venerdì 4 febbraio ottima sciata a Colere

pat

Well-known member
Ciao a tutti , ragazzi !
Oggi ho "drogato" un nuovo skifoso, Jinxy69, con la sopraffina materia prima NATURALE presente a Colere; gli ho detto che dava assuefazione... all'inizio era scettico... ma poi, provata di persona la qualità eccellente della neve (nonostante l'annata un po' balorda per le quote medie) e la bellezza dei traccitati, molto vari, ben tenuti e frequentati da pochissime persone ( e tutte molto abili nell'arte della discesa) ... mi ha dato ragione , ed ogni discesa finiva con sempre più incredulità e sempre maggior soddisfazione.
Certo che salendo dalla pianura la situazione sembrava fino all'ultimo sconfortante... a parte il panettone bianco del Pora che spiccava già in media Val Seriana, era tutto verde o marrone , con la neve relegata sui versanti meridionali veramente solo alle alte quote; lo scollinamento del Passo della Presolana, le cui piste erano ancora stoicamente innevate (e apparentemente in uno stato più che soddisfacente) dagli eroici gattisti che secondo me, oltre a un po' di artificiale, hanno riportato in loco neve con i camion prelevata da altre parti , e decisamente e incredibilmente prese d'asalto da orde di principianti (in parte locals ma sicuramente in buona parte stranieri dell'est europa, riconoscibili sia dal Pullman sia dall'abbigliamento "demodé")... la scanapà era chiusa e andavano la seggiovia bassa, il tapis roulant a lato della strada e credo il breve skilift un po' più ripido che sta appena prima dello scollinamento del passo; sulle piste, ad un'occhiata veloce in macchina non mi sembrava ci fosse traccia nè di sassi, nè di marrone, nè di grumi evidenti; temperatura al passo alle 9 circa +4 gradi.

La discesa su Colere non ha "riportato indietro nel tempo" come sovente accade, nel senso che pur scendendo di quota generalmente lo strato di neve presente aumenta fino a raggiungere livelli imparagonabili con quelli del Passo , mentre oggi la neve era assente anche nelle zone più ombrose a ridosso dei canaloni della Presolana (lato nord) , per tornare a farsi uniformemente vedere su tetti e prati solo a Colere paese, dove 10 cm c'erano ancora ovunque in quel piccolo angolo di Siberia orobica ... praticamente il paese di Colere, protetto dall'ombra della "Regina" , era l'unica area bianca del circondario. Se pensate alla pioggia e al caldo anomalo che ci sono stati da un mese a questa parte, capirete che trovare un po' di neve a 1000m sa quasi di miracoloso.

Arrivati al parcheggio (bello pieno) , io e il nuovo compagno di avventura ci scambiamo le prime impressioni: lui non è mai stato a Colere, ma la neve abbondante già visibile alle quote medie , che ammanta uniformemente tutta la nord della Presolana, i selvaggi canaloni, la zona dell'Albani e un bel pezzo sotto, più la pista carbonera che, con l'aiuto dell'artificiale (che a Colere è presente solo da 1600 in giù, sopra i cannoni non li hanno nemmeno) sembra in condizioni decenti fino in paese, lo rincourano e fanno presagire a entrambi una buona giornata.

E così sarà.

La risalita con la lenta biposto ci dà il tempo di conoscerci e dico al nuovo "adepto" che questo è un anno un po' anomalo, tra 1000 e 1400 sembrava essere ad aprile più che ai primi di febbraio; comunque a 1400, alla partenza dello skilift (oggi fermo) la neve era già uniformemente presente su tutto il terreno di gioco e il colpo d'occhio era decisamente confortante; a 1600 del Polzone la neve ancora presente sui tetti era circa 30-40 cm , quindi è verosimile che in pista ce ne fosse non dico un metro ma almeno 70 cm tutti.

