Valanga Val d'Isere

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"4 personnes décèdent dans une avalanche à la Pointe Nord du Grand Vallon
11 janvier 2011



4 personnes ont trouvé la mort ce matin dans une avalanche dans la pointe Nord du Grand Vallon un secteur hors piste très connu à Val d’Isère. Partie à 2800 mètres d’altitude, l'avalanche a dévalée toute la pente pour s’arrêter en fond de vallée dans l’Isère qui prend sa source à quelques centaines de mètres en amont de cet endroit. Un groupe de 6 skieurs accompagné par un guide d’une école de ski indépendante a été emporté par cette énorme avalanche, à priori une plaque à vent, D'un dénivellé de 765 mètres, longue de plus d'un kilomètre, large de 250 mètres et ayant une cassure à son départ de 80 cm et qui est allée jusqu’au terrain. Parti dans la pente les uns derrière les autres, la cassure se produisait au passage de la 6ème skieuse emportant les 5 skieurs situés en aval. Les pisteurs secouristes, sous la direction de Jean Pierre Aguillon, sont intervenus très rapidement sur place pour dégager les personnes ensevelies et procéder aux premiers gestes de survie. Les gendarmes du PGHM, hélicos du SAF et du SAMU ainsi que 4 médecins étaient aussi présents. Mais, malgré la rapidité des secours, et malgré les massages, 4 skieurs, (2 français 1 britannique et 1 suédois) clients du guide, en arrêt cardio-respiratoire n’ont pas pu être malheureusement ramenées à la vie. Le risque d’avalanche est aujourd’hui de 3 sur une échelle de 5 graduations. L’enneigement est pourtant en dessous de la moyenne annuelle et, mais on constate souvent que les années « sans neige » sont souvent les plus dangeureuses. "

Quando si dice la fatalità...fossero stati cinque invece di sei, magari la valanga non si sarebbe staccata al loro passaggio...

Mi interesserebbe sapere se le prove di trazione sugli strati di neve avrebbero potuto rivelare il rischio...anche se pochi si fermano a scavare una trincea profonda 80 cm prima di ogni discesa.
 
mi pare di capire che è stata di fondo, quindi trazione o non trazione.. .

bah, comunque mostruosamente ampia.

RIP.
 
RIP

ero la anch'io ieri, stavo facendo degli itinerari vicino al luogo della valanga ma me ne sono accorto solo una volta arrivato a fondovalle notando 3 elicotteri "parcheggiati" ed un sacco di gente.

Il pendio della valanga è impressionante: uno scivolo pressoché costante con pendenza 30-35° per 800 mt. di dislivello.
Da quanto si poteva vedere (la visibilità non era ottima) è venuto giù tutto fin quasi dalla cima :shock:

Subito avevo pensato ad una esercitazione perché c'era davvero tanta gente del soccorso e soprattutto perché la percezione del pericolo che avevo avuto ieri mattina, come i giorni precedenti in quella zona, era davvero bassa. Su zone anche più ripide li vicino, stessa quota stessa esposizione era tutto stabile.
Mi viene un brivido se penso che non sono andato a fare quella discesa solo perché il traversone da fare per accedervi è molto faticoso da fare con la tavola :shock:
 
ho trovato nel mio archivio questa foto scattata l'anno scorso, utile per farsi un'idea.

Lo scatto è stato fatto da fondovalle per cui tutto risulta molto schiacciato, tenete conto che dalla cima del versante della valanga a fondovalle sono circa 800 mt. di dislivello e che la zona fotografata è grande circa come la Marmolda.

la zona della valanga
60658-settore-valanga-val-d-isere.jpg

in rosso l'area della valanga (più o meno, da quello che ho potuto vedere ieri)
in blu l'area normalmente più frequentata per il freeride, accessibile senza traversoni o salite, semplicemente dagli impianti.
in verde i due scollinamenti necessari per accedere fin dall'alto al versante svalangato.
 
son rocce quelle che tagliano a metà la parete?

e, sbaglio, o già nella tua foto all'epoca c'eran un paio di gonfie in alto?

che fronte comunque...
 

.

http://www.corriere.it/cronache/11_gennaio_11/valanga-isere-4morti_184e617a-1d9b-11e0-8ba9-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano

Valanga in Val d'Isère : quattro morti
Due francesi, uno svedese e un inglese.
La neve ha cominciato a staccarsi dalla montagna al loro passaggio


MILANO - Quattro sciatori sono morti nelle Alpi francesi trascinati da una valanga. Due francesi, uno svedese e un inglese stavano sciando fuori pista accompagnati da un maestro in Val d'Isère (nel sud-est delaa France). Le vittime che facevano parte di un gruppo di sette sciatori sono stati trascinati da una valanga di notevoli dimensioni che ha iniziato a staccarsi dalla montagna al loro passaggio. «Senza dubbio ai loro piedi», secondo i primi accertamenti della polizia alpina.

