Marilleva Folgarida 22-23 gennaio 2011 (no foto)

pat

Well-known member
Buongiorno/Buonasera a tutti ragazzi !
Temevo di trasformarmi in sciatore da tastiera e da pastiera, dato che da inizio stagione avevo rimediato solo un mattiniero a Bormio all'Immacolata... e invece mi trovo qui soddisfatto e con le gambe ancora doloranti per due mezze giornate di sci (pomeridiano sabato e mattiniero domenica) tirate ai limiti dello scarso tempo a disposizione per esigenze familiari e ai limiti della scarsa preparazione muscolare.
Venerdì scorso, con la scusa di beccare amici già in val di Sole, prenotiamo al volo allo Sporting Hotel Ravelli di Marilleva, di cui son rimasto pienamente soddisfatto per stanze (junior suite decisamente ampia, doppio televisore flat screen, mobili dallo stile classico e solido ma di recente fattura, e soprattutto cibo ottimo e adiacenza impianti, nonché per la possibilità di sfruttare la piscina del più blasonato "Palace Hotel Ravelli" senza sovrapprezzo o limitazioni di orario.
Sveglia ore 5:15 del sabato, partenza prevista ore 6 e mezza massimo... partenza effettiva ore 7:15 --> Arrivo previsto in tre ore (10:15) ma non arriveremo prima di mezzogiorno e ben tre pause-bimbi (ormai non me la prendo neanche più, tanto se siam partiti è merito del fatto che Flavia troverà lì due compagnette di scuola).
Hotel, cambio abiti fantozziano contando i secondi e via agli impianti... secondo voi quelli adiacenti, dall'altra parte della strada a Marilleva 900 ? Ovviamente no: Daolasa. Questo perchè all'arrivo della cabinovia Daolasa - Val Mastellina, a 2000m, c'è un bel parco bimbi ...e più loro sono impegnati, più io scio... e sinceramente non mi andava neanche di far vedere a mia moglie il complesso di Marilleva 1400 stile "Beirut" , orrendo come non ne ho mai visti in giro... meglio lasciar loro un bel ricordo per un eventuale, probabile, ritorno.