La prima seggiovia ci porta da 1600 a 2000 ; il panorama è visivamente dominato dalla Presolana, ampia, imponente e minuziosamente innevata anche nei suoi più piccoli e verticali anfratti; l'aria è già mite, ma i pochi bravi sciatori già in azione sollevano nuvolette di "polvere" ad ogni curva che in molti altri posti più blasonati sono un miraggio già da almeno una decina di giorni; le tracce lasciate dai carvers più aggressivi son tonde, regolari, nette, incise sulla neve come fatte da alabarde: l'occhio esperto riconsoce che quella neve è in condizioni ottime, e già l'acquolina si fa sentire prima del primo assaggio.

http://www.colereski.it/Piste/PisteSci/tabid/67/Default.aspx

Il battesimo di Jinxy69 avviene nel breve ma godurioso tratto della pista Presolana (1) che collega i 2000 della prima "vera" seggiovia con i 1800 della partenza della triposto che arriva alla quota massima di 2250m , e che prendiamo subito dopo; la prima pista vera pertanto, fatta da 2250 ai 1600 del Polzone è stata il tratto alto della 1 , il tatto nero della pista Bretella italia (2) e la pista Bretella Italia rossa (6). Il ragazzo è soddisfatto del "prmo impatto": le piste sgombre e la neve "sana" permetterebbero chissà quali evoluzioni ai più esperti, ma noi abbiamo ancora la "gamba fredda" e ce la spassiamo con discreto impegno e buona dinamicità pur senza andar giù col coltello tra i denti.

Il secondo round prevede la risalita a 2000 e da lì il rifacimento dei primi due tratti su menzionati, con la differenza che questa volta dovremo deviare seccamente verso destra per continuare il tratto "nero" con la Pista Italia vera e propria (2) , ora denominata Pista Italia-Carbonera Itinerario sciistico. Purtroppo per me, che ci tenevo tanto a rifarla in buone condizioni e a farla conoscere al mio compare, la pista Italia è aperta ma in brutte condizioni: non è stata "lavorata" dai gatti probabilmente da molti giorni , ha un attacco di neve morbida decisamente primaverile, seguito subito dopo da un breve tratto gibboso e con ghiaccio esposto (è l'unico tratto delle piste di Colere che prende il sole direttamente e per molto tempo già dalla mattina) , per passare appena all'ombra con un tratto di neve non battuta di recente ma discretamente sciabile, con fondo omogeneo un po' più compatto e diventare regolare (e sicuramente almeno qualche volta battuta) da quota 1500 in giù, praticamente dove ci sarebbe l'innesto della pista che scenderebbe dal breve skilift se fosse aperto; da lì in giù, trasformandosi di fatto nella pista Carbonera, troveremo neve ben battuta e ben sostenuta da uno strato di artificiale con ottimo fondo, col millerighe morbidino e senza insidie; c'è l'intermedio della vecchia seggiovia aperto a 1200, ma scendiamo fino in paese, prima che la giornata prevista già bella mite rovini troppo il manto e ci faccia perdere anche questo piacere.

Continua...
 
La risalita prevede la "tripleta" di seggiovie e la discesa sulla bella pista Vilminore.

Il colpo d'occhio a 2250m eè smepre decisamente confortante; neve abbondante, sole splendido, bel panorama in tutte le direzioni, una delle cime dell'Adamello visibili "oltre" la zona di Schilpario... che bello! ci vado da tanti anni ma mi fa sempre un certo effetto ... e poi lo spigolo nord-ovest della Presolana sembra proprio la prua di una nave pronta a fendere gli imponenti flutti rappresentati dalle pannose gibbosità del terreno ai suoi piedi: chissà quali tempeste e quali turbini vi si scatenano durante le più forti nevicate ! Scusate... divagavo.. ritorniamo sulla pista Vilminore... una signora pista ! un primo tratto in falsopiano, appena abbandonata la seggiovia dirigendosi nettamente a destra, da fare a uovo senza problemi, inzia a cedere il passo a una timida pendenza... una curva secca a destra ed ecco che parte la pista "vera e propria" , un continuo succedersi di schuss, tratti più piani e di nuovo belle pendenze, con curve e controcurve da pennellare con sempre maggior ritmo e convinzione, e un tratto finale bello ripidino, ampio, ancora all'ombra, con neve che definire perfetta è un eufemismo ... gli sci fanno quello che vuoi, mordono fendono scorrono fremono come cavalli che vogliono esser lanciati alla corsa... e allora che corsa sia !!!! giù tutto d'un fiato fino a 1600 ! cavoli che soddisfazione !
Jinxy69 scia bene, ha 20 anni e ha cominciato a 15, dice che per i primi tre anni non ha mai preso un maestro e che anche in quelli successivi l'ha visto col contagocce, ma se la cava egregiamente... al'inizio mi lascia andare in avanscoperta perchè non conosce il campo di gioco , nei tratti intermedi mi supera, poi si ferma in attesa (breve attesa) che io lo ripassi o che gli faccia un cenno , e riprende con soddisfazione.
L'arrivo a 1600, per la seconda volta, lo vede con un sorriso stampato in faccia, anche più grande del primo.

