Mentre i nostri amici del PTTTeam si preparano per tornare in Japan noi (Testo/brèz - Chris/skyakerk - Fede/Fedepowder - io/Alexzappa) che rimaniamo in Italia ci accontentiamo di sognare in boschetti molto meno esotici :-?
Dopo un venerdì passato a guardare tutti i bollettini possibili (le mete prese in considerazione spaziavano da Kaprun ai Sibillini compreso tutto ciò che c'è in mezzo) decidiamo di dare fiducia alle nostre montagne che di neve per ora ne avevano vista ben poca.
Venerdì sera il bollettino segnala 40cm di neve fresca (su fondo praticamente nullo), ma il meteo per il sabato è pessimo, e al Corno quando non c'è visibilità sei costretto a stare nei boschetti e non si possono fare i bei pendii aperti della parte alta. Optiamo quindi per domenica: visibilità perfetta ma un vento teso che ha spazzato via tutta le neve (su tutti i versanti) dal limite del bosco in su. Probabilmente l'ha accumulata sull'Abetone.
In compenso sabato ha nevicato altri 20cm e così ci siamo goduti i 60cm di polvere fredda e leggera nelle fitte (ma non troppo) faggete del Corno.
Dopo una decina di brevi run (200m di dislivello circa) il vento è un po' calato e aprono gli impianti della parte alta. Facciamo un tentativo ma troviamo solo crosta ventata o addirittura erba ricoperta da brina!
Verso Sud
Verso Nord
Ne approfittiamo però per scendere la Val di Gorgo. Si tratta di una vecchia pista abbandonata che scende nel bosco più a valle rispetto agli attuali impianti.
Ribattezzata Val d'Ingordo perchè in genere, presi dall'ingordigia di polvere, si salta la prima stradina che permette un rientro comodo e si arriva fino a fondovalle; a quel punto si è costretti a pellare per una ventina di minuti per rientrare.
Migliore discesa della giornata, ovviamente senza foto: eravamo impegnati a sgomitare per la prima traccia.
L'accesso
Si risale
Intrecci
Esploriamo un paio di radure riparate dal vento e poi ci rituffiamo nei boschetti fino a chiusura impianti contenti di aver azzeccato la scelta giusta per questa volta.
Dopo un venerdì passato a guardare tutti i bollettini possibili (le mete prese in considerazione spaziavano da Kaprun ai Sibillini compreso tutto ciò che c'è in mezzo) decidiamo di dare fiducia alle nostre montagne che di neve per ora ne avevano vista ben poca.
Venerdì sera il bollettino segnala 40cm di neve fresca (su fondo praticamente nullo), ma il meteo per il sabato è pessimo, e al Corno quando non c'è visibilità sei costretto a stare nei boschetti e non si possono fare i bei pendii aperti della parte alta. Optiamo quindi per domenica: visibilità perfetta ma un vento teso che ha spazzato via tutta le neve (su tutti i versanti) dal limite del bosco in su. Probabilmente l'ha accumulata sull'Abetone.
In compenso sabato ha nevicato altri 20cm e così ci siamo goduti i 60cm di polvere fredda e leggera nelle fitte (ma non troppo) faggete del Corno.
Dopo una decina di brevi run (200m di dislivello circa) il vento è un po' calato e aprono gli impianti della parte alta. Facciamo un tentativo ma troviamo solo crosta ventata o addirittura erba ricoperta da brina!
Verso Sud
Verso Nord
Ne approfittiamo però per scendere la Val di Gorgo. Si tratta di una vecchia pista abbandonata che scende nel bosco più a valle rispetto agli attuali impianti.
Ribattezzata Val d'Ingordo perchè in genere, presi dall'ingordigia di polvere, si salta la prima stradina che permette un rientro comodo e si arriva fino a fondovalle; a quel punto si è costretti a pellare per una ventina di minuti per rientrare.
Migliore discesa della giornata, ovviamente senza foto: eravamo impegnati a sgomitare per la prima traccia.
L'accesso
Si risale
Intrecci
Esploriamo un paio di radure riparate dal vento e poi ci rituffiamo nei boschetti fino a chiusura impianti contenti di aver azzeccato la scelta giusta per questa volta.