Prima esperienza sciistica della vita... Resoconto e richiesta commenti. ^^

Temugin73

Heavy Member
Olè!!

Prima uscita fatta!
E non solo prima stagionale, ma prima assoluta nella vita!

Son extra-contento di com'è andata e voglio condividerlo e magari sentire anche qualche commento o consiglio... ^^

Innanzitutto, ho scelto dove andare a fare le prime lezioni: avevo a disposizione due località e, dopo qualche telefonata e seguendo solo il mio istinto (di solito non fallisce) ho scelto che avremmo iniziato a Lizzola.

Un'ora di lezione per due al sabato ed una alla domenica, io e la mia fidanzata, con il maestro Giovanni (o Giuàn, come si chiama da queste parti), noleggio scarponi e sci dalla Sig.ra Rodigari (noleggio Morandi) e oplà: primo impatto assorbito con entusiasmo e qualche perplessita... Ma è possibile che gli scarponi siano una tale tortura??? (tornerò sull'argomento in seguito)
Sono caduto solo due volte, la mia fidanzata solo una!
Ottimo direi...
Scalette, spazzaneve e via così per tutta la mattina...
Quando l'entusiasmo è andato alle stelle, ma la forma fisica è calata, abbiamo lasciato gli attrezzi e siamo andati a mangiare al rifugio... :p
Giorno dopo, con qualche dolorino, seconda lezione e via con le curve a spazzaneve!!
Lunedì purtroppo non funzionava il tapis (e noi che siamo saliti a Lizzola sotto una nevicata intensa, con tanto di catene sul povero pandino) e la lezione è saltata, ma abbiamo rimediato prontamente questa mattina.
Curve su percorso obbligato a spazzaneve e ogni tanto sci paralleli, gran divertimento!
Conclusioni, non sono poche:
0) MAESTRI E NOLEGGIATORI sono delle bravissime persone, molto disponibili ed oneste. Almeno, quelli con cui abbiamo avuto a che fare noi sono così.
1) SUGLI SCI mi trovo benissimo, anche se c'è tantissimo da imparare com'è ovvio, e sto iniziando a capire quello che mi comunicano le gambe. La mia fidanzata si muove molto bene e ne sono felice: ci divertiremo in due!
2) L'ABBIGLIAMENTO che abbiamo comperato da decathlon è più che sufficiente! (mutandoni e maglia a maniche lunghe, pile, pantaloni da sci e giacca srx500) Se la temperatura non scende sotto i -10 io scoppio di caldo... '^^
Unico neo: per la mia fidanzata serviranno dei sottoguanti e per me polsiere e una cuffia per la testa che non trattenga il sudore sulla nuca, visto quanto sudo... :p
3) GLI SCARPONI!! Orcozì, ne ho provati tre: uno molto stretto all'inizio che poi è andato mollando, tallone saldissimo e caviglia bloccata, ma a fine mattinata gran dolore sotto la pianta del piede sinistro; uno comodissimo e saldo, ma mi tagliolava il polpaccio, e solito dolore intenso sotto la pianta del piede sinistro; uno comodissimo e larghino, anche se con caviglia abbastanza ferma, ma a fine mattina ancora dolore serio sotto la pianta del piede sinistro. Addirittura in certi momenti mi si addormentavano le tre dita esterne del piede... Quando sono in discesa non mi dà molto fastidio, ma quando sono fermo sugli sci è un inferno. Mi sa che a Gennaio dovrò ponderare bene l'acquisto degli scarponi.

