Comportamenti in pista

luka75

Well-known member
L'ultimo giorno della settimana bianca a San Cassiano stavamo tornando verso la base, eravamo a Colfosco terminate Forcelles e Stella Alpina (dove c'è un rifugio).

Siamo ripartiti dal rifugio e dopo poche curve un cretino (altra definizione non ho) prende mia moglie passandole sopra gli sci e provocando la sua caduta.

Per fortuna non è successo nulla, nel senso che la caduta non ha provocato alcun movimento innaturale e siamo tornati a casa tranquilli.

Il problema è che lei riprendeva questa settimana dopo 2 anni di inattività causa rottura crociato sugli sci per una tizia che la travolse (quella volta prendendola proprio in pieno)... e successiva gravidanza...

Potete immaginare, dopo una settimana in cui l'avevo vista vincere ogni remora ed andare alla grande, quale reazione possa aver creato questo episodio: crisi di pianto con immediata volontà di abbandonare gli sci.

Per fortuna la cosa poi è passata, svanita la paura... anche io mi sono spaventato...

Arrivo al dunque, sennò si potrebbe dire "cose che capitano facilmente": il motivo dell'urto qual'era? Che il signore era intento a mettersi i guanti mentre sciava e quindi chiaramente non guardava davanti ma le sue mani...

Tutto ciò per dire che forse se non si facesse i coioni (perchè questo si è comportandosi così) forse qualche incidente in meno ci sarebbe... sugli sci come, ad es., in macchina...

Cmq un applauso pubblico a mia moglie che dopo quell'incidente di allora ha avuto la volontà di tornare sulle piste, anche se chiaramente ancora parecchio frenata.
 
purtroppo non tutti gli sciatori hanno testa...sarebbe un'utopia pensare che tutti gli sciatori sciino con criterio...all'inizio quando hai scritto dell'urto,ho pensato al solito velocista che non ha controllo :PAAU :evil: ...ma quando hai scritto del guanto :shock:...una cosa del genere non l'avevo mai sentita...
PS:continua ad incoraggiare tua moglia !!! :D
 
Mi chiedevo l'altro giorno mentre sciavo: "perchè ogni volta che chiudo una curva mi devo voltare in su guardando che non mi arrivi qualcuno addosso, quando sarebbe quel qualcuno, che stando a monte, dovrebbe vedere me ed evitarmi?"

Purtroppo c'è sempre gente che scia come se fosse da sola, l'ultimo il 5 gennaio, mi è passato a 20 cm di distanza: l'ho trovato fermo in fondo alla pista, quando mi ha visto almeno si è scusato. Ci sono anche quelli che credono di aver ragione.
 
Riporto questa discussione, per quello che può servire, nel campo della bici da corsa (amatoriale). Io per fare qualunque cosa, bere, chiudere cerniere, allacciare o slacciare casco, soffiarmi il naso, mi fermo e scendo sempre dalla bici, gli altri no, per questo sono lo zimbello del gruppo, per poi vedere alcuni amici, in ospedale per polso fratturato, perchè mentre bevevano (quindi una mano sola sul manubrio) la bici finiva in un fossetto, o di quell'altro che per prendere la borraccia si è fratturato il femore cadendo, o di quell'altro ancora che per allacciarsi il giubbino (per affrontare una discesa) si è lussato una spalla, cadendo e così via. Siamo tutti campioni!!!!!!!!!!!Mah!!!!!!!!!
 

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Riporto questa discussione, per quello che può servire, nel campo della bici da corsa (amatoriale). Io per fare qualunque cosa, bere, chiudere cerniere, allacciare o slacciare casco, soffiarmi il naso, mi fermo e scendo sempre dalla bici, gli altri no, per questo sono lo zimbello del gruppo, per poi vedere alcuni amici, in ospedale per polso fratturato, perchè mentre bevevano (quindi una mano sola sul manubrio) la bici finiva in un fossetto, o di quell'altro che per prendere la borraccia si è fratturato il femore cadendo, o di quell'altro ancora che per allacciarsi il giubbino (per affrontare una discesa) si è lussato una spalla, cadendo e così via. Siamo tutti campioni!!!!!!!!!!!Mah!!!!!!!!!

