Aspetti giuridici del distacco di una valanga

8dario6

Powder Rider
Montagna.tv ha pubblicato un articolo interessante per quanto riguarda le responsabilità civili e penali per chi provoca una valanga.

A Bolzano c'è stato un workshop tra gli esperti del settore che hanno scritto un documento per fare chiarezza su questi aspetti.
Leggendo di fretta l'articolo non ho capito bene alcune cose. In pratica si parla che verranno distinti due casi, se la valanga è stata staccata in zone "non antropizzate" o se si è staccata in zone "atropizzate".

Per zone antropizzate ok, si tratta di scialpinismo lontano da impianti e piste. Ma nel caso io stia sciando in fuoripista in un vallone vicino agli impianti, e gli effetti di una valanga non convolgono piste e sciatori perchè cmq mi trovo in un'altro vallone/versante, ma per arrivarci ho cmq utilizzato gli impianti, è considerata come zona atropizzata?

Cmq per chi volesse dare un'occhiata all'articolo
http://www.montagna.tv/cms/2011/01/24/rischia-il-carcere-chi-provoca-una-valanga/

il link al documento
http://www.montagna.tv/cms/wp-content/uploads/2011/01/Documento-workshop_it.pdf

fonte www.montagna.tv
 
per quanto ne so io si

però c'è un certo margine decisionale da parte del magistrato.
se ci sono vittime o danni ad infrastrutture è più probabile
se la valanga provocata è in ambiante "selvaggio" è meno probabile (a parte il fatto che è più difficile che si venga a sapere)

una guida alpina di Vipiteno 10 gg. fa diceva che la linea del magistrato di Bolzano è quella di lasciar correre se non ci sono danni a persone e/o cose. Ma questo magistrato è probabilmente un "illuminato", credo probabile che in altre procure italiane si applichi la legge in modo più restrittivo
 
"Nell’eventualità in cui la valanga venga provocata in territorio ” antropizzato” la situazione diventa evidentemente più grave, e comporta conseguenze penali indipendentemente da danni a persone. Il reato può essere giudicato doloso o colposo. Il primo caso prevede una pena detentiva da 5 a 12 anni: c’è dolo quando l’attore prevede il risultato della propria azione o omissione ed è da lui voluto come conseguenza della propria azione o omissione. Rientra in questo caso anche chi provoca una valanga con la consapevolezza del rischio che derivava dalla propria azione anche se non voleva intenzionalmente scatenarla. Tuttavia è molto difficile provare il distacco doloso di una valanga e in Italia finora non sono state inflitte condanne."

....mi viene da dire "e me coj....i", o "e sti c...i".... :D
 
Ho unito le due discussioni.

La questione è già stata discussa parecchie volte in passato sul forum.

Molti contributi sono di Irebec.
 
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