Curiosità sul flex degli scarponi

F1R3W4LL

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Ciao a tutti. Una semplice domanda: come si misura il flex di uno scarpone? qual è l'algoritmo che mi permette di arrivare al numerino che la casa riporta?
Domanda num.2: è possibile che uno scarpone arrivi a flex 200? perchè la atomic scrive negli scarponi fis che hanno n flex di 200 o 201?
Grazie per le delucidazioni ;)
 
Da quel che ho letto il flax non è una misura standardizzata o calcolabile, ovvero il flex 100 di un Salomon è diverso da un flex 100 Lange, e così via.

Comunque, non ho mai letto di uno scarpone con flex 200, il massimo che ho sentito mi pare sia 140, su scarponi gara
 
Da quel che ho letto il flax non è una misura standardizzata o calcolabile, ovvero il flex 100 di un Salomon è diverso da un flex 100 Lange, e così via.

Comunque, non ho mai letto di uno scarpone con flex 200, il massimo che ho sentito mi pare sia 140, su scarponi gara

ah davvero? credevo che il flex fosse una sorta di "misura" (please passatemi il termine) universale.
Comunque io possiedo degli scarponi con flex 150 (race negozio) e i fis (per quanto ne so io arrivano fino a 160 o 170). Per quanto riguarda atomic, butta un occhio qui: http://www.atomicsnow.com/it-IT/ProductFinder.aspx?group=5&segment=Race Fis&segment2=Race e clicca sul primo (nella categoria race fis). la cosa strana è che mi risulta inoltre che il rt ti r sia molto più rigido del rt ti, ma dal sito hanno lo stesso flex (201 vs 200) altra cosa che mi fa dubitare di quel dato. Ritengo che abbiano scritto 200 nel flex di tutti quelli che non si possono trovare senza contratto atleta.
Qualcuno può/sa confermare o contraddire?
 
E' un dato universale, ma non preciso, tu hai chiesto se c'è un parametro effettivo (chessò, l'effettiva durezza delle plastiche misurabile in condizioni standard) ma da quel che ho letto e sentito mi pare sia una misura indicativa.
Per esperienza ad esempio, a me gli atomic da 130 sembrano più morbidi dei miei salmon da 120, almeno al tatto...
Non sapevo dell'esistenza di flex superiori a 140, e mi chiedo a questo punto, se un flax 200 è il doppio più rigido di un 100, come fai ad aprirlo per infilarci il piede?
 
E' un numero che si riferisce ad una scala standardizzata tipo UNI che permette di avere l'idea della flessibilità della plastica usata.

Dipende dal polimero usato per stampare lo scafo.

Colori più scuri, di solito, sono sinonimo di un flex più basso.

Credo siano valori riferiti a tabelle dove compaiano prove di laboratorio di flessione/torsione riferiti a provette di plastica. Il problema è che non si trovano le tabelle.
 

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E' un numero che si riferisce ad una scala standardizzata tipo UNI che permette di avere l'idea della flessibilità della plastica usata.

Dipende dal polimero usato per stampare lo scafo.

Colori più scuri, di solito, sono sinonimo di un flex più basso.

Credo siano valori riferiti a tabelle dove compaiano prove di laboratorio di flessione/torsione riferiti a provette di plastica. Il problema è che non si trovano le tabelle.

Capito, grazie ;)
p.s.: i colori più scuri sono sinonimo di flex bassi? Mi pare proprio di no... nordica dobermann 150 e 130 sono neri, lange zb sono blu scuro (e sono scarponi da coppa del mondo), atomic rt ti-r sono rosso e bianco... mi sa che il colore non c'entra un fico secco :D
 
Capito, grazie ;)
p.s.: i colori più scuri sono sinonimo di flex bassi? Mi pare proprio di no... nordica dobermann 150 e 130 sono neri, lange zb sono blu scuro (e sono scarponi da coppa del mondo), atomic rt ti-r sono rosso e bianco... mi sa che il colore non c'entra un fico secco :D


ad un particolare colore è associato un particolare flex dato dalle plastiche utilizzate, lo asseriva uno skiman ad un corso che ho frequentato sull'attrezzatura! Sarà vero???