Prima pista, quindi, la blu "Mastellina" , per scaldarsi le gambe... non mi aspettavo molto dalla qualità della neve dato che settimana scorsa era cotta dalle anomale temperature e immediatamente prima del week end il raffreddamento era stato altrettanto notevole... e invece.. sorpresa ! la neve era veramente godibile, uno strato uniforme di pochi cm (sparata+forse naturale) sopra un fondo compatto ma da cui non fuoriusciva alcuna traccia di ghiaccio; la pista è ampia, dolce, prevedibile, con una parte lambita dal sole radente pomeridiano che proiettava sul tracciato lunghe ombre delle poche persone (superprincipianti o supersmanettoni) che sabato pomeriggio la stavano frequentando.
Gli sci (HEAD XRC) con lamine e sciolina appena rifatte, e gli scarponi nuovi praticamente perfetti (Dal Bello Axiom 8) mi infondono molta sicurezza, e questi ultimi erano l’elemento di maggior incertezza della vacanza (ma in negozio avevo “sentito” il mio piede a lungo, oltre che applicato i consigli di Drey); risalgo con la seggiovia Mastellina (n.22 sullo skirama) e mi ributto con maggior enfasi sulla stessa pista, prolungandone il piacere fino a quota 1370, dove sopraggiunge l’intermedio della cabinovia: la parte “rossa” della pista , con una pendenza divertente per grandi pieghe e grandi smanettate, e abbandonata dai neofiti che si fermano alla seggiovia e anche da molti sciatori perché defilata rispetto al resto del comprensorio, è una bellissima realtà, la paragonerei ad alcuni tratti del pistone del Cermis; anche qui in basso la neve sparata e ottimamente lavorata sembrava naturale e uniforme; voto pista mastellina blu + rossa 8
Dopo averla rifatta integralmente per la seconda volta di fila, mi dirigo verso Folgarida , dove dovrei incontrare gli amici stanziali; prendo una noiosissima “18 – Collegamento Malget Aut” , praticamente una stradina in falsopiano nel bosco, e dopo aver chiesto info a 4 persone superate “lentamente” (3 stranieri e un italiano che erano accomunati dal fatto di non capire un czz) la abbandono per prendere la 8-Brenzi nel suo tratto finale, una rossa con ottima neve, più morbida in quanto leggermente assolata ma senza cumuli o mucchi strani… sembrava la neve che si trova 2 gg dopo una normale nevicata e temperature non eccessivamente rigide; la soddisfazione finisce in poche curve, e mi trovo sulla vetusta segg Brenzi (4) che porta in un tempo ragionevole sulla cima del monte Spolverino.
Da qui prendo la “4” , Spolverino, una rossa molto panoramica e con neve miracolosamente perfetta nonostante i numerosi passaggi, che porta all’”imbuto” della zona di Malghet Aut , in cui confluiscono 3 piste (la “18” , la “4” e la nera “5”) e due cabinovie, e da cui partono, oltre alla moderna segg “Spolverino” anche gli impianti per i principianti… un bordello di gente, bambini, mamme a piedi e pseudosciatori da rifugio, più maestri di diverse scuole; con prudenza per non giocare a bowling coi bambini piccoli supero questa zona “minata” e continuo sulla bella pista rossa “Belvedere” (la “3” sullo skirama , che ha il primo tratto in comune con la “2”, Azzurra di nome e di fatto); anch’essa tutta nel bosco e di adeguata larghezza per permettere a tutti di esprimersi senza timori di collisioni, aveva una neve ancora ben sciabile nonostante gli elevati passaggi e la quota via via decrescente, ma si notava, a differenza delle altre piste, che in alcuni tratti laterali l’accumulo di neve “pesante sparata” iniziava ad essere ben percepibile, seppur ampiamente tollerabile. Da questa pista ho idea che si veda l’altopiano dell’alpe di di Siusi in lontananza, spero che gli aficionados del posto confermino. “Al Mas” , un rifugio a fine pista, incontro il resto del gruppo con bambine e mi meraviglio di come le piste siano in buone condizioni nonostante il meteo “ballerino” di questi ultimi 10 gg .
Risaliamo con la cabinovia Belvedere che son quasi le tre e mezza , e da lì con la moderna seggiovia fino allo Spolverino; facendo la Panoramica ( e si capisce… le Dolomiti di Brenta visibili tutte con un sol colpo d’occhio da quella angolazione fanno sfoggio di sé) arriviamo al rif. Solander; qui salutiamo la componente femminile del gruppo, che si unirà a mia moglie e alle figlie al parchetto per un po’, e riscendiamo verso Folgarida prendendo la “9” Delle Rocce, con neve bellissima e , dopo la seggiovia Bassetta (23), rifacendo a ritmo più sostenuto la “4” (Spolverino) e la “3” (Belvedere) ; la giornata finisce con una risalita generale di tutti i componenti del gruppo e una “Mastellina” a palla di cannone fino a 1400.
Pista più bella della giornata , proprio quest’ultima: unisce la bellezza di una pista varia nel bosco, il vantaggio di una risalita veloce e una scarsissima frequentazione (almeno al pomeriggio) degna di un infrasettimanale in bergamasca, con qualità della neve di conseguenza ottima, data anche l’esposizione a nord. Oltre ad alcuni tratti di Cermis, potrebbe ricordare secondo me alcune delle nuove piste in zona Ponte di Legno – Temù (Santa Giulia & Co)

