? Subito detto: venerdì c'è stata una nevicata proseguita anche nella notte a cui è seguito un importante rialzo termico. Sabato faceva caldo ma caldo di brutto. Pure i bambini sanno che con queste condizioni la neve non si compatta e così la valanga è stata la logica conseguenza dell'azzardo. Ma........
 
Grazie ...volevo che ci fosse qualche commento per capire cosa è successo.

Per completezza ci aggiungiamo che c'era un fondo duro visto che non nevicava da 20 giorni ...

So di un progetto freeride presentato a gestori/Comune/PS ma arenato già alla fattibilità
... farebbe comodo perchè, come dice Pereire, c'è troppa faciloneria nel fare fuoripista a Rocca

non basta vietare tout court senza senso per evitare gli incidenti ...
 
...

Ok! visto che è stato aperto un 3d apposito riporto qui il mio pensiero sull'accaduto.

Qualcuno nella altro 3d aveva detto:" tutto sommato poteva anche dirgli bene e non ne staremo qui a parlare".
:shock::shock:poteva dirgli bene certo! ma non è una mica una roulette russa:shock:!! se è per questo gli ha detto fin troppo bene!!! il fronte di distacco era impressionante, ed è stato probabilmente tagliato orizzontalmente come mai si dovrebbe fare! solo i contenuti cm dell'accumulo, 30/40 glia ha consentito probabilmente di non essere stati seppelliti troppo in profondità. Se l'accumulo fosse stato maggiore, con quel fronte di distacco (ripeto per chi non l'avesse visto era enorme. almeno 150m.) sarebbero stati cazzi!!!! Mi rendo conto che è sempre difficile giudicare in queste situazioni, potrebbe capitare a chiunque. I
Io ero li, ho sciato un po fuori pista ai bordi della direttissima del Pratello parte bassa intorno alle 8.30, e mi son subito reso conto che le condizioni non c'erano già da quell'ora. Pochi accumuli si, ma neve molto calda (c'erano 8 gradi alle 8 e 30) su un fondo trasformato e rigelato.. coesione zero!!! perchè andare a cercare rogna sul cucchiaio? dove gli accumluli erano maggiori, il pendio critico (30/35%) e una conca che fa imbuto e ti inghiotte inevitabilmente senza possibiltà di scampo? Condivido a pieno chi afferma che la cultura è zero.. ma la colpa è di tutti, gestori, sciatori, e non ultime le case costruttrici che continuano a produrre sci sempre più larghi per incentivare il free ride. E allora cosa vogliono solo i soldi degli sciatori questi signori? Se vogliamo vendere questi sci, dobbiamo anche fare in modo di poterli fare utilizzare agli sciatori, che a loro volto devono acculturasi, munirsi di arva e sapere quando e dove andare. I divieti, ordinati senza senso per deresponsabilizzarsi sono un'altra causa dell'ignoranza che si crea su quest'argomento. A Roccaraso c'è un divieto ormai praticamente perenne di sciare fuori pista, così come in molti altri comprensori del centro. Questo induce gli sciatori a dire " :D:D tanto il divieto c'è sempre.. andiamo che non conta nulla). Questa è pura ignoranza si!! ma non si può neanche sparare a zero sugli sciatori, si deve tutelarli.. e fare in modo che sviluppino una cultura che li aiuti a fruire della montagna in sicurezza. Emetere bollettini affidabili e vietare quando è giusto vietare. Permettere invece il fuoripista, a sciatori esperti muniti di arva quando le condizioni e il luogo lo consentono. Questo è fare cultura!!! non vietare per partito preso. Tanto si sa che in italia i divieti vengono sempre infranti!!!
comuqnue son contento per i ragazzi, spero non gli passi la voglia di sciare, ma gli venga quella di farsi una cultura in merito!! complimenti ovviamente al soccorso!! hanno fatto un gran lavoro!
 
