Per diversi motivi partiamo da Genova sabato pomeriggio circa alle 3, zero coda fino a destinazione, strada innevata ma zero problemi con gomme da neve, arriviamo circa alle 8 e mezza con -12 e cielo stellato. Cena e nanna con sveglia puntata alle 6 e 45 
Domenica mattina cielo velato e nuvole alte, decidiamo di sciare ad alba e nel comprensorio di alba-pozza per girarlo tutto per poi far i successivi 3 giorni a canazei e valli adiacenti.
Già felici del paghi 3 prendi 4 dello skipass dolomiti superski arriviamo al ciampac che il sole non era ancora sorto, e sulle piste per oltre un'ora eravamo non oltre 10 persone, insomma una goduria suprema, vento forte in quota che alzava tutta la neve ma nella conca si stava benissimo.
Dopo qualche pista si passa a pozza e c'è un po più di gente, anche perchè eran già le 10 circa ma continuiamo a godere delle piste con neve appena battuta e con pochissime tracce, la buffaure tutta in mezzo alla foresta di pini stracolmi di neve appena battuta era una cosa davvero sublime, tant'è che l'abbiamo ripetuta almeno 3 volte nonostante l'ultimo pezzo fosse pallosetto.. pomeriggio si ritorna tra pozza e ciampac, si alzano vento e arrivano nubi basse, la visibilità inizia a non essere ottima e alle 3 e mezza anche le gambe iniziano ad essere come la visibilità, quindi torniamo a ciampac e affrontiamo la stupenda nera nel bosco che ci porta ad alba nel posteggio, altra pista davvero bella che meritava di esser fatta a gambe in forma e non dopo 7 ore di sciate..
finestra camera all'hotel arnica ad alba
pista da ciampac a pozza
inizio della discesa verso la buffaure
Lunedì mattina si sapeva già, neve. La visibilità non era pessima quindi decidiamo di girare un po e vedere se nelle altre valli era migliore la situazione... Qualche pista a canazei dal belvedere, neve e vento dominano la scena ma si riesce a sciare, le piste seppur battute si presentano già a motti di neve. Poi ci buttiamo verso arabba, poi porta vescovo, visibilità a trati buona, ma troppi motti di neve fresca e panettoni, già che ci siamo facciamo il giro del sellaronda verde. Smette di nevicare dopo colfosco, dopo selva ci fermiamo a mangiare, vento e nuvole basse che vanno e vengono, sulla saslong variante A circa mezzo metro di neve fresca a motti, infilo entrambe le punte in un panettone e rischio di rompermi tutto
Per fortuna dopo 10 secondi le gambe e le ginocchia si muovono senza dolori e mi rialzo, mi stavo aprendo tipo noce di cocco, non era bellissimo, se non ora per raccontarlo, ma me ne son trovato....il giro termina e sciamo ancora un po nella conca di canazei, dispiaciuti per non aver potuto godere del panorama del sellaronda, anche perchè senza varianti che si inventano sul momento se segui solo il giro sei più in ovetto-seggiovia che sugli sci...
uno dei pochi momenti di visibilità, a selva (mi pare...)
io e amico alla fine del sellaronda, all'inizio della seggiovia belvedere..
Martedì, giornata epopea. A canazei la neve sul terrazzino che avevamo il primo giorno è quasi scomparsa causa pioggerellina e temperature in rialzo (di notte non è giacciata l'acqua lasciata fuori...) ma il meteo dava "locali schiarite" e in quota poteva esserci bello, partiamo con l'intento di andare sulla marmolada perchè il giorno prima ci han detto che era chiusa e volevamo andare a tutti i costi. Arriviamo sul belvedere e dinnanzi a noi una meraviglia di spettacolo assoluto...invece sotto di noi semprava milano
1 pista in conca nella nebbia e si torna su per andare ad arabba e seguire l'iter verso la marmolada.
Piste principali battute, secondarie no e quandi con neve fresca caduta nei precedenti 2 giorni, a motti formati dalle sciate della gente. Quando c'è visibilità si scia cmq molto bene, abbiamo difficoltà nella nebbia non conoscendo le piste..
