Piemonte e ARTVA

Gianvi

Freerider Dentro
Mi sembra che non sia apparso qui la totizia riguardo alle ultime evoluzioni della legge regionale piemonte relativa al discorso del fuoripista.

Qui i documenti :
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In poche parole, e' vivamente consigliato ma non piu' obbligatorio, penso perche' la legge doveva essere rivista (giustamente, perche' era troppo estrema e generalizzata) entro il 31/12/2010. Cio' non e' stato fatto e quindi e' decaduta.
Un bene? Un male? come sostenevo in altri post, forse un male perche' la responsabilita' tante volte non la si riesce a far entrare nella zucca di molti che invece di dotarsi di ARVA, preferiscono una bella giacca o uno sci nuovo ...

Io continuero' sulla mia strada di cercar di far capire che e' una cosa indispensabile a chi pratica fuoripista, non tanto per chi lo pratica bordopista, ma per chi si avventura per canali e boschi e.. e..
E' un trovacadaveri? si', lo dico anche io ma forse alcune volte ti permette di far resuscitare un cadavere certo !!
 
Mah... premesso che io ho dietro tutto anche se scio bordopista... serve davvero una legge?

Se sì allora renderei anche obbligatorie molte altre cose, in primis il casco in pista e il casco in bicicletta, più tutti gli esempi che possono venire in mente ad ognuno.

E una volta che hai tutto lo sai usare? Obblighiamo a prendere una patente di expertise di artva?

Sui forum siamo bravi tutti ad usare l'artva. Nelle prove con sepolti multipli quando si inizia a fare quadranti e microgreche cominciano ad essere uccelli per diabetici. Nella vita reale non mi è mai successo e spero non mi succeda...
 
ami, ti invito a leggere la chat-post su un forum locale (in basso)
Neveazzurra-sci alpinismo, dove e' intervenuto anche un responsabile del soccorso alpino.

Anche io sono contro leggi e imposizioni, ma se queste leggi servono a permettere di salvare una vita non le considero piu' leggi ma un aiuto.
Perfettamente d'accordo che non basta averlo, l' ho sempre detto e ho anche sempre incentivato chi volesse fare una prova di dirmelo e sarei stato con loro, no problem.

Ma avere APS, secondo me, e' si avere un po' di cura per la propria vita e di quella dei tuoi compagni di "gioco" ma e sopratutto un rispetto per coloro che in caso di incidente, mettono a repentaglio la loro per venire a soccorrere.
 
ami, ti invito a leggere la chat-post su un forum locale (in basso)
Neveazzurra-sci alpinismo, dove e' intervenuto anche un responsabile del soccorso alpino.

Anche io sono contro leggi e imposizioni, ma se queste leggi servono a permettere di salvare una vita non le considero piu' leggi ma un aiuto.
Perfettamente d'accordo che non basta averlo, l' ho sempre detto e ho anche sempre incentivato chi volesse fare una prova di dirmelo e sarei stato con loro, no problem.

Ma avere APS, secondo me, e' si avere un po' di cura per la propria vita e di quella dei tuoi compagni di "gioco" ma e sopratutto un rispetto per coloro che in caso di incidente, mettono a repentaglio la loro per venire a soccorrere.

...non mi sembra che si debba aggiungere altro!
 

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ami, ti invito a leggere la chat-post su un forum locale (in basso)
Neveazzurra-sci alpinismo, dove e' intervenuto anche un responsabile del soccorso alpino.

Anche io sono contro leggi e imposizioni, ma se queste leggi servono a permettere di salvare una vita non le considero piu' leggi ma un aiuto.
Perfettamente d'accordo che non basta averlo, l' ho sempre detto e ho anche sempre incentivato chi volesse fare una prova di dirmelo e sarei stato con loro, no problem.

Ma avere APS, secondo me, e' si avere un po' di cura per la propria vita e di quella dei tuoi compagni di "gioco" ma e sopratutto un rispetto per coloro che in caso di incidente, mettono a repentaglio la loro per venire a soccorrere.