Il giorno dopo… programmi bellicosi: fare TUTTE le piste principali di Marilleva e Folgarida in 4 ore; missione quasi compiuta (mi è rimasta fuori solo la Malga Panciana-Marilleva 1400).
Timbro alle 8:30 a Marilleva 900 e inizio a respirare aria fresca di montagna (-6 a 1400) sulle seggiovie in sequenza “Marilleva” e “Orti” (16 e 17); lo sguardo abbandona i tristi casermoni di cemento stile Titanic a sinistra per essere sempre più attratto dalle curve sinuose delle due nere alla mia destra (le piste… e chi avevate pensato ??? POVCI); le piste sono in ombra, intatte, il millerighe ancora sta riposando… nessuna traccia (la massa dei mattinieri infatti si rivolge alla cabinovia Copai-Paciana)… le due piste mi mancavano all’appello perché le due volte che ci ero andato ero con persone poco più che principianti e le avevo dovute evitare… questa volta son solo… sarà una bella doppietta !! La “25” Orti e la “26” Nera Marilleva si possono considerare a tutti gli effetti una sola pista di 650mt di dislivello circa … dislivello che si perde con un chilometraggio decisamente ridotto (700m+1800m riportati sullo skirama); la pista è deserta, posos fare quello che voglio… e quello che voglio è gustarmela come si fa con un Ben Ryé (passito di Pantelleria di altissima classe) , assaporando ogni curva, senza fretta, senza costrizioni, senza tempo… solo lo spazio conta… spazi stretti, curve chiuse e richiuse in sequenza… neve che tiene perfettamente… non un filo di ghiaccio… non un rumore sgraziato… solo il fruscio della neve che si sposta con la curva che si chiude… entro in “sintonia di fase” con la pista, e cerco tra il ripido i pezzi più ripidi, talora a sinistra, poi a destra del pendio, con ritmo costante, un sorso dopo l’altro e un dolce aroma di soddisfazione una volta completato il “lavoro”… è un lavoro duro, ma qualcuno lo deve pur fare, no? Poche piste mi han dato la stessa soddisfazione : la “3” di la Thuile (che però è ancora più vertiginosa perché il pezzo ripido è tutto dritto, invece che a curve) e la Pista Italia di Colere , forse anche la pista Casola di Ponte di Legno (credo si chiami così la nera che si raccorda tenendo la destra alla pista rossa che scende dalla zona del Corno d’Aola) potrebbe dare sensazioni simili, ma quando ci andai la neve era decisamente più scarsa di quella trovata qui. Voto doppietta 9 ½.
Riprendo la prima seggiovia (la “16” – marilleva) e con la pista blu arrivo in zona Panciana alla partenza della nuova “Dos de la Pesa” con l’idea di fare la rossa omonima (num 20); in cima inizio a vedere direttamente il sole e i suoi scintillanti effetti sul millerighe ancora presente pure qui… faccio il primo tratto… faccio una curva quasi a gomito a velocità ridotta per ammirare il panorama, destra-sinistra tranquillo con un po’ di acido lattico da smaltire dopo la doppietta delle nere a “bruciapelo”… e a momenti mi insacco da solo con una bella spigolata sulla lamina sinistra dello sci sinistro che, non adeguatamente scaricato mentre giro a sinistra, rimane “affilatamente” incastrata nelle neve compatta ! “Nooooooo” grido, mi accascio mentre scendo con lo sci sbagliato ancora a far presa nella neve , mi sbilancio, sbraccio, mi giro e (complice la velocità ridotta e la tenuta perfetta degli scarponi… e un po’ di sana fortuna) mi trovo in piedi, appena girato verso monte , ma senza neanche aver finito la caduta …. Mi è andata bene, mi son salvato no so come senza distorsioni … continuo come se nulla fosse successo rinfrancato anche dal fatto che nessuno mi ha visto. A parte questo spiacevole prologo, la “20” (Dos de la Pesa) si rivela una buona pista, con sole radente nel tratto alto e ancora in ombra in quello intermedio e basso, e ottima neve; voto 7. Prendo la “Orso Bruno” che mi porta in cima al Monte Vigo, altro punto panoramicissimo quanto affollato già di primo mattino… ma è domenica e le orde barbariche (di cui anch’io faccio certamente e inconsapevolmente parte) hanno già guadagnato le piste alte dopo aver preso d’assalto i fondovalle; provo la pista “malghette” (10), totalmente esposta al sole del mattino che ancora non raggiunge le strapiombanti pareti della Brenta, perchè so che poi la lascerei inevitabilmente da aprte (dopo che una marea di gente c’è passata e dopo che ha preso sole tutto il giorno, non credo sarà più particolarmente appetibile); in realtà non è particolarmente appetibile neanche alle prime ore della domenica… già troppo affollata per i miei gusti, mostra immediatamente i primi cumuletti di neve sparata alternati a tratti di “duro”, non ancora insidiosi ma prodromi di un probabile precoce declino; l’impianto di risalita che riporta al Vigo è anche abbastanza lungo e lento (per i canoni trentini)… voto 6 -- .