Prossimo fine settimana si ricomincia!
 
prima di tutto complimenti...vedrai che più imparerai e più amerai questo sport stupendo...

per quanto riguarda il tuo problema del piede sinistro, credo che in gran parte sia dovuto al fatto che gli scarponi da nolo comunque sono a volte disintegrati perchè cmq lo hanno calzato diverse persone con diverse forme di piede...altro motivo del tuo dolore ( di cui un pò ne patisco anche io ) è quello di avere quell'arcatina posta all'interno della pianta del piede troppo accentuata e avere una suola della scarpa/scarpone troppo piatta, quindi la pianta del piede non poggiando bene ti provoca dolore quasi al centro del piede come se avessi un crampo...

cmq complimenti e continua cosi...e tieniti stretta la tipa che al giorno d'oggi è difficile trovare una ragazza che ama la neve...sono tutte fissate con il mare :D
 
complimenti anche da parte mia,è bello sentire gemnte che si avvicina allo sci con questo entusiasmo.:D:DP.S.facci sapere come sarà la prossima uscita ciao
 
complimenti per questo inizio entusiastico!

molto simpatico e condiviso il report!
 
Temugin il tuo entusiasmo è contagioso! Cerca di non esagerare però in quanto chi è ancora a digiuno di neve potrebbe saltarti al collo :D.
Scherzi a parte credo che tu stia affrontando quest'esperienza con il piglio giusto, tanta voglia di imparare e di divertirsi..vedrai che più andrai avanti e più diventerà per te uno sport insostituibile....
La questione del dolore al piede credo ti posso dire che è una cosa abbastanza comune..quasi tutti quelli che conosco ne soffrono, a chi fa male la pianta, a chi il polpaccio, a chi lo stinco..insomma ce n'è per tutti. Io stesso per anni ho avuto diversi fastidi dovuti principalmente al fatto che mi si immobilizzavano alcune dita (come è successo a te); ne ho provate tante tra cui comprare le solette riscaldate per gli scarponi che si collegano ad un piccolo generatore alimentato a batteria ma la svolta l'ho avuta comprando gli scarponi giusti, ora non c'è freddo che tenga e non li slaccio neanche quando sono in baita a mangiare!!
Infine QUOTO (in maiuscolo dariozzolo)..trovare una ragazza che ami lo sci è sempre più difficile..tienitela stretta, io per tanto tempo ho dovuto fare il cinema.....:D:D
Facci sapere della prossima :RRR
 

.

complimenti a tutti e due grande voglia di sciare andate avnti cosi' e vedrete che vi divertirete ancor di piu'
 
mi unisco ai complimenti per l'entusiasmo, lo sci è uno sport bellissimo, soprattutto se preso con la passione che stai dimostrando. sullo scarpone hanno già detto e concordo.
quanto alla tipa....beh, pure la mia mi seguiva in tutte le mie avventure....una volta diventata moglie e poi madre xò è diventato un po' più difficile coinvolgerla ;-)
 
anche per me lo sciare per la prima volta a 41 anni è stata una cosa bellissima...e non vedo l'ora di tornare in pista quest'anno....
per gli scarponi concordo con quelli che consigliano l'acquisto, quelli noleggiati fanno di un male atroce, li ho acquistati all'outlet rossignol a marilleva e adesso ho preso, per mia figlia di 8 anni, un paio di ROCES IDEA... di quelli che possono variare la misura di 6 taglie.
Vorrei piuttosto un consiglio se vale la pena acquistare sci !:-?
 
Prima volta in pista, tragedia ad alta quota...

Allora.... 2^ puntata:

siam tornati su per il fine settimana, ovviamente...
La mia fidanzata scalpitava perchè non ne poteva più del campo scuola di Lizzola (non so se l'avete presente, però effettivamente è un pochetto sacrificato per un adulto) e voleva assolutamente provare una pista blu. Ovviamente con il maestro.
Io ci ho pensato un po' su, ma anche io morivo dalla voglia di fare un giro su una pista, per quanto facile.
Ok, mi dico, parliamone con il maestro.
"Giuàn, guarda che veniamo su per il fine settimana. Facciamo una lezione sabato ed una domenica. E... guarda che noi un giro in pista lo facciamo, con o senza benedizione. Ma se ci sei tu è meglio"
Questo il succo del discorso fatto.
Fiera volontà di provare una pista, ma assoluta attenzione alle parole ed ai consigli del maestro.
Sabato mattina, dopo che ci siamo già fatti più di un'ora per conto nostro, ancora lezione, sempre su curve a spazzaneve, stavolta molto strette e ravvicinate. Intuisco che ci voglia affinare la tecnica così da affrontare meglio pendenze più decise. E infatti ce lo dice anche.
Io mi ci impegno, pesante come sono, e sono abbastanza fiducioso per il giorno dopo.
La mia fidanzata ci si impegna anche lei, ma ad occhio, non mi pare che sia fisicamente padrone della tecnica.
Intendiamoci: io non sono rapido nè preciso, anzi spesso vado peggio di lei, ma sento "nelle gambe" che tipo di movimento sto facendo e lo correggo più facilmente.
Lei invece mi pare ancora incerta.
E infatti, quando Giuan ci dice, "allora domattina proviamo a fare il due baite", pare preoccupata.
C'è da dire che quando è con me si lamenta sempre del dover stare al campo scuola, mentre quando parla con altri pare quasi che sia io a insistere... mah. ^^
Ah, e ovviamente dolore pazzesco alla pianta del piede sinistro, con quei cavolo di salomon extralarge di una misura secca più grandi (29,5).
Domenica mattina, finalmente, risolvo il problema degli scarponi: recuperiamo dallo scaffale del Morandi un paio di vecchi Dolomite con calzata che risulterà perfetta per me, tant'è che dopo un'oretta tenuti "alla prima tacca" dovrò stringerli in punta e sul piede. E questo mi rallegra non solo la giornata, ma la stagione. :MULLET
Prendiamo per la prima volta una seggiovia con gli sci ai piedi e ce la caviamo abbastanza bene, in partenza.
All'arrivo io riesco a frenare con spazzaneve immediato, ma la mia lei finisce col sedere per terra. '^^ Poco male, cose che capitano, ma si innervosisce ancora.
Arriva il maestro, saluti di rito e via, verso la seggiovia a tre posti della due baite.
Cominciano i guai, la mia ragazza non riesce più a frenare bene con lo spazzaneve. Rimane tesa e non piega le ginocchia, ovviamente, e questo porta problemi...
Io me la cavicchio, ma in effetti mi sento molto imbranato rispetto allo standard che vedo in giro.
Andiamo su in cima e da lì, intanto, il panorama è meraviglioso. Davvero.
Ma ci concentriamo subito sulla discesa. Pezzettino in pendenza normale (20-25%) e già si presentano i primi problemi di controllo per la mia lei.
Dopodichè si presenta il CANALONE.
Io non so come lo chiamino, nè se abbia un nome, non credo.
Sono sicuro che chi sa sciare con scioltezza lo affronta senza pensarci e dirò di più: sono sicuro che persino io, sciando solo a spazzaneve, dopo qualche tentativo sarò capace di passarlo indenne.
Ma non si può presentare a un pivello che ha sciato solo al campo scuola un inizio di pista con pendenza superiore al 50% largo dai 4 ai 6 metri al massimo, con a destra un dirupo e a sinistra un muro di neve, lungo una ventina di metri.
Sopratutto non lo si può affrontare "cercando di chiudere tante curve strette in sequenza a spazzaneve", dopo quattro giorni di scuola sci. :shock:
Io poi, che con gli scarponi e sci supero i 110 Kg, ogni volta che punto verso valle tendo a prendere una velocità spaventosa.
Ma per me non è un problema: sono caduto 4 volte. Anzi mi sono proprio SPATASCIATO quattro volte, con sci per aria, sedere a mo' di slittino, botte dappertutto, etc.. e ogni volta mi sganasciavo dalle risate, anche se ora sono tutto un livido. :-?
E quando dei bambini mi hanno apostrofato con "Ehi, ti togli di lì o no?" trovandomi disteso per l'ennesima volta su uno dei paletti della loro pista di slalom, ho preso l'orgoglio tra i denti e mi sono buttato giù a bomba, al diavolo le curve, calcolando che sarei riuscito a fermarmi dopo il secondo dosso. Per fortuna ho avuto ragione... ^^
Il problema è che la mia fidanzata, non riuscendo a fermarsi come avrebbe voluto con lo spazzaneve, si è contratta sempre di più, aggrappandosi al Giuàn in ogni modo finchè non è andata a terra anche lei, più volte.
E non avendo la mia resistenza al dolore, si è spaventata non poco.
Anzi, è andata proprio in panico.
Diciamo che all'inizio non era nella disposizione adatta per buttarsi a capofitto da una pista e dopo un paio di scivoloni e la consapevolezza che lo spazzaneve non funzionava (senza rendersi conto che era colpa della tensione fisica) è andata in flip totale, tanto che non riusciva a sbloccarsi nemmeno su un falsopiano.
Ad ogni modo, è arrivata alla fine della pista, sempre con il sostegno di Giuàn. E ci sono arrivato anche io, sia pure con uno stile ed una lentezza vergognosi (capirete, dovendo sostenere la mia ragazza, il maestro non mi ha potuto seguire minimamente).
Morale della favola, non lo so.
Di sicuro quando si è inesperti si sbaglia, si cade e anche le piste più facili sono piene di insidie.
Ma IMHO la pista cosidetta blu "le due baite" non è assolutamente una pista da principianti.
600m di pista tra i due rifugi, con un dislivello di 200m, a casa mia sono una pendenza media ragguardevole e un pivellino principiante necessita di vie di fuga, più visive che reali intendiamoci, per poter stare tranquillo e poter cadere senza preoccupazioni.
Che BEEP di lavoro, caro Giuàn: se a Lizzola non ci sono piste adatte ai novellini, dovevi dircelo chiaramente. Avremmo al limite cambiato comprensorio, ma saremmo tornati in seguito per altre lezioni più avanzate.
Adesso io mi trovo con una fidanzata traumatizzata dalla pista.
E mi ci vorrà parecchio lavoro per ridarle fiducia.
Senza contare che essendo novellino, dovrei trovare il tempo di lavorare su di me anche.
Settimana prossima proveremo la pista del sole, visto che ci dicono che è decisamente più larga, nonostante abbia dei pezzi anch'essa con pendenza notevole: al limite toglieremo gli sci e faremo qualche metro a piedi.
Tanto ora ho gli scarponi che non mi fanno male.