Marò...e che è!

[youtube]JMb1qSLafoA[/youtube]
 
Mi chiedevo l'altro giorno mentre sciavo: "perchè ogni volta che chiudo una curva mi devo voltare in su guardando che non mi arrivi qualcuno addosso, quando sarebbe quel qualcuno, che stando a monte, dovrebbe vedere me ed evitarmi?"

Purtroppo c'è sempre gente che scia come se fosse da sola, l'ultimo il 5 gennaio, mi è passato a 20 cm di distanza: l'ho trovato fermo in fondo alla pista, quando mi ha visto almeno si è scusato. Ci sono anche quelli che credono di aver ragione.

:clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap:
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Mi chiedevo l'altro giorno mentre sciavo: "perchè ogni volta che chiudo una curva mi devo voltare in su guardando che non mi arrivi qualcuno addosso, quando sarebbe quel qualcuno, che stando a monte, dovrebbe vedere me ed evitarmi?"

Purtroppo c'è sempre gente che scia come se fosse da sola, l'ultimo il 5 gennaio, mi è passato a 20 cm di distanza: l'ho trovato fermo in fondo alla pista, quando mi ha visto almeno si è scusato. Ci sono anche quelli che credono di aver ragione.

Hai centrato proprio il punto del mio post.
L'altro giorno ne parlavo proprio con lei e dicevo che purtroppo il suo stile di sciata facilita questi avvenimenti.
Nel primo incidente infatti lei stava curvando quando una che procedeva veloce (e aggiungo io senza il minimo controllo sugli sci) l'ha presa in pieno.
Stavolta idem (seppur con dinamiche ed effetti per fortuna diversi), in fase di curva e quindi in "orizzontale" rispetto alla pista questo tizio è salito sui suoi sci.
In effetti lei ha uno stile che predilige curve ampie e quasi totale sfruttamento della pista... è chiaro che tale atteggiamento di sci, seppur lecito, attira la gente distratta, i kamikaze senza controllo etc etc
Il mio discorso non voleva certo colpevolizzare lei... ci mancherebbe, esistono delle regole ben chiare: chi sta a monte deve curarsi di chi sta a valle, punto.

Però è chiaro che, come si diceva, essendo la mamma dei coioni (e degli incapaci che vanno oltre le loro possibilità) sempre incinta... il mio suggerimento è stato quello di cercare di modificare o affinare il suo stile, magari con il maestro fin da febbraio a Corvara.

Non so se il mio discorso è corretto. Purtroppo tocca adeguarsi alla massa e non aspettarsi che la massa rispetti tutta le regole.

Quanto al discorso di incoraggiarla... beh dal primo approccio ad Ovindoli a dicembre, quando si bloccò per 5 minuti nella mini-discesetta all'arrivo dell'ovovia... alla settimana di San Cassiano in cui ha affrontato piste di tutto rispetto (Boè, Forcelles, Bamby, Santa Croce a La Villa, Gran Risa)... beh di passi ne abbiamo fatti!
 
Mi chiedevo l'altro giorno mentre sciavo: "perchè ogni volta che chiudo una curva mi devo voltare in su guardando che non mi arrivi qualcuno addosso, quando sarebbe quel qualcuno, che stando a monte, dovrebbe vedere me ed evitarmi?"

Purtroppo c'è sempre gente che scia come se fosse da sola, l'ultimo il 5 gennaio, mi è passato a 20 cm di distanza: l'ho trovato fermo in fondo alla pista, quando mi ha visto almeno si è scusato. Ci sono anche quelli che credono di aver ragione.


Hai perfettamente ragione!!! Il 30 dicembre sono stato imbarcato poco dopo le gobbe del cammello sulla Saslong proprio nel modo che tu descrivi: in chiusura curva questo imbecille mi ha preso praticamente con una spallata facendomi cadere: lui è rimasto in piedi, non s'è fermato e, ovviamente, di scusarsi nemmeno a parlarne...

Comunque, se vi può consolare, il giorno prima ho incrociato un tipo sulla Sponata che scendeva parlando al cellulare... Ditemi voi se è possibile... mah...