A quel punto, dal Vigo, faccio la pista “12” Busa del Vigo, che mi lascia il secondo ottimo ricordo della giornata: panorama fantastico, baciata dal sole, neve perfetta, morbida ma non molle, senza cumuli e senza improvvise placche di “cemento da artificiale”, abbastanza semplice da immaginare di portarci un giorno moglie e figli, relativamente poco affollata… insomma , una inaspettata ottima sensazione; voto 8. La rifarò con lo stesso entusiasmo anche verso mezzogiorno.
Con la segg Bassetta “23” riprendo la cima dello Spolverino, già bella piena di gente, e mi faccio un raccordo “5”+ “1” unendo le due nere di Folgarida senza soluzione di continuità, intanto che sono ancora fresco: la 5 è bella, non ha la stessa neve perfetta della Orti/Marilleva ma è ben sciabile (si chiama “Provetti”) , la “1” chiamata con scarsa fantasia “Nera Folgarida” lascia ancora meno spazio alla fantasia nella sua realizzazione: la pista d per sé sembra valida, con pendenze sostenute visibili per un lungo tratto che accentuano la difficoltà tutt’altro che trascurabile della pista stessa ma…. la neve fa veramente cagare… tutta a grumi di ghiaccio grossi 2-3 cm … e sotto i grumi ancora ghiaccio; ma come han fatto a rovinarla così in tutta la sua lunghezza? Sarebbe stata un’ottima pista con neve anche solo accettabile, ma così si becca il mio voto più basso : 4 secco ! Anche perché le aspettative erano alte (e altre) , pompate da chi diceva che era più bella di quelle di Marilleva e che aveva (il giorno prima) una bella neve. Mha… per me qualcuno in quell’occasione mi ha detto una balla…
La cabinovia “folgarida” (1) mi riporta senza rimpianti in zona Malghet Aut, e mi rifaccio la rossa “3” già apprezzata il giorno prima, un po’ più “spazzolata” ma ancora ben appagante; voto 7.
Risalito allo Spolverino mi faccio la “8” (Brenzi) per intero, con ottima neve, morbida e uniforme, peccato sia un po’ corta, voto 6 ½ ; poi, dalla stessa cima, raggiungo con la panoramica il rif. Solander e da lì , con la stessa Panoramica che piega verso Campiglio , prendo la seggiovia “Vigo”.
Da lì la pista Delle Rocce (9) mi da la terza bella soddisfazione della giornata: la pendenza è divertente, la neve morbida ma tiene bene i passaggi, il panorama è stupendo… voto 7 ½ , peccato duri poco anche questa. Il primo tratto di questa pista, dal Vigo, se ricordo bene conduce anche verso la val Mastellina, che raggiungo intorno alle 11.30 ; la pista , ancora in ombra per tre quarti, è oggi più affollata da spazzanevisti e snow , e gli effetti si vedono sul fondo che, a differenza del giorno precedente, trovo parecchio caratterizzato da tratti di ghiaccio esposto e ben spazzolato, con presenza di neve riportata artificiale poco coesa ma “pesante” anche di spessore di una spanna a bordo delle curve più comuni e negli avvallamenti della pista; in centro però si scia ancora abbastanza bene ; voto 6 , ma potrebbe essere un 5 se penso alla delusione nel non averla trovata come il giorno prima… e dire che uno in cabinovia mi ha detto che in questo periodo c’è poca gente anche alla domenica… dipende a cosa è abituato lui… per me era già troppa.
Risalito ai 2000, riprendo la “9” ancora ottima e la segg Vigo e verso malga Panciana mi dirigo. La neve a Marilleva mi sembra sia migliore che a Folgarida, non so, più uniforme, più “fredda”; ormai il mio tempo sta per esaurirsi e , invece di scendere da Malga Panciana a Marilleva 1400 (unica pista interessante che forse mi è “sfuggita”… mi son perso qualche cosa?), ho ripreso la segg Dos De la Pesa e mi sono rifatto la Orti e la Nera Marilleva, ancora in condizioni super anche senza il millerighe, probabilmente perché troppo defilate rispetto al resto del comprensorio e poco appetibili alle masse per la loro pendenza; le ho fatte abbastanza in fretta perché non avevo il tempo della mattina di “assaporarle”, comunque nei limiti della prudenza, e alla fine ho pensato “Ho chiuso in gloria così come avevo iniziato”. Con la stessa frase finisco questo reportage, sperando di non avervi tediato.
Le foto le ho fatte con la reflex a pellicola, dato che la digitale col freddo va k.o.
 
