Ciao a tutti,
questa e’ la mia personale recensione relativa ai Ninthward Rory Silva 2009-2010 che ho acquistato recentemente. La Ninthward e’ nata circa 8 anni fa’ in California. Gli sci oggi sono prodotti in Slovenia negli stabilimenti della Elan.
La recensione si basa su tre distinte prove effettuate in giorni diversi con lo scopo di saggiare diversi tipi di neve.
Localita’: Snowbird, Utah, Stati Uniti.
Altitudine: da 2100m s.l.m. a 3500m s.l.m.
Sciatore: Io, anni 40, altezza 181, peso 90kg, livello avanzato.
Gli sci:
o Modello: Ninthward Rory Silva
o Dimensioni: lunghezza 183cm
o Larghezza: 140/113/130mm
o Raggio: 24m
o Rocker: no
o Camber: tradizionale
o Tipo: twin tip
o Struttura: sandwich con anima in legno di pioppo e fianchi rinforzati in ABS
Attacchi montati a -2 dal centro sci.
A secco ho avuto subito la sensazione che siano ben costruiti, solidi ma abbastanza leggeri.
Su neve fresca abbondante galleggiano molto bene anche se le punte sono un po’ basse. Sono molto stabili e risultano reattivi quando devi correggere l’assetto magari dopo un atteraggio non proprio preciso o un cambio di pendenza repentino. Nonostante le dimensioni e l’assenza di rocker gli sono sorprendentemente maneggevoli sembrando piu’ corti di quello che in realta’ sono. L’assenza di rocker potrebbe impensierire un poco chi ne fa’ un uso quotidiano, naturalamente la differenza con uno sci rockerato c’e’, ma a mio parere non intacca la riuscita dell’attrezzo in oggetto. Nonostante la loro rigidita’, sicuramente ben avvertibile, sono ben gestibili anche nelle situazioni piu’ critiche. Sullo stretto, che siano alberi, canalini e sentieri, non mi sono mai trovato seriamente impacciato. E’ comunque uno sci che va portato, se spinto diventa tosto e performante e ci devi stare su bene, se non spinto e’ come un motore in folle, aspetta annoiato che ingrani le marce.
Su neve crostosa e/o stratificata con diverse consistenze, mi hanno danno le maggiori soddisfazioni. Sono dei carri armati, tritano di tutto, stabili e sicuri, a patto che si guidino con una certa precisione accentaundo un po’ i movimenti. Buttare un occhio sulle punte e vedere che non si muovono avvertendo che gli sci stanno macinando tutto quello che incontrano, e’ una goduria che non vorresti mai terminasse. Su pendii impegantivi ci si deve inclinare parecchio e il peso va distribuito bene e in continuita’, altrimenti i 183cm si sentono tutti e vogliono andare giu’ diritto! Non bisogna lasciarsi intimorire dalle dimensioni, vanno guidati pensando di avere un 90mm sotto i piedi, e ti ricompenseranno con una piacevole sensazione di sicurezza.
Su neve compatta non potevano che piacevolmente sorprendere ancora una volta, si riescono a condurre compatibilmente con il loro raggio e a patto che si mettano sugli spigoli in modo graduale. Bisogna rispettare I tempi di reazione dovuti dalle loro dimensioni, se forzati restano dove sono e si appesantiscono. Ci si potrebbe fare anche del park, sono ben strutturati e manovrabili e hanno la rigidita’ giusta per fare un po’ di tutto.
Gli sci mi sono piaciuti molto, sorprendenti nella manovrabilita', forse potrebbero risultare un po’ piu’ impegnativi per gli sciatori piu’ leggeri ma sono sicuramente da provare. Sono sci nati per affrontare le piu’ svariate condizioni di neve e di pendio ma devono essere guidate con un po’ autorita’.
Uno sci da acquistare e da godere, nonostante purtroppo non sia di facile reperimento.