interessante è questo concetto preso da questo sito qui e che potrebbe permettere di approfondire l'argomento, facendo ricerche sui materiali elencati di seguito (dovrei chiedere cmq ad un mio parente che è ingegnere chimico specializzato in materiali plastici!)

tratto da un sito skiboot.it
Va notato che da alcuni anni, anche i metodi costruttivi sono cambiati, oggi si utilizza sempre più spesso la BI-INIEZIONE, che permette di fondere molecolarmente nella struttura dello scafo, due materiali di durezza differente. Permette quindi di rinforzare particolarmente zone differenti per aumentare il trasferimento di energia senza comprometterne la flessibilità. Attualmente è una tecnologia molto sfruttata nella realizzazione dei gambetti, per aumentare il rinforzo laterale e torsionale e di conseguenza stabilità e controllo.

I materiali sono in genere polimeri quali:

Poliuretano ad alta densità - per ottenere scafi molto rigidi e resistenti ad urti ed abrasioni.
Polietere - Polimero elastico, leggero reattivo e resiliente con un flex superiore, reattività veloce e alta elasticità
Polytec Lite - Il polimero più leggero, ideale per la costruzione di scarponi junior o da adulti, ove il peso ( e del materiale e dell'utlizzatore ) gioca un ruolo importante
 
Mi sembra che ci siano in giro un po' di leggende metropolitane... anzi montane.
:D:D:D
Copio e incollo da un mio vecchio post:
La misura del flex secondo Nordica dovrebbe avvenire così (dico dovrebbe anche perchè gli scarponi hanno tutti misure belle tonde che non sembrano derivare da una precisa misurazione):
Lo scarpone viene chiuso con le regolazioni a metà in un ambiente a temperatura controllata di 23 gradi C.
Viene collocato un arto artificiale che viene flesso di 10 gradi per 30.000 volte.
La forza media necessaria a flettere lo scarpone viene misurata in newton ed è il flex.
Quindi un Nordica Doberman 130 richiederebbe 130 newtons di forza per flettere lo scarpone ad un angolo di 10 gradi alla temperatura di 23 gradi.
I condizionali sono motivati da quanto detto all'inizio.
Il flex quindi non è un indicatore della flessibilità delle plastiche ma del risultato finale di materiali, geometrie e vincoli meccanici.
 
Ma, al di la' del tecnicismo (grazie per la delucidazione, molto interessante), la domanda che pongo io e': vale davvero la pena avere ai piedi uno scarpone con un flex molto alto, specialmente se si scia tutto il giorno ?

Voglio dire: sicuramente uno scarpone piu' rigido é piu' reattivo. Ok. Ma non é forse meglio rinunciare ad un po' di reattività in favore del confort se si passa un'intera giornata sugli sci ?
 
fioccodineve bella immagine del profilo solo che nn riesco a concentrarmi sulla risposta Hahahahahahahahahah:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX:SSEX
 
Ma, al di la' del tecnicismo (grazie per la delucidazione, molto interessante), la domanda che pongo io e': vale davvero la pena avere ai piedi uno scarpone con un flex molto alto, specialmente se si scia tutto il giorno ?

Voglio dire: sicuramente uno scarpone piu' rigido é piu' reattivo. Ok. Ma non é forse meglio rinunciare ad un po' di reattività in favore del confort se si passa un'intera giornata sugli sci ?

io personalmente son più comodo e mi stanco meno ora con uno scarpone con 140 di flex che prima con uno turistico...
 
x Flax

Pensavo anch'io ci fosse un metodo simile: cosi' si potrebbe stimare il flex di uno scarpone "in casa" (secondo il metodo Nordica): CONOSCI IL METODO HEAD?
 
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