la “1” chiamata con scarsa fantasia “Nera Folgarida” lascia ancora meno spazio alla fantasia nella sua realizzazione: la pista d per sé sembra valida, con pendenze sostenute visibili per un lungo tratto che accentuano la difficoltà tutt’altro che trascurabile della pista stessa ma…. la neve fa veramente cagare… tutta a grumi di ghiaccio grossi 2-3 cm … e sotto i grumi ancora ghiaccio; ma come han fatto a rovinarla così in tutta la sua lunghezza? Sarebbe stata un’ottima pista con neve anche solo accettabile, ma così si becca il mio voto più basso : 4 secco ! Anche perché le aspettative erano alte (e altre) , pompate da chi diceva che era più bella di quelle di Marilleva e che aveva (il giorno prima) una bella neve. Mha… per me qualcuno in quell’occasione mi ha detto una balla…

Sono uno di quelli che preferisce la nera di Folgarida alla nera di Marilleva (Orti esclusa). Se la trovi con neve non ghiacciata è una goduria che ti sega le gambe e ti fa venire un bel fiatone. Si addolcisce solo nel pezzo finale...per fortuna.
 
Complimenti per la sciata!! non sono mai stato a marilleva folgarida. cosa dici, vale come comprensorio? dovrò organizzarmi per il futuro? ;)
 
Complimenti per la sciata!! non sono mai stato a marilleva folgarida. cosa dici, vale come comprensorio? dovrò organizzarmi per il futuro? ;)

Vale un bel 2-3 gg pieni se consideri anche Campiglio (collegata) e un bel weekend se consideri anche solo Folgarida-Marilleva; con un giornaliero giri tutte le piste e ripeti quelle più belle; io ho fatto 4h x motivi di tempo ma un giornaliero ci sta tutto
 
Pat!complimenti per il report dettagliatissimo e per la memoria!! Ma davvero ti sei ricordato tutti i numeri delle piste o nella relazione ti sei fatto aiutare dalla cartina della skiarea? ;) ;)
Battute a parte, anche a me Folgarida-Marilleva è un comprensorio che è sempre piaciuto (non parliamo poi di Campiglio!!).Non ci vado tutti gli anni ma una volta ogni 2-3 anni una bella giornata ce la passo.

