Attacchi-norma iso/din 11088-sganciamento-valore "z"

Gandegg

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Per quanto riguarda gli attacchi, regolarli non è un'operazione difficile, ma attenti, si tratta della propria sicurezza. Se uno non l'ha mai fatto sotto il controllo di una persona (veramente) competente, è probabilmente meglio si rivolga, ad un professionista.

Penso, potrà interessare qualcuno questo collegamento: http://www.hagan-ski.com/file-storage/download/FINALZ01_Fachhandel_010910_D.pdf?version_id=2436 ; è il manuale di montaggio dell'attacco di sci-alpinismo dell'austriaca HAGAN (per molti scarsamente utile!), ma si troverà, in italiano (pp. 19 - 21) la tabella di regolazione in conformità DIN/ISO 11088 che consente di calcolare il valore Z di sganciamento dell'attacco. Questo è l'unico modo di regolare un'attacco; gli altri discorsi che si possono purtroppo trovare anche talvolta su questo forum (1 valore DIN = 10, 11, o 13 Kg di peso dello sciatore) sono sciocchezze e sciocchezze pericolose.

Molto cordialmente, spero queste informazioni possano essere utili.
 
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Per quanto riguarda gli attacchi, regolarli non è un'operazione difficile, ma attenti, si tratta della propria sicurezza. Se uno non l'ha mai fatto sotto il controllo di una persona (veramente) competente, è probabilmente meglio si rivolga, ad un professionista.

Penso, potrà interessare qualcuno questo collegamento: http://www.hagan-ski.com/file-storage/download/FINALZ01_Fachhandel_010910_D.pdf?version_id=2436 ; è il manuale di montaggio dell'attacco di sci-alpinismo dell'austriaca HAGAN (per molti scarsamente utile!), ma si troverà, in italiano (pp. 19 - 21) la tabella di regolazione in conformità DIN/ISO 11088 che consente di calcolare il valore Z di sganciamento dell'attacco. Questo è l'unico modo di regolare un'attacco; gli altri discorsi che si possono purtroppo trovare anche talvolta su questo forum (1 valore DIN = 10, 11, o 13 Kg di peso dello sciatore) sono sciocchezze e sciocchezze pericolose.

Molto cordialmente, spero queste informazioni possano essere utili.

Sono certo che queste informazioni siano utili. La conoscenza è potere.
E' anche vero però che, a mio avviso, la procedura segnalata appare sinceramente un pò complessa, diciamo non propriamente intuitiva. :-?
Inoltre lascia molto spazio all'imprecisione. Voglio dire, che significa "scia in modo aggressivo"? E scia veloce? Ma quanto veloce?
Inoltre alla fine dice, se gli sci si sganciano, tira l'attacco un pò di più. :shock:

Ritengo che un metodo di questo tipo possa servire a dare un valore di partenza a chi non sa di cosa si parla. Può essere comodo, ma meglio chiedere consiglio ad un professionista.
Chi fa gare di solito ha qualcuno che si occupa degli sci, oppure ha le conoscenze che derivano dall'esperienza e sa come muoversi con le regolazioni.
Stesso discorso per uno sciatore di livello medio alto.

Mauri
 
Mi sfugge il principio fisico per cui, a parità di peso, se la suola è più lunga l'attacco deve essere "tirato" meno che se è corta.
Mi aspetterei esattemente il contrario per questioni di leva...:-?
 
Mi sfugge il principio fisico per cui, a parità di peso, se la suola è più lunga l'attacco deve essere "tirato" meno che se è corta.
Mi aspetterei esattemente il contrario per questioni di leva...:-?

Anch'io me lo aspetterei ! Gandegg che mi sembri molto competente, hai mica una risposta ?
 
Mi sfugge il principio fisico per cui, a parità di peso, se la suola è più lunga l'attacco deve essere "tirato" meno che se è corta.
Mi aspetterei esattemente il contrario per questioni di leva...:-?

Da incompetente posso pensare che la forza che deve far sganciare lo scarpone e' data dalla legge fisica Momento= Forza x braccio, percio' a parita' di momento,lo sforzo per far aprire lo scarpone, aumentando il braccio (la distanza dal punto di applicazione della forza),in questo caso la lunghezza della suola, diminuisce la forza (cioe' quanto deve essere tirato l'attacco).
Penso, anche se forse ho scritto una cavolata.
 

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Il ragionamento di Canalone (qualcosa mi dice che gli piace Madesimo:D) è corretto, con suola scarpone più lunga aumenta la leva e quindi a parità di carico dell'attacco aumenta lo sforzo trasmesso dallo sci alla gamba (che è quello che l'attacco di sicurezza deve limitare), per cui per mantenere le stesse sollecitazioni a scarpone più lungo corrisponde carico molle più basso e viceversa.
 
Mi sfugge il principio fisico per cui, a parità di peso, se la suola è più lunga l'attacco deve essere "tirato" meno che se è corta.
Mi aspetterei esattemente il contrario per questioni di leva...:-?
Immagina lo scarpone come una porta. Il tallone corrisponde ai cardini. La lunghezza dello scafo è la larghezza della porta.
Ora prova ad aprire la porta spingendo con il pollice in corrispondenza della maniglia, poi riprova posizionandolo a 2 o 3 cm dai cardini.
Se la porta fosse larga la metà, faresti comunque fatica ad aprirla stando vicino ai cardini, ma comunque molto meno che con una porta intera.

Tornando agli scarponi, il punto che confonde è la lunghezza del braccio. Il braccio e' la distanza del punto di applicazione della forza dai cardini. Quando cerco di uscire da un attacco ruotando il piede, per far sganciare il puntale (oppure oppongo resistenza ad uno sci che tenta di ruotarmi la gamba oltre il limite), il punto di applicazione della forza è sempre, più o meno simile, nei pressi della caviglia (pollice vicino al cardine). Quindi, con un braccio così corto, la lunghezza dello scarpone, che non modifica il braccio, diventa un problema, e non un vantaggio.

Spero si sia capito qualcosa :-?

Zio
 
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