Scarpone stretto - scarpone largo. Come sciate voi?

Viltgance

Asso di spade
Ciao skifosi. Innanzitutto che il 2011 sia bianco già dal primo minuto del primo giorno! :D

Passiamo ai fatti. Ho cambiato per l'ennesima volta gli scarponi sperando di risolvere il mio problema alle piante dei piedi che esplodono dopo le prime due discese. Avevo intenzione di passare da Asola ma avevano già esaurito le scorte a metà ottobre e quindi il bootifitting è rimandato alla metà del prossimo anno.

Adesso ho un paio di Tecnica Phoenix 80 Airshell, in negozio li ho tenuti per 40 minuti senza problemi. Sulle piste il discorso cambia, stringo bene i ganci e gonfio le camere d'aria sia sotto i malleoli che sopra il dorso del piede. Scio alla grande ma a metà discesa il dolore è atroce ed il momento più bello arriva quando sgonfio tutto e prendo la seggiovia.
Se invece tengo i ganci un po' più lenti e le camere d'aria sul dorso un po' più sgonfie non ho problemi...però ho la sensazione di avere meno controllo sugli sci.

Partendo dal presupposto che tale sensazione possa essere immaginaria piuttosto che reale e giustificata vorrei chiedervi: voi quanto lo tenete stretto lo scarpone? Ci sono parti del vostro piede (a parte le dita) che si muovono in modo più o meno evidente? La pianta del piede (ad eccezione del tallone) può leggermente alzarsi? Qual'è il limite di movimento che il piede deve avere per mantenere il controllo sugli sci?

Vi ringrazio anticipatamente. Buon fine anno a tutti voi!

:DRUNK
 
Ciao,
probabilmente i tuoi sono grandi. Il piede non si deve muovere, i miei sembrano imbullonati alla suola degli scarponi anche da sganciati. Chiusura al primo o al secondo gancio. I prossimi prendili senza questa genialata della camera d'aria. Buon anno anche a te!
 
Ciao skifosi. Innanzitutto che il 2011 sia bianco già dal primo minuto del primo giorno! :D

Passiamo ai fatti. Ho cambiato per l'ennesima volta gli scarponi sperando di risolvere il mio problema alle piante dei piedi che esplodono dopo le prime due discese. Avevo intenzione di passare da Asola ma avevano già esaurito le scorte a metà ottobre e quindi il bootifitting è rimandato alla metà del prossimo anno.

Adesso ho un paio di Tecnica Phoenix 80 Airshell, in negozio li ho tenuti per 40 minuti senza problemi. Sulle piste il discorso cambia, stringo bene i ganci e gonfio le camere d'aria sia sotto i malleoli che sopra il dorso del piede. Scio alla grande ma a metà discesa il dolore è atroce ed il momento più bello arriva quando sgonfio tutto e prendo la seggiovia.
Se invece tengo i ganci un po' più lenti e le camere d'aria sul dorso un po' più sgonfie non ho problemi...però ho la sensazione di avere meno controllo sugli sci.

Partendo dal presupposto che tale sensazione possa essere immaginaria piuttosto che reale e giustificata vorrei chiedervi: voi quanto lo tenete stretto lo scarpone? Ci sono parti del vostro piede (a parte le dita) che si muovono in modo più o meno evidente? La pianta del piede (ad eccezione del tallone) può leggermente alzarsi? Qual'è il limite di movimento che il piede deve avere per mantenere il controllo sugli sci?

Vi ringrazio anticipatamente. Buon fine anno a tutti voi!

:DRUNK

Lo scarpone va preso del numero corretto, con un flex adatto al proprio peso e al livello della sciata; non meno importate è la calzata, che deve essere adatta alla forma del proprio piede.

Quando tutti questi requisiti combaciano i ganci sono da chiudere senza forzare troppo, insomma non devono stringere più di tanto il piede e lasciare scorrere bene il sangue.

Un discorso a parte va fatto per gli scarponi degli agonisti che per massimizzare la sensibilità vengono presi e "Fittati" senza guardare troppo al confort.

