ARTVA - rapporto tra costo e tecnologia

il Donda

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ieri, tornando da Pila, è nata una discussione tra me ed un mio amico in merito all'ARTVA

Premesso che non so come sia tecnicamente realizzato un artva (e so anche molto poco come funziona), la discussione è nata sul rapporto tra il costo di vendita ed il costo dell'effettiva tecnologia.

Il mio amico (ingegnere elettronico) sostiene che l'artva è un semplicissimo trasmettitore/ricevitore FM che potrebbe costare veramente poco, ma che viene venduto a prezzi molto alti perchè è un prodotto di nicchia, obbligatorio per chi vuole fare fuoripista.

In sostanza sostiene che siccome l'artva è obbligatorio per fare fuoripista, siccome se ne vendono pochi, siccome i produttori non sono molti viene tenuto un prezzo di vendita eccessivamente alto (a differenza di quello di produzione che dovrebbe essere di poche decine di euro).

Qualcuno sa illuminarmi in merito?
Il costo di realizzazione di un artva è veramente basso?
 
Forse che si forse che no.

Nel senso che l'arva (sabato a Chamonix mi sono preso il catalogo 3S e l'apparecchio è sempre e solo chiamato ARVA e non ARTVA - vabbè) deve essere affidabile al 100% in qualsiasi condizione di tempo e temperatura, che sia resistente agli urti ecc. ecc.

Questo è un processo che costa in termini di studi, prove e test sul campo che vanno ad incidere sul costo finale.

Sono d'accordo anch'io che il circuito stampato di per sè costa, a livello di produzione, al max qualche euro, la scocca altrettanti ma il costo di un prodotto non è la semplice somma algebrica del prezzo delle compomenti.
E se per lo sviluppo di un nuovo prodotto le due Case maggiori vanno in Tribunale a litigare (Ortovox vs Mammut) un motivo ci sarà.

Poi, ovvio, che se riducessero del 50% il prezzo all'utente finale non ci vedo nulla di male e me ne comprerei anche uno in più :D:D:D

Ps anche la domanda/offerta ha il suo bel peso.
 
premetto di non poterti illuminare sulla tecnologia di un apparecchio arva perchè sono ignorante in materia.

se fossi stato presente alla vostra discussione avrei chiesto al tuo amico 2 cose:

- visto che è così banale e lui è un ing. elettronico, perché non produce un bell'apparecchio e ce lo vende a prezzo di costo? :D
- parliamo di telefoni cellulari (tralasciando gli smartphone): penso che il paragone costo di produzione/prezzo di vendita farebbe impallidire anche Mourinho :DDD

quindi mi pare 1 discorso a pera, visto che anche per oggetti assolutamente non di nicchia (cellulari, videogiochi...) questo rapporto è assurdo.
 
Ultima modifica:
Questa discussione emerge ciclicamente, ma la trovo un po' assurda.....
A parte tutte le giuste considerazioni gia' emerse, esistono gia' degli arva molto piu' economici (pieps freeride, mi sembra), e il mercato non mi sembra che si sia mosso granche'
 
In un cellulare c'è una tecnologia molto più avanzata di un Arva (nota ho scritto cellulare non smartphone, pda, etc....), anche un semplice ricevitore gps è altresì tecnologicamente più complesso di un arva.

Però il prezzo non è in funzione della complessità tecnologica, ci sono diversi fattori che lo determinano.


Come osservatore esterno/utilizzatore ritengo che per il prezzo che hanno sarebbe lecito aspettarsi di meglio. Dovrebbero colmare alcune lacune tra cui il raggio di azione, la precisione di indicazione, la robustezza/impermeabilità e la durata delle batterie.


Insomma è un oggetto di nicchia caro, anzi molto caro, ben volentieri si spendono 300 e rotti €, ma secondo me dovrebbe essere molto superiore a quelli che ci sono in giro.


Negli ultimi anni hanno introdotto la tecnologia digitale e hanno fatto un qualcosa per la semplicità di utilizzo, che tuttavia si presta ad ampi miglioramenti.
 

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è così in ogni settore merceologico...

L'altro giorno in casa si sono scassati i supporti del bordo superiore del frigorifero, nel quale è inglobata la cerniera su cui ruota lo sportello del freezer.

Insomma un pezzo di plastica lungo poco meno di 50 cm, e sapete quanto mi hanno chiesto per il ricambio?

La bellezza di CENTOSEDICI euro, di fronte a un costo del frigo intero, nuovo, sui 250/300 €....

Ho risolto mettendo due staffe metalliche, a costo zero.

IlDonda, il tuo amico ingegnere elettronico si dovrebbe chiedere:

-quanto costano un paio di occhiali da sole al produttore? Parlo di quelli con prezzo medio 200 €...

-quanto costa produrre un cellulare modello base, il cui prezzo di mercato è 69 €, e quanto costa produrre un iPhone il cui prezzo di mercato è 699 €?

-perchè il costo industriale dei componenti uno sci commerciale è 30 € e anche meno, e poi il prezzo di mercato è non meno di 400 €, senza attacchi?

Insomma, ogni settore è fortemente condizionato dai tempi richiesti per la ricerca, lo sviluppo, e il raggiungimento dell'affidabilità prefissata e un minimo di durata (un ARVA dovrebbe durare 10 anni e più, non certo come un telefonino, e deve essere molto più affidabile perchè dal suo buon funzionamento può dipendere la tua vita), dall'economia di scala, dal marketing, ecc... e chiaramente l'evoluzione è più veloce per un prodotto di consumo che raggiunge un numero elevato d'utenza e un ricambio veloce e continuo...

Il mio Motorola StarTAC nel 1998 era costato 1.100.000 di lire, ora il più scarso cellulare in commercio, dal costo di 50 €, è più evoluto... analogo discorso lo possiamo fare per i personal computer e i notebook (il sovrapprezzo, nella seconda metà degli anni '90, per un monitor del notebook a colori a matrice attiva anzichè in bianco e nero, era 4 milioni delle vecchie lire...)

Senza offesa, direi che gli ingegneri elettronici farebbero discorsi più utili parlardo di patata piuttosto che fare queste considerazioni.... ;)
 
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