A porta vescovo seguiamo un po di gente che va verso i collegamenti per malga ciapela, un dramma la pista che ci porta fino a giù dove fino a una certa quota (l'arrivo dello skilift di malga ciapela in pratica) seguiamo gli altri o i paletti della pista senza sapere ne capire dove siamo
Poi giunti giù facciamo i 3 tronconi di funivia e già dal secondo in poi le nubi restan sotto, regalando un panorama meraviglioso. In cima vento fortissimo e nubi che da metà pista si alzano verso di noi. Sciamo (sempre su neve fresca a motti, alzata anche dal forte vento) fino all'altezza del l'arrivo del secondo troncone poi sale la nebbia e ci prodighiamo più ad aiutare gente per terra o finita erroneamente in fuoripista nella neve fresca che a scendere. Giunti alla prima baita stanchissimi ci fermiamo mezz'ora a mangiare e poi col tempo che andava peggiornado decidiamo (era l'1 e mezza) di tornare verso canazei. Nella strada verso malga ciapela avevo già intravisto la seggiovia che doveva portarci indietro, ma come degli stupidi iniziamo (riuscendo a veder bene e a sciare cm si deve) a sciare uno dietro l'altro e a intrecciare le traiettorie e a fare i cazzoni, cicchiamo completamente la partenza della seggiovia e come dei cretini ci ritroviamo a recriminare a denti stretti sulla funivia della marmolada, tra cristoni vari quando anche uno del personale dice che al secondo troncone non si può scendere per "problemini" e che bisognava obbligatoriamente tornare su in cima. Le gambe un po stanche, inizia a nevicare con vento forte, eravamo in 15 in tutto a scendere nella nebbia fitta. Dopo tempo X (che diventava rilevante per la chiusura dei collegamenti) mi vedo il lago fedaia in faccia mezzo ghiacciato, per la fretta non mi fermo a fotografare ma nella mattinata era impossibile vederlo.. scendiamo questa volta con più coscienza e prendiamo la seggiovia. Da su fino alla blu successiva nulla di che, ma l'ovetto forse per vento ha anticipato la chiusura e quindi ci involiamo verso arabba tramite la rossa-nera, con diversi problemi tecnici agli scarponi del mio amico e della mia ragazza. Morale, perdiamo quasi mezz'ora prima di quella pista e arriviamo agli sgoccioli a prendere una delle ultime funivie per porta vescovo. Da su di nuovo nebbia a chili che si dirada solo dopo il primo pezzo e riusciamo a prendere poi le ultime 2 seggiovie per canazei, alle 4 e mezza. Il tracker GPS ha segnato 119 km tra impianti e piste, era la prima volta che sciavo così tanto in condizioni simili...
panorami da belvedere-porta vescovo-marmolada
Mercoledì c'era in programma di sciare al mattino per poi partire primo pomeriggio, ma alle 7 e mezza c'erano 3 gradi e pioveva di brutto, dal nervoso abbiamo prolungato la dormita e anticipato la partenza...
Riepilogando: posti meravigliosi, albergo ottimo, in condizioni di meteo migliori mi sarei goduto ben ben di più giri come il sellaronda e le piste della marmolada, il comprensorio è vastissimo e considerando tutte le varianti possibili si può realisticamente sciare ogni giorno in un posto diverso, di sicuro ci tornerò per febbraio-marzo in settimana bianca anche perchè se farò ancora 2-3 weekend sulla neve da qui è molto meglio il piemonte o la valle d'aosta come tempistiche.
Domenica mattina cielo velato e nuvole alte, decidiamo di sciare ad alba e nel comprensorio di alba-pozza per girarlo tutto per poi far i successivi 3 giorni a canazei e valli adiacenti.
Già felici del paghi 3 prendi 4 dello skipass dolomiti superski arriviamo al ciampac che il sole non era ancora sorto, e sulle piste per oltre un'ora eravamo non oltre 10 persone, insomma una goduria suprema, vento forte in quota che alzava tutta la neve ma nella conca si stava benissimo.
Dopo qualche pista si passa a pozza e c'è un po più di gente, anche perchè eran già le 10 circa ma continuiamo a godere delle piste con neve appena battuta e con pochissime tracce, la buffaure tutta in mezzo alla foresta di pini stracolmi di neve appena battuta era una cosa davvero sublime, tant'è che l'abbiamo ripetuta almeno 3 volte nonostante l'ultimo pezzo fosse pallosetto.. pomeriggio si ritorna tra pozza e ciampac, si alzano vento e arrivano nubi basse, la visibilità inizia a non essere ottima e alle 3 e mezza anche le gambe iniziano ad essere come la visibilità, quindi torniamo a ciampac e affrontiamo la stupenda nera nel bosco che ci porta ad alba nel posteggio, altra pista davvero bella che meritava di esser fatta a gambe in forma e non dopo 7 ore di sciate..
finestra camera all'hotel arnica ad alba
pista da ciampac a pozza
inizio della discesa verso la buffaure
Lunedì mattina si sapeva già, neve. La visibilità non era pessima quindi decidiamo di girare un po e vedere se nelle altre valli era migliore la situazione... Qualche pista a canazei dal belvedere, neve e vento dominano la scena ma si riesce a sciare, le piste seppur battute si presentano già a motti di neve. Poi ci buttiamo verso arabba, poi porta vescovo, visibilità a trati buona, ma troppi motti di neve fresca e panettoni, già che ci siamo facciamo il giro del sellaronda verde. Smette di nevicare dopo colfosco, dopo selva ci fermiamo a mangiare, vento e nuvole basse che vanno e vengono, sulla saslong variante A circa mezzo metro di neve fresca a motti, infilo entrambe le punte in un panettone e rischio di rompermi tutto
Per fortuna dopo 10 secondi le gambe e le ginocchia si muovono senza dolori e mi rialzo, mi stavo aprendo tipo noce di cocco, non era bellissimo, se non ora per raccontarlo, ma me ne son trovato....il giro termina e sciamo ancora un po nella conca di canazei, dispiaciuti per non aver potuto godere del panorama del sellaronda, anche perchè senza varianti che si inventano sul momento se segui solo il giro sei più in ovetto-seggiovia che sugli sci...
uno dei pochi momenti di visibilità, a selva (mi pare...)
io e amico alla fine del sellaronda, all'inizio della seggiovia belvedere..