RITROVATI - Gli sciatori, spiegano le forze dell'ordine, erano tutti equipaggiati con apparecchi Arva per la localizzazione di vittime di valanghe, cosa che ha reso più facile il loro ritrovamento, ma non è bastata a salvar loro la vita. «Le quattro persone erano in arresto cardiaco quando sono state estratte da sotto la colata di neve», hanno raccontato i soccorritori, che hanno inutilmente tentato di rianimarli. Una quinta persona è stata estratta viva, anche se leggermente ferita, mentre gli ultimi due componenti del gruppo sono riusciti a sfuggire alla valanga. Al momento, riferisce il servizio Meteo France, in Val d'Isère non c'è stato di allerta per le valanghe, che sono però «fenomeni comuni in questa stagione».

L'ALLARME - Il gruppo stava sciando accompagnato da un maestro di una scuola indipendente, ma assicurano a Isère di provata esperienza. I quattro sciatori mori sono stati trovati dai soccorritori in arresto cardio-circolatorio. Un quinto sciatore rimasto seppellito dalla valanga ne è uscito indenne. A dare l'allarme sono stati gli altri due compagni, insieme al maestro di sci.
La valanga si è prodotta fuori pista nella zona del Grand Vallon, con 250 metri di larghezza, 800di lunghezza, un dislivello qualificato «importante» da Jean-Claude Ginier ufficiale della gendarmeria della Savoia.
 
ho trovato nel mio archivio questa foto scattata l'anno scorso, utile per farsi un'idea.

Lo scatto è stato fatto da fondovalle per cui tutto risulta molto schiacciato, tenete conto che dalla cima del versante della valanga a fondovalle sono circa 800 mt. di dislivello e che la zona fotografata è grande circa come la Marmolda.

la zona della valanga
60658-settore-valanga-val-d-isere.jpg

in rosso l'area della valanga (più o meno, da quello che ho potuto vedere ieri)
in blu l'area normalmente più frequentata per il freeride, accessibile senza traversoni o salite, semplicemente dagli impianti.
in verde i due scollinamenti necessari per accedere fin dall'alto al versante svalangato.

Mamma mia.. si è staccato tutto quel pendio in rosso ? :shock:

Quando sei stato su ?
 
Impressionante la mole del distacco, per curiosità: che esposizione ha quel pendio?
 
son rocce quelle che tagliano a metà la parete?
e, sbaglio, o già nella tua foto all'epoca c'eran un paio di gonfie in alto?
che fronte comunque...

si quelle son rocce
ci sono dei dossoni dovuti alla morfologia del terreno che sicuramente si accentuano con la neve riportata dal vento

Mamma mia.. si è staccato tutto quel pendio in rosso ? :shock:

Quando sei stato su ?

non saprei dire se si è staccato proprio tutto (non sono passato proprio vicino e la visibilità non era ottimale) , in alto e per la larghezza indicata sicuramente si.

sono stato a Val d'Isere dal giovedì 06 a martedì 11 (su FB un po' di foto)

Impressionante la mole del distacco, per curiosità: che esposizione ha quel pendio?

esposizione Nord

E.Frapporti puoi segnare su una cartina delle piste ls zona interessata?

è all'estremità est del comprensorio, oltre la pista che scende a Fornet di circa 500-600 metri (ora vedo di fare un grafica)
 
ecco la grafica che chiedeva pierr

valanga su skimap
60689-settore-valanga-su-skimap.jpg


ho mantenuto gli stessi colori che ho usato nella foto (rosso valanga, blu zona freeride solitamente frequentata)
 
diffido sempre parecchio di pendii così uniformi e con un dislivello di quel tipo..

è quello... non per fare gli "imparati", e sicuramente il tutto andrebbe visto dal vivo, ma dalla foto, tutta sta superficie così "regolare", le gonfie in alto, e la rottura a 2/3 della fila di rocce, oltre alla praticamente totale assenza di piante... :(

vabbè, son pour parler su una tragedia, sorry.
 
è quello... non per fare gli "imparati", e sicuramente il tutto andrebbe visto dal vivo, ma dalla foto, tutta sta superficie così "regolare", le gonfie in alto, e la rottura a 2/3 della fila di rocce, oltre alla praticamente totale assenza di piante... :(

vabbè, son pour parler su una tragedia, sorry.

assolutamente non era per sminuire la tragedia.. purtroppo dal vivo si deve valutare, in foto non è così semplice. Resta la mia diffidenza per scarsa conoscenza delle dinamiche della neve ad affrontare pendii di quel tipo
 
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