Ok! visto che è stato aperto un 3d apposito riporto qui il mio pensiero sull'accaduto.

Qualcuno nella altro 3d aveva detto:" tutto sommato poteva anche dirgli bene e non ne staremo qui a parlare".
:shock::shock:poteva dirgli bene certo! ma non è una mica una roulette russa:shock:!! se è per questo gli ha detto fin troppo bene!!! il fronte di distacco era impressionante, ed è stato probabilmente tagliato orizzontalmente come mai si dovrebbe fare! solo i contenuti cm dell'accumulo, 30/40 glia ha consentito probabilmente di non essere stati seppelliti troppo in profondità. Se l'accumulo fosse stato maggiore, con quel fronte di distacco (ripeto per chi non l'avesse visto era enorme. almeno 150m.) sarebbero stati cazzi!!!! Mi rendo conto che è sempre difficile giudicare in queste situazioni, potrebbe capitare a chiunque. I
Io ero li, ho sciato un po fuori pista ai bordi della direttissima del Pratello parte bassa intorno alle 8.30, e mi son subito reso conto che le condizioni non c'erano già da quell'ora. Pochi accumuli si, ma neve molto calda (c'erano 8 gradi alle 8 e 30) su un fondo trasformato e rigelato.. coesione zero!!! perchè andare a cercare rogna sul cucchiaio? dove gli accumluli erano maggiori, il pendio critico (30/35%) e una conca che fa imbuto e ti inghiotte inevitabilmente senza possibiltà di scampo? Condivido a pieno chi afferma che la cultura è zero.. ma la colpa è di tutti, gestori, sciatori, e non ultime le case costruttrici che continuano a produrre sci sempre più larghi per incentivare il free ride. E allora cosa vogliono solo i soldi degli sciatori questi signori? Se vogliamo vendere questi sci, dobbiamo anche fare in modo di poterli fare utilizzare agli sciatori, che a loro volto devono acculturasi, munirsi di arva e sapere quando e dove andare. I divieti, ordinati senza senso per deresponsabilizzarsi sono un'altra causa dell'ignoranza che si crea su quest'argomento. A Roccaraso c'è un divieto ormai praticamente perenne di sciare fuori pista, così come in molti altri comprensori del centro. Questo induce gli sciatori a dire " :D:D tanto il divieto c'è sempre.. andiamo che non conta nulla). Questa è pura ignoranza si!! ma non si può neanche sparare a zero sugli sciatori, si deve tutelarli.. e fare in modo che sviluppino una cultura che li aiuti a fruire della montagna in sicurezza. Emetere bollettini affidabili e vietare quando è giusto vietare. Permettere invece il fuoripista, a sciatori esperti muniti di arva quando le condizioni e il luogo lo consentono. Questo è fare cultura!!! non vietare per partito preso. Tanto si sa che in italia i divieti vengono sempre infranti!!!
comuqnue son contento per i ragazzi, spero non gli passi la voglia di sciare, ma gli venga quella di farsi una cultura in merito!! complimenti ovviamente al soccorso!! hanno fatto un gran lavoro!

Ma perchè la colpa deve essere sempre di altri e mai di chi ha causato il danno?
Oltretutto dici che: "Tanto si sa che in italia i divieti vengono sempre infranti".
Allora se c'erano i divieti perchè non li hanno rispettati?
Il vero problema è lo scaricabarile.
 

