ulcerazioni da scarponi

pettinorius

New member
Ormai da alcuni anni mi accade di provocarmi delle ulcerazioni superficiali sulle tibie in corrispondenza della zona di sfregamento con lo scarpone.
Il tutto inizia con l'insorgenza di bolle piene di siero della lunghezza di 4/5 com per tibia che, una volta scoppiate, lasciano dolorose ulcerazioni (spellature superficiali) che mi consentono sì di sciare ma con fastidio.
Ho rilevato il problema con scarponi e calze diversi, sempre comunque di ottima qualità.
Sicuramente sono uno che ama stringere molto lo scarpone e che, non sciando con una buona continuità, non riesce ad abituare la gamba.
Qualcun altro ha il mio problema e conosce eventuali soluzioni?

Ciao,
P.
 
Una verifica che puoi fare a costo zero e' di carattere tecnico. Se si scia "in punta di piedi", cioe' senza avere il tallone bene (ma proprio bene) in contatto con lo scarpone si va a scaricare una parte maggiore di peso sui linguettoni e si genera il problema.

Questo avviene se si ha l'abitudine di tenere molto indietro l'esterno durante la curva e quindi la caviglia piegata esageratamente (un po' va bene, troppo e' un errore). In quella posizione e' quasi impossibile mantenere il tallone a spingere verso il basso; non da' l'impressione si sollevarsi ma e' certamente scarico, a questo punto tutto il peso non puo' che concentrarsi sul resto del piede (la classica sciata sulle punte).
 
Ormai da alcuni anni mi accade di provocarmi delle ulcerazioni superficiali sulle tibie in corrispondenza della zona di sfregamento con lo scarpone.
Il tutto inizia con l'insorgenza di bolle piene di siero della lunghezza di 4/5 com per tibia che, una volta scoppiate, lasciano dolorose ulcerazioni (spellature superficiali) che mi consentono sì di sciare ma con fastidio.
Ho rilevato il problema con scarponi e calze diversi, sempre comunque di ottima qualità.
Sicuramente sono uno che ama stringere molto lo scarpone e che, non sciando con una buona continuità, non riesce ad abituare la gamba.
Qualcun altro ha il mio problema e conosce eventuali soluzioni?

Ciao,
P.

Io. Peggio un anno mi hanno impedito di sciare e l'ultimo giorno a passeggiare. Mi sembrava che fossero i calzettoni, allora compro quelli tecnici, niente. Mi sembrava lo sfregamento del calzettone sulla pelle, allora sottocalza per proteggerla, niente. Allora dottore, niente di particolare solo la gamba per troppo tempo priva della dovuta circolazione, conservati i Lange, acquistati scarponi-pantofola, finito tutto, in alternativa, sganciarsi gli scarponi a fine discesa e riallacciarsi alla prossima (nelle parti ulcerate non sono cresciuti più i peli)
 
Ciao, io avevo il tuo stesso problema. La pelle in corrispondenza delle tibie si lacerava dopo pochi giorni di sci. Avevo anche provato con cerotti, garze e quant'altro per proteggere la zona interessata senza risultati. La soluzione me l'ha data un maestro di S.Vigilio. Mi ha detto di buttare via le calze specifiche da sci e di usare solo i calzini (lunghi) di lana che uso in citta sotto un'abito o i jeans. Funziona ! Mai più avuto problemi. Prova e facci sapere.
 
Se ne e' parlato parecchio qui:

http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=3845&page=1

Possibili rimedi ce ne sono tanti, dipende da quanto e' grave il tuo problema. Io che sono un caso abbastanza disperato ad esempio uso bendaggio salvapelle sotto le calze e assorbenti tra calza e scarpone e non ho piu' problemi. Comunque se leggi la discussione che ti ho linkato troverai anche altre idee.

Ciao!
 

.

Anche a me succedeva con gli scarponi nuovi (garmont endorphine) e faceva un male cane... il mio però era un difetto di tecnica visto che sciavo molto in punta di piedi (old style ?!? ) mentre adesso, anche per evitare di martoriarmi le tibie scio piu centrale e mi viene solo un po' di arrossamento (dopo qualche giorno di sci )...

Come ha già detto qualcuno, prima assicurati che non sia un difetto di tecnica, sarebbe una buona occasione per correggerla... poi passa ai metodi che ti hanno consigliato!

Ciao,
Millo!
 
A me capitava con i vecchi scarponi (nel senso di usati parecchio).

Cambiato gli scarponi non è più accaduto (orami li uso da tre stagioni).
 