Ora saliremo a 2000 e prenderemo la pista Corne Gemelle (3), quella più centrale, in parte incassata nella roccia, bella, varia, larga quanto basta per farci di tutto, e assolutamente sgombra! Anche io entro nei ritmi giusti dopo l'ultima stratta agli scarponi, intorno alle 11, e inizio a tirare al limite di quello che è il mio compromesso tra velocità e sicurezza (compromesso che si è abbassato un po' con il apssaggio dai 20 ai 36 anni, con le resposabilità familiari, con un po' più di sale in zucca e con molto meno tempo da poter dedicare al nostro sporto preferito); anche il mio compare si accorge della differenza nella mia sciata... è quell'arco di tempo in cui hai i muscoli ancora belli reattivi, caldi, e prima che ci si stanchi troppo.

Quest'arco di tempo in "stato di grazia" , supportato da una neve ancora più "in stato di grazia" di quanto umanamente potesse esser prevedibile, dura ininterrottamente fino alle due; ci spazzoleremo senza sosta l'intera area sciabile tra 2250 e 1600, aumentando via via la velocità, le pieghe e il grigno dei denti nelle compressioni più decise; saran poche, numericamente , le piste di Colere , ma son Piste con la P miuscola, anzi maiuscolissima !

Prima di concludere la giornata faccio qualche prova di ripresa con la fotocamera comaptta di Jinxy per immortalare, su sua richiesta, la sua sciata... non so cosa sia venuto fuori perché la forte luce rendeva quasi impossibile vedere cosa ci fosse sul display della macchina, eventualmente lui farà qualche link s elo riterrà opportuno.
Per qualche curva ci siamo scambaiti gli sci, avendo lo stesso piede: lui ha apprezzato le lamine appena rifatte dei miei Head Xrc 1100 e io ho potuto notare come i suoi Head "speed" da 176 fossero più "gnucchi" dei miei, un buon paio di sci, ai piedi lo sentivo un po' più pesante e corposo nel cambio di spigolo e di direzione, ma veramente in circa 100 mt di dislivello non potrei dire di più; lui mi ha chiesto se si sentiva l'effetto del kers , ma sinceramente gli ho detto che la mia tecnica efficace per divertirmi ma non certo eccelsa non me lo aveva fatto neanche notare, e che il tratto fatto era così breve che non potevo dire di più.

Dopo un corrobarante e fragrante paninozzo con salamella preso a 2250 , alle 3 meno un quarto decidiamo di scendere, definitivamente e fino in paese, passando dalla pista Bretella Italia ma non dalla pista Italia, e deviando al polzone sulla pista capanno (7) ; consiglio al ragazzo di farsela tutta di fila, senza fermarsi per nessun motivo, col suo ritmo, perchè 1200 mt di dislivello in zona non li avrebbe trovati certo facilmente ; io concluderò la discesa (7.5 km stimati dallo skirama vecchio) in circa 9 minuti , lui un po' meno ma non di quanto.

Ci salutiamo e ritorniamo ai nostri affetti... io alla Subaru e lui al suo zaino dimenticato nella foga dell'ultima discesa nel bar a 1600 (dove ci stava per gentile concessione dalle 10 di mattina).

Chissà se a quest'ora è tornato a casa o è ancora sul "cavatappi" di Bergamo (io chiamo così quella parte di raccordo che si fa dalla zona del Cristal Palace all'Autostrada girando praticamente due volte sulla stessa rotonda su due corsie "concentriche"... chi l'ha progetatto doveva essere un genio).

Un grazie della compagnia al nuovo "drogato" di Colere e un saluto a tutti gli amici di skiforum che hanno avuto la compiacenza e la pazienza di leggere anche questo lungo report.
 