Personalmente posseggo uno scarpone di livello race (non agonistico) 110-120 di flex
che regolo la mattina appena calzato e non tocco praticamente più per tutta la giornata (a meno di qualche piccola regolazione per aumentare ancora di più il confort).

Lo scarpone che hai scelto è orientato quasi esclusivamente al confort, perchè ha un felx piuttosto basso e dei volumi molto ampi. Se il numero dello scarpone è corretto probabilmente il modello non è adatto al tuo peso/ tipo sciata.
 
Lo scarpone va preso del numero corretto, con un flex adatto al proprio peso e al livello della sciata; non meno importate è la calzata, che deve essere adatta alla forma del proprio piede.

Quando tutti questi requisiti combaciano i ganci sono da chiudere senza forzare troppo, insomma non devono stringere più di tanto il piede e lasciare scorrere bene il sangue.

Un discorso a parte va fatto per gli scarponi degli agonisti che per massimizzare la sensibilità vengono presi e "Fittati" senza guardare troppo al confort.

Personalmente posseggo uno scarpone di livello race (non agonistico) 110-120 di flex
che regolo la mattina appena calzato e non tocco praticamente più per tutta la giornata (a meno di qualche piccola regolazione per aumentare ancora di più il confort).

Lo scarpone che hai scelto è orientato quasi esclusivamente al confort, perchè ha un felx piuttosto basso e dei volumi molto ampi. Se il numero dello scarpone è corretto probabilmente il modello non è adatto al tuo peso/ tipo sciata.

Quoto l'intervento qui sopra e aggiungo che lo scarpone e' l'attrezzo piu' importante, piu' degli sci! Va scelto della misura giusta ed eventualmente adattato presso un negozio che fa bootfitting. Altrimenti sciare diventa un'agonia!!
 
Io ho sempre sciato con scarponi comodi, flex 70-80 e mezzo numero in più, nell'erronea convinzione che quelli più rigidi "facessero male" e fossero più "faticosi" e più "difficili".
In effetti con i miei penultimi scarponi, flex 70 arciimbottiti, se li tenevo chiusi normalmente, tutto bene, erano confortevoli e comodi, ma il piede non era del tutto fermo e il controllo ne risentiva; stringendoli molto, il controllo migliorava appena un pochino, ma dopo mezza pista facevano un male cane; tutto cio era perfettamente normale, ma io non lo sapevo; poi ho scoperto skiforum ed i preziosissimi consigli sugli scarponi che mi hanno aperto gli occhi, e sono passato da 70 a 110-120 di flex, e mezzo numero in meno: Fischer soma racing, perchè dopo aver provato diversi modelli li ho sentiti fatti apposta per i miei piedi, difatti sono andati bene senza bisogno di nessuna modifica.
Il risultato è stato ottimo!!! Il controllo degli sci è migliorato in modo stupefacente, i piedi sono un tutt'uno con gli scarponi e non fanno mai male, i ganci e la fascia li stringo pochissimo, appena chiudono va bene, e mi dimentico di avere gli scarponi fino a sera.
Unico neo in tanto splendore, sono meno caldi degli altri; io sono molto freddoloso, e quando la temperatura è sotto -5 devo usare i bootglove.
 

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Io strettissimi il piede deve essere praticamente tutt'uno con lo scarpone. Ho la gamba parecchio fine quindi arrivo praticamente infondo con i ganci. Devo muovere solo un po ledita e basta!
 
Dalle vostre risposte deduco che lo scarpone deve essere tutt'uno col piede e che i ganci devono essere stretti al secondo gancio al massimo. A questo punto devo stabilire se il problema è lo scarpone oppure la mia pianta troppo sensibile al dolore. Sarei propenso a scegliere la prima ipotesi dato che la lunghezza della scarpa è giusta ma per bloccare il piede devo chiudere tutti i ganci all'ultima tacca. Va bene, quello che volevo sapere me lo avete detto. Il prossimo anno si passa da Mark.

Grazie ed auguri!!! :D
 
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