P.S.
Consigli e commenti di chi conosce Lizzola e le piste vicine, sono bene accetti.
 
e il Don Giuàn come vi ha commentato???

:NDD mi hai fatto ricordare dei vialetti nel bosco stretti stretti che alle primissime armi (3 giorno di sci) ci portò a fare un maestro a Salice d'Ulzio ed in collettiva con 8 inglesi snowplayers da paura!!!!!!!!! :DRUNK
 
Allora.... 2^ puntata:

siam tornati su per il fine settimana, ovviamente...
La mia fidanzata scalpitava perchè non ne poteva più del campo scuola di Lizzola (non so se l'avete presente, però effettivamente è un pochetto sacrificato per un adulto) e voleva assolutamente provare una pista blu. Ovviamente con il maestro.
Io ci ho pensato un po' su, ma anche io morivo dalla voglia di fare un giro su una pista, per quanto facile.
Ok, mi dico, parliamone con il maestro.
"Giuàn, guarda che veniamo su per il fine settimana. Facciamo una lezione sabato ed una domenica. E... guarda che noi un giro in pista lo facciamo, con o senza benedizione. Ma se ci sei tu è meglio"
Questo il succo del discorso fatto.
Fiera volontà di provare una pista, ma assoluta attenzione alle parole ed ai consigli del maestro.
Sabato mattina, dopo che ci siamo già fatti più di un'ora per conto nostro, ancora lezione, sempre su curve a spazzaneve, stavolta molto strette e ravvicinate. Intuisco che ci voglia affinare la tecnica così da affrontare meglio pendenze più decise. E infatti ce lo dice anche.
Io mi ci impegno, pesante come sono, e sono abbastanza fiducioso per il giorno dopo.
La mia fidanzata ci si impegna anche lei, ma ad occhio, non mi pare che sia fisicamente padrone della tecnica.
Intendiamoci: io non sono rapido nè preciso, anzi spesso vado peggio di lei, ma sento "nelle gambe" che tipo di movimento sto facendo e lo correggo più facilmente.
Lei invece mi pare ancora incerta.
E infatti, quando Giuan ci dice, "allora domattina proviamo a fare il due baite", pare preoccupata.
C'è da dire che quando è con me si lamenta sempre del dover stare al campo scuola, mentre quando parla con altri pare quasi che sia io a insistere... mah. ^^
Ah, e ovviamente dolore pazzesco alla pianta del piede sinistro, con quei cavolo di salomon extralarge di una misura secca più grandi (29,5).
Domenica mattina, finalmente, risolvo il problema degli scarponi: recuperiamo dallo scaffale del Morandi un paio di vecchi Dolomite con calzata che risulterà perfetta per me, tant'è che dopo un'oretta tenuti "alla prima tacca" dovrò stringerli in punta e sul piede. E questo mi rallegra non solo la giornata, ma la stagione. :MULLET
Prendiamo per la prima volta una seggiovia con gli sci ai piedi e ce la caviamo abbastanza bene, in partenza.
All'arrivo io riesco a frenare con spazzaneve immediato, ma la mia lei finisce col sedere per terra. '^^ Poco male, cose che capitano, ma si innervosisce ancora.
Arriva il maestro, saluti di rito e via, verso la seggiovia a tre posti della due baite.
Cominciano i guai, la mia ragazza non riesce più a frenare bene con lo spazzaneve. Rimane tesa e non piega le ginocchia, ovviamente, e questo porta problemi...
Io me la cavicchio, ma in effetti mi sento molto imbranato rispetto allo standard che vedo in giro.
Andiamo su in cima e da lì, intanto, il panorama è meraviglioso. Davvero.
Ma ci concentriamo subito sulla discesa. Pezzettino in pendenza normale (20-25%) e già si presentano i primi problemi di controllo per la mia lei.
Dopodichè si presenta il CANALONE.