Quando succedono queste cose mi viene da dare ragione a chi invoca l'immediato ritiro dello skipass a chi non sa comportarsi come si deve in pista... Però per farlo ci dovrebbero essere più controlli. Invece in tutta la settimana ho incontrato solo due Carabinieri al rifugio Bec de Roces...
 
E' una situazione molto comune, chi ama sciare con curve ampie, quasi risalendo la pista (io sono uno di questi) si trova spesso a discutere con chi accenna appena le curva e tira dritto. Ultimo caso un paio di settimane fa' al Cerreto ho evitato per un pelo una ragazza, brava sciatrice e anche carina, che tirava dritto sul bordo Pista senza considerare le curve di chi stava davanti. Ho dovuto discutere e non sono sicuro di averla convinta su chi avesse la precedenza.
 
Siamo ripartiti dal rifugio e dopo poche curve un cretino (altra definizione non ho) prende mia moglie passandole sopra gli sci e provocando la sua caduta.

Il problema è che lei riprendeva questa settimana dopo 2 anni di inattività causa rottura crociato sugli sci per una tizia che la travolse (quella volta prendendola proprio in pieno)

hai provato a togliere il simbolo del bersaglio dalla schiena di tua moglie??? ;-)

scherzi a parte, complimenti a lei per la perseveranza e a te per l'insistenza (perchè sarà stato anche un po' merito tuo, o no?:D)
 
in chiusura curva questo imbecille mi ha preso praticamente con una spallata facendomi cadere: lui è rimasto in piedi, non s'è fermato e, ovviamente, di scusarsi nemmeno a parlarne...

per una scena del genere qualche anno fa a cervinia a momenti scappa una rissa....
un mio amico è stato tirato giù nello stesso tuo modo. Lui però si è alzato e si è messo all'inseguimento....lo becca agli impianti e scoppia una litigata....fortuna ha voluto che ci fossero in zona degli agenti....hanno dato una pettinata a tutt'e due e hanno ammonito l'investitore che era perseguibile di ritiro skipass e multa....poi ciascuno è andato per la propria strada
 
Hai perfettamente ragione!!! Il 30 dicembre sono stato imbarcato poco dopo le gobbe del cammello sulla Saslong proprio nel modo che tu descrivi: in chiusura curva questo imbecille mi ha preso praticamente con una spallata facendomi cadere: lui è rimasto in piedi, non s'è fermato e, ovviamente, di scusarsi nemmeno a parlarne...

Comunque, se vi può consolare, il giorno prima ho incrociato un tipo sulla Sponata che scendeva parlando al cellulare... Ditemi voi se è possibile... mah...

Quando succedono queste cose mi viene da dare ragione a chi invoca l'immediato ritiro dello skipass a chi non sa comportarsi come si deve in pista... Però per farlo ci dovrebbero essere più controlli. Invece in tutta la settimana ho incontrato solo due Carabinieri al rifugio Bec de Roces...

In effetti in tutta la settimana non ho visto nemmeno un carabiniere... tranne un giorno.
Stavano facendo dei rilievi perchè pare che alle 16 il giorno prima sia morta una persona sulla 23 (la pista rossa che dal Piz Sorega porta alla base della Bamby).
Questo avvenimento ce l'ha detto il maestro di mia moglie, ma in effetti non ho letto nulla sui quotidiani, quindi non so se sia vero.
Cmq dalla ricostruzione del maestro è stato probabilmente un malore, anche perchè dato il punto in cui è successo (le reti di protezione sull'ultimo "muretto" prima di arrivare alla seggiovia) non si spiegava come poteva aver avuto conseguenze così devastanti...

Cmq a parte questo rimane il fatto che sulle piste non controlla niente nessuno...
 
In effetti lei ha uno stile che predilige curve ampie e quasi totale sfruttamento della pista... è chiaro che tale atteggiamento di sci, seppur lecito, attira la gente distratta, i kamikaze senza controllo etc etc

In effetti al di la della regola generale di "chi sta a monte è colpevole" è ovvio che scendendo lungo una pista affollata si può dare un'occhiata a tutti quelli in pista e immaginarne la traiettoria, ma poi bisogna guardare avanti.
Come si legge in firma mi piace anche andare veloce, ma quando ho "centrato" o sono stato centrato, andavo piano!