Parole sante e non sto assolutamente sminuendo non l'importanza ma la necessità di avere con sè un equipaggiamento adeguato e la capacità di usarlo al meglio.
Credo che l'unica utilità di una legge sarebbe indurre la genete a COMPRARE l'attrezzatura (la qual cosa, se fa scendere i prezzi, è utile).
La proposta di legge di due anni fa non mi pare sia stata seguita da alcun intervento di sensibilizzazione, informazione, istruzione.
Io ho notato solo risentimento da parte di utenti della montagna "vicina" (esempio, il ciaspolatore con bambini della piana di devero).
Le nostre sezioni del CAI predicano, informano, istruiscono (sostanzialmente ai corsi - ma lo facevamo già 10 anni fa!).
Poi, non più tardi di ieri, a Indren, uno guarda perplesso quando mostro a mia moglie il punto controllo ARTVA (mezza belinata secondo me: controlla che sia acceso ma non che funzioni in ricezione no?), mi chiede cosa sia, cerco di spiegarglielo e mi chiede cos'è la larva...Poi esco e mi sento chiedere dove sia la pista per Alagna...

Se il significato dell'artva è l'autosoccorso (per riportare il cadavere alla vedova il recco è sufficiente e costa un casino meno) averlo per il rispetto dei soccorritori che arrivano x decine di minuti dopo è un po' poco per me.

La legge farebbe sì che la gente compri l'attrezzatura e basta.
E contribuirebbe secondo me alla demonizzazione della montagna a cui abbiamo assistito negli ultimi inverni.

Però negli anni secondo me la cultura è cambiata. 10 anni fa a Indren non si vedeva nessuno col manico della pala che spuntava dallo zaino, oggi se non sono tutti sono molti (e non perchè sia obbligatorio!)
 
L'unica soluzione sarebbe un patentino da rilasciare solo dopo adeguati corsi...

Purtroppo siamo in italia, il paese dove si può comprare qualsiasi cosa, anche a discapito della sicurezza propria e degli altri...
 
Ci sono località, (ad esempio Svizzere) che in cima ad impianti tipo Indren o Helbronner, hanno il controllo Arva con relativo cancelletto di apertura.
Potrebbe essere un inizio!
 
Ci sono località, (ad esempio Svizzere) che in cima ad impianti tipo Indren o Helbronner, hanno il controllo Arva con relativo cancelletto di apertura.
Potrebbe essere un inizio!
in svizzera si controllo arva ma non cancelletto!almeno dove bazzico io,ed i sistemi per il controllo son di solito sponsorizzati da aziende del settore,in Italia potrebbero far cosi
 
in svizzera si controllo arva ma non cancelletto!almeno dove bazzico io,ed i sistemi per il controllo son di solito sponsorizzati da aziende del settore,in Italia potrebbero far cosi

A indren è così.
Punto controllo sponsorizzato alla partenza e all'arrivo.
Nessun cancelletto.

Devo dire, grossi pannelli informativi.
 
A indren è così.
Punto controllo sponsorizzato alla partenza e all'arrivo.
Nessun cancelletto.

Devo dire, grossi pannelli informativi.

PS si potrebbe fare un cancelletto che non controlla se hai l'ARTVa che trasmette, ma che si apre se sai fare la ricerca! :D
 
in svizzera si controllo arva ma non cancelletto!almeno dove bazzico io,ed i sistemi per il controllo son di solito sponsorizzati da aziende del settore,in Italia potrebbero far cosi

...avevo informazioni del genere su stazioni del Vallese, ma non "toccate" con mano!
Certo, se prima di prendere una funivia fosse ben chiaro che in cima si passa solo muniti di arva, sarebbe già un ottimo deterrente per il "tipo" che chiede ad esempio : ma dov'è la pista per Alagna? e cos' è la larva?
...poi il fatto di saperlo usare sembrerebbe scontato, ma è già un altro discorso, serve educazione alla montagna!
 
APS? io sono per AP
il mio arva (pulse) ormai lo so usare, non sarò un esperto ma lo conosco.
la pala, (di metallo) bhe scavare so scavare
la sonda?.... io francamente non la so usare e non saprei distinguere al tocco un braccio, da un blocco di ghiaccio,da una pietra etc....

poi
se uno vuole andare a fare fuoripista senza arva (o ARTVA?) sono problemi suoi.
così come uno è libero di andare a fare free climing (senza corda).
però il soccorso lo lascia su...
 
E' più o meno la mia posizione (serve una legge che impedisca di buttarsi senza paracadute?)

Però probabilmente il soccorso alpino non lo può fare...
 
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