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Ma perchè la colpa deve essere sempre di altri e mai di chi ha causato il danno?
Oltretutto dici che: "Tanto si sa che in italia i divieti vengono sempre infranti".
Allora se c'erano i divieti perchè non li hanno rispettati?
Il vero problema è lo scaricabarile.
...La prima cosa che ho detto è stata che le condizioni non erano buone e a quell'ora e co quelle temperature scendere da cucchiaio era un suicidio.. quindi ovvio che c'è stata grave negligenza da parte degli sciatori. Ma il fatto che ci fossero divieti sabato, proprio con delle condizioni non buone, è stato un caso, perchè i divieti ci sono sempre anche quando le condizioni sono buone. Io l'anno scorso a Roccaraso ho beccato una multa sciando fuoripista su 20 cm di firn primaverile, avevo l'arva e le condizioni t'assicuro che erano strasicure. Questo è inammissibile. Allora o si decide definitivamente di vietare il fuoripista e la smettiamo di costruire sci larghi 20cm, oppure dobbiamo iniziare a fare una cultura seria, che non sia quella dei divieti a prescindere senza informazione. Che poi ci sia stata negligenza da parte dei 3 sciatori, ripeto! sono il primo a dirlo!!!
 
Concordo in tutto con Free

Oltretutto free aveva già detto che la scelta era stata molto avventata
 
Ma perchè la colpa deve essere sempre di altri e mai di chi ha causato il danno?
Oltretutto dici che: "Tanto si sa che in italia i divieti vengono sempre infranti".
Allora se c'erano i divieti perchè non li hanno rispettati?
Il vero problema è lo scaricabarile.

La colpa è della neve fresca, del caldo e la loro che si sono buttati fuori pista! fosse per me qualche anno di carcere per "tentata strage" gliel'avrei dati per direttissima, non so dove si trova sto pendio non battuto... ma se a valle c'era una pista con della gente???

cmq è vero in italia fanno divieti a priori, per lavarsene le mani... è sempre così!
 
Riporto qui il mio pensiero sull'accaduto già espresso in altro 3d.

Ho mancano in diretta il distacco della slavina per poco, meno male che i tre coinvolti sono stati recuperati vivi...il 3° è rimasto sotto per tantissimo! Più di 2 ore sicuro. Ha avuto tantissima fortuna, buon per lui e per i suoi cari. Comunque fare fuoripista sul ripido (e non solo sul ripido) oggi era negativo, dopo la nevicata di mercoledì che si è depositata su crosta ghiacciata, quella di ieri, il tanto vento, e termiche mai scese di molto sotto lo zero, il caldo di oggi ed il sole di questa mattina che ha rosolato il tutto...senza arva poi! C'è troppa ignoranza in montagna...e troppa troppa troppa superficialità. Si fanno le cose e non ci si rende conto che si va a rischiare la vita in quanto non attrezzati a dovere e senza saper valutare il pendio e le condizioni del manto nevoso. Un po' come andare a fare alpinismo senza corde di sicurezza e magari a digiuno di tale disciplina.
La lastra venuta giù era impressionante..in pratica tutto il costone a sinistra dell'ovovia si è staccato...uno scalino minimo di mezzo metro era....per una ampiezza di 150/200 metri e non so' quanto di lunghezza in quanto non si vedeva bene la parte finale della lastra.

Inserisco una foto utile a capire il fronte del distacco:
1298144717711foto17.jpg

 
Allora o si decide definitivamente di vietare il fuoripista e la smettiamo di costruire sci larghi 20cm
Allora smettano pure di fare automobili che vanno a più di 130kmh...

Come in tutte le cose, il problema non è il mezzo, ma come si usa... e i controlli...
In questo weekend dalle mie parti c'era un poliziotto o un caramba a tutti gli arrivi dei fuoripista esposti, cartelli in biglietteria e sui punti caldi... se ti vedevano, era denuncia... se volevi far powder andavi a cazzi tuoi lontano dalle piste, almeno non si creano casini in zone battute dai turisti...
 
In questo weekend dalle mie parti c'era un poliziotto o un caramba a tutti gli arrivi dei fuoripista esposti, cartelli in biglietteria e sui punti caldi... se ti vedevano, era denuncia... se volevi far powder andavi a cazzi tuoi lontano dalle piste, almeno non si creano casini in zone battute dai turisti...