Mattia Lumaca.
questa e’ la mia personale recensione relativa ai Ninthward Rory Silva 2009-2010 che ho acquistato recentemente. La Ninthward e’ nata circa 8 anni fa’ in California. Gli sci oggi sono prodotti in Slovenia negli stabilimenti della Elan.
La recensione si basa su tre distinte prove effettuate in giorni diversi con lo scopo di saggiare diversi tipi di neve.
Localita’: Snowbird, Utah, Stati Uniti.
Altitudine: da 2100m s.l.m. a 3500m s.l.m.
Sciatore: Io, anni 40, altezza 181, peso 90kg, livello avanzato.
Gli sci:
o Modello: Ninthward Rory Silva
o Dimensioni: lunghezza 183cm
o Larghezza: 140/113/130mm
o Raggio: 24m
o Rocker: no
o Camber: tradizionale
o Tipo: twin tip
o Struttura: sandwich con anima in legno di pioppo e fianchi rinforzati in ABS
Attacchi montati a -2 dal centro sci.
A secco ho avuto subito la sensazione che siano ben costruiti, solidi ma abbastanza leggeri.
Su neve fresca abbondante galleggiano molto bene anche se le punte sono un po’ basse. Sono molto stabili e risultano reattivi quando devi correggere l’assetto magari dopo un atteraggio non proprio preciso o un cambio di pendenza repentino. Nonostante le dimensioni e l’assenza di rocker gli sono sorprendentemente maneggevoli sembrando piu’ corti di quello che in realta’ sono. L’assenza di rocker potrebbe impensierire un poco chi ne fa’ un uso quotidiano, naturalamente la differenza con uno sci rockerato c’e’, ma a mio parere non intacca la riuscita dell’attrezzo in oggetto. Nonostante la loro rigidita’, sicuramente ben avvertibile, sono ben gestibili anche nelle situazioni piu’ critiche. Sullo stretto, che siano alberi, canalini e sentieri, non mi sono mai trovato seriamente impacciato. E’ comunque uno sci che va portato, se spinto diventa tosto e performante e ci devi stare su bene, se non spinto e’ come un motore in folle, aspetta annoiato che ingrani le marce.
Su neve crostosa e/o stratificata con diverse consistenze, mi hanno danno le maggiori soddisfazioni. Sono dei carri armati, tritano di tutto, stabili e sicuri, a patto che si guidino con una certa precisione accentaundo un po’ i movimenti. Buttare un occhio sulle punte e vedere che non si muovono avvertendo che gli sci stanno macinando tutto quello che incontrano, e’ una goduria che non vorresti mai terminasse. Su pendii impegantivi ci si deve inclinare parecchio e il peso va distribuito bene e in continuita’, altrimenti i 183cm si sentono tutti e vogliono andare giu’ diritto! Non bisogna lasciarsi intimorire dalle dimensioni, vanno guidati pensando di avere un 90mm sotto i piedi, e ti ricompenseranno con una piacevole sensazione di sicurezza.
Su neve compatta non potevano che piacevolmente sorprendere ancora una volta, si riescono a condurre compatibilmente con il loro raggio e a patto che si mettano sugli spigoli in modo graduale. Bisogna rispettare I tempi di reazione dovuti dalle loro dimensioni, se forzati restano dove sono e si appesantiscono. Ci si potrebbe fare anche del park, sono ben strutturati e manovrabili e hanno la rigidita’ giusta per fare un po’ di tutto.
Gli sci mi sono piaciuti molto, sorprendenti nella manovrabilita', forse potrebbero risultare un po’ piu’ impegnativi per gli sciatori piu’ leggeri ma sono sicuramente da provare. Sono sci nati per affrontare le piu’ svariate condizioni di neve e di pendio ma devono essere guidate con un po’ autorita’.
Uno sci da acquistare e da godere, nonostante purtroppo non sia di facile reperimento.
Mattia Lumaca.