Salve a tutti, allora cerco di descriere un pò tutto o di chiedere consigli a voi...
allora domenica ero sul piancavallo a fare la seconda lezione con il maestro.. (3 ore di lezione)
le prime due ore tutto veramente benone da subito la mattina ho iniziato a sciare a sci paralleli, ho abbandonato definitivamente lo spazzaneve, e scendevo con mola tranquillità, unico dubbio, più guardavo i miei sci e più mi sembravano Corti... (sci noleggiati la mattina , livello più base che c'erano , cosi tanto consumati che la grafica non si vedeva e mancava anche dei pezzi di materiale sopra gli sci) il noleggiatore me li ha messi di fianco ha visto che più o meno la punta arrivasse al viso, me li ha tarati e via... io non gli ho dato molta importanza, è la seconda volta che scio , e non ci capisco molto.
comunque, non sono qui per accusare gli sci ma per capire che errori faccio io.
le prime due ore perfette, tranne una piccola caduta, causata dal fatto (me l'ha detto il maestro) che ho inclinato troppo lo sci sinistro.
inizio comunque a pensare e sinceramente a lamentarmi che a destra tutto bene e con lo sci e il piede sinistro faccio fatica non va dove vuole, lo sento "ritardato" non lo "guido" bene insomma non so ma con la gamba sinistra non scio bene, lo dico al maestro e mi risponde che gli sci sono due, uniti a due gambe diverse, se la sinistra dorme bisogna svegliarla!! e infatti cosi farò...
decidiamo di salire alla baita per un caffè e scendiamo per la nazionale bassa, primo muretto ripido fatto bene e poi iniziano i problemi.
mi sono immesso sulla nazionale bassa, qui il primo problema, dal sole forte all'ombra forte e sarò ciecato io, ma facevo fatica a vedere la pendenza (caxxo sembrava tutto piatto) iniziio a scendere questa pista (la più ripida che ho mai fatto) con molta tranquillità , ma con la massima attenzione , sbaglio qualcosina e finisco a lato sulla fresca, cerco di ripartire e poco dopo cado in un cacchio di volo dove si sganciano gli sci!
ancora una volta lo sci sinistro ha preso la lamina e ha curvato da solo quasi tornando a monte ( stavo facendo la curva a destra)
ora esaminando gli errori che ho fatto me ne possono venire in mente una montagna...
dal fatto che stavo faticando a scendere perchè a dx e sx della pista era tutta piatta al centro tutti grumuli di neve e neve per me difficile, ho accusato anche un pò il rumore degli snowboard, ogni volta che se ne avvicinava uno e sentivo le loro laminate, credevo stassero per centrarmi , forse per questi motivi sono un pò arretrato anche sugli sci , e sicuramente ancora una volta facendo la curva ho piegato il busto all'interno (di lato) della curva (vizio della moto...)
mi rialzo, e penso subito che le cadute ci stanno e fanno parte del gioco e che devo continuare a sciare esattamente come ho fatto prima...
infatti ho sciato talmente tanto come prima che dopo poco ricadevo per lo stesso identico motivo, sci sinistro che corre sul suo binario mentre faccio la curva a dx e io che mi stendo.
c'è da dire che è la seconda sciata della stagione, (terza della mia vita) che era tre ore che sciavo e che ero veramente stanco, però mi scoccia cadere sempre alla stessa maniera.
faccio l'ultima discesa su una pistina non troppo difficile e anche qui cado, un pò diversamente nel girare la gamba/piede/sci sinistro non risponde io perdo centralità e rotolo di nuovo al terreno.
ora sono comunque felice , sia per come stavo sciando fino ad un ora prima sia per la stupenda giornata, le cadute non mi demoralizzano più di tanto, fanno parte del gioco e mi prendo tutto, però vorrei capire per non commettere più l'errore.
tranne la prima caduta, tutte le altre il maestro non mi stava guardando era impegnato con un altro ragazzo, quindi non posso avere il suo "aiuto" a capire se ho fatto un errore con i fiocchi o se è frutto di tanti piccoli errori (stanchezza, arretramento, inclinazione busto sbagliata, e quant'altro)
secondo voi che può essere, perchè cado sempre allo stesso modo e cosi? perchè con la parte destra non ho di questi problemi???
