Alta Badia 1 - Kronplatz 7

Ergonomico

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Lo ammetto candidamente: io amo l'Alta Badia. In questi luoghi, da piccolo, ho passato splendide vacanze natalizie, con la mia famiglia. Mi è entrata nel cuore e così, da ormai 14 anni, Corvara è diventata il quartier generale delle mie stagioni invernali. Dall'apertura degli impianti, in mezz'ora, posso essere, a scelta, sulla Gran Risa a La Villa, sulla Sourasass ad Arabba, sulla Cir di Selva. Quando la sera rientro, mi posso godere, a scelta, la lunga discesa dal passo Gardena che costeggia le massicce pareti del versante nord del Sella, oppure, rientrando dal Boè o dal Col Alto, l'enrosadira sul Sassongher. Nell'anno terribilis, il 2007 se la memoria non mi fa difetto, in Alta Badia la preparazione delle piste fu la migliore delle 4 valli del Sellaronda, priva di alcun problema di sassi nonostante l'avarizia di precipitazioni e temperature.

Viceversa non ho mai avuto palpitazioni per il Plan de Corones, l'ho sempre visto come il "centro commerciale della sciata". Forse a causa dell'ammassamento, sulla sommità, delle stazioni a monte di 7 impianti ad alta portata (con relativa fiumana di gente); forse a causa delle piste che si riducono per la maggior parte a dritte autostrade della neve*; forse a causa della minore spettacolarità dei panorami, che offrono sì, scorci delle dolomiti, ma solo in lontananza.

*: eccezion fatta per Sylvester e Hernegg, due delle più belle piste nere sulle quali io abbia mai avuto il piacere di sciare.

Questa totale discrepanza di gradimento, comunque del tutto personale, serva ad inquadrare l'entità della mia delusione.

Tre settimane orsono, dopo uno splendido sabato a Solda, ho programmato di presenziare, con il mio "compare di sciate a canna", all'apertura stagionale dell'Alta Badia. Già da un po' sapevo che l'Alta Badia avrebbe aperto una settimana prima delle altre valli del Sella Ronda, ma dopo averne visitato il sito ufficiale, mi sono convinto del tutto. Sul suddetto infatti campeggiava la pubblicità (ora prontamente rimossa) che annunciava la "Grande Apertura" del 27 novembre. Riponendo assoluta fiducia nell'impeccabile logistica ladina, ci organizziamo quindi per salire e godere del primo assaggio di piste. Sappiamo di non poterci aspettare l'apertura dell'intero comprensorio ma al Kronplatz, come facilmente riscontrabile sul relativo sito ufficiale (plandecorones.com), sono aperte ben 7 piste, alcune con due o tre varianti, l'Alta Badia non solo è ad un'altitudine maggiore ma il sito (altabadia.org), seppur nicchiando su piste e impianti aperti, annuncia a grandi lettere la "Grande Apertura". E poi viene anche a nevicare, insomma, ci sentiamo proprio in una botte di ferro.

Senonchè...

Venerdì 26 Novembre, giorno in cui dobbiamo salire, appare sul sito ufficiale altabadia.org, nella lista degli impianti, la dicitura "aperto dal 27/11". Appare a fianco di tre impianti: lo skilift "Sodalisa" e le seggiovie "Pralongià I" e "Pralongià II". Siamo interdetti, sarebbe questa la famigerata "Grande Apertura" pubblicizzata in pompa magna sul sito? Impossibile, si deve per forza trattare di un errore. Decidiamo di partire e di chiamare via facendo l'agenzia turistica di Corvara, la quale ci conferma che quelli sono gli impianti aperti e che servono la bellezza di una (1) pista. Rimaniamo senza parole. Ma come, solo una (1) pista? Sarebbe questa la "Grande Apertura"? La cosa potrebbe essere quasi ridicola se non fosse per la pungente puzza di inculata. Sia io che il mio amico ringraziamo che c'è il Kronplatz aperto. Arrivati a Corvara ci rendiamo presto conto che la tanto decantata apertura non ha riscontro neanche nelle infrastrutture minime del paese, tutti i negozi, tutti i ristoranti e perfino i due"supermercati" sono chiusi, con tanta pace dei boccaloni (temo solo noi due) che si son fatti abbindolare dal sito e dalla sua fantomatica "Grande Apertura".