Martedì, giornata epopea. A canazei la neve sul terrazzino che avevamo il primo giorno è quasi scomparsa causa pioggerellina e temperature in rialzo (di notte non è giacciata l'acqua lasciata fuori...) ma il meteo dava "locali schiarite" e in quota poteva esserci bello, partiamo con l'intento di andare sulla marmolada perchè il giorno prima ci han detto che era chiusa e volevamo andare a tutti i costi. Arriviamo sul belvedere e dinnanzi a noi una meraviglia di spettacolo assoluto...invece sotto di noi semprava milano
1 pista in conca nella nebbia e si torna su per andare ad arabba e seguire l'iter verso la marmolada.
Piste principali battute, secondarie no e quandi con neve fresca caduta nei precedenti 2 giorni, a motti formati dalle sciate della gente. Quando c'è visibilità si scia cmq molto bene, abbiamo difficoltà nella nebbia non conoscendo le piste..
A porta vescovo seguiamo un po di gente che va verso i collegamenti per malga ciapela, un dramma la pista che ci porta fino a giù dove fino a una certa quota (l'arrivo dello skilift di malga ciapela in pratica) seguiamo gli altri o i paletti della pista senza sapere ne capire dove siamo
Poi giunti giù facciamo i 3 tronconi di funivia e già dal secondo in poi le nubi restan sotto, regalando un panorama meraviglioso. In cima vento fortissimo e nubi che da metà pista si alzano verso di noi. Sciamo (sempre su neve fresca a motti, alzata anche dal forte vento) fino all'altezza del l'arrivo del secondo troncone poi sale la nebbia e ci prodighiamo più ad aiutare gente per terra o finita erroneamente in fuoripista nella neve fresca che a scendere. Giunti alla prima baita stanchissimi ci fermiamo mezz'ora a mangiare e poi col tempo che andava peggiornado decidiamo (era l'1 e mezza) di tornare verso canazei. Nella strada verso malga ciapela avevo già intravisto la seggiovia che doveva portarci indietro, ma come degli stupidi iniziamo (riuscendo a veder bene e a sciare cm si deve) a sciare uno dietro l'altro e a intrecciare le traiettorie e a fare i cazzoni, cicchiamo completamente la partenza della seggiovia e come dei cretini ci ritroviamo a recriminare a denti stretti sulla funivia della marmolada, tra cristoni vari quando anche uno del personale dice che al secondo troncone non si può scendere per "problemini" e che bisognava obbligatoriamente tornare su in cima. Le gambe un po stanche, inizia a nevicare con vento forte, eravamo in 15 in tutto a scendere nella nebbia fitta. Dopo tempo X (che diventava rilevante per la chiusura dei collegamenti) mi vedo il lago fedaia in faccia mezzo ghiacciato, per la fretta non mi fermo a fotografare ma nella mattinata era impossibile vederlo.. scendiamo questa volta con più coscienza e prendiamo la seggiovia. Da su fino alla blu successiva nulla di che, ma l'ovetto forse per vento ha anticipato la chiusura e quindi ci involiamo verso arabba tramite la rossa-nera, con diversi problemi tecnici agli scarponi del mio amico e della mia ragazza. Morale, perdiamo quasi mezz'ora prima di quella pista e arriviamo agli sgoccioli a prendere una delle ultime funivie per porta vescovo. Da su di nuovo nebbia a chili che si dirada solo dopo il primo pezzo e riusciamo a prendere poi le ultime 2 seggiovie per canazei, alle 4 e mezza. Il tracker GPS ha segnato 119 km tra impianti e piste, era la prima volta che sciavo così tanto in condizioni simili...
panorami da belvedere-porta vescovo-marmolada
Mercoledì c'era in programma di sciare al mattino per poi partire primo pomeriggio, ma alle 7 e mezza c'erano 3 gradi e pioveva di brutto, dal nervoso abbiamo prolungato la dormita e anticipato la partenza...
Riepilogando: posti meravigliosi, albergo ottimo, in condizioni di meteo migliori mi sarei goduto ben ben di più giri come il sellaronda e le piste della marmolada, il comprensorio è vastissimo e considerando tutte le varianti possibili si può realisticamente sciare ogni giorno in un posto diverso, di sicuro ci tornerò per febbraio-marzo in settimana bianca anche perchè se farò ancora 2-3 weekend sulla neve da qui è molto meglio il piemonte o la valle d'aosta come tempistiche.
Te le sei godute...:NDD