Io non so come lo chiamino, nè se abbia un nome, non credo.
Sono sicuro che chi sa sciare con scioltezza lo affronta senza pensarci e dirò di più: sono sicuro che persino io, sciando solo a spazzaneve, dopo qualche tentativo sarò capace di passarlo indenne.
Ma non si può presentare a un pivello che ha sciato solo al campo scuola un inizio di pista con pendenza superiore al 50% largo dai 4 ai 6 metri al massimo, con a destra un dirupo e a sinistra un muro di neve, lungo una ventina di metri.
Sopratutto non lo si può affrontare "cercando di chiudere tante curve strette in sequenza a spazzaneve", dopo quattro giorni di scuola sci. :shock:
Io poi, che con gli scarponi e sci supero i 110 Kg, ogni volta che punto verso valle tendo a prendere una velocità spaventosa.
Ma per me non è un problema: sono caduto 4 volte. Anzi mi sono proprio SPATASCIATO quattro volte, con sci per aria, sedere a mo' di slittino, botte dappertutto, etc.. e ogni volta mi sganasciavo dalle risate, anche se ora sono tutto un livido. :-?
E quando dei bambini mi hanno apostrofato con "Ehi, ti togli di lì o no?" trovandomi disteso per l'ennesima volta su uno dei paletti della loro pista di slalom, ho preso l'orgoglio tra i denti e mi sono buttato giù a bomba, al diavolo le curve, calcolando che sarei riuscito a fermarmi dopo il secondo dosso. Per fortuna ho avuto ragione... ^^
Il problema è che la mia fidanzata, non riuscendo a fermarsi come avrebbe voluto con lo spazzaneve, si è contratta sempre di più, aggrappandosi al Giuàn in ogni modo finchè non è andata a terra anche lei, più volte.
E non avendo la mia resistenza al dolore, si è spaventata non poco.
Anzi, è andata proprio in panico.
Diciamo che all'inizio non era nella disposizione adatta per buttarsi a capofitto da una pista e dopo un paio di scivoloni e la consapevolezza che lo spazzaneve non funzionava (senza rendersi conto che era colpa della tensione fisica) è andata in flip totale, tanto che non riusciva a sbloccarsi nemmeno su un falsopiano.
Ad ogni modo, è arrivata alla fine della pista, sempre con il sostegno di Giuàn. E ci sono arrivato anche io, sia pure con uno stile ed una lentezza vergognosi (capirete, dovendo sostenere la mia ragazza, il maestro non mi ha potuto seguire minimamente).
Morale della favola, non lo so.
Di sicuro quando si è inesperti si sbaglia, si cade e anche le piste più facili sono piene di insidie.
Ma IMHO la pista cosidetta blu "le due baite" non è assolutamente una pista da principianti.
600m di pista tra i due rifugi, con un dislivello di 200m, a casa mia sono una pendenza media ragguardevole e un pivellino principiante necessita di vie di fuga, più visive che reali intendiamoci, per poter stare tranquillo e poter cadere senza preoccupazioni.
Che BEEP di lavoro, caro Giuàn: se a Lizzola non ci sono piste adatte ai novellini, dovevi dircelo chiaramente. Avremmo al limite cambiato comprensorio, ma saremmo tornati in seguito per altre lezioni più avanzate.
Adesso io mi trovo con una fidanzata traumatizzata dalla pista.
E mi ci vorrà parecchio lavoro per ridarle fiducia.
Senza contare che essendo novellino, dovrei trovare il tempo di lavorare su di me anche.
Settimana prossima proveremo la pista del sole, visto che ci dicono che è decisamente più larga, nonostante abbia dei pezzi anch'essa con pendenza notevole: al limite toglieremo gli sci e faremo qualche metro a piedi.
Tanto ora ho gli scarponi che non mi fanno male.