Ringrazio tutti per i consigli.
Il problema non dovrebbe consistere nè nella sciata (il tallone rimane ben aderente alla suola), nè nello scarpone (che è nuovo, di ottima qualità e che ho provato per 45 minuti al piede dal rivenditore prima di acquistare).
Leggendo il link postato da rbodini ho potuto prender maggiore confidenza con varie soluzioni medicali (cerotti e/o assorbenti), che cercherò di sfruttare per eliminare o lenire il problema.
Mi incuriosisce l'utilizzo dell'assorbente che ho, peraltro, già sperimentato per altre patologie (soffro di emorroidi e mi occorreva una protezione agli slip contro quei maledetti unguenti che devo periodicamente applicare al c**o). :D:D:D

Ciao,
P.
 
se permettete rincaro la dose non per risolvere il problema di pettinorius ma per 'riportarlo' in ambito di tecnica ed errori in sciata. Mi spiego.
A St.Ambreus sono andato a sciare e mi sono ritrovato con un problema simile, però non sulle tibie ma sul polpaccio ed esclusivamente sull'interno (sia dx sia sx).

Non credo proprio possa essere un problema di scarpone e/o di calze, poiché con gli stessi scarponi e calze scio da un annetto e non ho mai avuto problemi.

L'unica cosa che è cambiata è che in questo periodo (e soprattutto in quella 4 giorni dicembrina) ho cercato in tutti i modi di modificare la sciata da old style a nuovo (sulla base delle indicazioni che fornite puntualmente sul forum).

Ora mi aspetta una sett. bianca e prenderò anche un maestro, quindi magari il problema lo risolve lui correggendomi, ma ... secondo voi in questo caso il problema può effettivamente derivare dalle posizioni diverse utilizzate o da un erronea postura?
 
Mi permetto di mettermi in coda per lo stesso problema.
Ormai da un paio d'anni soffro per lo stesso problema: sulla parte posteriore del polpaccio si forma una rete di vescicole piene d'acqua che poi scoppiano e lasciano abrasioni dolorose. Ho provato a mettere gli Epitact protection tibiale, che sembrano funzionare ma non sono abbastanza estesi da evitare la formazione di queste vesciche.
Credo che cambierò gli scarponi, ma prima volevo sapere da voi se ci sono soluzioni alternative, tipo come suggerito, usare solo un paio di calze leggere.
grazie in anticipo
 
Mi permetto di mettermi in coda per lo stesso problema.
Ormai da un paio d'anni soffro per lo stesso problema: sulla parte posteriore del polpaccio si forma una rete di vescicole piene d'acqua che poi scoppiano e lasciano abrasioni dolorose. Ho provato a mettere gli Epitact protection tibiale, che sembrano funzionare ma non sono abbastanza estesi da evitare la formazione di queste vesciche.
Credo che cambierò gli scarponi, ma prima volevo sapere da voi se ci sono soluzioni alternative, tipo come suggerito, usare solo un paio di calze leggere.
grazie in anticipo


Posteriore?
Non e' che scii arretrato? Ma tanto arretrato?
In tanti anni di sci non ho mai visto bolle sul polpaccio, qualche arrossamento forse ma mai le bolle.
Dovrebbe far pensare che le protezioni citate sono "tibiali", significa che tutti quelli che hanno problemi li rilevano anteriormente. Se il problema e' davvero posteriore qualunque impiastro e' un palliativo.

Urge maestro!
 
Non direi, anche perché mi succede solo da poco, e scio da vent'anni...
A meno di avere involontariamente adottato uno stile sbagliato.
Ma forse è un problema di scarponi, in effetti quelli di prima non mi provocavano simili vesciche.
Avete consigli su modelli/marche con buon rapporto q/p e davvero comodi?
In ogni modo, a dimostrazione che le protezioni siliconiche servono, anche se studiate per la tibia e non per il polpaccio, ieri le ho provate e la strisciolina di bolle d'acqua si è formata solo nella zona non protetta.
 
...Ma forse è un problema di scarponi, in effetti quelli di prima non mi provocavano simili vesciche.....

La pressione posteriore non deve esistere se non in caso di qualche recupero. Se si formano addirittura le vesciche significa che la pressione e' alta e costante, che il polpaccio sfrega moltissime volte lungo la giornata.
Puo' darsi che i precedenti scarponi fossero piu' morbidi nella zona posteriore, cio' non toglie che in una normale sciata, in quella zona, la pressione debba essere ZERO.
 
per risolvere questi problemi è sufficiente NON utilizzare calze di cotone!:D
dovete usare calze specifiche da sciatore, quelle che si trovano con pochi euro.. nei negozi di materiale sportivo.

io ho risolto cosi.

ciao
 
Intanto grazie a tutti.
Forse non mi ero spiegato bene, ma le ulcerazioni sono anche sui lati del polpaccio, non solo nella parte posteriore. Non credo perciò che derivino da un'errata posizione (tra l'altro me ne sarei accorto...) Quando dicevo "dietro" mi riferivo al fatto che non è la solita escoriazione sulla tibia, come già capitato a volte.
E in fatto di calze, uso già una calza tecnica con rinforzi anteriori e su tacco/punta.
Vedo invece che consigliano di usare una normale calza di filo...
In ogni modo il mese prossimo (sperando che siano guarite le piaghette) proverò ad affittare un paio di scarponi e vedo se anche con quelli si ripresenta lo stesso problema.
 
Ultima modifica:
Top