come ti capisco....ma io ho risolto!ora spero di riuscire a spiegartelo,ma da scrivere forse è complicato ma ci provo. Mi sono munito di un pezzo di compensato che utilizzo per "spalmarci" sopra la candeletta annerita.
In pratica dopo avere acceso la candela non aspetto che cominci a colare, ma la tengo accesa e un po' inclinata(ma poco,non che goccioli...la tengo abbastanza dritta) e aspetto che si sciolga un poco piu' del solito. Col termine"solito" intendo che normalmente dopo averla accesa la mettiamo subito sul punto da riparare e aspettiamo che goccioli, io invece la tengo in modo che la quantita' di candeletta sciolta sia maggiore rispetto a quella della normale goccia...
Come sempre si forma del nero sulla candeletta che pero' si sposta tutto verso il basso dato che tengo la candela poco inclinata(la gravita' aiuta!); a questo punto non faccio altro che appoggiare la candeletta sul bordo della tavola da compensato e lasciare tutta la parte di candela sporca sul bordo della tavola.
Appena la candelatta è pulita dal nero mi sposto subito sullo sci e comincio la riparazione fino a che non si riforma un po' di nero, e di nuovo lo pulisco sulla tavoletta di compensato.
C'è da dire che io la candeletta la uso come fosse un pennello, non la faccio gocciolare ma do quasi delle passate molto veloci nei punti da riparare(la tengo come fosse una penna tanto per farti capire).
spero ti sia piu' o meno chiaro il metodo, di negativo c'è che di una candeletta una parte è sprecata sul compensato...ma per il resto è una tecnica perfetta.