La mattina dopo ci svegliamo alle luci dell'alba e partiamo alla volta del Passo Furcia, dove dovrebbe esserci l'impianto aperto più vicino. E invece già a S. Vigilio di Marebbe abbiamo la piacevole sorpresa di trovare l'ovovia aperta, finalmente un imprevisto a nostro favore. Il resto della giornata passa sotto un cielo zaffiro, completamente sgombro da nuvole e sopra una neve da favola. Le prime tre discese, sulla nera, al passo, sono indimenticabili: fondo perfettamente battuto ma ricoperto da una spolverata di soffice neve naturale, caduta il giorno prima. Poi ci spostiamo sul versante al sole e godiamo della varietà offerta, sciando su tutte le piste aperte, testandone le varianti e rimanendo piacevolmente colpiti sdalla lunghezza di alcune di esse.. Il fondo che regge molto bene, anche se le piste tendono a presentare variazioni di consistenza del terreno, da farinoso a ghiacciato. Ciononostante, come si dice in inglese, il Kronplatz "saves the day", in questo caso letteralmente.

Sciamo fino a sfinimento e, a fine giornata, ci possiamo anche concedere il lusso di due ultime scivolate defatiganti sull'azzurra che scende a S. Vigilio, pista inaspettatamente aperta, dalla pendenza dolce e conservatasi in condizioni spettacolari. Curvoni tirati in conduzione senza affanno, tanto per testare un po' i movimenti.

Morale:

Alta Badia 1 - "Grande Apertura" .... cos'è, una candid camera? Vergognoso.
Kronplatz 7 - Alla faccia della legge di Murphy, se qualcosa va storto, qui è in meglio. Chapeau.
 
Ultima modifica:
Nelle Dolomiti storicamente le aperture anticipate (che poi anticipata non era visto che lo stagionale è valido dal 27 novembre :shock:) sono tipiche di comprensori più concentrati e circoscritti (esempio: Faloria a Cortina) o con spinta forte verso il marketing (esempio: Kronplatz).

Le aperture anticipate sono spesso una rimessa economica (se si fanno i conti della serva) e non è strano che le zone del Sella Ronda non sentano questa necessità (anche se è una veduta un po' miope).

Inoltre deve essere stata un'iniziativa estemporanea non coordinata con gli altri operatori turistici, se poi era tutto chiuso.

Insomma, un bel buco nell'acqua, anche se purtroppo/per fortuna l'Alta Badia non ne risentirà di certo.

E comunque ha ragione Crash: skiforum "lo sapeva" :D
 
E comunque ha ragione Crash: skiforum "lo sapeva" :D

scritto il 25/11

azz, altro che contagoccie qui siamo messi peggio del previsto!
http://www.dolomitisuperski.com/6329.pdf

Le aperture segnate sono tutto ciò che apriranno, ma vanno al risparmio perché sanno che ci andrà poca gente o manca proprio la neve?
A questo punto ha fatto meglio la Val Gardena ad aprire direttamente il 4 dic.

molto male: la situazione neve penso sia scarsa: a valle ci saranno 10 cm. sui prati, quindi se non si spara, pensare di batterla con i gatti è una follia; ora stanno sparando al massimo visti i -10° C registrati a Pedraces mt. 1320.

le previsioni sono buone, 2/3 eventi perturbati previsti nei prox 7 gg.

però secondo me sono "scorretti" dal punto di vista marketing: dicono apertura stagione 27/11 ed aprono solo 3 seggiovie? è come dire "apertura del centro commerciale XXXX il 27/11" e tu vai al centro commerciale e ci sono solo 3 scaffali con la merce e gli altri 40 sono ancora vuoti.
Alta Badia: oggi pollice verso.

skiforum vede e prevede, ma purtroppo non può provvedere!
 
Pur non seguendo le specifiche discussioni citate, anch'io nel mio piccolo ho seguito la situazione tramite il post ufficiale meteoautunnale, le webcam e le informazioni ufficiali dal sito. Infatti, per fortuna, sono andato su con il "piano B" salvagiornata, in tasca.

Quello che mi premeva stigmatizzare, corroborando l'opinione con un'esperienza personale, è che sul sito ufficiale c'era un marketing spinto per l'autoproclamata "Grande Apertura", poi però la comunicazione di quali sarebbero stati gli impianti aperti è arrivata solo due giorni prima rivelando la natura patetica dell'operazione, una presa per i fondelli. Di contro mi sembrava giusto "dare a Cesare quel che di Cesare" e lodare il Kronplatz che, posizionato nella stessa area geografica ma ad altitudine minore, ha fatto un esemplare sforzo per aprire e far trovare un comprensorio già discreto. Altro plauso va inoltre al sito che fa il preciso distinguo fra impianti e piste e ben prima del 25 segnalava già quali sarebbero stati aperti.

In definitiva ognuno può aprire quando vuole, a seconda del proprio tornaconto, criminale è tuttavia pubblicizzare in pompa magna un evento che si rivela poi ridicolo, fornendo dati fondamentali solo due giorni prima del suddetto.
Insomma, fate quel che volete ma non pigliatemi per il culo.
 

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