Giustissimo ...soprattutto a Rocca dove i punti pericolosi sono 4 in tutto
 
sarei d'accordo con free.........
Sono d’accordo con free……per me c’è un approccio becero al problema che si pensa di risolvere in modo inquisitivo e indiscriminatamente sanzionatorio, da vero paese della Controriforma e Tribunale dell'Inquisizione.
Notiamo:
-le stazioni di sci mettono sempre + foto truffaldine di pendii immacolati da scendere per nascondere le folle di sciatori su piste da loro illegalmente levigate a tavolo da biliardo che mai ci consentiranno di imparare a gestire su sci la varietà (.....e la bellezza) di 1 pendio naturale.
-i produttori smerciano sempre + sci larghi che neanche a Valdez riusciresti a utilizzare degnamente
-i comuni emettono ordinanze di divieto che mi dicono sono ILLEGALI in quanto devono avere carattere di temporaneità –e invece stanno lì per tutta la stagione.
-la legge italiana di procurata valanga –risale al codice Rocco, sì, quello di Mussolini- mi dicono fa piangere ogni paese evoluto (condanna penale a prescindere dai danni eventualmente provocati).
-i magistrati affermano che uscire con livello di rischio 3 è da sanzionare gravemente quando definire il livello di rischio di un pendio è 1 problema di fisica ancora irrisolto (celebre è la foto del manuale valanghe dello svizzero A. Munter –il massimo studioso mondiale- che riproduce un pendio con 10 serpentine ravvicinate di 10 diversi sciatori e la valanga a fianco procurata dell’undicesimo sciatore)……
Che fare?
Non c’è da scoprire l’acqua calda. Basta fare come in ogni paese ‘normale’ delle Alpi (Francia, Austria….etc), far lavorare le persone esperte in materia, non beceri urlatori alla Qualunquemente.
Suggerirei ad esempio di mettere in sicurezza ‘sto benedetto cucchiaio di Roccaraso.
A Chamonix ad esempio al mattino presto i ‘provoqueurs’ (ragazzi delle gestione piste adibiti a scaricare i pendii carichi di neve) fanno questo-armati solo dei loro scietti. Da noi invece c'è la folla -di polizia, carabinieri, forestali, guardie campestri...etc...- armati di penna e foglietto di contravvenzione!
Almeno creiamo 1 fondo multe da fuoripista per ristampare la traduzione italiana (esaurita da 10 anni!) del manuale di Munter, che mi tocca leggere in tedesco………..
PS davvero ci sono volute tutte quelle ore per disseppellire 1 infortunato...e con 100 persone.......? Come mai? Mi sembra inverosimile!
 
Il problema è anche il costo della prevenzione...
dalle me parti (Mondolè Ski) negli ultimi 10 anni ci sono stati 4 o 5 morti... di cui solo 1 da fuoripista (uno scialpinista locale)... Gli altri 4 in pista a causa di distacchi naturali.

Ciò ha reso obbligatoria (in pratica dopo le indagini sull'ultima ragazza morta 4 anni fa gli hanno detto che o mettevano tutto in sicurezza, o chiudevano) l'assunzione di una guida alpina esperta in esplosivi...
Ora, quando nevica, prima di aprire gli impianti, il bombarolo si gira tutto il comprensorio e mette in sicurezza i pendii pericolosi che danno sulle piste... ma se avessero dovuto assumerlo solo per il freeride... manco per u cazz...
E comunque, nei week end permane il divieto di fuoripista sui versanti che scaricano sulle piste.

Basterebbe fare una bella legge che dica che ogni stazione deve approntare un organico di controllo e messa in sicurezza... Si scaricherebbero i pendii a rischio, si avrebbe qualcuno in grado di mettere divieti sensati e reali, e un monitoraggio costante della situazione.
Se poi in parlamento la smettessero di andare a troie e trans e chiedessero delle consulenze serie a chi di montagna ne sa...
 
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