Anche se ci sono stato anche io oggi l' ho letto tutto X) bella giornata veramente, ottimo tenpo, neve perfetta, poche persone ma brave, e girando un pò di posti non ho mai trovato un comprensorio che anche infrasettimanalmente non abbia neanche uno sciatore che scende a spazzaneve o alle prime armi. Bè che dire, grazie della compagnia anche a te. è stato un piacere. Il video sopracitato è questo (lo posto anche qui oltre agli altri due 3D dove l'ho già postato)


Penso che non ci sia altro da dire, ci ritornerò più che volentieri in quel di Colere ;)
 
Caro Pt Colere è sempre colere

Io a Colere ci sono andato sabato e nonostante facesse più caldo la neve ha tenuto bene quasi tutto il giorno. Colere non è il posto con più tante piste della bergamasca ma è sicuramente il posto con le piste più belle, piste che si possono trovare solo in posti come la Valtellina o altre regioni più famose per lo sci come la Val d'Aosta o il Trentino inoltre la neve di Colere è naturale quindi veramente powder e non delude mai,
Buona sciata a tuti gli amanti di Colere
ciao
Peter
 
Io a Colere ci sono andato sabato e nonostante facesse più caldo la neve ha tenuto bene quasi tutto il giorno. Colere non è il posto con più tante piste della bergamasca ma è sicuramente il posto con le piste più belle, piste che si possono trovare solo in posti come la Valtellina o altre regioni più famose per lo sci come la Val d'Aosta o il Trentino inoltre la neve di Colere è naturale quindi veramente powder e non delude mai,
Buona sciata a tuti gli amanti di Colere
ciao
Peter

toh... chi si rivede... hai fatto il gran rodaggio in vista della imminente sciata al Rolle ? Son contento che ti sia piaciuta
 
Bel racconto come sempre Pat :HIP
Ma come mai lo skilift era chiuso? comunque sta cosa di dover farsi ogni volta 1600-2000 e poi dover riscendere di nuovo per poter salire in cima mi sembra abbastanza stupido :D in ogni caso se va bene forse venerdì si sale!! Così potrò verificare di persona la leggendaria neve di Colere (sempre se non si squaglia nei prossimi 2-3 giorni XD)
 
Bel racconto come sempre Pat :HIP
Ma come mai lo skilift era chiuso? comunque sta cosa di dover farsi ogni volta 1600-2000 e poi dover riscendere di nuovo per poter salire in cima mi sembra abbastanza stupido :D in ogni caso se va bene forse venerdì si sale!! Così potrò verificare di persona la leggendaria neve di Colere (sempre se non si squaglia nei prossimi 2-3 giorni XD)

Lo skilift lo tengono aperto nei week end, in settimana l'ho sempre torvato chiuso; va da 1450 a 1600 circa

non capisco cosa vuol dire che devi sempre ridiscendere per salire in cima... in realtà noi facevamo così perchè per me almeno più la pista è lunga (e varia) più è appagante, e fare da 2000 a 1200 o ancor meglio da 2250 a 1000 per me non è una scocciatura, ma un valore aggiunto della località. Se vuoi stare in quota puoi limitarti solo all'ultima seggiovia 1800 - 2250 , la triposto, ci son due piste su tre che ritornano a 1800 (la Vilminore, invece , ti fa scendere comunque a 1600), ma secondo me ti perdi il meglio, che sta tra 2000 e 1600 (Pista Bretella Italia, Pista Corne Gemelle, Pista Presolana)

Domenica (oggi)-martedì zero termico stellare a quota 3300 di giorno e 3000 di notte, mercoledì e giovedì comunque di pomeriggio zero termico a 2700-2800 e a 2200 di notte , lieve raffreddamento (sperem) solo da venerdì... per quanto Colere abbia un microclima particolare non chiederei così tanto alla fortuna... poi oh, magari ti va bene, ma se reiste a una setitmana così (è da venerdì che è mite) allora possiamo proporre direttamente la santificazione. Ascolta un consiglio: attendi momenti migliori per gustarti Colere e nel prossimo week end vola alto (Corvatsch o Val di Lei)
 
No ma intendo dire che le seggiovie non sono in successione qundi prima di arrivare in cima per poterti fare tutta la discesa senza sosta devi prima ridiscendere un pezzo...

Penso proprio (a guardar la certina dico :D) che una bella seggiovia con fermata intermedia da 1600 a 2200 risolverebbe tutti i problemi :D ma aspetta e spera XD

In ogni caso grazie dei consigli...starò all'erta e deciderò all'ultimo!:D
 
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