allora domenica ero sul piancavallo a fare la seconda lezione con il maestro.. (3 ore di lezione)
le prime due ore tutto veramente benone da subito la mattina ho iniziato a sciare a sci paralleli, ho abbandonato definitivamente lo spazzaneve, e scendevo con mola tranquillità, unico dubbio, più guardavo i miei sci e più mi sembravano Corti... (sci noleggiati la mattina , livello più base che c'erano , cosi tanto consumati che la grafica non si vedeva e mancava anche dei pezzi di materiale sopra gli sci) il noleggiatore me li ha messi di fianco ha visto che più o meno la punta arrivasse al viso, me li ha tarati e via... io non gli ho dato molta importanza, è la seconda volta che scio , e non ci capisco molto.
comunque, non sono qui per accusare gli sci ma per capire che errori faccio io.
le prime due ore perfette, tranne una piccola caduta, causata dal fatto (me l'ha detto il maestro) che ho inclinato troppo lo sci sinistro.
inizio comunque a pensare e sinceramente a lamentarmi che a destra tutto bene e con lo sci e il piede sinistro faccio fatica non va dove vuole, lo sento "ritardato" non lo "guido" bene insomma non so ma con la gamba sinistra non scio bene, lo dico al maestro e mi risponde che gli sci sono due, uniti a due gambe diverse, se la sinistra dorme bisogna svegliarla!! e infatti cosi farò...
decidiamo di salire alla baita per un caffè e scendiamo per la nazionale bassa, primo muretto ripido fatto bene e poi iniziano i problemi.
mi sono immesso sulla nazionale bassa, qui il primo problema, dal sole forte all'ombra forte e sarò ciecato io, ma facevo fatica a vedere la pendenza (caxxo sembrava tutto piatto) iniziio a scendere questa pista (la più ripida che ho mai fatto) con molta tranquillità , ma con la massima attenzione , sbaglio qualcosina e finisco a lato sulla fresca, cerco di ripartire e poco dopo cado in un cacchio di volo dove si sganciano gli sci!
ancora una volta lo sci sinistro ha preso la lamina e ha curvato da solo quasi tornando a monte ( stavo facendo la curva a destra)
ora esaminando gli errori che ho fatto me ne possono venire in mente una montagna...
dal fatto che stavo faticando a scendere perchè a dx e sx della pista era tutta piatta al centro tutti grumuli di neve e neve per me difficile, ho accusato anche un pò il rumore degli snowboard, ogni volta che se ne avvicinava uno e sentivo le loro laminate, credevo stassero per centrarmi , forse per questi motivi sono un pò arretrato anche sugli sci , e sicuramente ancora una volta facendo la curva ho piegato il busto all'interno (di lato) della curva (vizio della moto...)
mi rialzo, e penso subito che le cadute ci stanno e fanno parte del gioco e che devo continuare a sciare esattamente come ho fatto prima...
infatti ho sciato talmente tanto come prima che dopo poco ricadevo per lo stesso identico motivo, sci sinistro che corre sul suo binario mentre faccio la curva a dx e io che mi stendo.
c'è da dire che è la seconda sciata della stagione, (terza della mia vita) che era tre ore che sciavo e che ero veramente stanco, però mi scoccia cadere sempre alla stessa maniera.
faccio l'ultima discesa su una pistina non troppo difficile e anche qui cado, un pò diversamente nel girare la gamba/piede/sci sinistro non risponde io perdo centralità e rotolo di nuovo al terreno.
ora sono comunque felice , sia per come stavo sciando fino ad un ora prima sia per la stupenda giornata, le cadute non mi demoralizzano più di tanto, fanno parte del gioco e mi prendo tutto, però vorrei capire per non commettere più l'errore.
tranne la prima caduta, tutte le altre il maestro non mi stava guardando era impegnato con un altro ragazzo, quindi non posso avere il suo "aiuto" a capire se ho fatto un errore con i fiocchi o se è frutto di tanti piccoli errori (stanchezza, arretramento, inclinazione busto sbagliata, e quant'altro)
secondo voi che può essere, perchè cado sempre allo stesso modo e cosi? perchè con la parte destra non ho di questi problemi???