Se voglio andare forte aspetto che la pista sia simil-deserta o al massimo con non più di un paio di persone da tenere sotto controllo.
Quest'anno durante l'ultima lezione che ho preso, il maestro si lamentava proprio di questo: con i materiali moderni procedere in campo libero è impossibile; bisognerebbe vendere dieci skipass. Nonostante fossimo in pista a prima mattina, dovevamo aspettare a scendere, essendo in due. Già tre-quattro persone su un muro davano fastidio, soprattutto per l'imprevedibilità della loro traiettoria. Più tardi abbiamo iniziato a scendere spesso uno per volta.

Quando c'è gente e vado con passo moderato, non posso certo aspettare che la pista si sfolli, altrimenti a fine giornata dovrei ancora scendere! quindi cerco di farmi un'idea delle traiettorie della gente e li guardo sott'occhio.
Ora se una cara signora che si trova sulla sinistra della pista e non va mai oltre il centro all'improvviso decide di fare un bel taglio da sponda a sponda, io la investo, ma non per imprudenza.. quando mi è capitato ho avuto come la sensazione di star effettuando un sorpasso in auto, con la variante che quello sorpassato decide di mettere la freccia, girare e venirmi addosso!
Per fortuna non si è mai fatto male nessuno perchè nessuno procedeva a velocità sostenute e al massimo si finisce in un bell'abbraccio per non cadere (sperando sia una bella ragazza e non una vecchietta tedesca).
Una volta a Campiglio mi sono ritrovato con un bambino in braccio (anche se lì era lui che mi arrivava da dietro).
I peggiori sono quelli che a fine giornata sulle gobbe pretendono di tagliare la pista passando SOPRA le gobbe, ma così è un suicidio. Le gobbe richiedono ritmo e riducono gli spazi d'azione... e poi chi si aspetta che uno ti spunti da dietro la gobba!

Dopo tutte queste parole la morale è che chi sta a valle dovrebbe:
- evitare di tagliare tutta la pista come se volesse far scendere una valanga;
- mantenere traiettorie uniformi e dare un'occhiata dietro prima di cambi improvvisi.

A mio parere non sempre ha torto chi è a monte...
 
In effetti al di la della regola generale di "chi sta a monte è colpevole"

A mio parere non sempre ha torto chi è a monte...

Scusami mi dispiace contraddirti ma non è una "regola generale" ma la legge sugli sci.

Non è che stanno dando un consiglio, è la legge e quello che è un parere di ciascuno di noi conta poco.

Anche sulla strada se tamponiamo uno è colpa nostra, e conta ben poco se quel qualcuno ha inchiodato di colpo, ha fatto una manovra brusca, è un morto di sonno, un poveraccio etc etc
La colpa è nostra, di chi tampona e basta.

Chi scende più lento e fa curve più ampie dovrebbe dare un'occhiata, ma non perchè sarebbe colpa sua un eventuale impatto, ma perchè ci sono quelli che arrivano sparati senza curarsi di eventuali cambi di rotta improvvisi.

Almeno personalmente quando scendo e passo vicino a qualcuno penso sempre a cosa potrebbe fare questo qualcuno.

Lo so, si tratta di discesa meno serena (dovendo pensà a tutto quello che può fare chi incontri)... ma almeno cerco di minimizzare i rischi.

Poi chiaramente ci può stare che una volta non fai bene i conti questo si.

In ogni caso il mio post riguardava una situazione in cui uno scendeva mentre si metteva i guanti e quindi senza guardare davanti a sè... credo che sia una casistica su cui vi sono pochi dubbi sulla colpa e sulla pena (sodomia immediata! :) )

Il problema è che in questi casi anche se passasse un controllo (ma ripeto NON ce ne sono!) sarebbe una multa di 30 euro... come fecero alla tizia che ruppe il crociato di mia moglie... e capirai 30 euro che paura!
 
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