P.S.
Consigli e commenti di chi conosce Lizzola e le piste vicine, sono bene accetti.

Resistete sono sensazioni che chi più chi meno abbiamo provato tutti, a volte la paura è dura da vincere, continuate le lezioni con il maestro, e poi mettete in pratica i consigli da soli su piste larghe dove vi sentite un pò più tranquilli, sciate il più possibile abbiate pazienza ci vuole tempo e pratica e la paura rimarrà solo un lontano ricordo
 
ciao, ti posso raccontare molto brevemente il mio inizio.

lo scorso anno praticamente messo gli sci qualche volta su un camposcuola e basta.

quest'anno ho preso un maestro per una lezione collettiva di 8 ore (2 il primo giorno 3 oggi e 3 domenica prossima)
il primo giorno subito piste rosse, ma facili, a spazzaneve... oggi scendiamo modestamente bene a sci uniti, forse nel gruppo sono quello con meno paura, ma sicuramente sono quello che è caduto di più.

non aver paura non significa non spaventarsi, significa che dopo una caduta ci si rialza e si riprova come prima. e infatti cosi ho fatto.

ti dico solo una cosa, ci ha portato su una rossa abbastanza difficile, un bel muro e purtroppo uno di noi (impaurito) ha rallentato molto e quindi l'istruttore si è dedicato totalmente a lui dicendoci , se ve la sentite potete scendere tranquillamente da soli (eravamo in tre) che sicuramente non avete problemi, altrimenti chi non se la sente, l'aiuto io insieme a lui.

beh ho fatto un volo su quella pista DA PAURA... si sono staccati gli sci e mi sn capovolto qualche volta... rimessi gli sci e via per un altra caduta e un altra e un altra :D

adesso ho solo voglia che torna domenica e di rifare quella pista.