Curiosità? ma davvero era il freddo che non ti faceva funzionare la digitale? No perchè anche a me è successa la stessa cosa. Supponevo fossero le batterie ricaricabili vecchie di 1 anno ormai esaurite (ma se sono ricaricabili???), o che fosse rotto il caricabatterie. Cose entrambe possibili..Ma trovavo strano che dopo nemmeno una decina di scatti la macchina non desse più segni di vita..
 

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Complimenti per il resoconto, ho ripercorso la mia vacanza di Capodanno praticamente! Guarda, sono uno sciatore intermedio base e non faccio le nere, ma la Panciana mi è piaciuta veramente tanto.. E' lunghissima, quasi tutta all'ombra, poca gente.. Peccato solo per la puzza di nafta quasi a valle, ma può darsi fosse una casualità.. La prossima volta falla perchè merita!
 
complimenti bel report molto dettagliato. Ci sono stato l'anno scorso e ci tornerò la settimana prossima (campiglio). Per la panciana vai tranquillo non ti sei perso proprio NUlla. E' la pista di rientro strapiena di princiapianti o cmp di gente in generale... risultato gobbe o ghiaccio o cmq neve rovinata a partire dalle 10...
 
Vale un bel 2-3 gg pieni se consideri anche Campiglio (collegata) e un bel weekend se consideri anche solo Folgarida-Marilleva; con un giornaliero giri tutte le piste e ripeti quelle più belle; io ho fatto 4h x motivi di tempo ma un giornaliero ci sta tutto

Pat!complimenti per il report dettagliatissimo e per la memoria!! Ma davvero ti sei ricordato tutti i numeri delle piste o nella relazione ti sei fatto aiutare dalla cartina della skiarea? ;) ;)

Grazie Pat, non ho mai messo piede (anzi sci ;)) su quel comprensorio....dovrò rimediare!
Mi unisco ai complimenti di Simon e mi stupisco pure io per la dettagliata memoria....
Sarà che sono un caso disperato ma nei pochi report che ho fatto ho sempre avuto bisogno delle cartine e facevo comunque fatica a ricordarmi le piste fatte :shock:
 
Grazie Pat, non ho mai messo piede (anzi sci ;)) su quel comprensorio....dovrò rimediare!
Mi unisco ai complimenti di Simon e mi stupisco pure io per la dettagliata memoria....
Sarà che sono un caso disperato ma nei pochi report che ho fatto ho sempre avuto bisogno delle cartine e facevo comunque fatica a ricordarmi le piste fatte :shock:

Ragazzi, mi son ricordato il giro perchè l'ho fatto da solo e quando lo facevo, ad ogni seggiovia, avevo lo skirama in mano; ovviamente lo stesso skirama mi è servito da tenere sott'occhio anche mentre scrivevo, ma a quel punto ripercorrere i vari passaggi è stato decisamente facile.

A Campiglio non son stato perchè non ho mai fatto il giornaliero, e con il "parziale" a ore mi aveva detto il mio amico che non si poteva "scollinare" da quella parte, e mi sembrava anche verosimile perchè lo stesso giornaliero per Campiglio costa di più del giornaliero "normale"; non ho fatto la prova, ma alla fine non ne avrei avuto neanche il tempo, in 4h .
 
La nera di folgarida è una pista STUPENDA, più bella di quella di Marilleva e molto più impegnativa.

Il problema è che c'è molto spesso neve brutta come hai trovato tu ed è il 90% delle volte ghiacciata.
Se però si trova la neve giusta è veramente molto bella, sicuramente una delle piste più belle che abbia mai fatto..

La Panciana è una pista che non è male se fatta alla mattina presto, quando c'è poca gente ed è tirata a biliardo, ma già sulla tarda mattinata comincia ad essere tutta a gobbe perchè ci passa moltissima gente e di solito principianti. :D

Io ho sempre sciato a Marilleva-folgarida-campiglio (ho casa a marilleva) e purtroppo ho sciato in pochi altri posti, ma penso che le piste di questi comprensori siano molto belle(soprattutto rispetto ai vari comprensori della Val d'Aosta)
 
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