l'importante secondo me non è non cadere, ma capire perchè si cade e se si cade chiedere subito all'istruttore...

io ho parlato con il maestro che mi ha spiegato del perchè della mia caduta , dal mio racconto senza che mi vedesse.

sicuramente anche la stanchezza ha influito, la neve skifosa, il cambiamento repentino di luce (siamo passati da sole forte a buio praticamente) con cumuli di neve in mezzo la pista, sicuramente ho spinto poco con le tibie sugli scarponi, e ho sciato male , finche alle prime vere difficoltà ho indietreggiato, ho perso centralità sugli sci e quando giravo (a sci paralleli) piegavo troppo lo sci a valle , che attaccava di lamina (non so come si dice) e iniziava a fare una curva tutta sua e patatrac cadevo.


la prossima volta è da lavorare tutto su questo ;)


le difficoltà non vengono fuori al camposcuola, vengono fuori sul ripido, sulla pendenza e velocità, è qui che bisogna stare con postura giusta e comandare gli sci, altrimenti si rotola a valle ;)

PS: ho la schiena dolorante faccio fatica a respirare per la botta atroce, ma che felice che sono!!! :D:D:D:D
 
Io ho iniziato a sciare lo scorso febbraio, quindi l'altro ieri, e ti posso dire che ho capito sùbito tre cose:*
1) gli scarponi da sci sono attrezzi di tortura inventati da un popolo alieno per sterminarci;
2) non esistono le piste rosse e nere, perchè le blu sono già così difficili che non è pensabile che ve ne possano essere di più ripide;
3) è IMPOSSIBILE sciare a sci paralleli, chi sostiene di saperlo fare mente.*

Nonostante questo mi diverto un sacco e sono tornato oggi da un week-end che mi ha visto in grado di superare un bambino di 7 anni sul "muro" di una pista baby, lanciandomi così nell'Olimpo dei più temerari sciatori a spazzaneve che si siano mai visti da quando l'uomo... ha inventato la neve.

Solidarietà.
 
e il Don Giuàn come vi ha commentato???

E che doveva commentare?
Ha provato a spiegare alla mia fidanzata i suoi errori, ma in quelle condizioni non era in grado di comprendere alcunchè: continuava a ripetere "Fate voi un altro giro, io rimango qui alla baita..."
Di certo

Resistete sono sensazioni che chi più chi meno abbiamo provato tutti, a volte la paura è dura da vincere, continuate le lezioni con il maestro, e poi mettete in pratica i consigli da soli su piste larghe dove vi sentite un pò più tranquilli, sciate il più possibile abbiate pazienza ci vuole tempo e pratica e la paura rimarrà solo un lontano ricordo

Sono d'accordo, ma devo trovare il modo più soft di riprendere la cosa con la mia fidanzata.
Per me è diverso, più assaggio la neve con il sedere e più fiducia acquisto poichè non è ho più paura.
E per esperienza so che risalire a cavallo è la cosa migliore.
Ci riporterò sulla pista il prossimo fine settimana: conto di provare pian pianino la pista del sole e il giorno dopo vedere di farla con il maestro, magari per un paio di ore.

Dopo aver letto tutte le vostre vicessitudini, posso dire che siete pronti per iniziare con la tavola....
;)

GIAMMAI, ho detto che quest'anno si impara a sciare e si imparerà a sciare. :p
La tavola è per i ragazzi. ^^
E poi a Gennaio devo comprare i MIEI scarponi da mazzinga. :KKO:

Io ho iniziato a sciare lo scorso febbraio, quindi l'altro ieri, e ti posso dire che ho capito sùbito tre cose:
SNIP

Solidarietà.

Domo Arigato.


Visto che eri novellino anche tu, senti questa mia:
mi ero detto che per questa stagione sarebbero bastate 10 lezioni da un'ora per riuscire a fare con calma le piste blu.
Mi sono dato un limite sbagliato di molto??
Ovviamente possono rispondere tutti.
 
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